17 giugno 2019

Il Lunedì Leggo - Ulisse di James Joyce

Il 16 giugno 1904 Nora Barnacle concede un primo appuntamento a James Joyce, e capisce di esserne innamorata.
Il 16 giugno 1904 Leopold Bloom esce di casa dopo un'abbondante colazione per presenziare al funerale dell'amico Paddy Dignam, finendo poi per girovagare per Dublino, tra un pub e l'altro, una commissione e l'altra, pensando, filosofeggiando, chiacchierando. Moderno e strano Ulisse, pronto alla sua quotidiana odissea.
Il 16 giugno 2019 (ieri) ho finalmente partecipato al Bloomsday Festival, una giornata (in realtà una settimana) interamente dedicata all'opera di Joyce ricostruita, ripercorsa, allestita nella capitale irlandese così dettagliatamente descritta e percorsa nel libro.
Erano 10 anni esatti che volevo andarci, da quando quel libro che spaventa e intimorisce l'ho letto, affrontando i fantasmi che lo definiscono fra i libri che i più fingono di aver sfogliato, che in molti abbandonano.
La pulce nell'orecchio me l'aveva messa la professoressa di lettura inglese al liceo, che Joyce lo venerava e ce lo faceva studiare. La voglia è rimasta lì, ad aspettare il momento giusto (un weekend a Dublino) e la forza giusta... Che se un libro te lo vendono con un Guida al Lettore allegata, sai già che non sarà una passeggiata!

15 giugno 2019

Blue My Mind

Andiamo al Cinema

L'adolescenza è una brutta bestia.
Uno stato in cui non ti senti parte di niente, esclusa da tutti. Non capita, non ascoltata, costretta a fare e provare di tutto pur di trovare te stessa. La tua identità.
Mia bene non sta. Si è appena trasferita in una cittadina Svizzera, con i genitori non parla, il suo corpo sta cambiando e a scuola prova ammirazione per il gruppetto di bulli che come sempre bullizza gli altri, fa casino, beve, fuma, fa festa. Si sentono già grandi anche se grandi non sono, e Mia vuole farne parte.

14 giugno 2019

As You Are

È già Ieri -2016-

Ho una confessione da fare.

Così a bruciapelo?

Sì. Meglio togliere il cerotto subito, no?
Bene, questo As You Are se ne sta nella mia famosa lista da dicembre 2018, quando è comparso nella classifica dei migliori 20 film di Pensieri Cannibali.
Bene, lo devo dire: non mi è piaciuto.

È sicura di quello che dice?

Riformulo.
Non è che non mi sia piaciuto, è che le aspettative erano alte e lo sviluppo che gira spesso a vuoto del film non è riuscito a soddisfarle.
Onestamente, poco mi ero informata della trama di per sé, andando a scoprire man mano che si proseguiva, facendo crescere dubbi e ipotesi su quel racconto a flashback a favore di telecamere. Amici e parenti interrogati -da chi? documentaristi? poliziotti? curiosi?- e un'assenza che poco a poco si faceva sentire.
Così ho seguito l'estate e poi l'inverno e poi di nuovo l'estate di Mark e Jack. Di due sconosciuti che si ritrovano fratelli a causa di genitori non così affini che vanno a convivere. La loro amicizia che si consolida, si fa triangolare con l'inserimento di Sarah, esplora la natura che li circonda, la musica, le droghe, le armi, il sesso.
Tutto bello, tutto una ricostruzione di come le amicizie erano genuinamente reali un tempo, dove al posto della tecnologia si andava di vecchie VHS per scoprire il porno, si andava di baci reali per poterne dare a propria volta. Con quella fotografia sgranata, altrettanto vintage a dare un tocco in più.

13 giugno 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 13 Giugno

Siamo ormai a metà giugno ma al cinema continuano arrivare titoli imperdibili.
Queste sì che sono notizie rinfrescanti! Pronti a piantare la tenda al cinema?

