15 maggio 2021

Rifkin's Festival

Andiamo al Cinema

Anno buono o anno accettabile?
La domanda è sempre quella anche se ora si può aggiungerne un'altra: uscirà, un nuovo film di Woody Allen, o no?
Riuscirà a trovare produttori disposti a produrlo, attori disposti a lavorare con lui?
Le storie di certo non gli mancano, si sa.
E qui va già in economia. Accantonando nomi blasonati, con il fido Wallace Shawn presente, e la star francese Louis Garrell come unico degno di nota.
Ma, a conti fatti, meglio così.

14 maggio 2021

Peel

È già Ieri -2019-

La ricerca di piccoli film indipendenti che possano rivelarsi una sorpresa continua
Mi è andata male con Thunder Road, se l'è cavata Judy and Punch pur non rivelandosi un cult, e con Peel, come andrà?
Segnato da un paio d'anni in agenda, chissà come, chissà perché, risponde a una domanda che mi facevo da tempo: che fine ha fatto Emile Hirsch?
Lui, l'attore diventato un idolo grazie a Into the Wild, che ha inanellato ruoli importanti con Lords of Dogtown, Milk e Killer Joe, promettente e sempre sul punto di esplodere davvero… che gli è successo?
Diciamo che l'aver aggredito una produttrice della Paramount nel 2015 non ha giocato a suo favore, rimanendo relegato a qualche comparsata (vedi in Once Upon a Tim in Hollywood, dove lo si vede brevemente nei panni del parrucchiere Jay Sebring) e a ruoli da protagonista in piccoli progetti che si devono andare a scovare.

13 maggio 2021

Silenzio in Sala (e a casa) - Le Novità al Cinema e in Streaming

Settimana di fiacca per i cinema, che continuano a sfruttare l'onda lunga degli Oscar e di quei titoli usciti prima della chiusura.
Ci si affida allora allo streaming, dove fioccano novità interessanti:

La Donna alla Finestra
- su Netflix
I richiami hitchcockiani ci sono già dal titolo, anche se il pensiero va pure a La ragazza del treno.
In sintesi: una donna agorafobica e alcolizzata assiste dalla sua finestra a un omicidio.
Se l'originalità non sembra di casa, la regia di Joe Wright e il cast con Amy Adams, Julianne Moore e Gary Oldman rendono obbligatoria la visione.

Oxigen
 - su Netflix
Una donna si risveglia in una cabina criogenetica con l'ossigeno ridotto.
Lotterà per salvarsi e ricordare chi è.
Thriller claustrofobico, con Mélanie Laurent.

Little Fish
- su Rakuten TV
Un altro film sulla pandemia?
Sì, ma in questo caso una malattia diversa, quasi poetica che va a cancellare la memoria.
Una coppia di innamorati cercherà di salvarsi per non perdere i loro ricordi felici assieme.
Olivia Cooke e Jack O'Connell incuriosiscono il giusto.

The Nest
- a noleggio sulle varie piattaforme
Dall'America residenziale alla campagna inglese, in una villa che porterà l'ennesima famiglia a pezzi.
Jude Law e Carrie Coon cercano di fare da garanzia, ma pure qui l'originalità non sembra contemplata.

Si vive una volta sola
- su PrimeVideo
Il nuovo film di Carlo Verdone che racconta di medici che si divertono a orchestrare scherzi ai loro stessi danni.
L'omaggio a Amici Miei è palese, ma lascio posto ai fan mentre mi rendo conto di non aver mai visto un film che sia uno di Verdone. 

Babyteeth
- al cinema
Arriva con giusto qualche anno di ritardo il film di cui ero pronta ad innamorarmi a Venezia e che invece, pur raccontando della voglia di vivere di una ragazza malata, dell'amore verso un ragazzo scapestrato e di genitori non del tutto centrati, mi aveva deluso.
Ne avevo scritto QUI

The Human Voice
- al cinema
Visto invece alla scorsa Mostra di Venezia, il cortometraggio di appena 30 minuti di Pedro Almodovar è un one-woman-show di Tilda Swinton, elegante come non mai, mentre si muove in un appartamento da sogno con il cuore infranto recitando Jean Cocteau.
Quanta bellezza condensata!

