14 luglio 2015

My Mad Fat Diary - Stagione 3 (e ultima)

Quando i film si fanno ad episodi.

Ogni diario che si rispetti arriva alla sua ultima pagina.
E così è anche per quello di Rae, che aveva fatto il suo esordio ormai due anni, folgorando ed entrando nel cuore di chi la scopriva grazie a quella nostalgia non solo per gli anni '90 in cui si muoveva, ma anche per quei problemi adolescenziali che in modo più o meno pressante si ha avuto. Tutti.


La ritroviamo ora all'ultimo anno di scuola, con gli esami alle porte e la prospettiva dell'università a sconvolgerla: lei, che tanto faticosamente ha trovato un equilibrio, ha trovato degli amici, ha trovato l'amore, come può vedersi sgretolare tutto addosso? Come può partire da Lincolnshire, abbondando tutti, compreso Finn?
E' l'ostacolo più difficile da battere, quello di crescere, quello soprattutto di farcela da sola, con le sole proprie forze.
E quindi eccolo arrivare il crollo, ecco che ci si appiglia con le unghie alla normalità, a quell'equilibrio instabile nascondendo verità, nascondendo il dolore, sperando che così, come a chiudere gli occhi, niente possa cambiare.
Ma la verità viene sempre a galla, e così anche i problemi, e l'egoismo di Rae ha come effetto del karma un pauroso incidente, l'allontanamento forzato dalla sua migliore amica, da quel ragazzo che la ama, e proprio per questo fa paura.


In soli tre episodi, intensissimi, Rae passa da un egoismo piuttosto irritante a dimostrare come questo sia solo una maschera, da indossare per nascondersi, per evitare di farsi del male, e quando questa crolla, tutte le vecchie paure, tutte le vecchie e cattive abitudini prendono il sopravvento.
C'è troppo da affrontare, non solo in quei giorni ma anche in questa ultima stagione così breve: gli esami, l'andare avanti, la pausa di riflessione e pure il classico incidente che tutto cambia.
Ma meglio dello scorso anno, My Mad Fat Diary lo affronta, sviluppandosi a tratti velocemente, a tratti approfondendo di più, mostrando quindi come e quanto si è arrivati distanti rispetto a quella prima pagina di diario.
Si finisce inevitabilmente tra le lacrime, grazie non solo a quello che sta succedendo a Rae, alla sua famiglia e ai suoi amici, ma anche e soprattutto grazie a una colonna sonora da brividi che punta su canzoni diamante che sottolineano tutti i momenti più importanti (grazie, davvero grazie per quella Exit Music (for a film).
Nonostante i suoi alti e bassi, Rae mancherà, eccome, ma siamo felici di vederla finalmente felice, finalmente capace di accettarsi, di salvarsi, percorrere la sua strada, andando avanti e rivolgendo e portando con sé il suo passato.
Quello non lo si potrà dimenticare.


6 commenti:

  1. Mi ispira di più Vicious. Sono già stata una adolescente grassa, so benissimo cosa funziona. Paese che vai, cicciona che trovi, ma il discorso non cambia :-p

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    1. Rae però potrebbe conquistarti, i suoi problemi sono affrontati con vera naturalezza e profondità, e poi l'ambientazione 90's fa la sua parte!
      Finito con quei due vecchietti che tanto si vedono in un pomeriggio, concedigli una chance :)

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  2. Finale giunto in maniera rapida e, almeno per quanto mi riguarda, inaspettata, però un gran finale!

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    1. L'inizio è stato un po' titubante e Rae rischiava troppo con il suo egocentrismo, ma l'ultima puntata ha rimesso tutto in ordine, e in modo perfetto! Che finale!

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  3. Gran bel finale di serie! E mi mancherà di brutto devo dire!

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    1. Pure a me, fortuna che la colonna sonora era e resterà sempre con me ;)

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