7 marzo 2026

Documentari da Oscar

È la categoria agli Oscar da cui mi aspetto sempre tanto.
Sarà che in una vita parallela o in un futuro impossibile mi immagino archivista al sostegno di documentaristi che mettono ordine al tanto girato, sarà che le storie di finzione sono belle ma la realtà sa essere più pungente.
Quest'anno l'Academy ha puntato ovviamente sulla politica, interna e estera, ci sono i Paesi caldi visti da chi li combatte dal basso e ci sono celebrazioni che non mi hanno convinto:

Mr. Nobody Against Putin

Pavel "Pasha" Talankin è un signor nessuno.
Insegnante in un istituto superiore della poco ridente e della molto inquinata Karabash, è anche il tecnico predisposto a filmare i grandi eventi della scuola e l'insegnante giovane nel cui ufficio molti studenti trovano rifugio e un posto in cui sperimentare le loro doti artistiche.
Con l'invasione da parte della Russia dell'Ucraina tutto, però, cambia. A partire dai compiti di Pasha che si ritrova a filmare le nuove lezioni imposte dal governo centrale che vuole le prove di questi insegnamenti e poi le testimonianze delle feste raccomandate, delle nuove tradizioni installate.
Insomma, un vero e proprio lavaggio del cervello che parte fin dalle elementari.

6 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Documentari

Visti i cortometraggi di finzione e animazione si passa ai documentari, che puntano lo sguardo su giornalisti e dissidenti e... degli asini:

All the Empty Rooms
su Netflix


Steve Hartman è conosciuto come il giornalista delle buone notizie. Per anni ha girato il Paese raccontando persone e ricercando storie per alleggerire i notiziari e dare speranza agli spettatori. Questa volta no, questa volta si è preso il suo tempo e dopo aver raccontato le storie di eroi e di sopravvissuti per alleggerire i toni sulle sparatorie nelle scuole, dopo aver visto i giornalisti assuefare il loro pubblico con schemi che si ripetono sempre uguali facendo del carnefice e non delle vittime il centro del racconto, ha deciso di unire le forze con il fotografo Lou Bopp andando a visitare le camere rimaste vuote di chi in queste sparatorie ha perso la vita, farsi raccontare la loro storia e restituire ai genitori un pezzo di quel figlio che non è più tornato a casa.
Un progetto che è confluito in un documentario che racconta le ultime quattro -si spera- camerette da visitare e che cerca di riaccendere riflettori diversi su un incremento che non deve diventare la normalità.
Con un filo di retorica e un filo di preparazione di troppo, sa i tasti che deve colpire e probabilmente funziona più in America dove il volto rassicurante di Hartman è noto.

5 marzo 2026

Le Uscite del 5 Marzo 2026

Tanto mi ero lamentata le scorse settimane di uscite fiacche, quanto mi travolgono i programmatori oggi in cui escono titoli e titoloni da Oscar, con grandi regie, grandi star e grande animazione.
Pianto la tenda al cinema:

La Sposa!
Dopo il Frankenstein di del Toro, la sua sposa raccontata da Maggie Gyllenhaal.
Se già la regia incuriosisce, la probabile vincitrice agli Oscar Jessie Buckley, con Christian Bale, Penelope Cruz e Jake Gyllenhaal rende ancora più succulento questo nuovo romanzo gotico e esagerato.


Nouvelle Vague
Non se ne sta certo con le mani in mano Richard Linklater, e con Ethan Hawke in corsa per gli Oscar con Blue Moon, si lascia andare al suo amore per il cinema francese in questo film storico e romantico e cinefilo che racconta la produzione di Fino all'ultimo respiro, con Zoey Deutch, Alix Bénézech e Guillaume Marbeck.

Se Solo Potessi ti Prenderei a Calci
Il film che ha portato a Rose Byrne una nomination a sorpresa in cui è una madre coraggio alle prese con più di una sfortuna famigliare, abitativa e lavorativa ma raccontata con un piglio più ironico che drammatico.
Non vedo l'ora di conoscerla.