12 maggio 2021

Judy and Punch

È già Ieri -2019-

Punch è il miglior burattinaio della sua generazione.
Così crede lui, almeno, sempre a un passo dallo sfondare, sempre lì lì per avere talent scout fra il pubblico a scoprire il suo genio, che si deve accontentare di paesani bifolchi che ridono a tutta la violenza che mette in scena.
Judy è la sua devota moglie, presentatrice dello show, burattinaia pure lei, che sembra aver superato il maestro e che cerca di tenerlo nella retta via: lontano dall'alcool, dall'amante, dalle sbornie.
Lei, che si occupa del figlio, dei domestici che ormai non hanno più l'età per lavorare, di una tenuta/castello che le appartiene, può poco contro l'essere beone e violento del marito, contro l'ottusità di un paesello intero come Seaside, che il mare nemmeno lo sfiora, pronto a scagliare pietre al primo gesto di stregoneria, come fissare la luna per troppo tempo.
Tutto cambia in una giornata dove la violenza esplode, e la morte incombe.

11 maggio 2021

Risate in Breve: Solar Opposites - Central Park - What We Do in the Shadows

Bisogno di una buona dose di risate?
Queste serie TV, brevi ed esilaranti, fanno per voi:

Solar Opposites - Stagioni 1-2

In Breve: prendi Rick & Morty e rendilo completamente alieno, e quindi ogni cosa diventa ancor più possibile.
Meno in breve: quattro alieni e una pupa si salvano dall'esplosione del loro pianeta e trovano nuova casa sulla Terra. 
Nella fattispecie, in un sobborgo residenziale dove vicini e compagni di scuola li guardano con sospetto visto il sangue, i morti, i mostri e la distruzione che portano con loro.
Sono il despota serioso Korvo, l'ormai integrato e rilassato Terry, la saccente bonaria Jesse, il perfido Yumyulack, che miniaturizza chi non gli va e lo mette in un muro che diventa in poco tempo un universo parallelo con una sua storia, le sue religioni, le sue imprese.
Le avventure e le disavventure non mancano, insomma.

10 maggio 2021

Il Lunedì Leggo - Nove Racconti di J. D. Salinger

Come nascono le false notizie:
sei al liceo, sei già con il naso sui libri appena si può, affamata di quei classici, di culto, che non possono mancare a una lettrice come si deve.
Ovvio che ti imbatti nel Giovane Holden, e rimani catturata dalla sua aurea.
Presente il suo scrittore, J. D. Salinger?
Lui è un misantropo, ti dicono/capisci. Non ha più scritto un rigo, si è isolato nel suo paesino in riva al mare, toccato e scottato dal successo.
E chissà perché, non ti informi meglio, in tutti gli anni che passano nemmeno ti imbatti negli altri racconti che Salinger ha scritto, e resti convinta che con Holden è iniziato e finito tutto e altro di suo non puoi godere.

Succede però che una serie Netflix innocente, di quelle che probabilmente Salinger avrebbe giudicato zuccherosa fino all'essere stomachevole, cita in continuazione Franny e Zooey. Questa volta ti informi e resti folgorata: com'è che in 15 anni di questi altri libri di Salinger non ne hai mai sentito?
Com'è che amici, che spacciatori, che librai… no, che testa c'hai tu per prima per essertene rimasta nell'ignoranza così?
Ovviamente, ringrazi Dash, ringrazi Lily, e corri in libreria.
Ti accaparri non solo Franny e Zooey, ma anche le altre raccolte che in Italia sono state pubblicate, ti appassioni  di nuovo a Salinger, ti leggi per bene la sua pagina Wikipedia e dopo qualche mese, finalmente, lo trovi a farti a compagnia.
Ed è come tornare a casa.