I morti non muoiono
Jim Jarmusch che dirige uno zombie movie ambientato in una cittadina di provincia con Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi e Danny Glover.
Si corre a vederlo!
Trailer
Beautiful Boy
Le mancate nomination agli Oscar hanno fatto slittare la sua uscita in Italia ad ora.
La storia di un figlio che cade nel giro delle droghe e di un padre che cerca di salvarlo si è fatta attendere, speriamo non invano.
Con l'osannato Timothée Chalamet e Steve Carell
Trailer
Climax
Strano ma vero, l'ultima fatica di Gaspar Noé ha trovato un distributore.
Folle e psichedelico, geniale ed esagerato ne ho già parlato QUI
Blue My Mind
Dalla Svizzera, la storia di un'adolescente e dei suoi conflitti interiori.
Se ne parlerà presto.
Trailer
Il Grande Salto
Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis quarantenni in crisi che cercano il riscatto con una rapina?
Anche no.
Trailer
Soledad
La storia vera di due innamorati invischiati nelle contestazioni dei No-TAV e misteriosamente morti.
La storia merita di essere conosciuta, il film con Giulio Maria Corso, Vera Spinetta e Marco Cocci non sembra il modo migliore per farlo.
Trailer

12 giugno 2019

American Animals

Andiamo al Cinema

Ah, i giovani d'oggi!
Che si annoiano facilmente, che si sentono superiori, protagonisti, geniali!
Ah, i giovani d'oggi!
Che hanno tutto, ma la noia incombe, qualcosa di superlativo deve succedere fra un esame e l'altro, fra un weekend e l'altro. E allora, perché non organizzare una rapina perfetta?
Perché non fare il colpo della vita, rubare un prezioso libro illustrato dalla biblioteca della città, aggirare i controlli, la sorveglianza, trovare a chi rivenderlo e farci abbastanza soldi da poterli sperperare in una vita intera?
Facciamolo!

11 giugno 2019

Black Mirror - Stagione 5

Mondo Serial

Inutile girarci attorno: lo specchio nero è sempre più appannato.
E sempre più viene da pensare che il passaggio a Netflix non abbia giovato alla vena creativa di Charlie Brooker.
Lui che aveva saputo risvegliare i nostri peggiori incubi, lui che aveva fatto dei futuri distopici un presente sempre più inquietante ora si limita a prendere un'app che ci circonda e ricamarci sopra una storia vuoi romantica, vuoi banale, vuoi semplicemente elementare.
Non era quello a cui ci si era abituati, ovviamente, ma quello che nel mentre avevano fatto altre serie TV o film fotocopia che di strani futuri raccontavano.
Ecco, questa quinta stagione che torna alla formula ridotta di soli 3 episodi, sembra una copia sbiadita, molto sbiadita, del nerissimo esordio.

10 giugno 2019

Calendario Serie TV - Estate 2019

L'estate si fa finalmente sentire e se l'obiettivo è prendere il sole e starsene all'aperto sappiate che i network dicono di no.
Tantissimi i ritorni (alcuni già disponibili), altrettanti i nuovi inizi. Non resta che segnare titoli e date, e rimanere sul divano.

RITORNANO

Black Mirror
Stagione: 5
Quando: 5 giugno
Dove: Netflix
Dove eravamo rimasti: Recensione S04

8 giugno 2019

The Perfection

Andiamo al Cinema su Netflix

Inizia e pensi di trovarti di fronte a un thriller raffinato ed elegante, ambientato nell'altolocato mondo della musica classica dove solo bellissimi e bellissime sono ammesse.
Prosegue, e capisci che così non è.
Forse stai vedendo un revenge movie o un epidemic movie, che lascia spazio a tocchi allucinanti ed esagerati che non erano messi in conto: in cui una ex bambina prodigio decide di vendicarsi nei confronti di chi ha preso il suo posto all'interno di una rinomata accademia, diventata ora una star a livello mondiale mentre lei era impegnata ad accudire la madre morente.
Si prosegue così tra vomito, diarrea e menomazioni varie, finché la vendetta cambia sponda.

7 giugno 2019

Juliet, Naked

Andiamo al Cinema

Quando si tratta di commedie romantiche la formula è sempre quella, dovreste saperlo ormai:
Lei è Annie, ancorata nel paesino inglese in cui è nata, dove ha ereditato dal padre la gestione del museo locale. Le aspirazioni sarebbero più alte, più artistiche e in una grande città, e invece se ne sta lì, a tenere a bada una sorella che trova solo donne sbagliate e un compagno che non vuole figli, ossessionato da Tucker Crowe: cantante americano e intimista, un solo album all'attivo poi più nulla. Il mistero lo avvolge, un mistero che ne aumenta la fama.

6 giugno 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 6 Giugno

Quando la Marvel chiama, il cinema risponde con piccoli titoli indipendenti da tenere d'occhio.
Per fortuna.

