29 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streaming della Settimana

D'estate, si sa, vanno forte gli horror e l'azione.
E così, cinema e streaming si adeguano:

AL CINEMA

Jungle Cruise
- anche su Disney+
Se non rifà i suoi stessi film, la Disney fa film sulle sue attrazioni Disneyworld.
Va a capirla.
Questa volta tocca a un film tuttoavventura dal sapore di un tempo, con un cast affiatato (Dwayne Johnson, Emily Blunt, Edgar Ramirez, Jesse Plemons) pronto a richiamare le famiglie al cinema.

Uno di Noi
Un western dei sentimenti, con il rude Kevin Costner e Diane Lane che dopo la morte del figlio voglio mantenere i rapporti con il nipote. Nonostante gli ostacoli che nuora e famiglia mettono loro lungo la strada.
Film polveroso, a rischio buonismo.

Possession - L'Appartamento del Diavolo
Dalla Spagna un film che sa di già visto fin dal titolo.
Una famiglia, un trasloco, una casa infestata.
Ancora?
Sì, è estate.

They Talk
Horror italiano su un tecnico del suono che girando un documentario su una suora martire, sente delle voci…
Qui un filo di originalità c'è, anche se il Trailer non promette troppo bene.







IN STREAMING


Gunpowder Milkshake
- su PrimeVideo
Film d'azione molto molto pop e tutto al femminile, su una spietata killer figlia di un'altra spietata killer che deve rivedere il suo modo di vivere.
Con Karen Gillan, Carla Gugino, Lena Headey.

Blackbird - L'ultimo abbraccio
- su Sky
Una riunione di famiglia voluta da una madre morente in cui tutto viene nuovamente messo in discussione.
Un dramma che sa di anni '90, ma il cast composto da Kate Winslet, Mia Wasikowska, Susan Sarandon e Sam Neill ispira fiducia.

28 luglio 2021

Old

Andiamo al Cinema

Quando parlo di M. Night Shyamalan inizio sempre con una confessione.
Lo consideravo il mio regista preferito.
Erano gli anni de Il Sesto Senso, di Unbreakable, di Sign e di The Village (che, pensa te, trovavo il più noioso dei suoi). 
Erano gli anni in cui avevo un'inspiegabile cotta per Bruce Willis, leggevo thriller e consideravo Armageddon il mio film del cuore.
Erano i primissimi anni del liceo, insomma, quelli della stupidera adolescenziale.
Guardo alla me di quegli anni, e mi dico: quanto si può cambiare con l'età!
In fatto di gusti cinematografici e letterari, in fatto di uomini e sì, di registi.
Non che ora ne abbia uno preferito, impossibile, ma Shyamalan sta ancora nella cerchia di quelli che sempre incuriosiscono, che ancora sanno far parlare di sé.
Uno che ha saputo rialzarsi dopo flop clamorosi e beh, che sempre volentieri ritrovo in sala.
Si chiama invecchiare, o si chiama maturità.

Ora, al suo Old mi sono approcciata come sempre: senza leggere niente, senza vedere trailer o teaser, senza andare a cercare i pareri altrui.
Due soli indizi, questi poster:


Un altro intrigante motivo per andare a vederlo, lui:

27 luglio 2021

In Breve: Mythic Quest - Atypical s04 - Everything's Gonna Be Okay s02

Una mitica serie sul mondo dei videogiochi, due serie che parlano di autismo in modo non stucchevole né scontato.
Eccole qui, in breve:

Mythic Quest

In Breve: il dietro le quinte di un'azienda che produce e realizza un videogioco di ruolo ambientato in un Medioevo magico. 
Dal processo creativo al marketing, dalle prove di potere al richiamo di un posto di lavoro più tranquillo, dalle cotte che nascono alle paure che si devono affrontare per diventare un po' più adulti pur vivendo il sogno di ogni bambino.

Nella prima stagione è tutto un confrontarsi, scontrarsi, correre contro il tempo e i nazisti per realizzare un aggiornamento degno di questo nome (Raven's Banquet), nella seconda ci si riprova ma a mancare è la vena creativa dei due nuovi boss. 
Nel mezzo, due episodi speciali girati in tempo di quarantena con il team a sentirsi via Zoom per poi ritrovarsi in una festa/torneo degna di questo nome.