8 maggio 2021

I Mitchell contro le macchine

Andiamo al Cinema su Netflix

Lo dico subito, senza troppi indugi: questo film fa perdere la testa 🙀!
Mi ha fatto perdere la testa, perché è, è, è... una meraviglia!
Con protagonista una meravigliosa famiglia normale, con tutti i suoi piccoli e grandi problemi.
In particolare, una meravigliosa figlia, che comunica grazie al cinema 🎥, a citazioni, omaggi, riferimenti e soprattutto con quello che crea.
Come non amarla? Come non sentirsi affini?


E poi c'è lui: una meraviglia di cane... maiale... pane in cassetta, insomma, Monchi 🐕🐷🍞, il personaggio che giustamente ne esce come idolo cult e che ruba la scena all'intera famiglia.


E pensare che a leggere la trama mi ero detta: che, ancora 😤?
Ancora un film in cui le macchine, i robot, si ribellano all'uomo?
Ancora un film in cui sono dei personaggi bislacchi e strani a salvare la situazione?
Come mi sbagliavo!

7 maggio 2021

Ammonite

Andiamo al cinema a noleggio

La scelta del cast, le prime immagini e il poster e già si era tutti in visibilio.
Kate Winslet e Saoirse Ronan insieme, sulle fredde coste inglesi, a vivere una passione segreta che sembrava già bellissima.
Poi le polemiche che arrivano: una relazione di amicizia -vera- che viene falsata senza alcuna prova, e la sensazione che quelle immagini ricordino quasi troppo un'altra storia d'amore, un altro mare freddo, come quello del Ritratto di giovane in fiamme.
Infine, le critiche: che se salvano le attrici, non salvano un film, polveroso ed eccessivo, che si spinge oltre nel tratteggiare un amore, in scene esplicite che sembrano fare da specchietto per le allodole.
Infatti, quelle che si gridavano già come le ennesime nomination sia per la Winslet che per la Ronan, finiscono nell'anonimato della stagione dei premi.
E, quindi, Ammonite è davvero così mediocre?

6 maggio 2021

Silenzio in Sala (e a casa) - Le Novità della settimana al Cinema e in Streaming

I cinema sono riaperti, il boxoffice non fa gridare al miracolo, ma piccoli e grandi film arrivano mescolandosi e scontrandosi con lo streaming a cui ormai ci siamo abituati.
Come sempre, è questione di scelte:

Rifkin's Festival
 
- al cinema
Bloccato per la pandemia, bloccato per il ritorno di vecchie accuse, arriva infine in sala l'ultima fatica di Woody Allen.
Sarà un anno buono o un anno da tralasciare, quello in cui racconta il dietro le quinte del Festival del cinema di San Sebastian e di una coppia che entra in crisi per il fascino di un bel regista, interpretato da Louis Garrel?
Staremo a vedere.

E domani il mondo intero
- su Netflix
Dopo Nuevo Orden, l'altro film scoppiettante che a Venezia aveva saputo stupirmi.
Si parla di resistenza al neonazismo in Germania, lo sfociare nella violenza e nell'ipocrisia, con l'immancabile storia d'amore nello sfondo.
Facilone, ma con il ritmo giusto, e la mia nuova cotta per Noah Saavedra.
Ne ho parlato QUI

Due
 - al cinema
Due anziane vicine di appartamento che nascondono da anni ad amici e parenti la loro storia d'amore.
Finché la salute non chiede conto.
Piccolo film francese con regista italiano (Filippo Meneghetti) che si sperava di vedere agli Oscar.
Ci si accontenta di trovarlo al cinema.

Godzilla vs. Kong
 - a noleggio su tutte le piattaforme
Se n'è così tanto parlato che lo credevo già uscito.
Invece arriva solo in streaming l'epico scontro fra i due mostri.
Nonostante Rebecca Hall, Alexander Skarsgård e Millie Bobby Brown, lascio spazio agli appassionati.

Monster
 - su Netflix
Uno studente di cinema accusato di omicidio.
Colpevole o innocente? 
Il colore della pelle quanto conta per l'accusa?
Trama che sa di già visto, ci si affida a Jennifer Hudson e Jeffrey Wright senza grosse aspettative.

Corpus Christi
 - al cinema
In lizza lo scorso anno per l'Oscar al miglior film internazionale, per la Polonia.
Un giovane esce dal riformatorio e viene scambiato per un prete nel paesino in cui è in permesso lavorativo, non farà nulla per smentire queste voci.
Potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa.