X-Men - Dark Phoenix
Sarà davvero l'ultimo capitolo della saga degli X-Men per come li conosciamo?
Lo si spera, di certo rivedremo Sophie Turner protagonista, accompagnata dai veterani James McAvoy, Jennifer Lawrence, Michael Fassbender.
Trailer
Juliet, Naked
Dall'instancabile penna di Nick Hornby, una commedia romantica in cui come sempre la musica ci mette lo zampino.
Occhi a cuoricino per Ethan Hawke e Rose Byrne, se ne parlerà presto.
Trailer
American Animals
Una rapina pianificata alla perfezione compiuta in modo approssimativo da giovani disinibiti che si credono maghi del crimine.
Una storia vera raccontata come un documentario alternato alla finzione.
Con Evan Peters, Barry Keoghan, Jared Abrahamson, Blake Jenner. Da tenere d'occhio.
Trailer
A Mano Disarmata
La storia della giornalista Federica Angeli che per prima si è battuta contro i clan malavitosi che infestano il litorale di Ostia.
Storia di coraggio, sì, ma Claudia Gerini appesantisce il risultato.
Trailer
Polaroid
Ci mancava giusto l'horror con cui iniziare ad aver aura delle polaroid.
Per i soliti fan dei piccoli brividi.
Trailer
Pets 2 - Vita da Animali
Sequel non così richiesto del film di animazione tutto dedicato a cani e gatti e criceti.
Se il primo capitolo si era rivelato una bambinata accettabile, questo lo si lascia ai più piccoli.
Trailer

5 giugno 2019

Rocketman

Andiamo al Cinema

Partiamo da qui, dalla domanda che tutti fanno e che è quasi inevitabile: Rocketman è il nuovo Bohemian Rhapsody?
La risposta è no.
Con l'aggiunta: per fortuna.
Se la strana congiunzione astrale ha portato nel giro di pochi mesi più film sulla spericolata vita delle rockstar al cinema (oltre i Queen, i Mötley Crüe e i Mayhem), in una nuova ventata di biopic che si erano via via affievoliti, il discorso fra il film sui Queen e quello su Sir Elton John è diverso.
Perché i film stessi sono diversi.
Diverso il racconto, la modalità di narrazione, l'integrazione delle canzoni e soprattutto il risultato finale.
Chiudiamo la questione subito dicendo che se Freddie conquistava per l'emozione che le sue canzoni sapevano suscitare, Rocketman esalta per il musical che è.


Rocketman è un musical, esatto.
Con tanto di coreografie, scene spettacolari, colori vibranti.
Un musical basato sulla vita di Elton ma soprattutto sulle sue canzoni che si incastrano cronologicamente e perfettamente alla nascita, alla caduta e al risorgimento che il cantante vive nel giro di circa due decenni.
Le piume e gli strass non possono resistere per sempre, la sua vita sregolata deve fare i conti con un inizio, un passato, tutt'altro che gioioso.
È il tipico nome banale il suo -Reginald Dwight-, è una tipica famiglia borghese la sua, caratterizzata dalla difficoltà di esprimere amore e benevolenza, con genitori incapaci ed egocentrici. C'è una nonna per fortuna che cerca come può di aiutarlo e sostenerlo, portandolo a studiare pianoforte, la sua vera vocazione. Poi arrivano gli anni dell'adolescenza in cui inizia a ribellarsi alla musica classica, ad amare il rock, a suonarlo in versione blues finché non capisce quello che conta per sfondare: un'immagine, un'attitudine ma anche canzoni proprie. Nasce così il sodalizio con il fedele Bernie Taupin, che scrive i testi che poi Elton mette in musica e canta, riuscendo poco a poco a convincere manager diffidenti, facendo il pienone in America. Da qui, sarà un successo difficile da sostenere, gestito da un amante opportunista, con vuoti colmati a suon di sesso, droga e alcool.


Ed è qui che il film si inceppa, mostrando ancora e ancora le dipendenze e le esagerazioni di Elton, il fondo che tocca e contro cui continua a scavare, aspettando che il cerchio si chiuda e ci riporti al suo inizio.
È una pesantezza che gli si concede, però, e che nasce per inserire più canzoni possibili del periodo d'oro di Elton. Perché, se Rocketman illumina, è per come queste canzoni vengono interpretate e adattate all'interno della sceneggiatura, per le coreografie colorate che le supportano, e soprattutto per lui: Taron Egerton. Che si trasforma, affascina, ammicca tra costumi esagerati, movenze da provetto ballerino e soprattutto una voce che non ha nulla da invidiare all'originale. Interpreta lui tutte le canzoni, in duetti  e in falsetti, stregando.
L'appeal è quello di un consumato attore di musical, le pose sono quelle di una star che abusa e che mimetizza dietro una maschera la sua timidezza, le sue mancanze. A dargli man forte non tanto un Richard Madden stereotipato -ma sempre affascinante- quanto il più umano Jamie Bell, che scrive ma non canta, che sostiene anche a distanza e che regala i brividi con il capolavoro che è Your Song.
La storia della rinascita di una star, ancora in piedi su tacchi vertiginosi o improbabili stivaletti, pur con i suoi difetti, pur con i limiti di una discografia meno universale, sa come soddisfare.

