29 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streaming della Settimana

D'estate, si sa, vanno forte gli horror e l'azione.
E così, cinema e streaming si adeguano:

AL CINEMA

Jungle Cruise
- anche su Disney+
Se non rifà i suoi stessi film, la Disney fa film sulle sue attrazioni Disneyworld.
Va a capirla.
Questa volta tocca a un film tuttoavventura dal sapore di un tempo, con un cast affiatato (Dwayne Johnson, Emily Blunt, Edgar Ramirez, Jesse Plemons) pronto a richiamare le famiglie al cinema.

Uno di Noi
Un western dei sentimenti, con il rude Kevin Costner e Diane Lane che dopo la morte del figlio voglio mantenere i rapporti con il nipote. Nonostante gli ostacoli che nuora e famiglia mettono loro lungo la strada.
Film polveroso, a rischio buonismo.

Possession - L'Appartamento del Diavolo
Dalla Spagna un film che sa di già visto fin dal titolo.
Una famiglia, un trasloco, una casa infestata.
Ancora?
Sì, è estate.

They Talk
Horror italiano su un tecnico del suono che girando un documentario su una suora martire, sente delle voci…
Qui un filo di originalità c'è, anche se il Trailer non promette troppo bene.







IN STREAMING


Gunpowder Milkshake
- su PrimeVideo
Film d'azione molto molto pop e tutto al femminile, su una spietata killer figlia di un'altra spietata killer che deve rivedere il suo modo di vivere.
Con Karen Gillan, Carla Gugino, Lena Headey.

Blackbird - L'ultimo abbraccio
- su Sky
Una riunione di famiglia voluta da una madre morente in cui tutto viene nuovamente messo in discussione.
Un dramma che sa di anni '90, ma il cast composto da Kate Winslet, Mia Wasikowska, Susan Sarandon e Sam Neill ispira fiducia.

28 luglio 2021

Old

Andiamo al Cinema

Quando parlo di M. Night Shyamalan inizio sempre con una confessione.
Lo consideravo il mio regista preferito.
Erano gli anni de Il Sesto Senso, di Unbreakable, di Sign e di The Village (che, pensa te, trovavo il più noioso dei suoi). 
Erano gli anni in cui avevo un'inspiegabile cotta per Bruce Willis, leggevo thriller e consideravo Armageddon il mio film del cuore.
Erano i primissimi anni del liceo, insomma, quelli della stupidera adolescenziale.
Guardo alla me di quegli anni, e mi dico: quanto si può cambiare con l'età!
In fatto di gusti cinematografici e letterari, in fatto di uomini e sì, di registi.
Non che ora ne abbia uno preferito, impossibile, ma Shyamalan sta ancora nella cerchia di quelli che sempre incuriosiscono, che ancora sanno far parlare di sé.
Uno che ha saputo rialzarsi dopo flop clamorosi e beh, che sempre volentieri ritrovo in sala.
Si chiama invecchiare, o si chiama maturità.

Ora, al suo Old mi sono approcciata come sempre: senza leggere niente, senza vedere trailer o teaser, senza andare a cercare i pareri altrui.
Due soli indizi, questi poster:


Un altro intrigante motivo per andare a vederlo, lui:

27 luglio 2021

In Breve: Mythic Quest - Atypical s04 - Everything's Gonna Be Okay s02

Una mitica serie sul mondo dei videogiochi, due serie che parlano di autismo in modo non stucchevole né scontato.
Eccole qui, in breve:

Mythic Quest

In Breve: il dietro le quinte di un'azienda che produce e realizza un videogioco di ruolo ambientato in un Medioevo magico. 
Dal processo creativo al marketing, dalle prove di potere al richiamo di un posto di lavoro più tranquillo, dalle cotte che nascono alle paure che si devono affrontare per diventare un po' più adulti pur vivendo il sogno di ogni bambino.

Nella prima stagione è tutto un confrontarsi, scontrarsi, correre contro il tempo e i nazisti per realizzare un aggiornamento degno di questo nome (Raven's Banquet), nella seconda ci si riprova ma a mancare è la vena creativa dei due nuovi boss. 
Nel mezzo, due episodi speciali girati in tempo di quarantena con il team a sentirsi via Zoom per poi ritrovarsi in una festa/torneo degna di questo nome.

26 luglio 2021

Il Lunedì Leggo - Il Potere del Cane di T. Savage

Lo aveva messo Michele/Mr. Ink nella sua classifica di fine anno del lontano 2019.
Un'ambientazione che ricordava i drammi  di Holt, personaggi duri e tagliati con l'accetta che ricordava Steinbeck e Faulkner, insomma, un romanzo che mi chiamava.
Nel mentre, però, mi sono sbagliata due volte.