5 maggio 2021

Sesso sfortunato o follie porno

Andiamo al Cinema a noleggio

Oggi parliamo di un tema spinoso: la diffusione senza consenso di materiale porno.
Come lo affrontiamo?
Potremmo fare come Radu Jude che decide di raccontare delle disavventure di una professoressa il cui video amatoriale con il marito finisce in rete. 
Non è porn revenge, non c'è vendetta, non c'è un ex o un conoscente a diffondere, ma un hackeraggio vecchio stile.
Il video finisce intercettato da alunni e genitori della scuola in cui insegna, portando ad una riunione, che diventa un processo a suo carico.
Ma prima, Radu Jude, prende tempo.

4 maggio 2021

Anna

Mondo Serial

Il Quaderno delle Cose Importanti di Anna

È importante la storia, profetica prima e dopo.
Prima, su carta. 
Quando poteva sembrare l'ennesima variazione di una storia post apocalittica, con la fantomatica La Rossa ad uccidere tutti gli adulti e tutti i bambini sopravvissuti, una volta cresciuti.
Poi, su schermo, con le riprese che quasi coincidono con la pandemia ora in corso.
Una storia, lo si può dire, che poco sembra dire di nuovo.
Parla della cattiveria insita nell'uomo, anche in tenera età.
Parla della natura che prende il sopravvento, di quella sopravvivenza che è più forte dell'umanità.
Lo si era già visto con The Walking Dead, dove prima che arrivasse la noia, facevano più paura i vivi dei non-morti.
Lo si è letto in La Strada, che quanto ha fatto male scoprire chiusa in pieno lockdown un anno fa.
Lo si ritrova qui, tra prove ed errori, situazioni e cattivi da affrontare, per sopravvivere un altro po', per ascoltare un altro po' gli insegnamenti di una mamma pragmatica, che agli abbracci ha preferito le regole.

3 maggio 2021

Il Lunedì Leggo - I Nostri Antenati di Italo Calvino

Calvino e Rodari.
Li ho sempre confusi, li ho sempre odiati.
Colpa delle scuole medie, di quelle letture forzate, di quei professori che ci mettono troppo entusiasmo. Colpa mia, in realtà, che ero troppo poca matura per capire che non sono solo favolette e filastrocche, che c'è dell'altro.
Ma poco importa, ormai, il danno è fatto e quando li sentivo nominare, Calvino e Rodari, li confondevo, facevo una smorfia, dicevo che no, non li leggo.
Finché, un giorno in cui la maturità l'ho raggiunta non solo su carta, mi imbatto in una filastrocca di Rodari e ci trovo dentro tanta intelligenza, che quasi mi commuovo.
Finché, tentata da un titolo poetico, non me lo leggo un Calvino, e ne resto fulminata.
Sì, capisco l'entusiasmo di quel professore, ma forse più che di baroni, di visconti e cavalieri, doveva parlarmi di un viaggiatore, in una notte, d'inverno.
E allora a Calvino voglio offrire un'altra chance, voglio andare a recuperare proprio quei libricini che mi avevano costretto a leggere, quelle tre storie brevi che compongono per Calvino stesso una Trilogia, ambientata in passati remoti e vagamente fantastici.

(Il fastidio per le edizioni diverse non lo supererò mai)

1 maggio 2021

Locked Down

Andiamo al Cinema a noleggio

C'è chi in lockdown si è sparato film e serie TV a ripetizione, ha letto libri polverosi rimasti fermi in libreria da anni, si è dedicato al giardinaggio, e chi ha scritto un film.
Io, faccio tranquillamente parte della prima categoria, quella che ha vissuto per un mese e mezzo la vita che avrebbe sempre voluto, se solo fuori dalla porta di casa non fosse stato un mondo pieno di paura e morte.
Steven Knight, invece, fa parte della seconda.
Come lui, in realtà, già Sam Levinson (Malcom & Marie), Simon Evans (Staged) e Enrico Vanzina.
Sì, Enrico Vanzina, che con Lockdown all'italiana entra in quel gruppo di registi/sceneggiatori che non hanno sprecato la loro quarantena e ne hanno tratto… qualcosa. 
Siamo gentili.
Il lockdown all'inglese di Steven Knight, anche senza bisogno di vedere le disavventure di Ezio Greggio, è ben diverso.

