Andiamo al Cinema
Un film, a volte, può salvare la vita.
L'ho sempre pensato.
Un buon film, sicuramente lo fa, magari non la vita, ma una serata, magari non salva, ma rende tutto più bello e pieno di speranza.
Un film Disney, poi, ancor più.
E Life, Animated ne è la prova.
Il documentario di Roger Ross Williams, candidato agli Oscar, ce lo dimostra senza troppa retorica.
Al centro della scena, Owen, un bambino come tanti, di una famiglia agiata, con un fratello più grande, con una vita normale.
Fino ai 3 anni.
10 febbraio 2017
9 febbraio 2017
Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 9 Febbraio
La settimana sembrerebbe una di quelle fiacche, in attesa dei film da Oscar.
Ma in realtà tra commedie leggere, film sfumati e lego che tornano alla ribalta, c'è un re che merita una visione, siete avvertiti:
Un Re allo Sbando
I registi sono gli stessi de La Quinta Stagione, ma questa volta hanno completamente cambiato registro, passando a una commedia divertente, sgangherata e imperdibile.
Un mockumentary su un buffo re del Belgio, che farà di tutto per tornare a casa visto che il suo Paese si divide mentre è in visita regale in Turchia.
Leggete QUI e andate a vederlo!
Lego Batman
Dopo il successo di Lego Movie, uno spin-off dedicato tutto a Batman.
Io, che ancora devo vedere quell'esordio strepitoso, prima o poi mi metterò in pari.
Trailer
Cinquanta sfumature di nero
Tornano le avventure a tinte forti, ancora più forti rispetto al grigio -almeno cromaticamente- di Mister Grey.
Donnine accalorate accorrete.
Trailer
Le spie della porta accanto
Classica commedia degli equivoci made in USA, con vicini gelosi e sospettosi, indagini da autodidatta, e segreti da scoprire.
Leggerezza garantita, cast interessante pure, con Zach Galifianakis, Jon Hamm, Isla Fisher e Gal Gadot.
Trailer
150 milligrammi
La vera storia della dottoressa che si mise contro una causa farmaceutica e il suo farmaco legato a morti sospette.
Solidità francese, ma una sfumatura di pesantezza che rende dubbia la visione.
Trailer
Incarnate - Non potrai nasconderti
Ennesimo horror con possessione/esorcista, con il solito bimbo che ospita un demone, con il solito esperto dal passato tormentoso.
Aaron Eckhart unico particolare degno di nota.
Trailer
Ma in realtà tra commedie leggere, film sfumati e lego che tornano alla ribalta, c'è un re che merita una visione, siete avvertiti:
Un Re allo Sbando
I registi sono gli stessi de La Quinta Stagione, ma questa volta hanno completamente cambiato registro, passando a una commedia divertente, sgangherata e imperdibile.
Un mockumentary su un buffo re del Belgio, che farà di tutto per tornare a casa visto che il suo Paese si divide mentre è in visita regale in Turchia.
Leggete QUI e andate a vederlo!
Lego Batman
Dopo il successo di Lego Movie, uno spin-off dedicato tutto a Batman.
Io, che ancora devo vedere quell'esordio strepitoso, prima o poi mi metterò in pari.
Trailer
Cinquanta sfumature di nero
Tornano le avventure a tinte forti, ancora più forti rispetto al grigio -almeno cromaticamente- di Mister Grey.
Donnine accalorate accorrete.
Trailer
Le spie della porta accanto
Classica commedia degli equivoci made in USA, con vicini gelosi e sospettosi, indagini da autodidatta, e segreti da scoprire.
Leggerezza garantita, cast interessante pure, con Zach Galifianakis, Jon Hamm, Isla Fisher e Gal Gadot.
Trailer
150 milligrammi
La vera storia della dottoressa che si mise contro una causa farmaceutica e il suo farmaco legato a morti sospette.
Solidità francese, ma una sfumatura di pesantezza che rende dubbia la visione.
Trailer
Incarnate - Non potrai nasconderti
Ennesimo horror con possessione/esorcista, con il solito bimbo che ospita un demone, con il solito esperto dal passato tormentoso.
Aaron Eckhart unico particolare degno di nota.
Trailer
8 febbraio 2017
Allied - Un'Ombra Nascosta
Andiamo al Cinema
Ultimamente, con i pronostici, c'azzecco.
Se da La Battaglia di Hacksaw Ridge mi aspettavo un film retorico, patriottico, pomposo e decisamente da Mel Gibson, La Battaglia di Hacksaw Ridge si è rivelato retorico, patriottico, pomposo e decisamente da Mel Gibson.
