19 dicembre 2018

The Marvelous Mrs. Maisel - Stagione 2

Mondo Serial

Ci sono persone che anche se non vedi per mesi, anni, quando ritrovi senti più vicine di quelle che vedi tutti i giorni.
Non ti eri accorto, poi, di quanto ti erano mancate.
E ci sono serie TV così, che senti amiche, che senti come un elisir benevolo di cui non sapevi di avere bisogno.
Mrs. Maisel è così.
The Marvelous Mrs. Maisel è così.
Una serie dai tempi comici perfetti, dall'ambientazione perfetta, dalla protagonista perfetta e soprattutto dalla sceneggiatura perfetta che riprende la narrazione lì dove ci aveva lasciato nella prima stagione, con un matrimonio che era in crisi, forse no, forse sì, con una carriera iniziata a singhiozzi che poco a poco prendeva la sua strada.

18 dicembre 2018

Colette

Andiamo al Cinema

C'è una categoria di film a sé: i film della domenica, i film da guardare senza troppo impegno con signore di una certa età che ne apprezzeranno la fattura, le interpretazioni, la storia.
Niente di sconvolgente al loro interno, niente che sbavi troppo, niente di memorabile.
Film nati per essere guardati e presto dimenticati, o al massimo -come in questo caso- avere qualche nozione/informazione in più nei riguardi di una figura storica non così sconosciuta.
Sono film che si prestano bene anche per le scuole, per dire, per sostituire lezioni di storia, di letteratura.
Così abbiamo Colette.

17 dicembre 2018

Il Lunedì Leggo - Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati

Come il Deserto dei Tartari.
È un modo di dire che ho sempre finto di capire, collegandolo alla desolazione e al vuoto senza mai approfondire.
Fino ad ora, fino al momento in cui ho deciso di dare una possibilità al romanzo di Dino Buzzati che stava lì, nella libreria, da chissà quanti anni.
Si immagina un libro polveroso, lento e vecchio, si trova invece un qualcosa di strano, di stranamente moderno, con quel Deserto che si fa metafora, con una tristezza che poco a poco avvince.

16 dicembre 2018

The Aviator

#LaPromessa2018

Se non avevo mai affrontato prima The Aviator è per la paura che mi facevano i suoi 170 minuti di durata.
Un'eternità, all'epoca della sua uscita, un po' meno oggi in cui i film che superano le due e sfiorano le tre sembrano sempre più -sigh- la norma.
C'è poi da dire che i pareri delle persone più vicine non aiutavano, tra una sorella che voleva indietro quei 170 minuti persi della sua vita, e un migliore amico provato dall'esperienza portata a casa solo per la presenza (per una scena soltanto) dell'amata Gwen Stefani.
Ora, se da una parte mia sorella ha amato il da me tanto odiato Avatar e se dall'altra quel migliore amico ha odiato il da me tanto amato La La Land, va da sé che dei loro giudizi non posso più fidarmi. E soprattutto, una promessa è una promessa.

15 dicembre 2018

Lontano da Qui

Andiamo al Cinema

Lisa è quella che si potrebbe definire come un'adulta insoddisfatta di quello che la sua vita è diventata.
Liberale e progressista, vede i suoi figli privi di interesse e di arte, pronti a mollare gli studi per arruolarsi in marina, più impegnati a guardare i loro telefoni che a conversare di libri o fotografie.
Cerca se stessa e un insperato successo ad un corso per aspiranti poeti, ma le sue poesie sono banali, da casalinga annoiata, prive di vero talento.
È insegnante in un asilo dove niente di nuovo accade, con amore e metodicità insegna ai suoi alunni a scrivere, ad osservare la natura. Finché un alunno che mai si era fatto notare non esce dal suo silenzio con quello che sembra un haiku perfetto, una poesia piena di magia e dolcezza.
Se la segna, Lisa, la propone come sua al suo corso, ed è un successo.
L'insegnante inizia a notarla, lei si inorgoglisce e decide di proteggere e coltivare il talento di Jimmy, riportando a lui nuove lezioni, interferendo con la sua vita e la sua routine, appuntando e presentando le sue poesie.
Il confine tra buona azione e azione di una psicopatica, si fa però sempre più labile.

