28 novembre 2015

Separati Innamorati - Celeste and Jesse Forever

E' già Ieri -2012-

C’è poco da fare, quando una vena di malinconia ingrigisce i tuoi giorni già grigi per quel winter che finally is coming, per tirarsi un po' su ci vuole una commedia romantica come si deve.
Una commedia romantica indipendente, possibilmente, di quelle ben scritte, con ottimi personaggi, in cui il divertimento, i buoni sentimenti e il romanticismo sono assicurati.
Tutto questo lo si ritrova con Jesse e Celeste, o Separati Innamorati, come i sempre attenti titolisti italiani hanno tradotto, ma non lo si ritrova del tutto ben dosato.


Lei è una trend analyzer di successo, che prevede e anticipa le mode, intelligente e consapevole di esserlo, giudicatrice.
Lui è ancora alla ricerca della grande ispirazione, artista che non trova la sua strada ma a ben guardare neanche la cerca, si commuove con lo sport, bazzica qua e là, senza farsi troppo problemi.
Lui e lei non si incontrano, però.
Lui e lei si conoscono da sempre, si amano anche da sempre, e si sono già sposati.
Ora però, sono separati da 6 mesi, anche se si vedono tutti i giorni, anche se la loro quotidianità non è cambiata troppo, tranne che lui, Jesse, vive nello studio/dependance della casa, e, sì, spera ancora di poter tornare con Celeste.
Lei invece è felice di essere andata avanti, di non dover metter su famiglia con quello che rimane il suo migliore amico, ma troppo poco volitivo, troppo incasinato per poter essere suo marito.
La situazione cambia, inevitabilmente, quando lui conosce un’altra lei, quando quest’altra lei lo costringe al cambiamento, e la vecchia lei, Celeste, si ritrova sola, con il cuore spezzato.
Ed è qui che il film naufraga un po', come se non avere più J&C insieme, come se staccando quell'alchimia perfetta tra Rashida Jones e Andy Samberg facesse deragliare l’intero film in situazioni folli, in tanti, troppi, primi appuntamenti disastrosi, con l’inserimento di una cantante pop che ha peso fin là (anche se interpretata dalla sempre odiosamente bella Emma Roberts), un amico gay simpatico e fuori dagli stereotipi (in cui ci ritrovi Elijah Wood, e basta a strapparti un sorriso) con nuovi amori all'orizzonte e nuove situazioni, sbandate,che costringono i due finalmente a ritrovarsi.
E quando lo fanno, capisci che è quella la forza del film: una coppia ben assortita, per cui fare il tifo anche davanti all'evidente impossibilità di andare avanti.


Ci si perde, ci si rincontra e ci si sfugge, sullo sfondo di una Los Angeles hipster quanto basta, divisa tra vegan bar e feste a sorpresa, in cui ci si vorrebbe subito trasferire, anche se non le si risparmia niente, in una comicità semplice e diretta, a suo modo geniale, che caratterizza tutti i dialoghi.
La malinconia che si voleva scacciare rientra però alla grande, supportata da un finale che non è lieto, ma non è nemmeno pessimista, anzi.
Mostra a differenza dei tanti boy meets girl che l’amore della vita può anche finire, può anche rimanere un semplice amico.
E per una volta, noi cuori romantici, possiamo anche accontentarci, di questa mezza verità e di questo film riuscito a metà.



4 commenti:

  1. L'ho visto qualche anno fa e ricordo poco. Soprattutto, la bravura dei due - e la sorpresa di Samberg, quasi serio - al contrario di una trama così così. :)

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    1. La trama un po' si perde, ma come commedia romantica e frizzante fa il suo dovere!

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  2. Visto parecchio tempo fa...
    Avevo rimosso il titolo italiano, per fortuna. :)
    Non perfetto, però mi era piaciuto!

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    1. Non perfetto, vero, ma é piaciuto anche a me e come scaccia malinconia funziona alla grande!

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