10 maggio 2013

Dogma #3 - Mifune

Settimana Danese


Scoprire questo piccolo film è una vera sorpresa. Dopo i primi due capitoli del Dogma95 ci si aspetta infatti un continuo indagare tra forma e contenuto nel sociale e nel provocatorio, ma ti ritrovi invece una piccola commedia romantica in cui non mancano equivoci, ironia e divertimento.
Non a caso Mifune è uno dei maggiori successi danesi non solo in patria ma anche nel resto del mondo proprio perchè riesce ad essere internazionale e a fare dei voti di castità del dogma qualcosa di più rispetto allo sperimentalismo presente in Festen o in Idioti.
Il film di Søren Kragh-Jacobsen rientra sì nei precetti del movimento ma la sua realizzazione è ugualmente classica, più lineare.
La stessa trama non prevede eccessi, ma osserva come la vita di una giovane escort in fuga da un maniaco che la perseguita si vada a scontrare con quella di Kresten, affarista scappato dalla vita in campagna e neo sposo che si vede costretto a tornare alla fattoria di famiglia e al fratello ritardato a causa della morte del padre. Le due vite si incroceranno proprio lì, quando Kresten assumerà Liva come colf e badante in attesa di capire che direzione far prendere al suo futuro. L'amore e l'attrazione si insinueranno però tra i due, fra gelosia e incomprensioni, e avrà come padrini di eccezione i loro fratelli: quello buffo di lui -Rud-e quello viziato di lei.
Lo svolgimento non è ovviamente paragonabile alle classiche commedie romantiche made in USA, ma riesce comunque e forse in modo più sorprendente a coinvolgere.
Infine, chi è Mifune? Il riferimento va a I sette samurai di Kurosawa e all'analogia con la vita di menzogne di Kresten a Copenhagen, mentre nel film è un amico/eroe immaginario di Rud.


2 commenti:

  1. Deve essre davvero carino!!!
    Ci seguiamo?

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  2. lo ammetto: il cinema danese mi vede completamente e totalmente ignuranta!

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