14 dicembre 2018

Notti Magiche

Andiamo al Cinema

Era da tanto che non vedevo un film così brutto.
Sì, sto parlando proprio di un film di Virzì, l'ultimo dopo una catena inarrestabile di successi, dove anche l'anello più debole (Ella & John) per quanto buonista, sapeva conquistare.
Motivo per cui questa caduta da così in alto fa ancora più male.
E lo fa anche perché sembrerebbe il film perfetto per Virzì: un film che parla di nostalgia, di cinema, di Roma, ambientando il tutto nei mondiali di Italia 90. Insomma, gli ingredienti per una commedia come si deve ci sono tutti.
Ma il risultato fa davvero pena, soprattutto per quanto riguarda la sceneggiatura e l'evoluzione dei personaggi, e per un film che di sceneggiatori parla, di costruzione di storie, significa davvero che non ci siamo.

13 dicembre 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 13 Dicembre

Anche questa settimana si resta a digiuno dai titoloni natalizi, ma meglio così se si lascia spazio a piccoli titoli che potrebbero rivelarsi delle piccole sorprese.
O almeno, lo si spera.

Lontano da qui
Una maestra d'asilo prende a cuore il destino di un bambino speciale e diverso dagli altri.
Film dai toni indie, con Maggie Gyllenhaal e Gael Garcia Bernal a fare da garanzia.
Se ne parlerà presto.
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Un Piccolo Favore
Blake Lively scompare nel nulla affidando i suoi figli all'amica Anna Kendrick. Mistero e vanità in stile Desperate Housewives, con un tocco di cattiveria in più.
Leggerezza più estiva che natalizia.
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Macchine Mortali
Quando Mad Max incontra lo studio Ghibli: macchine/città che si danno la guerra in uno scenario apocalittico, e la leggenda di un eletto/a a tenere banco.
Il ritorno del Robert Sheehan di Misfits per un filmone roboante che poco attira però.
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Il Testimone Invisibile
Giallo all'italiana, con un imprenditore accusato di aver ucciso l'amante e un'avvocato che lo difende con i denti, nonostante un testimone scomodo.
Riccardo Scamarcio e Miriam Leone non bastano ad accendere la scintilla.
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La Donna Elettrica
Ritratto di un'insospettabile ecoterrorista di base in Islanda, che agisce nell'anonimato contro grandi aziende e grandi ingiustizie. L'arrivo di un bambino potrebbe cambiare tutto.
Della curiosità c'è.
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Verso un Altrove
Non poteva mancare il pesante film italiano di turno, su un rapinatore fresco di scarcerazione che deve vedersela con gli ex colleghi, rimasti in libertà.
Anche no.
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12 dicembre 2018

Troppa Grazia

Andiamo al Cinema

Lucia è una geometra che si occupa di rilevamenti catastali. Una figlia avuta da giovane, un compagno che la tradisce e che decide di lasciare, un lavoro importante di cui farsi carico e una Madonna che le appare all'improvviso.
Sì, proprio quella Madonna, scambiata inizialmente per una profuga, per una poraccia.
E che succede se a una donna dalla vita complicata ma uguale a quella di tante altre, la Madonna appare e le dice di costruire una chiesa lì, dove le è apparsa?
Contro ogni miracolo, contro ogni fede, Lucia si crede pazza, scappa di casa, cerca risposte da uno psichiatra e alla fine decide di affrontarla la Madonna, di farci a botte pure, prendendole.
Non ci sta a crederle né tanto meno a scontrarsi con il grande progetto di un grande centro commerciale nel mezzo della natura incontaminata toscana.
Ma, forse, un insegnamento c'è. E con quella Madonna si può far pace, si possono pure accettare i suoi consigli per parcheggiare.

11 dicembre 2018

Narcos: Messico

Mondo Serial

Meglio fugare ogni dubbio: no, questo nuovo Narcos non mi è piaciuto nemmeno un po'.
E no, non perché mancasse un Pablo -anche se ha di certo il suo peso ce l'ha- visto che ero riuscita ad appassionarmi senza problemi anche a quella terza stagione senza di lui.
E nemmeno perchè mancavano un agente Steve Murphy o un agente Peña pieni di fascino e contraddizione.
Il problema è soprattutto in una narrazione che si fa lunga e distesa, quasi vuota in alcuni punti. Ci si prende un sacco di tempo per costruire non solo il primo Cartello della storia messicana, ma anche un'indagine come si deve, con scene evitabili, lungaggini che sfiancano.
Quindi sì, lo ammetto, mi sono addormentata ad ogni episodio.
Pure nel tanto atteso scontro faccia a faccia fra il buono e il cattivo di questa serie.
E me ne dispiaccio, perché il fascino del male Miguel Ángel Félix Gallardo ce l'ha, lui e il suo sogno di creare un vasto impero della droga, di passare dall'erba alla cocaina, di fare affari con Cali, di espandersi.
Tenendo le fila di boss tutt'altro che facili da gestire, poi, tutti assieme allo stesso tavolo.