Voto: ☕☕/5

4 giugno 2019

When They See Us

Mondo Serial

1989. Central Park.
Mentre un gruppo di amici corre, urla, fa festa, una donna viene stuprata.
Quegli amici, o almeno 5 di loro, proprio perché urlavano, correvano, facevano festa, vengono accusati di quello stupro.
Il particolare che manca è che quel gruppo di amici aveva la pelle scura. Afroamericani e ispanici. Tutti minorenni, dai 14 ai 16 anni, in una normale sera in cui uscire e divertirsi.
Succede che il caso di stupro in questione sia l'ennesimo in una città calda come New York, succede che i procuratori e i detective decidono di fare 1+1, unire casi lontani (per orario, per luogo all'interno del parco) e incastrare tutto iniziando ad interrogare quei minorenni, senza genitori, senza avvocati, privandoli di sonno e cibo, picchiandoli anche. Estorcendo, insomma, una confessione.
Cinque confessioni, tutte diverse, in cui ci si accusa e ci si scagiona a vicenda, senza nemmeno conoscersi, ricostruendo fatti dettati e trascritti dalla polizia stessa.
Le accuse sono pesanti, le prove fisiche non ci sono, solo quei video e quei testi firmati e controfirmati che bastano alla giuria per dichiararli colpevoli.

3 giugno 2019

Il Lunedì Leggo - Il Cuore degli Uomini di Nickolas Butler

Li ho sempre guardati con aria di sufficienza, gli scout.
Ne ho fra i miei amici, c'ho diviso delle estati in quei campeggi organizzati dalla parrocchia, ma mi han sempre fatto poca simpatia. Sarà che più che la parrocchia a me interessavano gli amici, che la dedizione, le preghiere, le divisioni per gruppi, stelle e medaglie mi fanno pensare a strane sette e culti da cui tenersi a distanza.
Ma c'è chi, tra gli scout, ha trovato la sua salvezza.

1 giugno 2019

Wine Country

Andiamo al Cinema su Netflix

Benvenuti a questa degustazione di film.
Lo so, anche se la primavera tarda a farsi sentire e l'estate sembra solo a livello di calendario alle porte, la voglia per un film leggero, frizzante e gustoso c'è lo stesso.
Avete una vasta scelta, ma oggi proviamo un bicchiere speciale.
Guardatelo con attenzione, già a prima vista è qualcosa di diverso. È prodotto da un vitigno DOC, quello di Netflix, ed è una primizia: la prima regia dell'attrice comica Amy Poehler, che non vuole sbagliare il grande colpo chiamando a sé le amiche più fidate da Tina Fey (anche se in un ruolo marginale) a Maya Rudolph passando per Rachel Dratch, Ana Gasteyer, Paula Pell, Emily Spivey e pure Jason Schwartzman.
Le vedete queste attrici ruspanti, inarrestabili? Tutte assieme sprigionano energia, dal colore giallo dorato, effervescente.


Passiamo all'olfatto.
Avvicinatevi a questo film, scopritelo poco a poco: lo sentite l'aroma di commedia goliardica, sì, ma ben fatta?
Le sentite le note delle risate che sembra garantire?
Come potrebbe essere altrimenti!
Abbiamo 6 attrici comiche, riunite nei panni di 6 amiche che per i 50 anni di una di loro decidono di partire e concedersi una meritata vacanza immerse nei vigneti della California. Una villa da sogno con tanto di chef personale, un programma studiato a puntino che mette in mostra tutte le loro personalità. C'è la super mamma, c'è la fresca di divorzio, c'è la workaholic, la solitaria e c'è l'alternativa. Insieme erano cameriere in una pizzeria italiana, oggi si ritrovano a fare i conti con i loro difetti e paure.


Ok, siete pronti?
È il momento dell'assaggio, di gustarlo finalmente questo bicchiere.
Il sapore è quello del film nostalgico che gioca con facilità tutte le carte più giuste. Situazioni da sogno e paradossali, ostacoli e ingenuità sparse qua e là e condite da piccole bollicine di battute irresistibili. Sì, nel mezzo c'è un sapore di già visto, di già affrontato magari con un altro tema (un matrimonio in vista) e un'altra età (più giovane e stranamente più preoccupata). Qui la maturità delle protagoniste è però una marcia in più: più disincantate, più libere, meno sognatrici e più concrete, anche nel criticare le altre generazioni.
Il retrogusto che lascia, lo sentite anche voi, è quello di un film scacciapensieri, godibile dalla prima all'ultima goccia. Un calice non impegnativo, perfetto per concludere in leggerezza una giornata impegnativa.
E allora, non resta che brindare!