26 luglio 2021

Il Lunedì Leggo - Il Potere del Cane di T. Savage

Lo aveva messo Michele/Mr. Ink nella sua classifica di fine anno del lontano 2019.
Un'ambientazione che ricordava i drammi  di Holt, personaggi duri e tagliati con l'accetta che ricordava Steinbeck e Faulkner, insomma, un romanzo che mi chiamava.
Nel mentre, però, mi sono sbagliata due volte.

La prima, quando al mercatino dell'usato trovo Il Potere del Cane, lo guardo perplessa, leggo la trama, mi dico che forse mi confondo, ma il titolo è questo. Lo compro.
Il potere del cane è però anche un romanzo poliziesco di Don Winslow, genere diversissimo, consigliato da ZeroCalcare, ma al momento non in cima alla lista di priorità.
Ma sono fortunata, e su Libraccio trovo la copia giusta in un'edizione datata mentre il tempo giocava a mio sfavore.
Perché questo Potere del Cane, quello di Savage, è diventato un film di Jane Campion con Benedict Cumberbatch, Jesse Plemons e Kirsten Dunst, che secondo la stampa verrà presentato a Venezia, ma se sarà così lo si saprà solo fra qualche ora, nella tarda mattinata di questo lunedì nella Conferenza di presentazione della Mostra.

La seconda è che Savage non è un nuovo autore che guarda al passato.
Mi informo poco, mi fido e non approfondisco.
No, Il Potere del Cane è datato 1967, il suo autore è morto nel 2003 non ricevendo la stessa fama di colleghi come Steinbeck e Hemingway. Per dirne due.

24 luglio 2021

Rare Beasts

È già Ieri -2019-

Manca poco più di un mese alla 78esima Mostra di Venezia.
La giuria è stata annunciata, il poster ufficiale rivelato, lunedì mattina sarà il momento dei film in concorso.
E la mia ansia cresce.
Motivata?
In parte.
Non solo per le misure speciali di questo secondo anno in pandemia, ma anche perché l'incubo di tutti gli incubi è quello di non riuscire a trovare posto per un film.
È successo poche volte. Con Heaven Knows What la prima, con Rare Beasts, due anni fa, la seconda.
L'esordio alla regia di Billie Piper.

23 luglio 2021

La Vita che Verrà - Herself

Andiamo al Cinema

Parola in Codice: Black Widow.
Questo il segnale per la piccola Molly, che deve prendere la sua cesta del pranzo, correre fino al supermercato all'angolo e chiedere al commesso di chiamare la polizia.
Nella cesta, un messaggio: mia mamma è in pericolo, vi prego aiutatemi.
Il pericolo si chiama papà, è il compagno di Sandra che beve, che la picchia, da cui lei vorrebbe scappare… ma per andare dove?
Finalmente, la polizia interviene e l'aiuto arriva: un alloggio temporaneo in un hotel, due lavori con cui riuscire a gestire le figlie, in una situazione che prevede ancora la custodia congiunta.
Sandra dall'incubo deve ancora uscire.
Tra ferite fisiche e psicologiche, valutazioni statali e una casa che manca.
La casa, allora, decide di costruirsela da sé.
Trova un tutorial online, una vecchia amica le cede il suo terreno, raggruppa un manipolo variegato di amici e amici di amici e si mette al lavoro.
Non solo per costruire la sua nuova casa, ma soprattutto per ricostruire se stessa.

22 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streaming della Settimana

Dopo qualche settimana di magra, anche per non amanti Marvel arriva una pioggia di titoli interessanti.

AL CINEMA

Old
La mente tutta matta di M. Night Shyamalan ha partorito un nuovo incubo, che si insidia fra la sabbia di una spiaggia esclusiva in un resort esclusivo. Quello in cui la famiglia Capa spera di ritrovare l'amore perduto.
Gael Garcia Bernal a dare un'ulteriore spinta nel correre in sala.

In The Heights - Sognando a New York
Un musical dal sapore dei vecchi tempi, ambientato fra i quartieri ispanici di Manhattan con il sogno di un giovane di abbandonare la città e tornare nel paese d'origine dei genitori.
Le musiche sono dell'ormai premiatissimo Lin-Manuel Miranda, e nonostante il sapore quasi troppo americano che emana, di un musical fresco c'è bisogno.

Earwig e la Strega
Il nuovo film Ghibli targato Goro Miyazaki ma con animazione digitale che snatura la magia di un tempo.
La storia è quella di una piccola strega orfana che trova una nuova famiglia pronta ad insegnarle l'arte.
Mah.

Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini
Io riconosco solo l'episodio G.I. Jeff di Community. Della saga e dei giocattoli di un tempo preferisco stare alla larga. 
Anche solo per il cast che strizza troppo l'occhio al pubblico generalista tra Henry Golding, Úrsula Corberó e Samara Weaving.

Tigers
Storia vera del giovane talento svedese Martin Bengtsson comprato dall'Inter che deve affrontare dubbi, pressioni e depressione. Non tutto è oro ciò che luccica per i calciatori.






IN STREAMING


L'ultima lettera d'amore
- su Netflix
Una giornalista decide di scoprire il mistero dietro lettere d'amore segrete tra due giovani negli anni '60, mentre pure lei si innamora di un uomo sposato.
Trama da filmetto romantico di Canale5, ma il cast formato da Felicity Jones, Shailene Woodley, Callum Turner e Joe Alwyn sa attirare.
Vedremo.

Il Profumo dell'Erba Selvatica
- a noleggio nelle varie piattaforme
Dispute in famiglia per delle proprietà terriere nelle campagne irlandesi.
Pure qui, l'originalità non sembra di casa, ma pure qui il cast è notevole: Emily Blunt, Jamie Dornan, Christopher Walken e Jon Hamm.
Vedremo.

Jolt
- su PrimeVideo
Un donna passa tutta la vita a reprimere il suo istinto omicida collegato a una malattia mentale, ma quando si risveglia accanto al cadavere dell'amato, capisce che qualcuno l'ha incastrata e medita vendetta.
Strano revenge thriller, con un ancor più strano cast: Kate Beckinsale, Stanley Tucci, Susan Sarandon e Bobby Cannavale.
Vedremo.

21 luglio 2021

Il Cattivo Poeta

 Andiamo al Cinema (in ritardo)

La prima domanda che viene da farsi, è com'è che non si è mai fatto un film su Gabriele D'Annunzio.
Il poeta vate, lo spirito libero, il libertino D'Annunzio.
Va bene, c'è un D'Annunzio del 1987 con Robert Powell, ma chi lo aveva mai sentito vista anche la locandina soft-core?
A differenza degli americani, e anche dei cugini francesi, la nostra storia ci sta stretta. 
Sembra materiale per qualche fiction Rai, ma al cinema, no. 
Meglio puntare su commediole o drammi famigliari e mafiosi. 
Riusciti, eh, ma il genere biografico storico non sembra il nostro forte.


La seconda, è com'è che fra tutti gli anni folli, tutte le conquiste amorose e le conquiste politiche, il primo film su D'Annunzio decide di raccontare i suoi ultimi anni? 
Quelli del declino.
Quelli dell'isolamento che sa tanto di esilio nel suo Vittoriale sulle sponde del Lago di Garda.
In realtà, la scelta è giusta per la storia che si vuole raccontare.
Per gli anni che si decidono di mostrare.
Quelli dell'Italia a un passo dall'accordarsi con Hitler, dell'Italia delle camice nere che fanno paura e del governo di Mussolini che si fa sempre più autoritario.


Il nostro anfitrione in questa storia è rappresentato dal giovane Federale di Brescia Giovanni Comini. Chiamato da Mussolini stesso -meglio, dai suoi sottoposti a Roma- a tenere d'occhio D'Annunzio. 
Diventargli amico, passare le giornate e le serate fra i suoi giardini perfetti, fra il suo palazzo ormai mausoleo.
Cos'ha in mente, lo scettico D'Annunzio? 
Comini deve fare da spia, per arginare il suo potere di oratore, fermare la sua mente.
Quello che trova, al Vittoriale, è l'ombra del poeta vate, l'età, gli eccessi, il clan che si porta dietro, lo hanno consumato.
Anche se i modi sono rimasti.
Le idee, quelle, restano pericolose, ma non sembrano interessare più nessuno.
Anche se Comini ascolta.


Ora, con queste basi, con una location da sogno come il Vittoriale stesso, logico aspettarsi un signor film.
Di quelli seri e impegnati, certo, che vedono Sergio Castellitto nel ruolo della vita, invidiato da molti.
Invece, non va così.
Il Cattivo Poeta è lento e serioso.
Ho già detto lento?
È manieristico, ma non ha sostanza.
È molto fumo, ma l'arrosto non c'è, per essere più terra terra.