10 dicembre 2018

The Wire

#LaPromessa2018

È stato un recupero tutt'altro che facile, lo devo ammettere.
Dilazionato in più mesi, con pause lunghe tra una stagione e l'altra, con episodi inseriti nei momenti di flato delle altre serie TV. Ho faticato più del previsto ad entrare nel mondo di Baltimora, a ritornare a quei tempi televisivi lunghi e lenti di un tempo, a capire soprattutto cosa si dicesse, sentendomi esattamente come Michael Scott.


Ma ce l'ho fatta, il recupero doveroso di quella che per molti è la miglior serie TV di sempre l'ho portato a casa e posso dire che no, non faccio parte di quei molti, anche se capisco le loro motivazioni.
C'è una scrittura attentissima (vedi anche solo questa scena, in cui sì, l'unica parola pronunciata è fuck in più variazioni), c'è uno sviluppo dei personaggi nell'arco di queste cinque stagioni da fare invidia a qualunque romanzo, a qualunque film, e infine c'è una città analizzata sotto ogni punto di vista, una città in cui non metterei mai piede, mi spiace Baltimora.
Cinque stagioni che sì, sono tante, personaggi che sì, sono tanti, e allora per parlarne in modo diverso, per fare un po' di ordine, via con le classifiche!

9 dicembre 2018

La Domenica Scrivo - Storie (di) Animali

Mai come in questo periodo sono stata così spesso dal veterinario.
Tante piccole disavventure, qualche lutto che ancora fa male.
Ma mentre ero lì, in attesa nella sala d'attesa, mi guardavo attorno, ascoltavo, cercavo nelle storie degli altri un po' di forza, un po' di bellezza.
Andando a ricordare anche altre storie, che raggruppo qui, in una Domenica più sonnacchiosa del solito, pure un po' più buonista. Sarà il Natale che si avvicina, sarà che ce n'è bisogno.

8 dicembre 2018

Il Castello di Vetro

Andiamo al Cinema

Prendi quel padre speciale di Captain Fantastic, un padre che crede nella libertà, che odia il consumismo sfrenato e la società materialista, che alla scuola istituzionale preferisce l'università della vita.
Ma prendi anche il padre tormentato di Senza Lasciare Traccia, che con quella società ha un debito, che ha un passato a spiegare quel tormento e il suo anestetizzarlo con l'alcool.
Aggiungi una madre che è un po' vittima, un po' carnefice, artista incompresa ma in realtà donna che non sa prendersi le sue responsabilità.
E infine, aggiungi i figli, quattro per la precisione, di età diverse, di diverso rapporto con quei genitori, ma che formano un'alleanza, stanchi dei continui spostamenti, della mancanza di una fissa dimora, di stabilità in generale.
Così hai la famiglia Walls, una famiglia vera, che Jeanette -giornalista del New York Magazine- ha deciso di raccontare in un'autobiografia diventata questo film.

7 dicembre 2018

Widows - Eredità Criminale

Andiamo al Cinema

Di tutto potevo aspettarmi da Steve McQueen tranne che un heist movie.
Anzi, di tutto potevo aspettarmi da Steve McQueen tranne che una delusione.
Lui, il regista che aveva raccontato la lotta di Bobby Sands (Hunger), lui che aveva raccontato le ossessioni di un sesso-dipendente (Shame), lui che aveva raccontato la triste piaga della schiavitù in America (12 anni schiavo), decide di raccontare una rapina perfetta? Anzi, decide di raccontare una rapina perfetta ad opera di sole donne, neanche fosse un nuovo capitolo di Ocean's?
Già le antenne si drizzavano, ma c'era Gillian Flynn alla scrittura (sì, quella di Gone Girl e di Sharp Objects), c'era Viola Davis a capitanare quel cast tutto al femminile, e c'era pure Colin Farrell che difficilmente sbaglia un colpo ultimamente.
È com'è che il colpo -no, non è uno spoiler- non riesce?
Com'è che nonostante gli elogi della critica, io questa rapina l'ho trovata tutt'altro che perfetta?
Ho continuato a chiedermelo durante la visione, fra uno sbadiglio e l'altro, fra un punto di domanda e un naso che si storceva.