Jumpers
Il nuovo film Pixar, originale, animalesco e buffo e tecnologico.
La "traduzione"  dall'originale Hoppers non la capisco, ma non mi serve sapere altro per correre in sala!

Good Boy
No, non è quello horror a quattrozampe, ma sembra fare ugualmente paura visto che al centro c'è un teppistello inglese che finisce incatenato nello scantinato di una famiglia perbene con l'obiettivo di rieducarlo.
Con Stephen Graham e Andrea Riseborough, incuriosisce.

La Mattina Scrivo
Quanto si è disposti a sacrificare in nome dell'arte?
Paul sacrifica tutto, la sua famiglia, il suo orgoglio, i suoi spazi accettando lavori sottopagati, appartamenti sempre più miseri, pur di avere le ore libere per scrivere.
Nonostante il messaggio di fondo coraggioso, c'è un filo di retorica e ipocrisia in questo film francese passato per Venezia.
Ne ho parlato QUI

Paul & Paulette Take a Bath
Arriva in pochissimi cinema un quasi colpo di fulmine a Venezia.
Lui e lei che si conoscono a Parigi, la passione per i luoghi dove grandi tragedie sono avvenute e un viaggio a ripercorrerle e a far sbocciare, forse, l'amore.
Più nelle mie corde di così! Ne ho parlato QUI

Brides - Giovani Spose
Due giovani siriane che vivono emarginate e bullizzate nell'Inghilterra del 2014 decidono di tornare in patria arruolandosi nell'ISIS.
Tratto da una storia vera, un film che cerca di indagare un fenomeno difficile da capire.

Un Bel Giorno
La premiata ditta Fabio de Luigi-Virginia Raffaelle torna per la più classica delle commedie italiane piene di gag, equivoci e famiglie molto allargate chiamate a convivere.

La Lezione
La risposta italiana a Guadagnino, con un'avvocatessa a difendere un professore universitario accusato di molestie che a sua volta denuncia per diffamazione l'Università mentre il passato di quella avvocatessa torna sottoforma di stalking.
Con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi sarà un pasticcio patinato o un dramma teso? Non so se voglio scoprirlo.

Cutting Through Rocks
Arriva a sorpresa al cinema un documentario candidato all'Oscar che racconta della piccola rivoluzione di Sarah Shahverdi, prima donna eletta nel consiglio comunale del suo villaggio in Iran, che la sua libertà l'ha conquistata a fatica e cerca di essere da esempio per le altre donne.

EPiC: Elvis Presley in Concert
Nelle sue ricerche per fare un biopic riuscito a metà, Baz Luhrmann ha scovato video di repertorio sulla prima residence di Elvis a Las Vegas.
Un documentario per appassionati.

4 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Animazione

Dai cortometraggi di finzione, passiamo a quelli di animazione, ovvero i miei preferiti da cercare e vedere:

Retirement Plan
su Disney+


La bellezza di un corto fatto di una voce narrante che anticipa, corregge e descrive i sogni di pensionamento di un uomo.
L'umorismo, ma anche la commozione, è data da queste piccole correzioni con l'animazione semplice e lineare a farne un piccolo racconto con dentro gioie, dolori e rimpianti di quando ormai l'età è avanzata.
Senza esagerare, senza chissà quale manifesto, vince la semplicità.