Da Allied, invece, mi aspettavo un film patinato, che girasse per intero intorno alle due star protagoniste e anche in questo caso, un film patinato, che gira attorno alle due star protagoniste, ho avuto.
Azzeccarci, permette di non rimanere troppo delusi, ma visto che il cinema dovrebbe entusiasmare, l'accontentarmi per me è un difetto.
Ultimamente, con i pronostici, c'azzecco.
Se da La Battaglia di Hacksaw Ridge mi aspettavo un film retorico, patriottico, pomposo e decisamente da Mel Gibson, La Battaglia di Hacksaw Ridge si è rivelato retorico, patriottico, pomposo e decisamente da Mel Gibson.
Da Allied, invece, mi aspettavo un film patinato, che girasse per intero intorno alle due star protagoniste e anche in questo caso, un film patinato, che gira attorno alle due star protagoniste, ho avuto.
Azzeccarci, permette di non rimanere troppo delusi, ma visto che il cinema dovrebbe entusiasmare, l'accontentarmi per me è un difetto.
7 febbraio 2017
Vikings - Stagione 4
Mondo Serial
presenti SPOILER
Anno numero quattro, l'anno della svolta.
Vikings non solo raddoppia, dividendosi in due parti, ma è ormai chiaro che non è più una serie tappabuchi, una serie per gli orfani di Game of Thrones.
Due parti si diceva, belle pregne.
Di storyline, di conquiste, di cambiamenti, soprattutto.
Nella prima si ricerca ancora e ancora la conquista di una Parigi diventata inespugnabile, vera e propria ossessione, soprattutto ora che un vichingo la governa.
Un vichingo come Rollo, fratello del re, suo nemico giurato, che sfrutta tutte le sue conoscenza per bloccare gli attacchi, per fermare i suoi simili che s'ingegnano in modo portentoso, con navi che si sollevano nell'aria e viaggiano per terra, mentre a casa, le donne crescono i loro figli, anche quelli storpi, non voluti, e con un destino segnato nel sangue.
O le donne a casa ci tornano, come Lagertha, che vuole governare sola, che il suo cuore non lo concede a nessuno.
A casa, poi, dopo la sconfitta, ci si mette alla prova contro se stessi, contro la natura, e Bjorn ci regala uno scontro alla Revenant niente male.
Ma il più, ovviamente, avviene in una seconda parte ancora più pregna.
presenti SPOILER
Anno numero quattro, l'anno della svolta.
Vikings non solo raddoppia, dividendosi in due parti, ma è ormai chiaro che non è più una serie tappabuchi, una serie per gli orfani di Game of Thrones.
Due parti si diceva, belle pregne.
Di storyline, di conquiste, di cambiamenti, soprattutto.
Nella prima si ricerca ancora e ancora la conquista di una Parigi diventata inespugnabile, vera e propria ossessione, soprattutto ora che un vichingo la governa.
Un vichingo come Rollo, fratello del re, suo nemico giurato, che sfrutta tutte le sue conoscenza per bloccare gli attacchi, per fermare i suoi simili che s'ingegnano in modo portentoso, con navi che si sollevano nell'aria e viaggiano per terra, mentre a casa, le donne crescono i loro figli, anche quelli storpi, non voluti, e con un destino segnato nel sangue.
O le donne a casa ci tornano, come Lagertha, che vuole governare sola, che il suo cuore non lo concede a nessuno.
A casa, poi, dopo la sconfitta, ci si mette alla prova contro se stessi, contro la natura, e Bjorn ci regala uno scontro alla Revenant niente male.
Ma il più, ovviamente, avviene in una seconda parte ancora più pregna.
6 febbraio 2017
Il Lunedì Leggo - Libri Russi
L'inverno, leggo libri russi.
Per la precisione, inizio l'anno con i libri russi, convinta che quando fuori il freddo arriva, magari con una spruzzata di neve, il tempo sia perfetto per immergersi in una terra così lontana, in una cultura diversa, in classici senza tempo.
Mancherebbe un camino acceso, un bicchiere di vino, o una tazza di caldo the, ma su quello ci sto lavorando.
Sta di fatto che essendo i libri russi notoriamente dei mattoni, il libro dell'anno 2017 non l'ho ancora finito.
Ci sto lavorando, anche in questo caso, ci sto mettendo più del previsto cosa che per una precisetti del tempo come me, un po' infastidisce.
