14 ottobre 2019

The Boys

Mondo Serial

Spero sia ormai cosa risaputa: i supereroi non fanno per me.
L'opinione (opinione, capito: L'interpretazione di un fatto o la formulazione di un giudizio in corrispondenza di un criterio soggettivo e personale) di Martin Scorsese la condivido in pieno.Effetti speciali, lunghe battaglie... non è quello che cerco dal cinema.
E nelle serie TV?
C'ho provato, tempo addietro, con Daredevil, complice una tecnica e un piano sequenza da tutti elogiato.
Ma non è andata bene, anzi, la noia ha prevalso.
Ci riprovo un po' controvoglia ora con The Boys, una serie che non prende sul serio i supereroi, che gioca con il genere, che cambia le carte in tavola.
Ci riprovo per il tam tam della rete, per la produzione di Seth Rogen e Evan Goldberg che dopo Preacher prendono in prestito un altro irriverente fumetto.
Com'è andata?


È andata che in questo mondo alternativo in cui i supereroi somigliano molto ai politici di oggi -corrotti, tutta immagine, tutta finzione, pronti ad usare ogni mezzo per mantenere il potere- mi ci sono trovata bene.
Almeno all'inizio, soprattutto grazie ai personaggi coinvolti.
Hughie, timido nerd che si è visto uccidere la fidanzata proprio nelle sue mani, per colpa di A-Train, il supereroe superveloce.
Billy Butcher, ex poliziotto dal passato misterioso e dall'accento marcatamente inglese che i supereroi vuole metterli alla berlina.
La squadra che rimette in piedi assieme a Hugh che comprende lo scapestrato Frenchie e il paterno MM.
I supereroi stessi, ovvero i The Seven: il perfetto (e per questo inquietante) Homelander, il viscido The Deep, la fragile Queen Maeve, l'invisibile e creep Translucent, l'esagerato A-Train, l'oscuro Black Noir e la nuova arrivata Annie/Starlight, che dalla campagna del Kansas deve abituarsi ai tanti compromessi che essere tra i 7 richiede.


Insomma, un team niente male, con squadre ben definite, incroci che mettono pepe (un Hughie che cerca amore e vendetta e una Annie che cerca di restare a galla in mezzo alle tante bugie) e tutti i retroscena di riprese, salvataggi e religioni che vengono derise.
Mettici poi il conoscere la genuinità di Jack Quaid e Erin Moriarty, e il ritrovare in altre vesti Simon Pegg (vesti decisamente invecchiate) e Antony Starr (una trasformazione da applausi rispetto al suo Banshee) e i punti a favore sono elencati.
Peccato che questa freschezza, questa novità, si perdano man mano che si va avanti.
Non che manchino un piano ben preciso, i colpi di scena o le scene d'azione per architettate.
Non mancano momenti surreali e discorsi da incorniciare (sì, sto parlando ovviamente di quello sulle Spice Girls), ma in soli 8 episodi quella che sembrava una novità diventa presto una routine senza il brio che volevo, il pizzico di genialità che mi aspettavo e che avevo trovato in Deadpool, che ovviamente viste le scene di sesso esplicito, di violenza esagerata e di politicamente scorretto, gli si avvicina molto.
Certo, questi supereroi alquanto odiosi sono più sulle mie corde, e anche questi Boys che se ne fregano delle regole e del sangue. Ma siamo ancora distanti da sancire la pace.

Voto: ☕☕½/5



13 ottobre 2019

Rivedere Breaking Bad - Un recupero record, un film in attesa, mini-classifiche e tante GIF

Nell'olimpo delle mie serie TV preferite, Breaking Bad è al secondo posto.
Non me ne voglia Walt, non me ne vogliano i suoi fan ma a Mad Men ho voluto più bene.
Lo ammetto: sono stata fra quelli che sì, sono saliti all'ultimo sul carro dei vincitori, recuperata mentre tutti attendevano la seconda parte della quinta stagione, faticando non poco su quei primi episodi più lenti del previsto.
Poi, con l'arrivo di Gus, è stato amore incondizionato.
Così, quando la notizia de El Camino è uscita mi sono unita a chi si chiedeva il senso, il bisogno e la necessità di un film-seguito per un finale che era bellissimo, tanto da farmi scrivere un post in cui non ci si vergognava e non ci si vergogna ad usare il termine perfezione.

