25 gennaio 2020

Zombieland - Double Tap

Andiamo al Cinema

Regola #1 per sopravvivere alla dura legge dei sequel

Aspettare.
Non farsi travolgere dal successo, dalla smania di fan scatenati.
Prendere tempo, trovare la giusta idea, la giusta voglia per proseguire la propria storia.
Magari, ecco, non troppa.
Non quei 10 anni che separano dallo Zombieland originale, anche se li possiamo vedere come una celebrazione del decennale di un film cult del genere zombie.
Non se la tua protagonista nel frattempo è passata a titoli più importanti vincendo pure l'Oscar.
Ma sono quisquilie se lo spirito è quello genuino di una gang che si ritrova.

24 gennaio 2020

Jojo Rabbit

Andiamo al Cinema

C'è chi da piccolo aveva come amico immaginario un gatto, chi il proprio peluche, e chi come Jojo Hitler.
Già.
Spaventoso ma non così strano se Jojo sta crescendo nella Germania nazista in cui il culto, l'occhio e le direttive del Fuhrer sono ovunque.
Jojo è così un mininazista perfetto: che tiene alla sua uniforme, al suo coraggio, che odia gli ebrei, li vede come il male vero, il diavolo incarnato.
Il tutto dall'altezza dei suoi 10 anni.

23 gennaio 2020

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 23 Gennaio

Altra settimana, altro paio di titoli da appuntare.
Uno che corre svelto alla notte degli Oscar, uno tutto italiano che sa già come commuovere.

1917
È diventato il più quotato tra i film mancanti per la serata degli Oscar dopo la vittoria del Golden Globe.
Grazie a un Sam Mendes in forma che gira un lungo piano-sequenza sugli orrori della guerra.
Grazie a un cast strepitoso: George McKay, Andrew Scott, Benedict Cumberbatch, Richard Madden.
E allora, non resta che correre a vederlo.
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Figli
L'ultimo omaggio a Mattia Torre, che aveva commosso con il suo monologo sull'essere padre e che ora da quel monologo Giuseppe Bonito ha tratto un film.
Immancabile protagonista è Valerio Mastandrea, padre e marito con tutti i problemi e i doveri che questo comporta.
Lo si vedrà.
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Just Charlie - Diventa chi sei
Altro film che parla di un corpo che non si accetta, di un'identità da definire.
Questa volta siamo nell'Inghilterra in cui il calcio gioca un fattore determinante.
Sarà la copia di Girl e della danza?
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Tappo - Cucciolo in un mare di guai
Un po' Bolt un po' Un cucciolo a palazzo formato VIP.
Insomma, il solito film di animazione non memorabile salva-genitori.
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22 gennaio 2020

La Dea Fortuna

Andiamo al Cinema

- Un tradimento di coppia
- Una tavolata imbandita con cibi perfetti
- Un'amica speciale, da aiutare
- Una famiglia ingombrante con cui fare i conti
- Case da sogno, arredate con gusto da invidia
- Una colonna sonora retrò
- La presenza di Serra Yılmaz
Sì, c'è tutto.
Lo si può dire senza ombra di dubbio: La Dea Fortuna è un film di Ferzan Ozpetek
Che questa volta si interroga sull'amore a lunga durata, quell'amore che finisce per spegnersi sotto le abitudini, i non-detti, i rimorsi e che viene messo alla prova dall'improvvisata.
Che questa volta ha i panni di una madre malata, che se ne deve stare all'ospedale a tempo indeterminato lasciando così i suoi due figli ad Alessandro e Arturo.

21 gennaio 2020

Sex Education - Stagione 2

Mondo Serial

È la serie teen che condensando il meglio delle serie teen passate, risulta fresca e nuova.
Ci sono i cliché, ci sono le solite situazioni, ma c'è anche una modernità in più.
E c'è soprattutto un sapere di cosa si parla, o meglio, di cosa si vuole parlare.
Di sesso.
E dell'educazione al sesso.
Perché come detto lo scorso anno, in un mondo in cui abbonda la pornografia, la precocità, educare e informare può passare anche attraverso una serie TV.
Si torna a Moordale quindi, e lo si fa con qualche consapevolezza in più.
L'ambientazione è sempre quella: così perfettamente retrò pur essendo i giorni nostri, così americana pur essendo in un'Inghilterra da sogno, dove vorrei prima o poi capire la topografia della città vista la foresta che la circonda e che i protagonisti devono attraversare.

20 gennaio 2020

Il Lunedì Leggo - Maus di Art Spiegelman

Parlare di Olocausto non è facile.
Non solo per quello che l'Olocausto è stato ed è.
Ma soprattutto perché negli anni si sono accumulati così tanti libri e film a tema, da risultare tristemente una ripetizioni di loro stessi, e ancor più tristemente poco appetibili per il pubblico che sembra essersi abituato pure a quello che l'Olocausto è stato.
Tra diari di Anna Frank e bambini con il pigiama a righe, ci sono eccezioni però.
Negli ultimi anni, una è stata per me Il figlio di Saul, che porta e fa sentire -con tutti i sensi: odore, tatto, stomaco compresi- l'orrore che è stato vivere sopravvivere in un campo di concentramento, un'altra ora è Maus.
Un'ora che va ridimensionato, visto che il fumetto di Art Spiegelman è uscito nel lontano 1986, riuscendo già allora a parlare di nazismo e di memoria in un modo nuovo e diverso.
E non solo per il mezzo che usa -il fumetto- in cui gli esseri umani diventano animali, in cui gli ebrei sono topi, i nazisti dei gatti, i polacchi dei maiali e gli americani dei cani. Con strisce piene di orrore e di bellezza allo stesso tempo.
Ma soprattutto per il modo in cui ne parla.

18 gennaio 2020

Ritratto della giovane in fiamme

Andiamo al Cinema

Per avere un buon ritratto non serve solo avere un buon artista.
Serve anche avere un buon soggetto, ma soprattutto, una buona storia da raccontare.
Per avere un buon ritratto, si devono poi tenere conto di molti fattori.

La motivazione dell'artista
Cosa l'artista vuole dimostrare e rappresentare con il suo ritratto?
Quale amore, quale pretese può avere su quel ritratto?
Qui abbiamo una figlia che deve prendere il posto della sorella. Una donna che si deve sposare per adempiere compiti che non aveva sottoscritto, e che deve mandare il suo ritratto, la sua immagine, al futuro sposo.
Abbiamo un'amicizia, un amore, un'alleanza tutta al femminile, che poco a poco si crea, nel silenzio e nei lenti giorni in vista della partenza.
Mostrandoci un amore che non si può dimenticare e tre sfumature -facciamo anche quattro se contiamo una madre che bada alle apparenze- di donna: che sia indipendente, non compiacente, che sia sottomessa, che sia libera di fare le sue scelte, che sia pronta a pagare per queste scelte.

17 gennaio 2020

The Farewell

Andiamo al Cinema

C'è un detto in Cina: quando qualcuno ha il cancro, muore.
Ma non è il cancro ad ucciderlo, è la paura.
Così, forti di una tradizione, di un modo di agire, la famiglia Wang decide di non dire alla nonna, alla matriarca, che quel cancro ce l'ha.
Una bugia bianca, si dice qui.
Che però deve reggere.
Come salutarla, allora? Come riunire una famiglia che negli anni si è divisa, è immigrata, lasciando la Cina e i suoi problemi?
Organizzando un matrimonio.
Meglio, organizzando piuttosto forzatamente un matrimonio.