Voto: ☕☕/5


31 maggio 2019

Il Traditore

Andiamo al Cinema

La premessa è necessaria: io Tommaso Buscetta non sapevo chi fosse.
Un nome importante, legato a quel maxiprocesso contro la mafia di cui conoscevo gli imputati più importanti (uno, almeno: Riina) in quegli anni neri dell'Italia in cui scoppiavano bombe e volano proiettili.
Eviterò quindi analisi politiche e storiche che non è la sede e non ne sarei capace, partendo però dal fatto che non essendo chiamata a confronti, a ricerche, a esclusioni/concessioni ho goduto de Il Traditore per quello che è: un film che racconta fatti reali e soprattutto una vita reale. Quella di un uomo d'onore che vede la Cosa Nostra in cui ha sempre creduto perdere quell'onore, a favore di soldi e potere.
Quella Cosa Nostra che sembra vivere fuori dal tempo, in una villa tra il decadente e il teatrale che è la ciliegina sulla torta per far decidere a Buscetta di non starci più, di scappare.

30 maggio 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 30 Maggio

Pochi ma buoni. I film di questa settimana, mostricciattolo a parte, hanno una marcia in più.
Sarà che parlano di musica o arrivano dalla Francia e dall'Argentina.

Rocketman
Dopo Freddie Mercury, dopo i Mötley Crüe è il turno di celebrare Elton John.
Ad interpretarlo Taron Egerton... saranno faville?
Lo si scoprirà presto.
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Godzilla II - King of the Monsters
Sequel del remake o nuovo franchise... insomma, sempre il mostro che distrugge città e combatte altri mostri.
Non si sa perché, ma il cast prevede Vera Farmiga, Kyle Chandler e Millie Bobby Brown.
Per fan.
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Quel giorno d'estate
La classica storia di un giovane scapestrato che alla morte di un parente (in questo caso la sorella) si ritrova ad occuparsi di una bambina. In questo caso, la produzione francese e quella morte causa attentato alzano il livello d'interesse. Con Stacy Martin.
Trailer
Pallottole in Libertà
Nonostante il titolo italiano, qui si tratta di una commedia francese si spera intelligente.
Una commedia poliziesca su un'investigatrice che scopre i traffici corrotti del marito morto durante un'operazione. Scaverà più a fondo.
Trailer
L'Angelo del Crimine
La vera storia del serial killer argentino Robledo Puch, soprannominato l'Angelo della morte, invischiato nella malavita degli anni '70.
Trailer

29 maggio 2019

Aladdin

Andiamo al Cinema

Buongiorno Signor Genio, ho solo tre desideri da chiederle:

1. Desidero che la Disney la smetta di produrre ancora e ancora remake in live action dei suoi Classici.
Li ritengo una triste metafora dell'oggi, in cui a vincere è la nostalgia, il riciclo di idee, la mancanza di creatività. Come se scrivere e produrre nuove storie fosse troppo faticoso e dispendioso. Come se certi classici non fossero già tali perché capaci di resistere splendidamente al tempo.

Ok, capisco. Il male oscuro dei soldi facili vince sui miei desideri.
Ci riprovo:

1. (di nuovo) Desidero che Aladdin, il MIO classico Disney, non venga maltrattato e rovinato.
È il film di animazione con cui da piccola sono stata fissata per mesi, che guardavo OGNI sera prima di andare a dormire, tediando poi amici e parenti cercando di raccontare loro la trama, cantare le canzoni. Sempre amato quel genio del Genio, sempre adorato il Tappeto e sempre voluto un gattone come Raja. Il fascino dell'oriente poi, del palazzo di Agraba... ah!

Come? Niente neanche questa volta?
La produzione è già iniziata?

28 maggio 2019

Killing Eve - Stagione 2

Mondo Serial

Si riprende dove le si aveva lasciate.
Eve che accoltella Villanelle.
Eve che scappa.
Villanelle che rimane sanguinante, stupita e ammirata.
Si riprende, e si accelera da subito con entrambe alle prese con le conseguenze di quel gesto: Eve che da Parigi deve tornare a Londra, cercando di nascondere il suo gesto e salvare il suo matrimonio, Villanelle che deve sopravvivere e scappare, con i Dodici alle sue costole.
E se per una sarà facile rientrare nel pieno di indagini contro una nuova spietata killer, per l'altra sarà una fuga continua, cercando di non farsi trovare e di ritrovare la sua amata.
Perché sì, quell'ossessione che si intuiva e che cresceva nella prima stagione ora ha tutto il tempo per esplodere, in un gioco tra gatte e topi, in un continuo tentativo di proteggersi e fregarsi.
Ovviamente, c'è anche dell'altro.