12 ottobre 2019

Wildlife

Andiamo al Cinema su Chili

Si torna sempre lì: a quelle famiglie felici che sono tutte uguali, a quelle infelici ognuna a modo suo.
La famiglia di Joe felice non è.
Un padre che non riesce a tenersi un lavoro, a stare fermo, trasferendosi di volta in volta sempre più al nord, sempre più verso il freddo. Lui che vede il suo ruolo minato, messo in discussione, e non disdegna l'attaccarsi alla bottiglia, all'orgoglio.
Una madre che rimpiange la gioventù, il futuro roseo che si immaginava. Lei bellezza da rodeo, ora casalinga nel gelido Montana, sposata con il bello che non l'attira più. L'attirano i soldi, la sicurezza, una posizione. Forse.
E poi c'è Joe, che osserva.
In silenzio si cruccia, sente gli scricchiolii, vorrebbe urlare, vorrebbe sputare la sua verità, ma non ce la fa.
Assiste a quell'incendio facendo l'unica cosa che si può fare: aspettare che si fermi, che arrivi la neve a placarlo.

11 ottobre 2019

Non Succede, Ma Se Succede...

Andiamo al Cinema

Cose altamente improbabili:
- Charlize Theron Segretario di Stato e in corsa per la Presidenza degli Stati Uniti
- Una bella come Charlize Theron che è anche intelligente, così tanto da diventare Segretario di Stato e concorrere per la Casa Bianca
- Seth Rogen e Charlize Theron fidanzati
- Charlize Theron -o una donna qualunque- che rifiuta uno come Alexander Skargaard
- Un buzzurro ignorante populista come Donald Trump Presidente degli Stati Uniti d'America
Bando ai moralismi e ai pregiudizi, tutto questo è successo.
Se l'ultimo punto tristemente nel mondo reale, tutti gli altri diventano realtà nel film di Jonathan Levine Long Shot (trasformato tristemente in un titolo improponibile per noi italiani).

10 ottobre 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 10 Ottobre

Da smaltire ci sono ancora Joker e Tarantino.
E allora in questa settimana un po' fiacca in cui non mancano azione e commedie goliardiche, il consiglio è di andare in Francia con un giapponese.

Le Verità
Film di apertura alla scorsa Mostra di Venezia, è un film francese al 100% se non ci fosse un giapponese come Hirokazu Kore'eda alla regia.
Storia di beghe famigliari, di snobismi vari, e di cinema pure. Con una grande Catherine Deneuve, e Juliette Binoche e Ethan Hawke.
Sicuramente da vedere, ne ho parlato QUI
Non succede, ma se succede...
Titolo piuttosto orripilante (l'originale un sintetico: Long Shot) che vede protagonista l'improbabile coppia Charlize Therone-Seth Rogen, lei Segretario di Stato, lui giornalista assunto come ghost writer.
Ci si aspetta faville e se ne parlerà a breve
Trailer
Gemini Man
Il film che non ti aspetti da Ang Lee. Uno sparatutto con tanto di clone e sì, di Will Smith.
Con lui anche Mary Elizabeth Winstead, Clive Owen e Benedict Wong, ma la curiosità sta da un'altra parte.
Trailer
Brave Ragazze
Riusciranno ad abbattere i pregiudizi Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D'Amico impegnate a rapinare banche negli anni '80 vestite da uomini?
Visto il Trailer, difficile.
Hole - L'Abisso
Arriva dall'Irlanda il "nuovo Babadook". Ma prima di scomodare certi paragoni, meglio lasciar spazio ai fan del genere, che troveranno verità spaventose in un buco nel mezzo della foresta.
Trailer
Manta Ray
Vincitore come Miglior Film nella sezione Orizzonti di Venezia, questo film Thailandese l'ho perso.
Voglia di recuperare i silenzi tra un pescatore e un uomo misterioso che salva dal fiume? Gran poca.
Trailer
A Spasso col Panda
Animazione russo-americana per il classico film per bambini e poco più.
Trailer