3 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Finzione

Mancano poco meno di due settimane alla consegna degli Oscar, e con gli ultimi titoli (Se potessi ti prenderei a calci e Arco) ad uscire a breve in sala, qui ci si concentra su quelle categorie minori che riservano sempre delle bellissime sorprese.
Partiamo dai cortometraggi di finzione:

Two People Exchanging Saliva
su Youtube


Siamo in un mondo distopico dove si mangia aglio o cipolla, dove dentifricio e collutorio sono vietati, dove si paga ricevendo degli schiaffi e dove baciarsi è vietato.
Un mondo in cui più si hanno lividi in viso più si è ricchi, un mondo dove l'amore e le effusioni non sono permesse. Che succede se una donna che sfoga nello shopping la sua frustrazione nell'essere ignorata dal marito trova nella vivacità di una commessa appena assunta, un'amica e forse qualcosa di più?
Che succede se la loro intesa rende gelosa una collega pronta a smascherarle?
Natalie Musteata e Alexandre Singh distorcono limitazioni e divieti di regime per farne un breve film che dentro ha già tutto: la voce onnisciente di Vicky Krieps a narrare le incongruenze di questo mondo la freschezza della giovane Luàna Bajrami, la fragilità di Zar Amir Ebrahimi, la difficoltà di vivere liberamente l'attrazione che sentono e l'assurdità di divieti e punizioni che portano a scandali e condanne a morte istantanee.
In un bianco e nero che rene tutto ancora più atemporale e artistico, con le geometrie degli abiti e il nero dei lividi a emergere, è un corto che potrebbe essere sviluppato per diventare uno dei più interessanti film futuri.
Anche se funziona benissimo così com'è, lo spero.


Jane Austen's Period Drama
su Youtube


La battuta sta già nel titolo.
Perché il momento che Essy aspettava, quello in cui l'amato Mr. Dickley finalmente dichiara il suo amore e la sua intenzione di sposarla viene rovinato… dal sangue. Quello mestruale, quello che Mr. Dickley non conosce. La crede ferita, la crede morente, ma come spiegargli come funziona il corpo femminile senza metterlo in imbarazzo?
Parte da un'idea intelligente un corto diretto dai comici Julia Aks e Steve Pinder e prodotto in qualità di "Executive Menstrual Advisor" da Emma Thompson che ha tutto delle bellezze dei film elisabettiani, dagli abiti alla casa dei Talbot, dai personaggi che ricalcano quelli di Orgoglio e Pregiudizio nel loro cinismo o nel loro romanticismo, fino allo scontro tra una sorella disposta a mentire e sacrificare un pollo pur di non mettere in imbarazzo Mr. Dickley, a Essy che invece crede sia giusto istruirlo il suo Dickley, perché anche i nomi dei personaggi (vedi le sorelle Miss Estrogenia, Labinia Talbot e Vagianna Talbot) altro non sono che altre facili battute riuscite.
Divertente e pure educativo, sdogana un tema spesso ingombrante con la leggerezza che merita.


A Friend of Dorothy
su Disney+


La vecchina e il giovane, il maestro e l'allievo, la cultura da tramandare e il destino da cambiare.
Un tema non certo nuovo nel cinema che qui rivive con la leggerezza tutta inglese e con l'amore tutto particolare per il teatro.
Perché la vecchina e maestra è Dorothy, una vedova amante e mecenate del teatro che in casa ha una collezione notevole di sceneggiature e libri, mentre il giovane è JJ, il cui pallone finisce nel suo giardino, ma nell'aiutarla ad aprire un barattolo di prugne si ritrova a curiosare nella sua libreria, a far capire un certo orientamento tenuto ancora nascosto e settimana dopo settimana torna per parlare, discutere, farsi prestare un testo.
Insomma, un nipote perfetto, molto più del vero nipote di Dorothy che aspetta solo la sua eredità che trova ovviamente un nemico e un contendente in JJ.
Un lungometraggio svilupperebbe più il lato cinico di questo nipote e gli scontri a distanza nel tempo, qui si limita a puntare sulla bravura di Miriam Margolyes, sui nomi del teatro da apprendere (anche solo per capire il doppio significato del titolo) e su un colpo di scena piuttosto prevedibile portato avanti con la grazia di Stephen Fry.
Niente di nuovo, insomma, con il rischio di sembrare pure zuccheroso e buonista, ma fatto con i mezzi, le intenzioni e gli attori giusti.