6 dicembre 2018

Golden Globe 2019 - Le Nomination

La stagione dei premi scalda i motori e lo fa come sempre lasciando perplessi, già, perché se i Golden Globes sono "l'anticamera degli Oscar" sono anche i premi in cui noi italiani non troppo festivalieri conosciamo pochi titoli. Tanto da appuntare, allora, ma anche molto già da commentare.
Perché non mancano le nomination politically correct che fanno tanta tristezza, parlo ovviamente di Black Panther (davvero mi toccherà recuperare un film Marvel o gli Oscar mi salveranno?) e Crazy Rich Asians, con il sospetto che i numeri del botteghino finiscano per influenzare pure la stampa straniera. A rosicare i grandi assenti: Nathalie Portman e Vox Lux, Guadagnino e Suspiria (nemmeno per la colonna sonora di Thom Yorke? Nemmeno. Sigh.)
A fare incetta di nominations il (perchè, poi?) favorito A star is born tra attori, regia e canzoni, mi rende felice che la sceneggiatura piena di buche e scivoloni sia fuori. Venezia ha altro di che festeggiare non solo per la presenza del suo Leone d'Oro ROMA (che si scontrerà fra i film stranieri con il tedesco Opera senza autore), ma anche per l'altrettanto favorito The Favourite (piuttosto indecifrabile l'assenza di Lanthimos per la regia), la già Coppa Volpi Willem Defoe per At Eternity's Gate e pure First Man (in corsa per la regina Claire Foy e la colonna sonora, escluso dal resto... troppo patriottico?).
Ma pure Cannes con BlacKkKlansman e la Palma d'Oro Un Affare di Famiglia può dire la sua.


Sarà scontro fra titane per le donne, dove Lady Gaga dovrà vedersela con l'attapirata Glenn Close (seppur bravissima nel letterario The Wife la vittoria sarebbe davvero un contentino amaro) e la lanciatissima Nicole Kidman.
Non da meno gli uomini, dove gli "emergenti" Rami Malek in Bohemian Rhapsody, Lucas Hedge e Adam Driver si prendono finalmente i riflettori più importanti.
Mancano all'appello quei film che vedremo solo il prossimo anno, come Vice (che svetta per numero di nomination e regala la doppietta a Amy Adams, in corsa per la TV con Sharp Objects), Beautiful Boy (ancora Timothèe) e Green Book.
Piccolo appunto, felicissima per la presenza di Charlize e la sua Tully.
Per quanto riguarda l'animazione vista la penuria disneyana, si punta tutto su Wes Anderson e l'Isola dei Cani!

Passando al piccolo schermo, finalmente non più sempre gli stessi nomi, ma qualche sorpresa come Bodyguard, Homecoming, The Kominsky Method, e la piccola rivelazione Kidding.
Spiccano comunque di più i grandi assenti, come The Handmaid's Tale (giustamente snobbata nella categoria principale, a favore delle attrici, visto il calo della seconda stagione) e Maniac (niente doppietta per Emma Stone, niente rinascita per Jonah Hill).
Segno da recuperare Barry, Pose ed Escape at Dannemora.

L'appuntamento per scoprire vinti e vincitori è per la notte del 6 gennaio assieme a Sandra Oh e Andy Samberg, intanto, ecco qui le fatidiche nominations:

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 6 Dicembre

No, il titolo di grido manca. Ci sono però almeno un paio di film degni di nota, un altro paio che casca bene sotto Natale e qualche commedia, qualche horror per appassionati.
Male non va, in attesa di fare il pieno sotto le feste.