9 ottobre 2019

Sweetwater

È già Ieri -2013-

Si potrebbe pensare: "questa si è trasformata in una fan del genere western!".
In realtà, mantenuta la Promessa con Sergio Leone, ho trovato spazio anche per recuperare questo film che stava in agenda da chissà quanti anni e -onestamente- chissà perché.
Forse era stata la presenza di January Jones, amata/odiata in Mad Men. Forse quella di Ed Harris.
Sta di fatto che questo western datato 2013, che potrebbe anche ascriversi al genere rape&revenge ha finalmente trovato il suo spazio.
Si inizia come ogni western: con l'identificazione dei personaggi, tagliati praticamente con l'accetta.

8 ottobre 2019

Good Omens

Mondo Serial

Neil Gaiman alla scrittura, della serie stessa e del romanzo da cui è tratta.
David Tennant e Michael Sheen protagonisti.
Jon Hamm a comparire qua e là.
La voce di Frances McDormand come voce narrante, nei panni di Dio.
Quella di Benedict Cumberbatch come Satana.
E poi una folle storia che mescola religione, fine del Mondo e tentativi di salvarlo.
Com'è che ho aspettato tanto a vederla una serie TV così?
Questione di tempo, purtroppo.
Sempre tiranno.

7 ottobre 2019

Il Lunedì... Animazione - Undone | Disicanto Parte II

Questo Lunedì non si legge, ci si prende dello spazio per una saga impegnativa che ha bisogno del suo tempo, ma ci si dà all'animazione: quella di classe firmata Prime Video e quella senza entusiasmo di Netflix.

Undone



Alma non ha mai superato la morte del padre.
Non sa che tipo di relazione e di vita vuole, non vuole figli, fa la maestra d'asilo, sta con un ragazzo fantastico ma che non crede di meritare, guarda con sufficienza alla vita della sorella, intrappolata in un fidanzamento senza chissà quale passione.
Tutto cambia quando ha un incidente.
Crede di aver visto il padre, lì, sul ciglio della strada.
Crede di vederlo ora, al suo fianco.

6 ottobre 2019

#LaPromessa2019 - Metti 3 Serate con Sergio Leone

Ci avevo già provato una decina di anni fa.
Com'è che studiavo cinema e non avevo ancora visto la Trilogia del Dollaro di Sergio Leone?
Com'è che di questo regista culto, osannato da critici e fedeli, mi ero fermata alla bellezza di C'era una volta in America?
La risposta è semplice: il western.
Un genere che no, non sentivo e non sento mio.
Un genere che associavo ai pomeriggi polverosi del sabato, quando fuori pioveva e il nonno occupava il divano per vederseli. A noi nipoti toccavano quelli, o la VHS storica con Via col Vento da vedere nella camera dei miei zii.
E poi, con dei genitori che avevano un bar a tema, sono sempre stata dalla parte degli indiani.
Come fare pace, allora, con quei cappelli spioventi, quei sigari, quei ponchi e quella mira infallibile?
Armandomi di impegno e mantenendo una promessa.
Questa volta, nessun giovine al mio fianco, esentato dal ruolo. Solo un cane che con il suo ronfare non ha certo facilitato il compito.
Sì, devo ammetterlo, più volte sono caduta vittima dei pisolini, più volte ho dovuto fare pausa, tornare indietro, facendo aumentare il fastidio e il rimorso perché non è così che mi piace vedere i film.

Per un pugno di dollari


5 ottobre 2019

Yesterday

Andiamo al Cinema

Tema
Immagina un mondo senza più le canzoni dei Beatles.
Immagina poi di essere l'unico a ricordarle.
Cosa faresti?

Svolgimento in breve
Un mondo senza le canzoni dei Beatles sarebbe di sicuro un mondo peggiore.
E allora, imbracciando la mia chitarra, mettendomi comodo sul mio pianoforte, cercherei di ricordarle tutte: le melodie, gli accordi, i testi.
Spacciarle per mie?
Perché no.
Con del timore reverenziale, con il mondo di oggi non così recettivo di fronte a certa bellezza.
Ma, grazie a chi l'orecchio ce l'ha, alla fine Let it be, She loves You, Hey Jude troveranno la loro strada, il loro successo. Facendo aumentare la pressione, la paura di essere scoperto, il sentirsi un impostore.
Ed è su questo che punterei: sulla paura, sul bisogno di esportare e condividere la bellezza, anche quando non propria, accettando ogni mezzo pur di essere ascoltato.