27 maggio 2019

Il Lunedì Leggo - Nulla, Solo la Notte di John Williams

Una giornata nella vita di Arthur Maxley.
Che si sveglia nel disordine, fa colazione con quel po' di birra stantia che giace al suo fianco, lascia un appartamento in pieno caos per una salutare passeggiata, cercando di arrivare al parco pur sapendo di non poterci riuscire nemmeno oggi.
Lo distraggono i suoi pensieri cupi, la sua solitudine, quel passato che sembra sempre tornare cogliendolo impreparato.
Anche se al suo ritorno il suo appartamento sarà stato riordinato e pulito, così non sarà per la sua anima.
Sembra un giorno come tanti per Arthur, lui che aveva un futuro promettente e che ora si è preso l'ennesimo periodo sabbatico dagli studi. Invece quel passato a cui sempre torna, quel ricordo a cui sempre vuole cercare di accedere, lo perseguita più del solito, palesandosi attraverso un padre che non vede da anni e che lo invita a cena.

26 maggio 2019

#LaPromessa2019 - A Qualcuno Piace Caldo

Non avevo mai visto un film con Marilyn Monroe*.
Avevo visto film non del tutto riusciti che cercavano di raccontare l'alone di iconicità che Marilyn emanava, ma nonostante la sua lunga filmografia, nonostante l'essere stata protagonista di commedie universalmente riconosciute come fra le più riuscite, io l'avevo persa. LaPromessa è come sempre un buon proposito per colmare lacune, e soprattutto per godere del cinema in compagnia, lasciando liberi i commenti e le critiche.
Ancora una volta armata di quel migliore amico che la Monroe la conosce bene, e che ha proposto uno scambio fuori legge con Quando la moglie è in vacanza (cosa che comporterà la sua ammissione per il prossimo anno) abbiamo affrontato A qualcuno piace caldo.
Ed effettivamente, che ventata di leggerezza!
Che commedia, fondata su quegli equivoci che solitamente mi fanno sbadigliare/innervosire, ma qui così ben calibrati e orchestrati da farmi star bene!

25 maggio 2019

Dolor y Gloria

Andiamo al Cinema

Ogni regista prima o poi deve fare i conti con la sua storia.
Lo fa Salvador, che dalle scene si è ritirato da anni, costretto da un corpo che continua a tradirlo. Un corpo che ha scoperto tardi, con dolori sempre più frequenti, emicranie che lo confinano in casa, mal di schiena che lo bloccano a letto. Ma il passato sembra bussare alla sua porta sempre più di frequente, con richiami esterni che lo spingono a ricordare la sua infanzia sui libri con una madre caparbia e con il suo cinema -passato- che viene ora onorato, portandolo a riallacciare relazioni strappatesi nella rabbia.
Così ritrova Alberto, il protagonista del suo primo film: un attore sul viale del tramonto, che non ha mai smesso di abusare di eroina, mantenendo ora un triste equilibrio pur di lavorare. In quel tunnel finisce per entrare pure Salvador, per ricordare ancora, per dimenticare il presente.
Ma bussa quel passato, anche sotto forma di un diario che diventa racconto e pièce teatrale, bussa quando quell'amore di cui si parla nel testo bussa letteralmente alla sua porta, bussa sotto forma di un acquerello che rievoca ancora quell'infanzia di calce bianca accecante.

24 maggio 2019

L'Uomo Fedele

Andiamo al Cinema

Lui e lei stanno insieme.
Finché lei non gli annuncia di essere aspettare un bambino, da un altro, il suo migliore amico.
Lui se ne va, senza scenate, senza rancori.
Poi, a distanza di 9 anni, l'altro muore, lui rivede lei al funerale, sente che l'amore non è mai finito, e l'accompagna a casa, si trovano per pranzo, fa amicizia con quel figlio che accusa la madre di omicidio che non gli impedisce di trasferirsi in casa.
In mezzo, c'è pure un'altra, che è la sorella dell'altro, da sempre innamorata e ossessionata da lui.
Lei lo sa, e glielo consegna, senza rancori, senza gelosie.
Lui, fedele, trasloca nell'appartamentino dall'altra, più giovane, diversa da lei.