Ci si prova, ma se le camice nere sembrano delle macchiette mal truccate, Francesco Patané non riesce ad essere l'animo diviso con cui simpatizzare e non approfondendo la storia privata del suo Comini, la sua storia d'amore, certi sviluppi non toccano come dovrebbero.
Il D'Annunzio di Castellitto è -volutamente?- caricaturale, e si prende tanto, troppo spazio. Ingombra e mette in ombra, non facendo così proseguire la storia.
Stancamente, mi ripeto: lentamente, si arriva al finale in cui quello che si aspetta sono le immancabili didascalie a raccontare del destino dei protagonisti.
Per il resto, c'è Wikipedia, che non avrà la stessa confezione curata -la fotografia di Daniele Ciprì lascia sbalorditi-, ma è decisamente più sintetica.

Voto: ☕☕½/5

20 luglio 2021

The Handmaid's Tale - Stagione 4

Mondo Serial

Cos'era successo a The Handmaid's Tale?
Dove era andata a nascondersi la serie capolavoro in grado di far riflettere, aprire gli occhi, predire un futuro parlando di un passato ma in fondo anche di un presente angosciante come può essere il mondo di Gilead?
Che fine aveva fatto l'intensità della storia, chiusa in casa Waterford?
Che fine aveva fatto June, la sua voce guida, i suoi pensieri di ribellione a farci da voce narrante?
Già, che fine avevano fatto?

19 luglio 2021

Il Lunedì Leggo - La Strada di Casa di K. Haruf

Ritorno a Holt, una certezza.
Ritorno a immergermi nella polvere di un paesino di provincia, in una cittadina in cui tutti si conoscono, in cui il massimo della festa sono le partite di football scolastico nel weekend.
Ritorno, ed è per un secondo romanzo. 
Il più difficile, dicono.
Soprattutto se arriva dopo un esordio come Vincoli, così secco, così doloroso, così perfetto.
Il mio preferito di Haruf ora che manca solo la dispendiosa Trilogia della Pianura.
Ma ci arriverò. Me lo gusto piano, un po' per volta, visto che manca così poco.

17 luglio 2021

First Cow

Andiamo al Cinema su Mubi

Se mi sono messa in piena estate a recuperare la filmografia di Kelly Reichardt è merito di Eve.
Se ho trovato una nuova voce da venerare e seguire, da ringraziare per la sua unicità e il suo sguardo, il merito è di una mucca.
La prima mucca, per essere precisi, arrivata nel lontano 1820 fra le terre in via di colonizzazione dell'Oregon.
Una mucca che rappresenta per due immigrati e vagabondi come King-Lu e Cookie un'autentica vacca d'oro: la speranza per potersi permettere il futuro che hanno sempre sognato.
Ma andiamo con ordine.

16 luglio 2021

Racconti Americani: River of Grass - Certain Women

La precisina che è in me è indispettita.
L'esordio alla regia di Kelly Reichardt sembrava introvabile, invece, cercando meglio l'ho trovato in ritardo, andando a rovinare i post stabiliti, la visione in ordine cronologico.
Lo si inserisce qui, come prologo di un film ad episodi, vista la sua breve durata -76 minuti appena- che potrebbe essere parte del progetto.
Ma il paesaggio è diverso, non solo rispetto a Certain Women ma anche agli altri suoi film.

River of Grass

Non è l'Oregon, non è il Montana.
Siamo in Florida, fuori Miami per la precisione, dove la vita non è facile, dove i giovani vorrebbero scappare.
Anche i meno giovani.
La protagonista e narratrice è Cozy, una vita riassumibile in poche frasi:
Abbandonata dalla madre, cresciuta da un padre aspirante batterista che si è ritrovato a fare il detective, sposata a quel ragazzo del liceo che sperava di imparare ad amare, madre di due figli che vorrebbe far adottare. È clinicamente depressa, Cozy, anche se non lo sa.


E nella sua serata di sfogo in cui si sveste per andare a bere nei localacci dei dintorni, abborda Lee, quasi trent'anni, nessun lavoro, nessuna prospettiva. Ma una pistola, e la voglia di far colpo.
Il colpo, invece, parte a Cozy e pensando di aver commesso un omicidio i due scappano per arrivare appena fuori contea. Di più non riescono. Non è una fuga d'amore, però, è una fuga disperata e senza meta. Mentre proprio quel padre detective si trova ad indagare sul furto della sua pistola e sul tentato omicidio di un uomo.
Le parole della Reichardt sono perfette a descrivere il breve spaccato che è River of Grass:

"Un road movie senza il viaggio, una storia d'amore senza l'amore, una crime story senza il crimine."