4 ottobre 2019

Band Aid

È già Ieri -2017-

Lei era una promettente studentessa con un contratto per un libro in tasca, che è sfumato in un nulla.
Ora, lei, è un'autista di Uber.
Lui era un promettente artista, pieno di idee, di album zeppi di disegni.
Ora, lui, è un grafico su commissione, che lavora in mutande da casa per loghi tristi e noiosi.
Lui e lei stanno insieme da sempre, sposati, sono gli unici fra il loro giro di amici a non avere un figlio.
Lui e lei, litigano in continuazione: per i piatti sporchi, per il mancato sesso, per le piccole cose che nemmeno una terapista di coppia ha voglia di sentire.

3 ottobre 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 3 Ottobre

Arriva Joker e non ce n'è per nessuno.
I distributori nemmeno ci provano ad andargli contro, lasciandolo come unico titolo di rilievo e per cui prenotare il biglietto al cinema.

Joker
A Venezia si è portato a casa il Leone d'Oro e il secondo posto al Leone di Caffè.
Un Joker così -umano, sofferente, rivoltoso- non ce lo si aspettava.
Un unico consiglio: correte a vederlo.
Tutti.
Ne ho parlato QUI
Appena un Minuto
Seconda regia per Francesco Nongio Mandelli.
La prima? E chi se la ricorda!
Questa? Meglio dimenticarla subito visto il Trailer fastidioso.
Tuttapposto
Roberto Lipari non lo conoscevo e non voglio certo conoscerlo come sceneggiatore e protagonista di questo film, che vuole ridere e far denuncia sul nepotismo universitario ma già dal Trailer non ci riesce.
Il Piccolo Yeti
Noi avevamo Bigfoot e i suoi amici, i piccoli di oggi hanno questo yeti animato, che prova ad imporsi contro il colosso della Disney.
Trailer

2 ottobre 2019

Good Vibrations

È già Ieri -2013-

Belfast, anni '70.
Terra di sangue, di rivolte, di coprifuoco.
Belfast, anni '70.
Terra di bar vuoti, di amicizie finite per fronti opposti.
Belfast, anni '70.
Terra del punk.
Sì, mentre le bombe scoppiavano, mentre il sangue scorreva, i giovani che di questa guerra erano già stanchi sfogavano tutta la loro rabbia con chitarre e grida.
Li scopre Terri Hooley.

1 ottobre 2019

Criminal UK - Germania - Francia - Spagna

Mondo Serial

Ci sono un inglese, un tedesco, un francese e uno spagnolo. Tutti alle prese con una serie Netflix.
Non è l'inizio di una barzelletta, è un progetto strano, nuovo, proprio di Netflix.
Un unico ambiente, uguale per tutti, l'indicazione di un elemento esterno da inserire all'interno di un team collaudato, e vedere cosa ne esce, da Paese a Paese.
L'ambiente in questione è una sala interrogatori, asettica, e la stanza al di là del vetro, dove un grosso orologio rosso scorre implacabile.
Come se la cavano quindi, i 4 Paesi?


La prima a scendere in campo è il Regno Unito che punta tutto sulla bravura degli attori e i nomi coinvolti.
Gioca in apertura l'asso David Tennant, questa volta nelle vesti del cattivo, dell'interrogato accusato di aver abusato e ucciso la figliastra. Anche se per buona parte del tempo la sua unica battuta è No comment, porta a casa il risultato.
Subito dopo, è il turno di Hayley Atwell, che mai mi era stata particolarmente simpatica ma qui, nei panni colorati di una burina che ha avvelenato il compagno della sorella, si riscatta, superando Tennant, superando un po' chiunque in quanto ad intensità d'interpretazione.
Ultima carta a disposizione: quella dei diritti umani. E allora si parla di immigrazione, di un container in cui probabilmente dei clandestini stanno rischiando la vita e un autista che teme per la sua di vita. Una corsa contro il tempo, un finale amaro.
Tre episodi scritti con la solita cura, in cui la psicologia, i gesti, i silenzi, contano tantissimo e un filone orizzontale dalla parte dei buoni che comprende una storia d'amore, e gli Inglesi se la cavano alla grande.