Alpha - Un'amicizia forte come la vita
Quando il lupo si è addomesticato diventando il migliore amico dell'uomo?
Un film dai buoni sentimenti e dalla fotografia che sa impressionare, risponde a questa domanda, raccontando dell'amicizia fra un ragazzino e un lupo, entrambi emarginati, entrambi alla ricerca di casa.
Il Natale è nell'aria.
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Colette
Mancava da un po' come protagonista assoluta Keira Knightley, e dopo Lo Schiaccianoci Disney eccola qui, in versione femminista, a raccontare la storia vera della controversa romanziera Colette, del rapporto conflittuale con il marito e del successo nella Parigi della Belle Èpoque.
Senza scapicollarsi, ma lo si guarderà.
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Il Castello di Vetro
L'infanzia poco ortodossa di una futura giornalista, con genitori eccentrici e dai metodi educativi piuttosto discutibili.
Cast di alto livello (Brie Larson, Woody Harrelson, Naomi Watts) per un film da vedere.
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La Casa delle Bambole
Horror quanto mai originale: una madre e due figlie adolescenti con la passione per il gotico, si trasferiscono in una sinistra villa popolata di bambole.
Wow, che novità! Per amanti dei brividi, e delle citazioni facili.
Trailer
La Prima Pietra
Già definito il Carnage all'italiana, dove contano le parole, le prese di posizione. Nel giorno della recita scolastica, un bambino mussulmano rompe per sbaglio una finestra ferendo il bidello. Ne nasce una lunga diatriba tra Preside e genitori.
Polanski lasciamolo pure stare.
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Non ci resta che vincere
Buonismo made in Spagna, a raccontare le vicissitudini di un allenatore di basket in via di redenzione, che riscopre la passione allenando una squadra di disabili.
Il Natale è nell'aria #2
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La strega Rossella e Bastoncino
Favola per i più piccoli in arrivo dalla Gran Bretagna, che servirà a tener buoni i bambini fino all'uscita Disney di Natale.
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Santiago, Italia
Documentario firmato da Nanni Moretti a raccontare il ruolo dell'ambasciata italiana in Cile nell'offrire rifugio agli oppositori del regime di Pinochet.
Politicamente e giustamente impegnato.
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5 dicembre 2018

Bohemian Rhapsody

Andiamo al Cinema

Meglio dirlo fin da subito: non tutto funziona in Bohemian Rhapsody, tante sono le strizzatine d'occhio al pubblico, diciamo pure troppe, tra gatti e gattini e frasi ad effetto.
Ma l'emozione, quella più pura, quella più travolgente, arriva, scalda il cuore, lo stringe, fa alzare la pelle, i brividi.
Quando?
Quando parte la musica.
Il fatto è che come i Queen e Freddie Mercury davano il meglio di loro nel momento della composizione e nelle esibizioni dal vivo, così il film con quei live sa emozionare, sa far vibrare l'anima, con i momenti di ispirazione e creatività, i momenti in cui canzoni storiche nascono, sa far sentire la magia.
Peccato allora che in mezzo ci sia tutto il resto, ci sia una sceneggiatura che inizialmente corre anche troppo veloce, accorciando i tempi, condensandoli.

4 dicembre 2018

The Romanoffs

Mondo Serial

Alzi la mano chi alla notizia che il creatore di Mad Man fosse in lavorazione su una serie intitolata The Romanoffs non si aspettasse una serie storica, in costume, che raccontasse vizi e intrighi di corte della casata reale russa.
Bene, sono felice di non essere stata la sola.
La verità, è che in The Romanoffs non solo non si parla di quei Romanoffs ma di discendenti alla lontana probabilmente nemmeno troppo onesti, ma non si tratta neppure di serie TV.
Otto episodi che sono in realtà film a tutti gli effetti, sia per la durata (un minimo di 60 un massimo di 90 minuti) sia per la qualità messa in campo.
Partiamo allora da The Violet Hour, in cui ci sono intrighi ma non in palazzo reale russo, bensì in un appartamento conteso nel cuore di Parigi. La vecchia zia che lo abita non si decide a morire, ma a sentirsi male, rinviando progetti e vacanze di un nipote scapestrato e di una compagna snob e viziata. Si arriva a meditare l'assassino, pur di porre fine a questi disguidi.
Ma a metterci uno zampino di speranza è una domestica/donna delle pulizie/infermiera/dama di compagnia, che nonostante la diversità di origine, di cultura, farà breccia nel cuore della vecchia zia. Sì, è sempre la stessa storia di un burbero che si scopre avere il cuore d'oro, sì, c'è quel romanticismo lezioso che Parigi sa tirar fuori dagli americani, ma la poesia di un cielo violetta, gli equivoci alla Woody Allen sanno far fare il balzo.

3 dicembre 2018

Il Lunedì Leggo - La donna dai capelli rossi di Orhan Pamuk

Il mio primo Pamuk, il mio primo libro turco.
Colpa e merito di quel titolo, di quel colore, da sempre pieno di fascino.
La libraia mi aveva avvertito: una storia di ossessione mi aspettava.
Un'ossessione però non tanto d'amore, ma di senso di colpa, come in un Delitto e Castigo ambientato in una Istanbul che si espande, in cui gli anni non rendono meno pesante la terra che si ha sopra il cuore.
Cem nell'estate che lo vede prossimo all'inizio della scuola, accantona il sogno di diventare scrittore e diventa assistente di uno scavapozzi. Il padre non c'è più, la madre deve arrangiarsi, lui deve guadagnare. Quello scavapozzi, Mahmut, diventa quindi il suo migliore amico, il suo nuovo padre, il suo datore di lavoro e Maestro in quell'estate che da sempre combacia con l'entrata nell'età adulta.