30 aprile 2021

Thunder Road

Andiamo al Cinema a Noleggio

Capolavoro.
(Rolling Stones)

Strabiliante.
(Variety)

Avvincente.
(IndieWire)
 
Anche no.
(Lisa Costa)

Meglio farla breve.
Non sapevo chi fosse Jim Cummings prima che questo suo piccolo film arrivasse chissà come, chissà perché, fra i noleggiabili nel sito del mio multisala quando solo lo streaming era possibile.
Mi informo.
Leggo solo elogi (vedi sopra), leggo di un dramedy scritto, diretto, interpretato da Cummings stesso a partire da un suo cortometraggio, e mi immagino già a scoprire una di quelle piccole perle indie che amo scoprire.
Come mi sbagliavo!
Come si sbagliano ai miei occhi tutte quelle riviste!

29 aprile 2021

Silenzio in… Sala (e a casa) - Le Novità in arrivo al Cinema e in Streaming

Finalmente lo si può dire: i cinema sono riaperti!
Non tutti, non ovunque, con relative cautele e norme da rispettare, ma sono riaperti!
Giubilo in tutti i cuori, con una programmazione che abbraccia gli Oscar appena consegnati sperando in un traino positivo.
Ovviamente continuano ad arrivare anche titoli in streaming, quanto a me, ho già prenotato il mio posto per In the mood for love, che se in sala devo tornare, lo faccio per il film giusto, e restaurato.

Mentre cerco di mantenere la calma per una disintossicazione forzata durata 6 mesi, qui tutti i titoli in arrivo/in uscita, che bello poter riutilizzare questo verbo!

Nomadland
- su Disney+ e al cinema
Freschissimo vincitore di tre premi Oscar, e anche personale Leone di Caffè dell'ultima Mostra di Venezia.
Un film piccolo, che racconta di persone ai margini e spesso invisibili, attraverso lo sguardo di una grandissima Frances McDormand.
Ovviamene da vedere, ne ho parlato QUI

Minari
- su Sky e al cinema
Altro piccolo film che agli Oscar si è dovuto accontentare del premio per la miglior attrice non protagonista.
La storia di una famiglia coreana che cerca di resistere e integrarsi nelle campagne dell'Arkansas.
Ne ho parlato QUI

Dreamland
- su Chili
Anni '30, America. 
Gli anni dei grandi rapinatori, tra cui la bellissima Allison Wells. 
Una taglia importante sulla sua testa,  ma un fascino che non lascia indifferente il contadino che le offre rifugio.
Polverosità prevista, lo si vedrà per il cast formato da Margot Robbie, Finn Cole, Travis Fimmel e Lola Kirke.

L'apparenza delle cose
- su Netflix
Da New York, alle rive dell'Hudson, in un paesino e una casa che sembrano sinistri e pronti a mettere in crisi un matrimonio.
La trama non sembra troppo originale, ma ad Amanda Seyfried, Natalia Dyer e Rhea Seehorn viene da dare una chance.

Senza Rimorso
- su PrimeVideo
Lo ammetto: con Stefano Sollima non ho un buon rapporto.
Troppo polveroso e solido nel modo sbagliato il suo cinema per me.
Così, questa vendetta da parte di un ex navy seal/agente della CIA contro un boss della droga non mi ispira nemmeno un po'.
Nonostante Michael B. Jordan e Jamie Bell.

The Disciple
- su Netflix
Altro film veneziano che non mi sento di consigliare nonostante il premio per la miglior sceneggiatura ricevuto.
Film profondamente indiano, il cui unico pregio è quello di raccontare la storia non di un vincente, ma di un eterno discepolo.
La sofferenza della visione l'ho raccontata QUI

I Mitchell contro le Macchine
- su Netflix
Che succede se tutte le macchine del mondo si ribellano all'umanità?
Una famiglia sgangherata resta l'ultima speranza per fermarle.
Altra trama abusata, ma qui riadattata ai toni chiassosi e ai colori sgargianti dell'animazione.