30 settembre 2019

Il Lunedì Leggo - Eleanor Oliphant Sta Benissimo di Gail Honeyman

Eleanor Oliphant sta benissimo.
Lavora senza interagire con i colleghi, segue una dieta risicata ma pratica, fa spesa da Tesco in modo misurato, e nel weekend si scola le sue bottiglie di vodka.
Eleanor Oliphant  sta benissimo.
Non le interessano le prese in giro dei suoi colleghi per quella cicatrice vistosa che ha in viso, non le interessa partecipare a feste e regali, lei ha i suoi cruciverba, i suoi programmi radiofonici e la sua chiamata settimanale dal carcere con quella madre cattiva e altera che le trova sempre difetti.
Ma Eleanor Oliphant sta benissimo.
Ancor più quando, come un fulmine a ciel sereno, si innamora. Di lui, un cantante elegante, raffinato, che si esibisce in un pub.

29 settembre 2019

#LaPromessa2019 - Metti 3 Serate con David Lynch

Erano una Promessa, e l'ho mantenuta.
Senza rendermene conto, in tre serate diverse, ho percorso altrettante strade scritte e immaginate da David Lynch. Strade strane soprattutto, nella Los Angeles più inquietante o nell'America più profonda. In compagnia o in solitaria.
Ecco com'è andata:

La prima serata - Una Storia Vera


Decido di partire con il semplice, di andare a rivedermi quel film che chissà ormai quanti anni fa si era preso un pezzetto di cuore.
Facile se sei una che i vecchietti li ama e li guarda con ammirazione, facile se i viaggi on the road, con le loro tappe, i piccoli gesti e i grandi incontri, ti stregano sempre.
Sono così risalita sul tosaerba John Deere assieme ad Alvin Straight (un cognome, una poesia), l'ho accompagnato per quei 500 chilometri che lo dividono dal fratello, cercando così di accorciare gli anni di silenzio, l'ostinato isolamento. Non importa ad Alvin di essere preso per matto, non gli importa dei pensieri che può causare a quella figlia speciale che è Rose. Lui va avanti, risolve intoppi, rifiuta offerte di passaggio, consapevole che la lentezza, l'impegno e il sacrificio sono quelli che si merita e si deve.

28 settembre 2019

Professor Marston and the Wonder Women

Andiamo al Cinema su Netflix

Nome: Professor William Moulton Marston

Famoso per: aver inventato la Macchina della Verità e... Wonder Woman.

Come scusi? Sì, sono un professore di psicologia che ha capito come evidenziare le bugie attraverso la pressione sistolica del sangue e ho creato l'eroina femminista per antonomasia.

Ok... Biopic all'attivo: stranamente, questo è il primo, che si concentra non solo su di me, ma ovviamente anche su quella che è stata mia moglie e collega Elizabeth Holloway, e l'altra mia/nostra compagna Olive Byrne.

Come scusi? Sì, il film racconta il ménage à trois che è stato parte della mia vita. Con mia moglie che ha accettato e condiviso l'amore verso quella che era la mia allieva e assistente Olive, da cui ho avuto due figli, cresciuti tutti assieme, nella stessa casa.


27 settembre 2019

Edison - L'uomo che illuminò il mondo [The Current War]

È già Ieri -2017-

Nome: Thomas Edison

... e George Westinghouse.

Famoso per: per aver inventato l'energia elettrica e mille altre scoperte, compreso il registratore di suoni e l'antenato del cinematografo.

... aver reso accessibile la corrente elettrica.

Biopic all'attivo: ben due nel 1940 (Tom Edison giovane e Il romanzo di una vita) e poi stranamente nient'altro, fino a questo The Current War che non definirei propriamente un biopic, ma un racconto su una pagina di storia che mi vede protagonista.

... nessuno prima di questo. Forse il mio nome inizierà così ad essere più conosciuto.