Un film che pur abbracciando temi conosciuti, li cambia, diventando un esordio bellissimo e ancora dirompente dopo 30 anni, in un circolo difficile da spezzare e in una storia circolare che non si dimentica. Ricorda un Tarantino più umano, un Malick delle origini, ancora una volta.
Facendo già sentire una voce ben precisa che aveva bisogno degli spazi aperti di un'altra parte d'America per esprimersi in modo più personale.

Voto: ☕☕/5

Certain Women

Siamo in Montana, infatti.
E abbiamo un'avvocato chiamata a difendere e aiutare un cliente che non ci sta ad essere fregato.
Abbiamo una madre e moglie ossessionata dall'idea di costruire una casa perfetta in cui poter abitare con quella figlia che non la sopporta, con quel marito sottomesso e paziente.
Abbiamo una rancher stagionale, che in pieno inverno si prende cura di cavalli e trova in una scuola serale di legge un motivo per aspettare la prossima settimana. O meglio, in una professoressa che è un'ex studentessa invischiata in un lavoro di cui non aveva bisogno e distante 4 ore da casa, che si ferma a mangiare con lei, che con lei si sfoga, prima di rimettersi al volante.
E la vedi riaccendersi di vita Jamie, la vedi sentire una speranza, l'inizio di un amore.
Finché tutto non crolla.


Tre storie, collegate fra loro solo dal luogo -Livingston- in cui sono ambientate, e dalla declinazione femminile delle protagoniste. Incastrate nella loro routine, nel loro personaggio.
Chiamate a darsi una scossa, a cambiare.
Unico uomo a stagliarsi, il solito emotivamente destabilizzante Jared Harris.
Se Laura Dern è come sempre impeccabile, Michelle Williams più bella del solito è relegata alla storia meno sentita e meno interessante, mentre sono Lily Gladstone e Kristen Stewart a spezzare il cuore senza bisogno di tante parole ma solo con sguardi pieni di emozione.
Tre storie che si alternano, per poi concludersi insieme sotto il segno della colonna sonora.


Certain Women è un film ad episodi come non se ne vedevano da un po', forse un modo per sviluppare assieme idee nate dai racconti di Maile Meloy così adatte all'occhio indagatore e amante degli spazi aperti che è ormai quello della Reichardt.
Potevano essere cortometraggi d'autore, sono invece un film non del tutto equilibrato ma che nelle sue vette sa colpire.
Voto: ☕☕½/5

15 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streaming della Settimana

Gli horror la fanno da padrone in questa settimana fiacca, sia in sala che in streaming.
Non a caso, estate=horror, o no?

AL CINEMA

Penguin Bloom
Classico film di depressione e rinascita dopo un incidente grave. 
A metterci lo zampino, una gazza.
Non fosse per il bel cast (Naomi Watts, Andrew Lincoln, Jacki Weaver) andrebbe bene per i pomeriggi di Canale 5.
Per una serata di buoni sentimenti.

Marx può aspettare
Mentre a Cannes viene celebrato con la Palma d'onore, Marco Bellocchio racconta del tragico suicidio del fratello gemello Camillo, avvenuto nel 1968.
Un documentario sentito, ma non per tutti.

Escape Room 2 - Gioco Mortale
Un seguito non richiesto?
Per me che né alla moda di qualche anno fa né al filmino horrorino mi ero affezionata, sì.
Ma l'estate vuole i suoi brividi e quindi si torna in una versione a metà strada tra Hunger Games e Final Destination.
Per appassionati.

I Croods 2 - Una Nuova Era
Un altro seguito non richiesto? Per me che alla famiglia di antenati venuta dopo i Flintstones non mi ero troppa affezionata, sì.
Ma alle famiglie come dir di no.







IN STREAMING

A Classic Horror Story
- su Netflix
Cinque persone che finiscono fuori strada e in una dimensione diversa.
Che succede?
È una classica storia horror quella di Roberto De Feo, chiamato a replicare le buone recensioni di The Nest. Con la beniamina Matilda Lutz.






➡A proposito di Horror e Netflix, arriva l'ultimo capitolo della trilogia che sta facendo faville sul web: Fear Street 1966!