La prima, quando al mercatino dell'usato trovo Il Potere del Cane, lo guardo perplessa, leggo la trama, mi dico che forse mi confondo, ma il titolo è questo. Lo compro.
Il potere del cane è però anche un romanzo poliziesco di Don Winslow, genere diversissimo, consigliato da ZeroCalcare, ma al momento non in cima alla lista di priorità.
Ma sono fortunata, e su Libraccio trovo la copia giusta in un'edizione datata mentre il tempo giocava a mio sfavore.
Perché questo Potere del Cane, quello di Savage, è diventato un film di Jane Campion con Benedict Cumberbatch, Jesse Plemons e Kirsten Dunst, che secondo la stampa verrà presentato a Venezia, ma se sarà così lo si saprà solo fra qualche ora, nella tarda mattinata di questo lunedì nella Conferenza di presentazione della Mostra.

La seconda è che Savage non è un nuovo autore che guarda al passato.
Mi informo poco, mi fido e non approfondisco.
No, Il Potere del Cane è datato 1967, il suo autore è morto nel 2003 non ricevendo la stessa fama di colleghi come Steinbeck e Hemingway. Per dirne due.

24 luglio 2021

Rare Beasts

È già Ieri -2019-

Manca poco più di un mese alla 78esima Mostra di Venezia.
La giuria è stata annunciata, il poster ufficiale rivelato, lunedì mattina sarà il momento dei film in concorso.
E la mia ansia cresce.
Motivata?
In parte.
Non solo per le misure speciali di questo secondo anno in pandemia, ma anche perché l'incubo di tutti gli incubi è quello di non riuscire a trovare posto per un film.
È successo poche volte. Con Heaven Knows What la prima, con Rare Beasts, due anni fa, la seconda.
L'esordio alla regia di Billie Piper.

23 luglio 2021

La Vita che Verrà - Herself

Andiamo al Cinema

Parola in Codice: Black Widow.
Questo il segnale per la piccola Molly, che deve prendere la sua cesta del pranzo, correre fino al supermercato all'angolo e chiedere al commesso di chiamare la polizia.
Nella cesta, un messaggio: mia mamma è in pericolo, vi prego aiutatemi.
Il pericolo si chiama papà, è il compagno di Sandra che beve, che la picchia, da cui lei vorrebbe scappare… ma per andare dove?
Finalmente, la polizia interviene e l'aiuto arriva: un alloggio temporaneo in un hotel, due lavori con cui riuscire a gestire le figlie, in una situazione che prevede ancora la custodia congiunta.
Sandra dall'incubo deve ancora uscire.
Tra ferite fisiche e psicologiche, valutazioni statali e una casa che manca.
La casa, allora, decide di costruirsela da sé.
Trova un tutorial online, una vecchia amica le cede il suo terreno, raggruppa un manipolo variegato di amici e amici di amici e si mette al lavoro.
Non solo per costruire la sua nuova casa, ma soprattutto per ricostruire se stessa.

22 luglio 2021

Le Novità al Cinema e in Streaming della Settimana

Dopo qualche settimana di magra, anche per non amanti Marvel arriva una pioggia di titoli interessanti.

AL CINEMA

Old
La mente tutta matta di M. Night Shyamalan ha partorito un nuovo incubo, che si insidia fra la sabbia di una spiaggia esclusiva in un resort esclusivo. Quello in cui la famiglia Capa spera di ritrovare l'amore perduto.
Gael Garcia Bernal a dare un'ulteriore spinta nel correre in sala.

In The Heights - Sognando a New York
Un musical dal sapore dei vecchi tempi, ambientato fra i quartieri ispanici di Manhattan con il sogno di un giovane di abbandonare la città e tornare nel paese d'origine dei genitori.
Le musiche sono dell'ormai premiatissimo Lin-Manuel Miranda, e nonostante il sapore quasi troppo americano che emana, di un musical fresco c'è bisogno.

Earwig e la Strega
Il nuovo film Ghibli targato Goro Miyazaki ma con animazione digitale che snatura la magia di un tempo.
La storia è quella di una piccola strega orfana che trova una nuova famiglia pronta ad insegnarle l'arte.
Mah.

Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini
Io riconosco solo l'episodio G.I. Jeff di Community. Della saga e dei giocattoli di un tempo preferisco stare alla larga. 
Anche solo per il cast che strizza troppo l'occhio al pubblico generalista tra Henry Golding, Úrsula Corberó e Samara Weaving.

Tigers
Storia vera del giovane talento svedese Martin Bengtsson comprato dall'Inter che deve affrontare dubbi, pressioni e depressione. Non tutto è oro ciò che luccica per i calciatori.






