23 marzo 2019

Triple Frontier

Andiamo al Cinema su Netflix

Sono come il colonnello Hannibal: mi piacciono i piani ben riusciti.
Lo avevo capito con La Casa di Carta, lo ribadisco con il nuovo film Netflix Triple Frontier.
Un film visto a solo uso e consumo dei miei ormoni visti i protagonisti ad alto tasso di testosterone, vedi l'indimenticabile Jax Teller Charlie Hunnam, Pedro Pascal, Oscar Isaac, Garrett Hedlund e mettiamoci pure l'ex bisteccone Ben Affleck.
Dicevamo, mi piacciono i piani ben riusciti.
Così quando vedo che un piano per una rapina perfetta è perfetto, mi esalto. Poi, succedono cose, si intromette laggente, tutto naufraga inesorabilmente.
E io perdo la testa.
Non faccio altro che pensare: ma bastava così poco, perché han voluto far così? perché continuano su questa strada? ma non se ne rendono conto? Continuo ad inveire contro lo schermo silenzioso e finisco per non seguire con attenzione quanto succede poi. Il piacere è rovinato.

22 marzo 2019

Girl

È già Ieri -2018-

Se Hollywood batte dove società duole, il Belgio mette sotto gli occhi quel dolore che si vorrebbe nascondere.
Un dolore del corpo, sanguinante e infetto, costretto e teso, in cambiamento. Ma anche un dolore interno, di una difficile transizione e accettazione, di un equilibrio che resta precario, sulle punte.
È la storia di Lara, nata in un corpo maschile, che finalmente può rinascere.
La terapia ormonale prima, l'operazione di riassegnamento del sesso poi.
Nel mezzo, le paure tipiche di ogni adolescente per quel corpo che cambia o non vuole cambiare, acuite dagli sguardi mai indiscreti, dalle paure e dalle ansie che quel corpo/oggetto porta con sé.


21 marzo 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 21 Marzo

Ricomincia il periodo al cinema in cui si viene invasi da innumerevoli titoli solo per sopperire alla mancanza di qualità. Tra film in costume, drammi d'amore e commediole senza pepe mi sono permessa di evitarvi altrettanti titolini italiani dalla scarsa qualità o dalla distribuzione invisibile. Va bene, in realtà il favore l'ho fatto a me, accorciando post e lavoro.

La Conseguenza
Film in costume, ambientato nel difficile dopoguerra tedesco, con Keira Knightley e un triangolo amoroso pericoloso.
Nonostante la presenza di Alexander Skarsgård, il tutto si fa prevedibile melò fin dal Trailer
Il Professore e il Pazzo
La coppia che non ti aspetti, formata dai non certo simpatici Mel Gibson e Sean Penn assieme a raccontare della realizzazione della prima edizione dell'Oxford Dictionary. Catalogare parole e definizioni poterà a scoprire un pazzo a suo modo geniale.
Storia interessante, nonostante tutto.
Trailer
Ricordi?
Il ritorno di Valerio Mieli dopo quel piccolo capolavoro che è stato Dieci Inverni. Una storia raccontata per ricordi e che di ricordi tratta che anche se non ha lo stesso cuore del suo esordio, merita attenzione anche solo per la solita ottima prova di Luca Marinelli e per la scoperta di Linda Caridi.
Ne ho già parlato QUI
Peterloo
Altro film veneziano, ma di tutt'altro stampo. Alla regia c'è Mike Leigh a raccontare una pagina di storia non così famosa e decisamente infamante, con una rivolta dei poveri soppressa nel sangue. Lezione di storia che, nonostante la fattura da applausi, non può che annoiare.
Ne ho parlato QUI

Instant Family
Il solito film per famiglie con Mark Wahlberg, il solito film per famiglie all'americana, che gioca sui figli acquisti/adottati e le difficoltà della convivenza.
Anche basta.
Trailer

Peppermint
Si sentiva la necessità di un revenge movie al femminile con Jennifer Garner? Ne aveva bisogno la carriera di Jennifer Garner?
Forse no.
Trailer

A un metro da te
Continua il filone dei film per teenager che mescolano amore e malattia. Questa volta i malati sono entrambi i protagonisti, non ci si risparmia proprio!
Trailer

Un viaggio indimenticabile
Un vecchino malato d'Alzheimer portato in un viaggio dei ricordi dalla nipotina.
Rischio buonismo altissimo arginato dalla presenza di Nick Nolte, Matt Dillon e Emily Mortimer, che trasforma il tutto in un pericolo di leggerezza non necessaria
Trailer