28 aprile 2021

Saint Maud

Andiamo al Cinema (a noleggio)

Horror e religione, questa sì che è un'accoppiata eterna.
Lo sa pure una fifona come me, che fifona cerca di esserlo meno da quando ho scoperto che di horror, belli, impegnati, politici e ben fatti, è pieno il mondo.
Se poi dovessi credere alle tagline dei poster, di horror dell'anno è pieno l'anno, e uno di questi, l'ultimo in ordine temporale di cui tutti parlano, è Saint Maud.
Che parla di religione, va da sé.
Un'accoppiata eterna, si diceva.
Ma che qui vira rispetto al già visto: non ci sono esorcismi, non ci sono possessioni, anzi, c'è un fanatismo quasi esasperante.

27 aprile 2021

Them

Mondo Serial

Come fai a consigliare una serie TV che fa così male?
Come riesci pure a guardarla, una serie che con il primo episodio ti manda a letto con un peso sul petto che non sentivi da un po', che ti mette addosso ansia, paura, agitazione, rabbia soprattutto. 
Rabbia per quello che dei cosiddetti esseri umani possono arrivare a fare?
Come riesci ad andare avanti, sapendo che ci saranno episodi ancora più violenti, con tanto di disclaimer ad avvertiti, che i contenuti saranno molto, molto espliciti, anche se la durata si affievolisce a 30 minuti per aiutarti ad uscirne prima, da Covenant I (1x05)?
Come si vive così, una vita intera, con la paura, la consapevolezza, di essere sempre giudicato, sospettato, non voluto, discriminato?
Già, come?
Il motivo per cui vedere Them, allora, sta tutto qui.

26 aprile 2021

Oscar 2021 - Il Red Carpet

Smaltiti i commenti alla serata e ai vincitori, possiamo scatenarci con la leggerezza del Red Carpet.
Quanto era mancato questo momento, dopo tutti gli abiti tenuti in casa o in hotel!
Bando alle ciance, via:

La signora in giallo Zendaya

Oscar 2021 - I Vincitori

Era iniziata bene, la serata.
Viva, snellita nel pubblico e nelle cerimonie, con i premi giusti ai film giusti, tra sceneggiature e un Daniel Kaluuya su di giri che con il suo Judas and the Black Messiah mette in imbarazzo la madre a distanza. E poi un Another Round che permette a Thomas Vinteberg di chiudere un cerchio, di ringraziare quella figlia che non c'è più e dedicarle la vittoria.
E infine, diciamolo, pure un Oscar che non va alla Pausini nazionale ma più giustamente a H.E.R. la cui performance era davvero notevole, anche se continuo a tifare Islanda.


Poi, sul finale, le sorprese.
In parte gradite, in parte strane.
Strano che a chiudere la serata non sia il premio al Miglior Film, strano che a spuntarla zitta zitta sia stata Frances McDormand, strano che il compianto Chadwick Boseman dato per certo, non ce l'abbia fatta, battuto con onore da un fuoriclasse come Anthony Hopkins in stato di grazia in The Father.
Lo spostamento delle categorie faceva pensare a un finale pieno di commozione e lacrime, e invece, Hopkins manco c'era in collegamento, e la serata si chiude così, brevemente, nel silenzio.
Un vero anticlimax. Mah.

Tolte queste riflessioni, resterà il premio a una divertita e totalmente innamorata di Brad Pitt Youn Yuh-jung, non protagonista in Minari, resterà Glenn Close che la statuetta continua a vederla da lontano ma ha una cultura musicale niente male,



e resterà un'emozionatissima Chloé Zhao che anche se mi ha fatto capire una volta per tutte che tifavo per Promising Young Woman, per Carey, ringrazierò per Nomadland e la storia che ha raccontato, per le lacrime che mi ha fatto versare.