2 dicembre 2018

La Domenica Scrivo - Tinta (di capelli che cambiano, di cambiamenti che spaventano)

Non mi sono mai piaciuti i cambiamenti.
Mai.
Sarà l'essere stata figlia di un trasloco, sarà che già sono ansiosa di mio, se qualcosa cambia, se qualcosa che non conosco e su cui non mi sono preparata arriva, vado in crisi.
Forse anche per questo non mi sono mai -mai- tinta i capelli.
Affezionata a quel castano che d'estate si schiarisce, a differenza di una sorella e di amici che di colori ne han sperimentati parecchi, io non ne ho mai sentito l'esigenza. Nemmeno da adolescente, in cui un nero più punk mi aveva tentato. Meglio tagliarli, in quegli anni, meglio osare e risparmiare con amiche che si improvvisano parrucchiere con risultati spesso più che discutibili.
Finché non ho conosciuto il parrucchiere che mi capisce e a cui mi affido da sempre per due volte l'anno, più o meno per lo stesso taglio, a volte più corto, a volte più scalato.
Non mi piace cambiare nemmeno in questo.
Ma mi ero fatta una promessa: prima dei trent'anni una pazzia falla.
Prima dei trent'anni prendi appuntamento, cambia, entra in una nuova decina più sicura di te.
E così, a 29 anni e 363 giorni, ho chiamato quel mio parrucchiere, si è stupito pure lui a cui già avevo chiesto un taglio un po' più corto del solito appena un mese e mezzo fa.

1 dicembre 2018

Lazzaro Felice

E' già Ieri -2018-

Lazzaro è felice.
Lavora in mezzo alla natura, tutti lo chiamano, tutti han bisogno del suo aiuto.
È un lavoratore instancabile lui, che non disdegna le gentilezze. Si è pure ricavato il suo posticino, in alto, vicino alle pecore, dove trovare rifugio, dove accogliere gli amici.
Come Tancredi, il figlio della Marchesa, che un po' lo prende in giro, un po' lo prende a cuore. Il più debole di una catena di sfruttati che finisce per sfruttare pure lui, potrebbe essere suo fratello, mezzo fratello, chi lo sa.
Il mondo in cui vive Lazzaro sembra un passato remoto, un passato di terra da coltivare, di schiavi da raggirare, con il tabacco che va lavorato e i soldi che non arrivano mai.
Arrivano i carabinieri, però, in elicottero, a sconvolgere tutto, a svelare il grande inganno.

30 novembre 2018

Le Meraviglie

È già Ieri -2014-

Non siamo in Calabria, siamo in Toscana.
Non c'è una Cresima da preparare, ma c'è una trasmissione televisiva che si aggira per le campagne alla ricerca di talenti e di storie da raccontare.
C'è una famiglia complicata, soprattutto, quella di Gelsomina.
Figlia maggiore di genitori apicoltori, lui tedesco e despota, lei fragile italiana, Gelso ha imparato presto a prendersi carico del lavoro che la loro fattoria/azienda richiede. Poco importa se le norme igieniche, le leggi del lavoro, non vengono rispettate. Quel padre di lei si fida, quel padre a lei tutto affida.
Ma le tentazioni del mondo esterno si fanno sentire, hanno l'aura magica di una presentatrice TV dai capelli cristallini, hanno il fascino di un giovane tedesco chiamato ad aiutarli, ad imparare da lei.
È l'adolescenza che chiama, è la via di fuga, di felicità, che madre e zia sentono, quel padre teme.

29 novembre 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 29 Novembre

Una scossa rock sta per colpire i cinema!
La musica dei Queen risuonerà inogniddove e va bene così, con un po' di Natale che si inizia a far sentire (tra cinepanettoni e animazioni) e tanti film di nicchia per i più esigenti.