Guida alla famiglia perfetta
- su Netflix
Una coppia cerca di capire come crescere i propri figli con le pressioni della società di oggi richiede. Tenendo i figli distanti dai social.
Dal Canada per un risultato mooolto francese.

Naufragi
- a noleggio sulle varie piattaforme
Una famiglia in bolletta deve superare l'ennesima tragedia.
Micaela Ramazzotti prova a portare avanti il film, che sembra troppo pesante per la stagione.

14 luglio 2021

Meek's Cutoff

I western, si sa, non sono il mio pane quotidiano.
Ci provano spesso a tirar fuori il genere dalla polvere, c'hanno provato i Coen, Tarantino, più recentemente pure Tom Hanks.
C'ha provato anche Kelly Reichardt, non solo con il First Cow che sta motivando il recupero della sua filmografia, ma prima con Meek's Cutoff che romanza una storia tragica e vera, una di quelle leggende del vecchio west.
La storia, è semplice.
Un gruppo di immigrati si affida alla guida piuttosto beona di Stephen Meek per raggiungere le Blue Mountain. Lasciano la via maestra a favore di una scorciatoia, ritrovandosi così in pieno deserto, ad allungare il viaggio di settimane e a rischiare la vita tra la presenza degli indiani e la mancanza d'acqua.

13 luglio 2021

Emmys 2021 - Le Nomination

Gli Emmy sono riusciti a fare meglio dei Golden Globes?
In parte. 
Perché pure qui c'è di che imbarazzarsi nel vedere nominati Bridgerton e Emily in Paris, soprattutto se al fianco di pezzi da 90 come The Crown (assieme a The Mandalorian a quota 24 nomination).
Ma vabbé, è il potere del pubblico, dicono. 
Così come la passione tutta americana per il buon Ted Lasso che resta un mistero. Bello, eh, ma mica così fenomenale!

Ci si consola, almeno, con il folgorante I may destroy you presente sia nelle categorie tecniche di regia e sceneggiatura che nell'affollata categoria della miglior attrice di miniserie in cui non si sa per chi tifare. Meglio la Winslet di Mare of Easttown o La regina degli scacchi Anya-Taylor Joy? E la WandaVision della Olsen dove la mettiamo?



Gli Emmy continuano a riconoscere la bellezza di This is Us ma soprattutto tornano a valutare in positivo The Handmaid's Tale, per una quarta stagione in cui effettivamente si è tornati su buoni livelli.
Nelle categorie PrimeTime assegnate qualche giorno prima (e che trovate tutte QUI) fa bene segnalare la presenza di Bo Burnham e del suo Inside e della reunion di Friends.

Ora l'appuntamento per scoprire i vinti e vincitori è per il 19 settembre assieme a Cedric the Entertainer, intanto godiamoci tutte le nominations:

Brevi e Belli: Old Joy - Wendy & Lucy

Per molti, il suo First Cow è stato il miglior film dello scorso anno.
E mi sono ritrovata a chiedermi: chi è Kelly Reichardt?
Di suo, avevo visto a Venezia solo il molto soporifero Night Moves di cui ormai ho vaghissimi ricordi di protesta e azione ambientale.
Ma la sua filmografia, breve ma a quanto pare intensa, fatta di piccole storie americane, era lì a stuzzicarmi. 
Così, prima di conoscere la sua mucca, vado a ritroso e parto dai suoi esordi.

Old Joy

Due amici, che non si vedono da tempo.
Decidono di partire per una scampagnata fra i boschi dell'Oregon, solo loro due, e il cane di Mark.
Non si vedono da tempo e il tempo li ha cambiati.
Kurt è ancora permeato dalla filosofia hippie, dal viaggiare senza meta e conoscere il mondo, lasciandosi andare a lunghi discorsi di protesta, di riflessione su dove sta andando il mondo.
Mark è cresciuto. O si è imborghesito, non fosse che i conti non sempre quadrano in famiglia. Ma si è sposato, ha trovato un lavoro fisso, aspetta un figlio.
Chi dei due ha davvero fatto la scelta giusta?
Chi si sente felice?
A ben guardarli, mentre silenziosamente si giudicano e si sentono giudicati, una risposta corretta non sembra esserci.