23 maggio 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 23 Maggio

La Disney piglia tutto sforna l'ennesimo remake della stagione -e non sarà l'ultimo- monopolizzando di certo le sale. Per fortuna qualcosa dalla Francia arriva a controbilanciare le opzioni, tra Cannes e la Corsica.

Aladdin
Aladdin è il MIO classico Disney. Quello che ho visto e rivisto fino a consumare il VHS, quello con cui mi sono addormentata nel classico periodo di ossessione dei bambini per un determinato film.
Sono quindi spaventatissima e quanto mai contrariata nei confronti di questi remake in live action che rimpinguano le casse della Disney. Ma so che cederò e l'andrò a vedere, sperando -fin là- di abbattere i miei pregiudizi.
Trailer
Il Traditore
Direttamente da Cannes, l'ultima fatica di Marco Bellocchio che torna a raccontare il nostro passato prossimo e violento mettendo al centro della scena il primo grande pentito di mafia: Tommaso Buscetta, interpretato da Pierfrancesco Favino.
Lo si vedrà.
Trailer
Una Vita Violenta
Un altro passato prossimo e violento, quello dei giovani corsi negli anni '90 che combattevano con attentati e minacce per l'indipendenza.
Incuriosisce.
Trailer
Takara - La notte ho nuotato 
L'avventura di un piccolo esploratore nelle montagne giapponesi.
Decisamente di nicchia.
Trailer
L'Angelo del Male - Brightburn
Il solito horror, la solita coppia che adotta un bambino caduto dal cielo che si scopre avere poteri paranormali votati al male.
Ad invogliare i fan dei brividi, Elizabeth Banks come protagonista e James Gunn alla produzione.
Trailer

22 maggio 2019

Blockbuster - Lola+Jeremy

Andiamo al Cinema su Netflix

Lui è un grafico, aspirante regista, che con il suo migliore amico gestisce un'agenzia di fornitura alibi per fedifraghi.
Lei è un'appassionata di supereroi che lavora in una fumetteria.
Si incontrano con lui che la registra, le pone domande precise, la invita ad un appuntamento. E proseguono filmando la loro storia d'amore, giorno dopo giorno, creando una vera e propria web serie ad uso e consumo del padre malato terminale di lui.
La favola crolla quando lei scopre di essere stata l'ennesima ragazza a cui lui ha chiesto quelle domande, l'unica a rispondere dopo una sequenza di no.
Lo lascia, se ne va, e lui cerca di riconquistarla con ogni mezzo.
Come un vero supereroe.

21 maggio 2019

Game of Thrones - Stagione 8

Mondo Serial

Ne ho parlato episodio dopo episodio, divertendomi a stilare mini classifiche, a lamentarmi per quanto di insensato, veloce, contro i miei gusti vedevo.
Criticare negativamente e demolire, si dice, è sempre più facile e divertente rispetto agli elogi, rispetto a costruire qualcosa.
E allora ci provo in questo post senza punti e senza classifiche, a salvare una stagione non certo eccellente, non certo soddisfacente come un finale di una serie ormai così popolare, così amata e seguita, meritava.
Salvo prima di tutto un comparto tecnico da applausi, a partire da una colonna sonora sempre suggestiva, con temi e sigle loro sì epiche.
Salvo una fotografia che anche quando buia pesta (8x03) è potente. Potranno essere metaforoni, potranno essere omaggi e richiami, ma quei draghi in volo sopra la battaglia, Arya che trova un cavallo in mezzo a una città devastata, un drago che esce dal buio o che manda in cenere un trono, sono momenti così ben resi da lasciare a bocca aperta.
Salvo le scenografie, poi, da sempre ammirate per le location in cui si è deciso di girare, sempre invidiate quando si tratta di castelli, stanze riccamente decorate in quel di Approdo del Re.
In questi anni, anche grazie a questi aspetti tecnici si è creato un intero universo, le pagine di George R. R. Martin han preso vita, e se il destino dei personaggi può non aver accontentato, ci si toglie il cappello di fronte a una crew che ha lavorato al meglio.

Game Of Thrones - Le mini classifiche dell'8x06

Un tempo si diceva: "È finita, ma almeno non è finita come Dexter".
Da oggi per una serie che finisce nel modo peggiore possibile si potrà dire "È finita, ma almeno non è finita come Game of Thrones".
Per lo meno, l'attenuante qui è che lo si sapeva: due stagioni che definire ben fatte sarebbe uno scempio contro la sceneggiatura e una petizione che ha raggiunto due milioni di firme bastavano per mettere le mani avanti e prepararsi a quest'ultimo episodio abbassando le aspettative.
Nonostante tutto, però, senza troppa agitazione, senza l'emozione che mi immaginavo dopo quella maratona che aveva risvegliato l'entusiasmo, è finita in un modo che trovo difficile difendere. Tra uccisioni senza pathos, l'ignoranza galoppante di Jon -giustamente confinato ed esiliato, a questo punto- e la scelta di un re che non trovo degna vista la storia di Bran e l'unica espressione che Isaac Hempstead-Wright gli dona, rispolverando per l'occasione personaggi lasciati a prendere la polvere come Yara, Gendry, Robyn Arryn e la casata di Dorne.