26 settembre 2019

Tolkien

Andiamo al Cinema

Nome: J. R. R. Tolkien

Famoso per: principalmente aver scritto Il Signore degli Anelli

Interpretato da: quel fusto di Nicholas Hoult, che né per altezza né per estetica mi assomiglia poi molto.

Biopic all'attivo: stranamente nessuno, Tolkien è il primo e nonostante la buona volontà del regista Dome Karukoski -che da orfano si sentiva legato alla mia figura- il suo è stato un flop notevole a livello mondiale. Forse doveva raccontarmi in modo e in anni diversi.

25 settembre 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 26 Settembre

Con un giorno di anticipo rispetto al solito arrivano i consigli sui film che escono in sala.
Quando non ci si riesce ad organizzare con le visioni succede anche questo, ma per fortuna al cinema ne vedremo delle belle!

Yesterday
Cosa succederebbe se dopo un blackout nessuno si ricordasse più dei Beatles e delle loro canzoni?
E cosa succederebbe se solo una persona -un musicista in erba- se le ricordasse?
Da questo spunto strano e poetico, parte il nuovo film di Danny Boyle, tra impegno a riportare la bellezza nel mondo e sfruttare certe conoscenze.
Con Himish Patel, Lily James e pure Ed Sheeran.
Trailer
Ad Astra
Un Brad Pitt in ottima forma finisce nello Spazio più profondo. Alla ricerca di sé e del padre ma anche contro pirati lunari e scimmie impazzite, il risultato non convince troppo.
Ne ho parlato QUI
Rambo - Last Blood
Per la gioia dei fan storici e inossidabili, torna l'eroe di Stallone al cinema per un quinto capitolo.
Io che mi riscopro più fan di Rocky, lascio spazio agli altri.
Trailer
Vivere
Un'Archibugi che sembra Muccino nel mostrare una famiglia sull'orlo di una crisi di nervi con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte.
Evitato a Venezia, lo eviterò anche in sala.
Trailer
Drive Me Home
Due amici che si ritrovano dopo anni, un viaggio on the road per cercare di sanare le vecchie ferite.
Un Marco D'Amore con capelli improbabili e Vinicio Marchioni i protagonisti ma il risultato dal Trailer non convince.
Dora e la Città Perduta
Se la Disney trasforma in live-action ogni cosa, perché non farlo anche di un cartone irritante come Dora l'esploratrice?
La versione teenager di Indiana Jones è servita.
Trailer
Shaun the Sheep - Farmageddon
Ho un debole per Shaun, per la Aardman e per le loro creazioni in plastilina.
Quindi sì, potrei concedermi questa leggerezza con bambini.
Trailer

24 settembre 2019

Unbelievable

Mondo Serial

Si può accusare Netflix di tante cose: di produrre serie pensate appositamente per i fan, di cavalcare facili onde e mode, ma quando si tratta di miniserie, l'impegno è notevole.
Miniserie di denuncia, che fanno sorgere movimenti, riflessioni e impegno, soprattutto.
Ed è questo che, assieme a una buona dose di intrattenimento, chiedo a una serie TV.
Unbelievable fa arrabbiare.
Fa anche appassionare, sfruttando il genere investigativo a cui appartiene.
Ma non è tanto l'identità dello stupratore seriale che tiene desto l'interesse, né i metodi investigativi o le investigatrici stesse che lavorano sul caso.
È lo sguardo della vittima.
Una vittima che si ritrova a dover raccontare -e quindi rivivere- la sua esperienza in continuazione, per soddisfare i vari anelli della polizia e dell'ospedale, una vittima che non viene vista come tale, perché -chissà come mai- i pregiudizi sono duri a morire e si fatica a credere ad una denuncia di stupro.


23 settembre 2019

Emmy Awards 2019 - Il Red Carpet

I vinti e vincitori li abbiamo visti e commentati.
Non resta che archiviare tutto, sperare in un'altra annata sorprendente a venire, ma soprattutto non resta che lasciarci andare alla leggerezza del red carpet.
Enzo Miccio, scatena la tua furia:


I PEGGIORI

Gwendoline Christie come Gesù in Terra... ehm.