La cerimonia con red carpet -che arriva commentato in un post a parte- è il segno che in America le cose funzionano, zoom lo si può accantonare e un grado di normalità sta tornando, per quanto tra distanziamento e tamponi.
Con i cinema che da oggi riaprono anche da noi, si spera si poter godere su grande schermo questi film da Oscar, e molti altri ancora.
Eccoli qui, comunque, tutti i vincitori:

25 aprile 2021

Oscar 2021 - I Pronotistici

E pensare che un anno fa si pensava a un'annata di crisi per il cinema!
Certo, si pensava pure che il Covid-19 sarebbe stato sconfitto nel giro di qualche mese…
Invece, mi ritrovo finalmente a un'edizione degli Oscar con il cuore diviso in più parti, senza sapere bene chi tifare perché di film belli, bellissimi, che il cuore me l'hanno stracciato e che rivedrei ancora e ancora, ce ne sono davvero tanti.
Fra tutti, primeggiano loro: Nomadland e Promising Young Woman, così diversi, così aderenti all'idea di cinema che ho.
Capaci di raccontare la realtà e anche di dargli una scossa pop.


Poi c'è il dolore -anche fisico- che Sound Of Metal, e The Father mi hanno provocato, c'è la poesia in punta di piedi di Minari, l'entusiasmo per la scrittura de Il processo ai Chicago 7 e in fondo in fondo, anche per il viaggio storico che ha comportato Mank.
Devo poi ringraziare che Another Round non sia nella decina dei migliori film, altrimenti il cuore sarebbe ancor più diviso, per non parlare della categoria documentari: una cinquina perfetta.
E alla fine, anche quei film che mi hanno convinta meno per il tema, la struttura, la classicità -Ma Rainey'sJudas and the Black MessiahAndra Day e la sua Billie Holiday- hanno il loro perché, i loro attori in stato di grazia ad elevarli.

Insomma, l'annata 2020, per quanto sia stata un flagello sotto molti punti di vista, non lo è stata per il settore del cinema, che ha trovato nuove voci, nuove storie, nuovi artisti a cui dare spazio.
Ora l'attesa sta tutta nel capire come una cerimonia decentrata e diversa da sempre sarà svolta, e chi fra questi finirà per essere il vincitore.
L'appuntamento è per questa notte, intanto, divertiamoci a fare qualche pronostico e a sbilanciarci su chi infine tifare:

24 aprile 2021

Minari

Te l'eri pure tenuto per ultimo, per finire il recupero degli Oscar in bellezza.
Come potevano sbagliarsi, critici, blogger, appassionati?
Come potevano non gridare al capolavoro, al film da battere?
Già, come.
Che succede allora se tu la magia, quella completa, non la senti?
Vedi un bel film, ti commuovi pure, ti arrabbi, ti appassioni, ti schieri. 
Ma aspetti per tutto il tempo che arrivi, il momento in cui la storia di questa famiglia coreana che dalla California si trasferisce nell'aperta campagna dell'Arkansas, ti faccia sentire quella magia.
Quel solletichio, quel vuoto al cuore, che sempre capita quando sei davanti a un gran bel film.
Ti piacciono le storie piccole, ti piacciono quelle che si insinuano poco a poco, ma qui, chissà perché non succede.
Possibile?
Inizi a chiederti perché, cosa è mancato, cosa c'era di troppo.
Colpa delle attese? 
Delle aspettative?

23 aprile 2021

Better Days

Il bullismo, tristemente, è un mal comune.
Corre silenzioso in tutte le scuole, mietendo vittime.
Succede anche Chongqing, Cina, dove Hu Xiaodie a 60 giorni dagli esami per l'ammissione all'Università, si lascia cadere dal terrazzo.
Non ha retto la pressione, dicono i più.
Troppe le ore di studio, troppa la sua arretratezza, troppe le richieste dei genitori e dell'istituto.
Non la vedi, con il suo regolamento marziale, con i suoi slogan, con le sue frasi motivazionali, com'è questa scuola?
La realtà, invece, è un'altra.
E come fosse una maledizione, dopo essere stato sulla schiena di Hu Xiaodie, ora il bersaglio si sposta su quella di Chen Nian.
Altra vittima perfetta per quel gruppo di bulle ricche e viziate.

