Uscite decisamente interessanti in questa settimana, con almeno tre titoloni da correre a recuperare e un contorno che comunque male non sembra:
Martin McDonagh colpisce ancora e costruisce una sceneggiatura perfetta in cui giocano alla perfezione il fido Sam Rockwell e il fuoriclasse John Malkovich.
La CIA svela le sue carte nell'Isola di Pasqua (Rapa Nui in indigeno) e noi non potremmo divertirci di più.
Ne ho parlato con entusiasmo QUI
Altra visione veneziana, direi più impegnata.
Un ritratto dell'amore, delle famiglie ma soprattutto delle differenze sociali in un'analisi quasi documentaristica che non deve spaventare.
Ne ho parlato QUI
Un film di pura azione presentato a Cannes, tanto basta per drizzare le antenne.
Dalla Corea, con molta, molta curiosità.
Il nuovo horror di Federico Zampaglione, diventato ormai un genere nel genere.
Questa volta si mescola il suo vissuto musicale con un compositore di successo in crisi creativa che in una villa isolata viene tormentato da strane presenze.
Il cinema impegnato italiano, quello che racconta la storia di un femminicidio che ha finalmente scosso dal torpore politica e società.
Con la paura di una sovraesposizione e di una fretta cattiva consigliera.
Il cinema sociale francese, quello capace di raccontare anche le battaglie dei piccoli produttori contro le grandi catene alimentari, per sopravvivere.
Adattamento di un classico del Dr. Seuss, un film di animazione per tutta la famiglia in attesa dei classici di Natale.












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