Emmy Awards 2019 - I Vincitori

Le sorprese alla fine, ci sono state.
Anche se Game of Thrones si porta a casa inspiegabilmente l'Emmy per la miglior serie drammatica, non è certo riuscita a fare incetta di angeli come si credeva. Anzi. Gabbata in quasi tutte le altre categorie (ad eccezione del miglior attore non protagonista) ha così lasciato spazio ad altri ben più meritevoli. Bene così.


Grandi soddisfazioni anche tra le comedy, con Fleabag a fare incetta e Mrs. Maisel a tallonare come può.
Quanto alla sezione più di qualità -quella delle miniserie- Chernobyl) ha primeggiato concedendo a Jharell Jerome di When They See Us il miglior attore, accolto da una standing ovation.

In una serata senza presentatori, e annunciata tristemente da Homer Simpson, il tutto ha funzionato grazie a siparietti veloci e innocenti da parte dei soliti comici, dando poi un doveroso saluto sia a GoT che a Veep, serie storiche concluse quest'anno.
Quanto ai discorsi più sentiti, come si vedrà nelle foto, Patricia Arquette (The Act), Alex Borstein e Billy Porter (Pose) hanno dato il meglio di sé. Next category is... I love you all!
In attesa di commentare in leggerezza il red carpet, eccovi la carrellata di tutti i vincitori:

22 settembre 2019

Emmy Awards 2019 - I Pronostici

La notte degli Emmy sta per arrivare, anche se sarebbe meglio chiamarla la notte di Game of Thrones .
Difficile da battere l'ultima stagione di uno show che colleziona il record di 32 nomination, ma ci si prova. Non che ci siano avversari degni di nota, l'attenzione e la qualità sembrano stare più dalle parti delle comedy (Fleabag e Mrs. Maisel le più quotate) e delle miniserie (con titoloni come Sharp ObjectsThe Act, When They See Us e Chernobyl).


Armandomi di pazienza, e di inevitabili brutte sorprese, mi lascio andare a qualche pronostico ricordandovi che domani si scopriranno vinti e vincitori, ma soprattutto si potrà commentare assieme il red carpet. Sarà questa l'unica gioia che ci aspetta?

21 settembre 2019

Summer / Leto

È già Ieri -2018-

Quale modo migliore per celebrare la fine dell'estate se non con un film che Estate s'intitola?
Oddio, di modi ce ne sarebbero di migliori, soprattutto perché Leto non è certo un film da spiaggia, un film solare, o semplicemente un film che d'estate parla.
Parla di musica, di una rock band e del movimento rock in Russia.
Il tutto in bianco e nero.
State pensando: ma come festeggia questa la fine dell'estate?
O anche solo: Russia e musica? Da lì cos'è uscito negli anni?
Le t.A.T.u.?!
Invece, nonostante la Guerra Fredda, il controllo politico e il KGB, negli anni '80 il rock influenzato dall'America e i suoi grandi cantautori, si faceva strada fra i giovani di Leningrado.

20 settembre 2019

C'era una volta...a Hollywood

Andiamo al Cinema

Eccoci qui, a parlare dell'ultimo film di Quentin Tarantino.
Un film che ci porta nella Hollywood degli anni '60, quella appena uscita dalla Summer of Love e pronta a finire il suo sogno a Cielo Drive nella notte del 9 agosto 1969, la notte in cui Sharon Tate venne brutalmente uccisa assieme a 4 amici nella casa del marito Roman Polanski.
Il fantasma di Charles Manson aleggia su tutto il film.
E aleggia in realtà da tutta l'estate: a 50 anni dalle sue terribili gesta viene ricordato e fatto protagonista al cinema come nelle serie TV, dall'irritante Charlie Says -in realtà, dello scorso anno, ma uscito strategicamente in Italia prima di Tarantino e nell'agosto delle sue gesta- al ridimensionato carcerato di Mindhunter.
Nota a parte: è lo stesso attore Damon Herriman ad interpretare Manson sia nella serie Netflix che qui, per Tarantino. Anche se, bisogna dirlo, appare per appena un paio di minuti.
Altra nota a parte, nella sua Family fanno parte oltre a Lena Dunham, Maya Hawke, Dakota Fanning anche due giovanissime attrici che sempre più spesso si incontrano: Margaret Qualley (sì, vista in The Leftovers, e poi in Fosse/Verdon e infine in Seberg) e Sydney Sweeney (passata da Everything Sucks! a The Handmaid's Tale e infine in Euphoria).
Ma non divaghiamo.

