Andiamo al Cinema
Che la forza sia sempre con Grogu e Pedro Pascal, perché è sulle loro spalle che si regge la saga di Star Wars.
Non che i fan esigano nuovi capitoli, nuove storie e nuovi approfondimenti ambientati in una galassia lontana lontana, ma la Disney ha deciso di spremere finché si può l'acquisizione dei diritti della suddetta saga e quindi eccoci qui, dopo una trilogia che non ha incassato quanto previsto, dopo film stand alone difficili da difendere e dopo serie TV spin off di cui non si sentiva il bisogno, si torna a bussare sul casco di acciaio Beskar di Mando, l'unico a creare consenso e entusiasmo, vuoi per la presenza di quel fascinoso e instancabile di Pedro Pascal, vuoi per la pucciosità di Grogu, capace di fare leva sul marketing che va sempre tenuto in considerazione.
Ora, visti gli uggiolii di felicità e di tenerezza sentiti in sala ad ogni scena che vede Grogu fare smorfie o gag, e visto il momento in cui a Mando viene tolto il casco, umiliazione maggiore per un madaloriano ma anche unico modo per fare l'occhiolino alle fan e farci vedere in volto Pedro, direi che Jon Favreau sa che carte giocarsi. Che il volto di Pedro venga mostrato anche per mettere a tacere le malelingue che lo vogliono come solo doppiatore della serie TV e anche di questo film -visti poi i suoi impegni fittissimi- è comunque da tenere in considerazione.
