The Singers
su Netflix


Siamo in un pub di quart'ordine in una notte buia e nevosa. 
Uno di quei pub di strada dove si fermano lavoratori e camionisti a bere e piangere sulle proprie disgrazie.
C'è chi si lamenta, chi se ne sta solo, chi chiede ostinatamente l'ultima -sigaretta, birra- dando vita a una competizione di canto. Sì, di canto, questi uomini sporchi e burberi iniziano a sfidarsi tra le note di Whitney Huston e i The Animals, in un piccolo film ispirato da una novella di Ivan Turgenev, girato in 35mm e lasciando sfogare dal vivo Michael Young, Chris Smither, Will Harrington e Judah Kelly (passati dai vari The Voice americani o australiani) con le loro voci profonde che non ti aspetti, senza riuscire però a toccare davvero il cuore.
Il limite sta tutto in un minutaggio risicato e in un confronto veloce, anche se bastano poche note per capire il personaggio e il suo dolore, anche se Sam A. Davis l'atmosfera la sa creare subito con scelte di regia chiuse in quel pub fumoso e in penombra. 
Una scena, più che un racconto, che starebbe bene dentro un episodio di una serie TV sporca e cattiva, autori, pensateci.


Butcher's Stain


Le contraddizioni di una società passano attraverso un supermercato.
Quello dove lavora Samir come macellaio a paga base, lui che è un padre divorziato, lui che è soprattutto un palestinese in territorio israeliano.
Lavoratore dal sorriso stampato e dai modi gentili, è comunque su di lui che si punta il dito quando un poster con i nomi degli ostaggi a Gaza viene continuamente strappato e buttato a terra. Facile accusarlo e mentire, pure, pur di liberarsi di lui, che di soldi ne ha bisogno.
Le indagini sono minime, la tensione porta Samir a fare scelte avventate o semplicemente decidere com'è che ci si può difendere quando si è già visti come colpevoli.
In un crescendo di tensioni, poco si approfondisce, purtroppo, e poco altro si racconta, in un cortometraggio che copre la quota politica senza troppe pretese.

28 febbraio 2026

F1 - Il Film

Andiamo al Cinema a Noleggio

Forse la Formula1 si è detta: siamo in un calo spaventoso di spettatori e interessati a uno sport non solo pericoloso ma anche decisamente inquinante, cerchiamo di conquistare un nuovo pubblico con un film grazie a quel figo di Brad Pitt.
Forse i produttori si sono detti: sai che c'è, Top Gun: Maverick ha avuto un successo enorme, rifacciamo lo stesso film con quel figo di Brad Pitt che crea meno antipatie e dal mondo degli aerei passiamo a quello dei motori che richiede riprese un filo più facili.
Forse gli sponsor si sono detti: ok, ci mettiamo buona parte del budget di un film che gira il mondo e che si è visto pure bloccato dallo sciopero degli attori/sceneggiatori con location e gare perse, ma almeno fateci andare agli Oscar.
Tutti questi tre scenari, chissà perché, mi sembrano plausibili.
Di certo più plausibili del fatto che un film come F1 sia riuscito ad arrivarci davvero agli Oscar, e non in categorie tecniche dove effettivamente il sonoro, gli effetti speciali e volendo anche il montaggio, fanno la loro nel rendere l'adrenalina di una gara di macchine, ma in quella principale: miglior film 2026.

