Tanto mi ero lamentata le scorse settimane di uscite fiacche, quanto mi travolgono i programmatori oggi in cui escono titoli e titoloni da Oscar, con grandi regie, grandi star e grande animazione.
Pianto la tenda al cinema:
Dopo il Frankenstein di del Toro, la sua sposa raccontata da Maggie Gyllenhaal.
Se già la regia incuriosisce, la probabile vincitrice agli Oscar Jessie Buckley, con Christian Bale, Penelope Cruz e Jake Gyllenhaal rende ancora più succulento questo nuovo romanzo gotico e esagerato.
Non se ne sta certo con le mani in mano Richard Linklater, e con Ethan Hawke in corsa per gli Oscar con Blue Moon, si lascia andare al suo amore per il cinema francese in questo film storico e romantico e cinefilo che racconta la produzione di Fino all'ultimo respiro, con Zoey Deutch, Alix Bénézech e Guillaume Marbeck.
Il film che ha portato a Rose Byrne una nomination a sorpresa in cui è una madre coraggio alle prese con più di una sfortuna famigliare, abitativa e lavorativa ma raccontata con un piglio più ironico che drammatico.
Non vedo l'ora di conoscerla.
Il nuovo film Pixar, originale, animalesco e buffo e tecnologico.
La "traduzione" dall'originale Hoppers non la capisco, ma non mi serve sapere altro per correre in sala!
No, non è quello horror a quattrozampe, ma sembra fare ugualmente paura visto che al centro c'è un teppistello inglese che finisce incatenato nello scantinato di una famiglia perbene con l'obiettivo di rieducarlo.
Con Stephen Graham e Andrea Riseborough, incuriosisce.
Quanto si è disposti a sacrificare in nome dell'arte?
Paul sacrifica tutto, la sua famiglia, il suo orgoglio, i suoi spazi accettando lavori sottopagati, appartamenti sempre più miseri, pur di avere le ore libere per scrivere.
Nonostante il messaggio di fondo coraggioso, c'è un filo di retorica e ipocrisia in questo film francese passato per Venezia.
Ne ho parlato QUI
Arriva in pochissimi cinema un quasi colpo di fulmine a Venezia.
Lui e lei che si conoscono a Parigi, la passione per i luoghi dove grandi tragedie sono avvenute e un viaggio a ripercorrerle e a far sbocciare, forse, l'amore.
Più nelle mie corde di così! Ne ho parlato QUI
Due giovani siriane che vivono emarginate e bullizzate nell'Inghilterra del 2014 decidono di tornare in patria arruolandosi nell'ISIS.
Tratto da una storia vera, un film che cerca di indagare un fenomeno difficile da capire.
La premiata ditta Fabio de Luigi-Virginia Raffaelle torna per la più classica delle commedie italiane piene di gag, equivoci e famiglie molto allargate chiamate a convivere.
La risposta italiana a Guadagnino, con un'avvocatessa a difendere un professore universitario accusato di molestie che a sua volta denuncia per diffamazione l'Università mentre il passato di quella avvocatessa torna sottoforma di stalking.
Con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi sarà un pasticcio patinato o un dramma teso? Non so se voglio scoprirlo.
Arriva a sorpresa al cinema un documentario candidato all'Oscar che racconta della piccola rivoluzione di Sarah Shahverdi, prima donna eletta nel consiglio comunale del suo villaggio in Iran, che la sua libertà l'ha conquistata a fatica e cerca di essere da esempio per le altre donne.
Nelle sue ricerche per fare un biopic riuscito a metà, Baz Luhrmann ha scovato video di repertorio sulla prima residence di Elvis a Las Vegas.
Un documentario per appassionati.





