12 luglio 2021

Il Lunedì Leggo - Una Cosa sull'Amore di J. Eugenides

Il giardino delle vergini suicide (1993) da cui è stato tratto un film che non si può che definire splendido, Middlesex (2002) che se ne sta fra i libri più belli per me e fra quelli che più spesso regalo, La trama del Matrimonio (2011), minore ai miei occhi, causa personaggi non facili da amare.
E poi?
Non si può certo definire prolifico Jeffrey Eugenides, ma meticoloso sì.
Un quarto romanzo lo sta scrivendo, o perlomeno dalle sue affermazioni ha già una struttura, una storia, da sviluppare.
Nel 2017, per ingannare l'attesa, sono stati raccolti 10 racconti, scritti fra il 1988 e il 2017, appunto. 
Diversi fra loro, senza un tema centrale nonostante quel titolo che sembra rispondere a Carver che la scorsa settimana sentenziava che non sappiamo cos'è l'amore, ma Eugenides una cosa la sa: si basa sulla gentilezza.

10 luglio 2021

Ladyhawke

#LaPromessa2021

La leggenda di Ladyhawke non l'avevo mai dimenticata: lei falco durante il giorno, lui lupo durante la notte. Solo all'alba e al tramonto, in quella terra di mezzo per la luce, la possibilità di vedersi per un istante, prima della metamorfosi.
Che Ladyhawke lo avesse diretto Richard Donner, invece, non lo sapevo.
Peggio, non sapevo nemmeno chi fosse Richard Donner prima della sua scomparsa, lo stesso giorno di Raffaella Carrà a metterlo nell'ombra. Mica lo sapevo che c'era lui dietro i grandi classici della mia infanzia, dai Goonies a Arma Letale passando per Superman S.O.S Fantasmi.
Da piccola, mica stavo lì a chiedermi chi fosse il regista, a meno che non fosse Spielberg, capace di entrare nell'immaginario collettivo come con Dawson!

9 luglio 2021

Estate '85

Andiamo al Cinema

Il revival degli anni '80 non è ancora finito.
Così come non è finita la voglia di François Ozon di sperimentare.
Torna, però, su passi già noti: quelli estivi e vintage, per l'appunto, quelli degli amori giovanili, con protagonisti che scoprono le prime pulsioni.
Niente di licenzioso, niente di fenomenale o di originale.
Solo due ragazzi, uno sicuro di sé l'altro ancora timido, che si scontrano in pieno mare, stringono amicizia, e si cambiano la vita.
Ma cosa rappresenta meglio l'estate, se non un amore estivo e giovane?

8 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streamin

Il ciclone Vedova Nera è arrivato, riuscirà a risollevare il boxoffice e spingere il pubblico al cinema?
Per non sbagliare, arriva anche una saga horror di successo, mentre lo streaming punta sulla qualità.


AL CINEMA

Black Widow
La Marvel è tornata!
Lo grido per chi ancora non lo sapesse, ma dubito siano in molti a non esserne a conoscenza.
L'ennesimo capitolo del MCU, che si dirama in trame e sottotrame che non penso avrò mai voglia di approfondire, si concentra su Scarlett Johansson.
Largo ai fan.

La Notte del Giudizio Per Sempre
C'ero anch'io, soddisfatta e felice, all'inizio di questa saga, con l'incartapecorito Ethan Hawke a fare da capofamiglia sacrificabile.
Mi sono persa giusto quei 3 capitoli, e ora che la Notte si amplia e diventa una guerra civile dove la violenza è sempre più cruenta, sono felice di essere scesa dalla barca in tempo.
Pure qui, per appassionati.

Atlas
Una Matilda De Angelis in trasferta in una co-produzione svizzera, ambientata però in Marocco dove assieme ad un gruppo di amici finisce vittima di un attacco terrorista.
Un po' troppo serioso vista la stagione?

Occhi Blu
L'instancabile Valeria Golino in un poliziesco zeppo di colpi di scena diretto da Michela Cescon.
Un po' di curiosità, nonostante i toni cupi, c'è.







IN STREAMING


First Cow
- su Mubi
Per buona parte della critica, uno dei più bei film dello scorso anno.
Un racconto di frontiera, sull'amicizia tra un immigrato cinese e un cuoco in cerca di fortuna verso Ovest. E di una mucca da latte, che diventa la loro fortuna.
Lo si vedrà presto, assieme ad altri film di Kelly Reichardt.

The Water Man
- su Netflix
Esordio alla regia per David Oyelowo che punta su un racconto di formazione di un ragazzo che vuole guarire ad ogni costo la madre malata.
Non manca un pizzico di leggenda e di magia.
Insomma…