IN STREAMING


L'ultima lettera d'amore
- su Netflix
Una giornalista decide di scoprire il mistero dietro lettere d'amore segrete tra due giovani negli anni '60, mentre pure lei si innamora di un uomo sposato.
Trama da filmetto romantico di Canale5, ma il cast formato da Felicity Jones, Shailene Woodley, Callum Turner e Joe Alwyn sa attirare.
Vedremo.

Il Profumo dell'Erba Selvatica
- a noleggio nelle varie piattaforme
Dispute in famiglia per delle proprietà terriere nelle campagne irlandesi.
Pure qui, l'originalità non sembra di casa, ma pure qui il cast è notevole: Emily Blunt, Jamie Dornan, Christopher Walken e Jon Hamm.
Vedremo.

Jolt
- su PrimeVideo
Un donna passa tutta la vita a reprimere il suo istinto omicida collegato a una malattia mentale, ma quando si risveglia accanto al cadavere dell'amato, capisce che qualcuno l'ha incastrata e medita vendetta.
Strano revenge thriller, con un ancor più strano cast: Kate Beckinsale, Stanley Tucci, Susan Sarandon e Bobby Cannavale.
Vedremo.

21 luglio 2021

Il Cattivo Poeta

 Andiamo al Cinema (in ritardo)

La prima domanda che viene da farsi, è com'è che non si è mai fatto un film su Gabriele D'Annunzio.
Il poeta vate, lo spirito libero, il libertino D'Annunzio.
Va bene, c'è un D'Annunzio del 1987 con Robert Powell, ma chi lo aveva mai sentito vista anche la locandina soft-core?
A differenza degli americani, e anche dei cugini francesi, la nostra storia ci sta stretta. 
Sembra materiale per qualche fiction Rai, ma al cinema, no. 
Meglio puntare su commediole o drammi famigliari e mafiosi. 
Riusciti, eh, ma il genere biografico storico non sembra il nostro forte.


La seconda, è com'è che fra tutti gli anni folli, tutte le conquiste amorose e le conquiste politiche, il primo film su D'Annunzio decide di raccontare i suoi ultimi anni? 
Quelli del declino.
Quelli dell'isolamento che sa tanto di esilio nel suo Vittoriale sulle sponde del Lago di Garda.
In realtà, la scelta è giusta per la storia che si vuole raccontare.
Per gli anni che si decidono di mostrare.
Quelli dell'Italia a un passo dall'accordarsi con Hitler, dell'Italia delle camice nere che fanno paura e del governo di Mussolini che si fa sempre più autoritario.


Il nostro anfitrione in questa storia è rappresentato dal giovane Federale di Brescia Giovanni Comini. Chiamato da Mussolini stesso -meglio, dai suoi sottoposti a Roma- a tenere d'occhio D'Annunzio. 
Diventargli amico, passare le giornate e le serate fra i suoi giardini perfetti, fra il suo palazzo ormai mausoleo.
Cos'ha in mente, lo scettico D'Annunzio? 
Comini deve fare da spia, per arginare il suo potere di oratore, fermare la sua mente.
Quello che trova, al Vittoriale, è l'ombra del poeta vate, l'età, gli eccessi, il clan che si porta dietro, lo hanno consumato.
Anche se i modi sono rimasti.
Le idee, quelle, restano pericolose, ma non sembrano interessare più nessuno.
Anche se Comini ascolta.


Ora, con queste basi, con una location da sogno come il Vittoriale stesso, logico aspettarsi un signor film.
Di quelli seri e impegnati, certo, che vedono Sergio Castellitto nel ruolo della vita, invidiato da molti.
Invece, non va così.
Il Cattivo Poeta è lento e serioso.
Ho già detto lento?
È manieristico, ma non ha sostanza.
È molto fumo, ma l'arrosto non c'è, per essere più terra terra.


Ci si prova, ma se le camice nere sembrano delle macchiette mal truccate, Francesco Patané non riesce ad essere l'animo diviso con cui simpatizzare e non approfondendo la storia privata del suo Comini, la sua storia d'amore, certi sviluppi non toccano come dovrebbero.
Il D'Annunzio di Castellitto è -volutamente?- caricaturale, e si prende tanto, troppo spazio. Ingombra e mette in ombra, non facendo così proseguire la storia.
Stancamente, mi ripeto: lentamente, si arriva al finale in cui quello che si aspetta sono le immancabili didascalie a raccontare del destino dei protagonisti.
Per il resto, c'è Wikipedia, che non avrà la stessa confezione curata -la fotografia di Daniele Ciprì lascia sbalorditi-, ma è decisamente più sintetica.

Voto: ☕☕½/5