Andiamo al Cinema
Brasile, 1977
Gli anni della dittatura, delle sparizioni, dei silenzi e dei corpi che affiorano senza fare troppe domande.
Gli anni caldi di chi tenta la fuga e di chi si nasconde.
Lo fa anche Armando, o forse è meglio chiamarlo Marcelo, che a bordo del suo maggiolino giallo trova rifugio negli appartamenti di Dona Sebastiana.
Chi è Marcelo?
È un agente segreto che si deve camuffare per poter scappare con il figlio, lasciato in cura ai nonni materni dopo che la madre e compagna è morta?
Potrebbe sembrarlo, mentre fa chiamate in codice, mentre cambia identità e si infiltra nel municipio, mentre riesce a farla franca con la polizia corrotta che guarda a lui e non al cadavere fuori da un benzinaio.
Ma no, Armando, o Marcelo, è un semplice professore di fisica, ex professore di fisica in realtà, le cui scoperte fanno gola a un industriale con stretti legami politici che ne ha chiesto il licenziamento e ora vorrebbe la sua testa. Ecco perché scappa, Armando/Marcelo, ecco perché lascia la sua testimonianza su nastro, la denuncia di una realtà in interviste che restano nella storia.





