27 febbraio 2026

"Cime Tempestose"

Andiamo al Cinema

Troppo belli per essere i protagonisti zitelli di un romanzo classico.
Troppo puliti per essere due inglesi di campagna del XVIII secolo.
Troppo bianco per essere Heathcliff, descritto come un personaggio dalla pelle scura.
Troppo eccessivo, esagerato, stuzzicante il Trailer.
Ma cosa vuole questa Emerald Fennell? 
Quante polemiche vuole accendere dopo aver fatto parlare più per un filmino dai toni erotico/grotteschi che per quello più coraggioso e bello?
Le polemiche erano partite anche prima in realtà, all'annuncio di voler adattare il classico di Charlotte Brontë (lei, ma davvero!, quella che fa bere dalla vasca da bagno?!) per poi acuirsi con la scelta della bellissima Margot Robbie e del bianchissimo e aitante Jacob Elordi. La risposta, piuttosto ovvia, e per questo giusta è solo una: questa è la mia versione. Meglio, è la versione che la me adolescente si è fatta di un romanzo che in molte, in adolescenza, abbiamo letto.

26 febbraio 2026

Le Uscite del 26 Febbraio 2026

Effetto Sanremo?
Effetto Cime Tempestose pigliapubblico?
O semplicemente i film da Oscar sono quasi esauriti e le ultime cartucce restano per le prossime settimane?
Sarà, ma un horror pieno di ostacoli, film musicali di serie B e un filmone tedesco di 149 minuti, la dicono lunga sul pubblico da richiamare con questa controprogrammazione:

Scream 7
Annunciato, boicottato e alla fine eccolo qui il travagliato capitolo che perde le firme (Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett) e le attrici che avevano rinnovato la saga (Melissa Berrera e Jenna Ortega) ma guadagna il creatore Kevin Williamson e la rediviva Neve Campbell.
Ne varrà la pena? Da fan del serial killer cinefilo, gli darò una chance.

Il Suono di una Caduta
Un'epopea tedesca che segue tre generazioni diverse di donne che crescono in una fattoria dell’Altmark.
Con la visione di Heimat in corso, so già di trovare pane per i miei denti.

Tienimi Presente
Il ritorno alla vita di provincia di un trentenne che a Roma cercava di sfondare nel mondo del cinema.
Fresco e interessante, lo cercherò.


Midas Man
In attesa del quartetto di film dedicati ai Beatles diretto da Sam Mendes, eccoti il biopic sull'uomo che li ha scovati e resi celebri: Brian Epstein.
Meglio puntare sul documentario Man on the Run, su PrimeVideo dedicato alla riconfigurazione da solista di Paul McCartney.

Chopin, Notturno a Parigi
Pure un biopic sul compositore classico?
Sì, e dalla Polonia.

Miroirs No. 3 - Il Mistero di Laura 
Ancora Germania, ancora musica, ma soprattutto dramma e mistero.
Quello che avvolge la figura di Laura, violinista sopravvissuta a un incidente stradale in aperta campagna in cui il fidanzato ha perso la vita e che viene accudita dalla famiglia che l'ha soccorsa.
Ma chi è davvero Laura?

The Bluff
- su PrimeVideo
Cosa può presentare PrimeVideo?
A cosa possono partecipare Karl Urban e Priyanka Chopra?
Ovvio, un film tuttazione -ma in salsa piratesca- da cui mi terrò alla larga.

25 febbraio 2026

Rental Family - Nelle vite degli altri

Andiamo al Cinema

Strana la carriera di Brendan Fraser.
Da star amata e popolare degli anni 2000 a un triste dimenticatoio, da un ritorno in grande spolvero con tanto di incetta di premi compreso l'Oscar e il ben volere di colleghi e amici che in quegli anni di dimenticatoio lo avevano dimenticato e infine la fatica a trovare il suo posto, tra ruoli non così riusciti tra serie TV e film, in attesa forse della sceneggiatura giusta.
Finalmente, è arrivata. 
Sotto forma di un film per famiglie targato Disney, ambientato in quel Giappone che tanto affascina noi occidentali ultimamente, con un ruolo che sembra scritto per lui.
Quello dell'attore dalle grandi speranze, che è andato a inseguirle fino in Giappone ritrovandosi bloccato tra una réclame e l'altra, senza una famiglia, senza veri amici. Lo sguardo rotto, che guarda la vita degli altri dalle finestre degli altri, dice tutto.