19 settembre 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 19 Settembre

Arriva Tarantino e non ce n'è per nessuno.
Ma a ben guardare, data la precedenza a Tarantino c'è spazio anche per qualche altro titolo a sorpresa dalla Corea del Sud e dalla Francia.

C'era una volta a Hollywood
Il nuovo film di Tarantino con un cast spettacolare capitanato da Brad Pitt, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie.
Non credo serva dire altro.
Qui se ne parlerà prestissimo.
Trailer
Burning
Film sud-coreano acclamato dalla critica e da Pensieri Cannibali, che me l'ha fatto recuperare quest'estate.
Esce a sorpresa nei cinema, e non mi resta che consigliarlo.
Ne ho scritto QUI
I migliori anni della nostra vita
Claude Lelouch torna 50 anni dopo ai suoi protagonisti di Un Uomo, Una Donna per raccontarceli in un terzo capitolo. Ritroviamo Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant e a me viene un gran voglia di scoprire questa trilogia francese sui sentimenti.
Trailer
Il Colpo del Cane
Il furto di un cane dà il via ad un'indagine raffazzonata e si fa pretesto per parlare di una generazione di precari.
Il Trailer non promette però il ritmo e la centratura adeguata.
Selfie di Famiglia
Dalla Francia, la classica commediola familiare. Si parla della Sindrome da nido vuoto, con una mamma che si prepara alla partenza della figlia filmando ogni loro incontro.
L'originalità non sembra di casa.
Trailer




18 settembre 2019

Blinded by the Light

Andiamo al Cinema

Da una parte un cantautore americano fino al midollo, da sempre rappresentante dei working class heroes, cresciuto nel profondo New Jersey, amato da generazioni.
Dall'altra, un giovane inglese di origini pakistane, aspirante scrittore.
Cosa può unirli?
Cosa può amare un giovane che scrive testi per una band che crede nei sintetizzatori, della musica del Boss?
La risposta è semplice: tutto.

17 settembre 2019

In Breve su Netflix: Glow s03 | Dear White People s03 | Dead to Me

Un martedì seriale al risparmio, in cui si passano in rassegna terze stagioni ed esordi così così passati su Netflix

Glow - Stagione 3
In breve: Le Gorgeous Ladies of Wrestling sono in pianta stabile a Las Vegas. I pro sono un hotel equipaggiato a disposizione, i contro la poca creatività che ripetere sera dopo sera lo stesso identico spettacolo comporta. Metti che quell'hotel inizia a sembrare una prigione, senza fidanzati e senza figli, e il rischio crollo è alto.
Meglio o Peggio? Meglio. Si spazia e si dà spazio a tutte le protagoniste, con episodi volutamente a sé e Ruth che si mette da parte. Ma il gruppo è unito, l'obiettivo di riscatto -nella carriera, in amore, nella propria identità- è forte.
Il punto forte: la new entry Benny e il suo ballo, il finale natalizio che non ti aspetti in pieno agosto ma che è nostalgico il giusto.

16 settembre 2019

Il Lunedì Leggo - La Simmetria dei Desideri di Eshkol Nevo

Ci sono 4 amici davanti a una partita di pallone.
Decidono di giocare anche loro.
Di scrivere tre desideri ciascuno, di tenerli segreti tutti a parte uno, e di condividerli poi di lì a 4 anni, davanti a un'altra partita di pallone, davanti a un Mondiale diverso in cui chissà, Israele potrebbe qualificarsi, i loro sogni avverarsi.
Inizia così il racconto di un'amicizia che va avanti in realtà da sempre. Dai banchi di scuola nella polverosa Haifa, passando per gli anni nell'esercito fino alle piccole e grandi conquiste della caotica Tel Aviv.
Sono Churchill, Amichai, Ofir e Yuval.