17 aprile 2014

Cannes 2014 - Il Programma

La croisette scalda i motori, e come sempre ruggiscono!


Questo il poster ufficiale della 67esima edizione, e visto che il nostro Marcello troneggia in tutto il suo fascino, un po' più di Italia c'era da aspettarsela e invece.. invece a portare alto il nostro tricolore solo la promettente Alice Rohrwacher in concorso e Asia Argento regista nella sezione un certain regard.

Molti, comunque, i nomi che fanno applaudire, dal Cronenberg che forse si farà perdonare dal suo Cosmopolis, agli inglesi Ken Loach e Mike Leight, dai francesi Assayas (Apres Mai a Venezia 2012) e Hazanavicius chiamato a bissare il successo di The Artist, ai festavalieri DOC giovani -Xavier Dolan- e vecchi -i fratelli Dardenne- più l'ancora in forma Godard.

Interesse anche attorno ai film fuori concorso, a partire dall'apertura riservata a Nicole Kidman fino all'esordio alla regia di Ryan Gosling e l'atteso sequel di Dragon Trainer della DreamWorks.

Insomma, nomi e film da tenere d'occhio, che calcheranno il red carpet a partire dal 14 maggio per poi giungere, si spera, anche nelle nostre sale.
Il programma completo:

FILM D’APERTURA

Grace of Monaco di Olivier Dahan

IN CONCORSO

Adieu au langage di Jean-Luc Godard

The Captive di Atom Egoyan

Clouds of Sils Maria di Olivier Assayas

Foxcatcher di Bennett Miller

The Homesman di Tommy Lee Jones

Jimmy’s Hall di Ken Loach

La Meraviglie di Alice Rohrwacher

Leviathan di Andrei Zvyagintsev

Maps to the Stars di David Cronenberg

Mommy di Xavier Dolan

Mr. Turner di Mike Leigh

Saint Laurent di Bertrand Bonello

The Search di Michel Hazanavicius

Still the Water di Naomi Kawase

Two Days, One Night di Jean-Pierre and Luc Dardenne

Wild Tales di Damian Szifron

Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan


FUORI CONCORSO

Coming Home di Zhang Yimou

How to Train Your Dragon 2 di Dean DeBlois

Les Gens du Monde di Yves Jeuland


UN CERTAIN REGARD

Amour fou di Jessica Hausner

Bird People di Pascale Ferran

The Blue Room di Mathieu Amalric

Charlie’s Country di Rolf de Heer

Dohee-ya di July Jung

Eleanor Rigby di Ned Benson

Fantasia di Wang Chao

Harcheck mi headro di Keren Yedaya

Hermosa juventud di Jaime Rosales

Incompresa di Asia Argento

Jauja di Lisandro Alonso

Lost River di Ryan Gosling

Party Girl di Marie Amachoukeli, Claire Burger and Samuel Theis

Run di Philippe Lacote

The Salt of the Earth di Wim Wenders and Juliano Ribeiro Salgado

Snow in Paradise di Andrew Hulme

Titli di Kanu Behl

Tourist di Ruben Ostlund


MIDNIGHT SCREENINGS

The Rover di David Michod

The Salvation di Kristian Levring

The Target di Yoon Hong-seung


SPECIAL SCREENINGS

The Bridges of Sarajevo - various directors

Eau argentee di Mohammed Ossama

Maidan di Sergei Loznitsa

Red Army di Polsky Gabe

Caricaturistes – Fantassins de la democratie di Stephanie Valloatto

2 commenti:

  1. Sono ormai diversi anni che il Festival di Cannes è addirittura bulimico in quanto a presenze eccellenti: l'elenco dei registi in concorso è impressionante... dagli habituè (Dardenne, Loach, Leigh, Godard) a firme prestigiose del presente (Cronenberg, Hazanavicius, Ceylan, Assayas), per non parlare di outsider di tutto rispetto (io scommetto a occhi chiusi su Bennett Miller, quello di 'Moneyball-L'arte di vincere'). Il motivo è semplice: in Francia, a differenza che da noi, si investe sulla cultura. Di questo passo la Mostra di Venezia perderà sempre più prestigio e attenzione, già sfiancata dalle consuete beghe politiche e dalla concorrenza sempre più forte (Toronto in primis). Una situazione che dovrebbe farci riflettere, ma tanto sappiamo già come andrà a finire... :(

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    1. Cannes ultimamente la fa davvero da padrone, e per quanto Venezia dica di contare più sulla qualità che sui nomi ne perde sicuramente in prestigio. C'è da dire che nomi come Anderson e Malick sono rimasti fuori, basta solo sperare che non ce li porti via Toronto.

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