Bohemian Rapsody
Un'attesa e una produzione lunga anni finalmente finita. Siamo tutti pronti a riscoprire il mito di Freddie Mercury e la bravura di Rami Malek?
Si raccomanda una versione originale, però.
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Ride
Esordio alla regia di Valerio Mastandrea, e per me basta questo a convincermi.
Mettiamoci che si parla di lutto e del suo superamento, ma senza scadere in toni pesanti, e la fiducia è piena.
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Il Grinch
Versione animata del grande classico del Dr. Seuss. Poco cambia rispetto al film del 2000, forse qualche bambinata in più. Ma è Natale e siamo tutti più buoni.
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Tre Volti
Torna Jafar Panahi con un film illegale e quasi documentario, sui sogni di un'aspirante attrice e le mille contraddizioni del suo Paese.
Impegnato, forse troppo per una spettatrice semplice come me.
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Se son rose
Pieraccioni torna pure lui questo Natale, e lo fa con la solita storia del single impenitente. Peccato che la figlia lo voglia accoppiare, e richiami nella sua vita tutte le sue ex.
Per... fan?
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Isabelle
Film dallo stampo francese ma italiano. Una madre, un figlio, un'estate il cui equilibrio viene scosso dall'arrivo di un ragazzo in casa.
Per veri radical chic.
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Ovunque proteggimi
Classica storia pesante all'italiana, con lui che beve ma sogna di cantare, con lei dalla vita difficile che uniscono la loro disperazione.
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Un giorno all'improvviso
Classica storia pesante all'italiana, con lui che vuole fare il calciatore e una madre amorevole ma opprimente che non vuole rimanere sola.
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28 novembre 2018

Corpo Celeste

E' già Ieri -2011-

Marta si è da poco trasferita in un triste paesino della Calabria.
La madre lavora come e quanto può, la sorella maggiore fa la parte del genitore cattivo, lei è chiamata a ricevere la cresima. In un paesino che sembra ruotare tutto attorno alla Chiesa, assistiamo allora alla preparazione di una giornata così importante, con tanto di vescovo in visita, con l'inaugurazione di un nuovo crocefisso.
Marta tutto osserva, tutto vive, con dolore.
Il suo corpo non cambia, non matura.
Invidia la sorella, si paragona alle "star" della TV, trova rifugio in una madre che giustamente la tratta come la sua bambina, mentre registra le ipocrisie, le cattiverie che attorno a quella Chiesa nascono.
Un prete che non è un santo e che elemosina voti politici, una perpetua lasciva che non capisce la timidezza e non difende i più deboli, un paesino dimenticato e abbandonato dove il vero Cristo, il vero credente, forse ancora vive.
Marta tutto vede, tutto prende su di sé, cercando un miracolo.

27 novembre 2018

Castle Rock

Mondo Serial

Mai stata a Castle Rock.
Mai stata in nessun paese kinghiano, Derry a parte.
Quindi, perché soggiornarci?
Per curiosità, fondamentalmente, e per un cast coinvolto che male non è.
Ammetto subito di non aver colto molte delle citazioni, dei riferimenti, dei crossover o simili interni all'universo di Stephen King, recuperati poi grazie a fan della rete, con il giovine che pure avendo letto parecchi romanzi, un po' si è perso.

26 novembre 2018

Nodo alla Gola

#LaPromessa2018

Io che delle imprese tecniche sono sempre stata una fan, come ho potuto non recuperare prima uno dei primi film girato interamente in piano sequenza?
Io che sono stata turbata e affascinata da Hitchcock a più riprese, come ho potuto perdermelo nel suo primo approccio ai colori, oltre che a un'impresa tecnica simile?
Già, come ho potuto?
Fortuna che c'è LaPromessa2018 a farmi rinsavire, a farmi recuperare certi titoli che non dovrebbero mancare in nessuna lista che si rispetti.
E allora, eccomi a vedere l'organizzazione e lo svolgimento di una vera e propria cena con delitto.

25 novembre 2018

La Domenica Scrivo - 30 Anni

Avere 30 anni.
E non sentirseli nemmeno un po'.
O forse sentirseli tutti, chissà.
Sarà che sono vecchia dentro da un po', che le cose da ggiovani mi sono resa conto che poco mi interessano.
Sarà che il fisico che non fa sport da una quindicina d'anni inizia a presentare il suo conto in quanto a scricchiolii, sarà che in fondo, avere 29 anni è stato come averne 30.
Ormai si è lì, al confine, e tutti lo sottolineano.
Guardare indietro è come fare un tuffo nel passato più remoto, più per gli amici lasciati per strada che per i divertimenti in sé, che la discoteca mai mi è interessata e ho sempre preferito bere con moderazione gustandomi quel bere e il divertimento, e quindi non ho seratone da rimpiangere, bevute fino a star male da espiare.
Forse sono sempre stata più giudiziosa e seriosa del dovuto.
Ma 30 anni fan paura lo stesso.