22 aprile 2021

Silenzio in… Casa - Le Novità in Streaming della Settimana

Aprono? 
Non riaprono?
Saremo in zona gialla, arancione o rossa?
E con il coprifuoco come si farà?
Chi si fiderà a programmare, distribuire, far uscire al cinema delle novità?
In attesa di capirci qualcosa, per questo weekend si resta relegati allo streaming.
E per fortuna abbiamo di che godere:


Nuevo Orden
- su PrimeVideo
È arrivato in sordina in streaming uno dei film più esplosivi della scorsa Mostra di Venezia. 
L'istituzione di un nuovo ordine a Città del Messico, con i poveri che prendono il potere tra sangue e violenza, irrompendo ad un matrimonio di ricchi rampolli e mettendo a ferro e fuoco la città.
Una parabola di quelle difficili da dimenticare e che potrebbe esplodere anche adesso.
Ne ho parlato QUI

Ammonite
- su Rakuten TV
Un film inizialmente osannato, infine spernacchiato.
L'amore tra Kate Winslet e Saoirse Ronan con la poesia del mare ottocentesco a fare da sfondo e che sembra ai più una brutta copia di Ritratto della giovane in fiamme.
Finalmente lo posso vedere, e posso dire la mia non richiesta opinione.

Estraneo a Bordo
- su Netflix
Netflix dovrà smaltire la scenografia creata da George Clooney per il suo Midnight Sky, o non si spiega un altro film spaziale dalla trama già di per sé ridicola.
Un clandestino entra a bordo di un viaggio verso Marte creando scompiglio.
Non bastano Anna Kendrick, Toni Collette e Daniel Dae Kim a invogliare la visione.

Non Mi Uccidere
- a noleggio nelle varie piattaforme
Andrea De Sica adatta il romanzo di Chiara Palazzolo: una storia d'amore che super la morte e che però grida troppa adolescenza per i miei gusti.
Alice Pagani e Rocco Fasano non mi stregano.

Thunder Road
- a noleggio nelle varie piattaforme
Arriva giusto con qualche anno di ritardo questo film che permette di scoprire lo strampalato personaggio di Jim Cummings.
Un film che sembra folle, divertente e divertito al punto giusto.
Lo si vedrà presto

Voci D'Oro
- su MioCinema
Come possono trovare lavoro due doppiatori russi che dopo il crollo dell'Unione Sovietica tornano in un Israele che non ha bisogno di loro?
Cercheranno di cavarsela.
Quelle commedie leggere ma non troppo che potrebbero rivelarsi una bella sorpresa.

Alice e Peter
- su PrimeVideo
Peter (Pan) e Alice (nel Paese delle Meraviglie) erano fratelli.
Non lo sapevate?
Bene, eccovi una rivisitazione non necessaria per un'avventura adatta più ai bambini.
Un cast nonostante tutto notevole, tra Angelina Jolie, David Oyelowo e Gugu Mbatha-Raw.
Mah.

21 aprile 2021

The United States vs Billie Holiday

L'appuntamento con il biopic da Oscar non manca mai.
Puntuale, fra i vari film nominati, deve esserci.
Certo, rispetto a un tempo le biografie di personaggi storici e famosi sono calate, sia per l'interesse del pubblico che latita, sia per quelle che meritano davvero di essere raccontate.
Fra queste, nonostante una certa stanchezza del genere, non poteva mancare quella dedicata a Billie Holiday.
Cantante dalla voce d'angelo e dalla vita infernale costellata di abusi, ma soprattutto, cantante nera impegnata.
Cantante scomoda all'FBI di Hoover, soprattutto. 
Che riesce a metterla per un anno in carcere, che riesce a revocarle la licenza per cantare, che vorrebbe riuscire a fermare la forza tragica e dirompente che la sua Strange Fruit ha.
Una canzone che racconta di un linciaggio, in un'America ancora (ehm…) profondamente razzista, in cui il KKK ancora colpisce, in cui il linciaggio non è ancora fuorilegge. 
Già.