Scappo a Casa
Si sentiva la necessità di un film solista di Aldo Baglio?
Non proprio, qui nella classica commedia degli equivoci che racconta di immigrazione e integrazione.
Trailer

20 marzo 2019

Boy Erased - Vite Cancellate

Andiamo al Cinema

Hollywood batte dove società duole.
Se quella società che dovrebbe essere civile non denuncia, ma anzi, dai piani alti appoggia progetti e associazioni che non riconoscono l'esistenza dell'omosessualità ma cercano di convertirla, allora Hollywood -ma anche la stampa, la letteratura- di quelle negazioni racconta.
Non è un caso infatti se durante l'amministrazione Trump che non nasconde certe simpatie verso certi gruppi religiosi, si sia già al secondo film di grande impatto a raccontare di presunti esperti che vogliono convertire chi ama in modo sbagliato. Secondo loro, ovviamente.
Gente di chiesa, che invoca Dio, che umilia, bullizza, mina la psiche di giovani -spesso minorenni- che faticano a costruire una loro personalità o semplicemente ad accettarsi.
Dopo Cameron Post, vincitore allo scorso Sundance, si passa al lato maschile del racconto e si passa soprattutto a nomi più importanti coinvolti.
Come a dire che no, certe realtà non le si possono tacere. E che sì, hanno presa sul pubblico.

19 marzo 2019

Press

Mondo Serial

Potrebbe essere la versione inglese di The Newsroom, serie che già di per sé era molto inglese, pur dentro fino al midollo nelle notizie americane.
E in un'epoca in cui i giornali nemmeno più li si leggono, ci si chiede se ha senso fare una serie che di quotidiani e di giornalisti di penna tratta.
La risposta è: sì, perché anche di questo che si parla, di come e quali sono le notizie da dare, di come si possono attrarre lettori, gestire crisi economiche.
Così abbiamo il Post contro l'Herald, le notizie spazzatura contro le ricerche, gli spionaggi arditi contro le fonti verificate. E indovinate cosa premia il lettore?
Già.
Premia lo squalo affamato, senza remore e senza sensi di colpa, dalle copertine scandalistiche, anche quando bullizza gli altri, spinge al suicidio.

18 marzo 2019

Calendario Serie TV - Primavera 2019

Arriva la primavera, tornano le belle giornate e si abbandona il divano in cui si è svernato?
Giammai!
Perché di nuove e vecchie serie TV a tenerci inchiodati ce ne sono davvero tante. Qui quelle già annunciate e quelle che sembrano davvero imperdibili!

RITORNANO

Fleabag
Stagione: 2
Quando: 4 marzo
Dove eravamo rimasti: Recensione S01
Trailer

17 marzo 2019

La Domenica Scrivo - Waterworld (e di futuri per cui combattere)

Siamo in un non così lontano futuro del XXI secolo e la terra non esiste più.
La Terra esiste ancora, solo che è ricoperta esclusivamente da acqua, ci si sposta solo in barche, jet skis o a nuoto. Qualche atollo superstite c'è, il resto sembra essere leggenda per alimentare scorribande, depredazioni, rapimenti.
Siamo in quel futuro non troppo lontano che manifestazioni in tutto il mondo stanno cercando di evitare: giovani che chiedono di non arrivare a quello che Kevin Reynolds ha pensato, destinato com'è a fare flop.
Ovvio che per sopravvivere in mezzo a tutta quell'acqua, per abituarsi a questo nuovo mondo, ci si adatta, anche entrando a far parte di gang sanguinarie, sapendo che il do ut des è la moneta di scambio, in mare aperto esistono poche cortesie, solo la fame di vivere. Ad adattarsi è poi anche il corpo, con mutanti (uomini-pesce) a minacciare la purezza della razza umana.
Come il marinaio Kevin Costner che per questo viaggia solo, nel suo trimarano super-accessoriato, sfruttando solo quel che il mare gli offre.

16 marzo 2019

The Front Runner

Andiamo al Cinema

C'erano una volta i politici che si occupavano solo di politica.
C'erano campagne elettorali dove a contare erano i temi caldi della nazione, il pensiero da esporre, i discorsi eloquenti.
C'è stato un tempo in cui i giornalisti erano integri e di temi seri parlavano.
Si accordavo con quei politici, li seguivano con occhi attenti, lasciando ai giornaletti le questioni più effimere.
Poi, tutto è cambiato.
Colpa, involontariamente, di Gary Hart.
Colpa di giornalisti che vedevano nella sua dichiarata integrità delle menzogne, nella sua battuta adirata contro un collega, un cavillo a cui interpellarsi.