24 novembre 2018

The Miseducation of Cameron Post

Andiamo al Cinema

Ti dicono di amare il prossimo, di porgere sempre l'altra guancia, di non giudicare, di accogliere incondizionatamente.
Ti educano così, all'amore.
Ti educano al ricercare l'armonia, il successo, la famiglia.
Ma se l'amore che trovi, che provi, non gli va bene, parte un altro tipo di educazione, che va a minare le fondamenta di te stessa, che va a farti odiare te stessa e tutto quello che amavi.
Funziona così: non esiste l'omosessualità, esiste il peccato. Esiste la confusione dovuta a passioni fuorvianti come lo sport, come la troppa o nulla vicinanza ai genitori.
E allora, devi ricominciare  da capo, devi venirne a capo, mettere a freno sogni e impulsi, per far contenti loro che si dichiarano cristiani e guaritori.

23 novembre 2018

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

Andiamo al Cinema

Lo avete notato come il The End alla fine delle storie, sembra non avere più senso?
Come sembra sempre più difficile lasciarla andare una storia, fermarsi, trovare la giusta conclusione?
Si preferisce invece continuare ad andare avanti, ad aggiungere capitoli, prendere altre vie, anche traversali, come se il punto definitivo facesse davvero paura
Succede così che ci si ritrova a seguire saghe intere in cui ci si può perdere
Succede che si può andare anche indietro nel tempo, pur di sapere ancora, scavare ancora, su certi personaggi
Dire addio fa sempre troppo male e le domande non possono che nascere spontanee
Come questa: Che fine ha fatto Christopher Robin?
Quel bambino dal zazzera bionda, che nel Bosco dei 100 acri giocava con un orso, con una tigre, cercando di risollevare l'umore ad un asino?

22 novembre 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 22 Novembre

Ci si prende una pausa dai grandi titoli delle feste, anche perché gli Animali Fantastici sono ancora liberi di scorrazzare e monopolizzare le sale.
Poco da segnalare, si va di Inghilterra e di Italia più impegnata.

Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)
Quelle commedie inglesi che sanno sempre incuriosire. Qui, poi, con un aspirante suicida che fallisce più tentativi e finisce per assumere un killer per andare sul sicuro, ancor più.
Humour british, sì!
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A Private War
La si è persa parecchio di vista Rosamund Pike dopo Gone Girl. Ci prova a convincere nel ruolo della reporter di guerra Marie Colvin, rimasta uccisa in Siria nel 2012.
Aria di buonismo, purtroppo, ce n'è.
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Il Vizio della Speranza
Dopo Indivisibili, Edoardo de Angelis racconta altri lati oscuri della sua Campania, raccontando di papponi e uteri in affitto, di una ragazza segnata dalla vita e del miracolo che la risveglia.
Un po' di pesantezza la si teme.
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Troppa Grazia
Alba Rohrwacher fa rilevamenti catastali e vede la Madonna.
Detto così, il film non fa gridare al miracolo, ma mettici un Elio Germano e un Giuseppe Battiston, e la curiosità cresce
Anche perché, fortunatamente, di commedia si tratta.
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Robin Hood
Robin Hood versione Guy Ritchie. Peccato non ci sia Guy Ritchie alla regia. Per me, poi, esiste solo un Robin Hood ed è una volpe. Mi spiace Taron Egerton e Jamie Foxx.
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Black Tide
Noir alla francese, con tanto di poliziotto alcolizzato, figlio ingestibile e un caso di sparizione importante su cui indagare.
Vincent Cassel e Romain Duris non valgono certo la candela. Si è già visto.
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Conta su di me
Un giovane scapestrato, un compito per migliorarsi: prendersi cura di un ragazzo malato terminale.
Buonismo dietro l'angolo, anche se made in Germania.
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Upgrade
La vendetta dell'uomo semplice viene contaminata dalla tecnologia, con quell'uomo che diventa una macchina assetata di sangue.
Revenge thriller fantascientifico per appassionati (di un genere che chi conosce? mah.)
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Paulina
La trama: una figlia testarda dopo la laurea insegna ai più poveri in un paese non certo ospitale. Viene stuprata la prima sera, difende i suoi stupratori che sono i suoi stessi alunni, rimane pure incinta.
Raccontata così, viene da dire: perché?
Visto il Trailer di inaudita pesantezza, pure.