Gli scontri, le guerre, le tattiche politiche vanno a farsi benedire quindi, decide tutto Tyrion, anche se prigioniero, anche se è sempre stato definito il più intelligente collezionando invece figure barbine una dopo l'altra.
In attesa di rielaborare tutto con calma e parlarne ancora, queste le veloci mini classifiche che mostrano tutta la mia delusione:

20 maggio 2019

Il Lunedì... Comedy! - Tuca & Bertie | Bonding | Crasching | Veep s07

In attesa di godere e di parlare di Game of Thrones, oggi si lascia spazio alle risate, per lo più targate Netflix. Piccoli prodotti tutti da scoprire e amare, un saluto doveroso a una grande serie per far partire la settimana nel migliore dei modi!

Tuca & Bertie
In breve: In uno strano mondo antropomorfo abitano Tuca e Bertie, migliori amiche agli opposti: tanto casinista, sicura di sé, egocentrica in senso buono e sfaccendata la prima, quanto precisa, solidale e impegnata -con Speckle- la seconda. Le loro disavventure comprendono lavori da trovare, pasticcini da cucinare, eredità da mantenere e una relazione a rischio tradimento  e dovranno affrontare anche un litigio.
Doppiate da Tiffany Haddish e Ali Wong
Si ride? Entrati nello humour sfacciato di Tuca, sì! Pur partorita dalla stessa disegnatrice di BoJack Horseman (Lisa Hanawalt) manca un alone cult, con troppe carte femministe giocate, e non nel modo più geniale.
Momenti migliori: Il gioco virtuale di Tuca, le sue canzoncine.
Proseguirà? Netflix non ha ancora dichiarato se ci sarà una seconda stagione.

Bonding
In breve: Sembra l'Inghilterra invece è New York. Lui cerca disperatamente un lavoro con cui pagare l'affitto, lei studia psicologia e la sperimenta sul campo in qualità di dominatrice sessuale. Migliori amici da sempre, ma anche ex prima del coming out di lui, inizieranno a lavorare assieme.
Si ride? Sì, ma si riflette anche su tabù, pregiudizi e le solite questioni femministe. Ma questa volta in modo più tagliente. Con la crescita dei personaggi -anche laterali- ben gestita.
Momenti migliori: Il primo appuntamento di entrambi.
Proseguirà? Netflix non ha ancora dichiarato se ci sarà una seconda stagione. Ma vita la sua brevità, si spera in un sì.

Crashing
In breve: Una comunità di strani disadattati occupa/protegge un vecchio ospedale nel centro di Londra. Con l'arrivo della stravagante Lulu, migliore amica di Anthony, tutto si complica, a partire dalla sua relazione con la quadrata Kate. Ma ci sono anche una pittrice invaghita di una musa che ha 60 anni ed è fresco di un doloroso divorzio, un egocentrico che forse è gay, forse no, ma è geloso di un altro.
Si ride? Sì! Il tocco di Phoebe Waller-Bridge si sente tutto: una scrittura e dei personaggi geniali anche se incastonati in stereotipi che aggira, anche se sviluppato tutto in soli 6 episodi.
Momenti migliori: La cena di curry, il finale.
Proseguirà? La serie è del 2016 riscoperta ora grazie a Netflix. Purtroppo, non è proseguita ma il finale sa accontentare.

Veep - Stagione 7
In breve: Un'altra campagna elettorale vede l'eterna perdente Selina impegnata con il suo staff tra false promesse, discorsi rubati, accordi che saltano e persone da sfruttare.
Si ride?  Ovviamente sì! La storia e i personaggi sono sempre quelli, ma i tempi comici sono così puntuali, le frecciatine alla politica di oggi così taglienti che si ride sempre. Tranne nel finale, in cui una lacrima può sfuggire, seguita però da una risata che chiude il cerchio con quel pilot di 7 anni fa.
Momenti migliori: La campagna elettorale di Jonah, il surrealismo di Richard.
Proseguirà? Ovviamente no, era già annunciata come la stagione finale, e che finale!