5 gennaio 2015

Scrotal Recall

Quando i film si fanno ad episodi.

Potrebbe tranquillamente essere il soggetto più geniale per far partire una comedy: chiamare tutte le proprie ex per comunicare loro di avere una malattia sessualmente trasmissibile che forse le ha contagiate.
No, non storcete il naso, nemmeno davanti a un titolo non propriamente fine.
Quello che gli inglesi sanno fare, anche davanti a temi certo non di classe come questi, è saperli sfruttare al meglio e in soli sei episodi ve ne accorgerete e quel naso si raddrizzerà sopra un sorriso a 32 denti.


Dylan, scoperto di avere la clamidia, inizierà infatti un giro di telefonate -aiutato anche dalle amiche birre- che lo porterà a riflettere su tutta la sua vita amorosa: dall'ex che lo ha mollato al giorno di un matrimonio che non s'aveva proprio da fare, alla ragazza che potrebbe essere quella giusta, fino a quelle mollate in fretta perchè non era amore.
Poco a poco, indizio dopo indizio, flashback dopo flashback capiamo l'amara verità: Dylan è innamorato della sua migliore, che a sua volta era innamorata di lui.
Il classico tema che da Dawson e Joey ricorre, è però qui preso tra leggerezza e malinconia, e fatto di sguardi sognanti e disperati della povera Evie tra passato e presente.
In mezzo a loro e ai loro travagliati sentimenti, c'è Luke.
Sciupafemmine incallito, egoista quanto basta, stralunato e folle, che li accompagna e li scorta nel viaggio della memoria, strappando risate e perplessità ad ogni uscita.


Il terzetto è quindi di quelli spumeggianti, uniti da una complicità e da una sintonia sentita che fa passar sopra a come un bel ragazzo come Dylan o una gran bella ragazza come Evie non possano essersi accorti prima della loro attrazione.
Tralasciando questi dubbi, a rendere Scrotal Recall ancora più incalzante è la struttura degli episodi, intitolati con il nome della ragazza passata tra le braccia o nel letto di Dylan, che volta per volta va più indietro o più avanti nel suo tempo.
Il cantante/attore Johnny Flynn dimostra così di saperci fare anche nella parte del bravo ragazzo, mentre la sexy Antonia Thomas trova un nuovo futuro dopo l'uscita di scena da Misfits (che ha segnato anche il declino della serie), completa l'esilarante Daniel Ings, l'amico che tutti vorremmo avere.
Gag e ironia come se piovesse condiscono il tutto, regalando l'ennesima e ottima sorpresa dalla Gran Bretagna, con cui iniziare l'anno è uno spasso.


8 commenti:

  1. Devo ancora finirla, ho visto solo i primi due episodi. In sto periodo mi sto dedicando a "The Affair", che lo devo ancora finire...

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    1. Sei perdonato, perchè per me The Affair è stata una droga consumata molto in fretta.
      Questa, essendo breve e di pochi episodi, te la vedi in un sorso, difficile staccarsene.

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  2. pure io l'ho trovata piacevolissima!
    speriamo facciano una seconda stagione, visto che c'hanno lasciato lì così sospesi...

    johnny flynn è anche un cantante?
    non lo sapevo. vado a cercarmi qualche suo pezzo!

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    1. Bello, bravo e pure cantante!
      Spero di rivederlo presto, che quel finale non può rimanere irrisolto.

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  3. Carinissimo, e anche molto romantico, a modo suo.
    Il difetto: troooppo corto!

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    1. L'unico difetto degli inglesi è proprio questo: troppo concisi.

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  4. Risposte
    1. E fai bene! Ti basta un pomeriggio e te ne innamori :)

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