Potrei quindi ingannare l'attesa parlando di altro, come ho fatto negli scorsi lunedì, o parlando di altri libri russi, degli anni precedenti, in una tradizione che va indietro nel tempo di anni e anni.
Il problema, però, è che la memoria inganna, la memoria è quella che è, e così finisco per confondere, dimenticare, legare alcuni libri a solo certe frasi, certe scene, certi momenti.
Ché, diciamolo, i tanti personaggi, i tanti nomi e patronimici, non aiutano ad orientarsi.
Per la precisione, inizio l'anno con i libri russi, convinta che quando fuori il freddo arriva, magari con una spruzzata di neve, il tempo sia perfetto per immergersi in una terra così lontana, in una cultura diversa, in classici senza tempo.
Mancherebbe un camino acceso, un bicchiere di vino, o una tazza di caldo the, ma su quello ci sto lavorando.
Sta di fatto che essendo i libri russi notoriamente dei mattoni, il libro dell'anno 2017 non l'ho ancora finito.
Ci sto lavorando, anche in questo caso, ci sto mettendo più del previsto cosa che per una precisetti del tempo come me, un po' infastidisce.
Potrei quindi ingannare l'attesa parlando di altro, come ho fatto negli scorsi lunedì, o parlando di altri libri russi, degli anni precedenti, in una tradizione che va indietro nel tempo di anni e anni.
Il problema, però, è che la memoria inganna, la memoria è quella che è, e così finisco per confondere, dimenticare, legare alcuni libri a solo certe frasi, certe scene, certi momenti.
Ché, diciamolo, i tanti personaggi, i tanti nomi e patronimici, non aiutano ad orientarsi.
5 febbraio 2017
La Domenica Scrivo - Tempo
10 anni che non vivo nella città in cui ancora vorrei vivere.
Metà della mia vita da vegetariana.
Un terzo della mia vita passata assieme al giovine.
30 anni di mutuo.
15 di assicurazione sulla vita, si spera pattuiti inutilmente.
È una settimana che il tempo, nel suo essere tondo, mi assilla.
Perché lo si dà per scontato, spesso, il tempo, e così lui continua a passare, ad andare avanti, giustamente, fregandosene di noi, che gli chiediamo di aspettare, di concederci un attimo, un minuto, un secondo.
Il tempo, se ne frega.
Metà della mia vita da vegetariana.
Un terzo della mia vita passata assieme al giovine.
30 anni di mutuo.
15 di assicurazione sulla vita, si spera pattuiti inutilmente.
È una settimana che il tempo, nel suo essere tondo, mi assilla.
Perché lo si dà per scontato, spesso, il tempo, e così lui continua a passare, ad andare avanti, giustamente, fregandosene di noi, che gli chiediamo di aspettare, di concederci un attimo, un minuto, un secondo.
Il tempo, se ne frega.
4 febbraio 2017
La Battaglia di Hacksaw Ridge
Andiamo al Cinema
Di avere problemi con Mel Gibson, lo so.
Mai piaciuto troppo come attore, nemmeno in quegli action anni '80-'90 dove faceva furore, né tanto meno nella sua carriera recente di regista, con il faticoso Passion, l'apocalittico Apocalypto e varie scelte di linguaggio antico che non hanno certo catturato la mia attenzione.
Così, quando a Venezia è stato presentato il suo nuovo film -Hacksaw Ridge- in contemporanea con l'ultima proiezione disponibile per l'ultimo lavoro di James Franco -In Dubious Battle-, non ho dovuto stare tanto a pensarci. Che poi In Dubious Battle non sia stato il massimo, è un'altra questione, ma sapevo che Mel lo avrei potuto recuperare più avanti, volendo, sapevo che di quella storia sul primo obiettore di coscienza, potevo farne a meno.
Quello che non immaginavo, è che Mel sarebbe arrivato alla corsa per gli Oscar con il suo film, in categorie decisamente importanti -miglior film, miglior attore, miglior regia, pure.
Non lo immaginavo perché fin dalle prime immagini, dai primi trailer per non parlare dell'idea della storia del primo obiettore di coscienza raccontata da Mel Gibson, ti aspetti retorica, patriottismo, una manciata di momenti epici, una colonna sonora che sottolinea in modo enfatico il tutto, tragedie, martiri, coraggio.
Di avere problemi con Mel Gibson, lo so.
Mai piaciuto troppo come attore, nemmeno in quegli action anni '80-'90 dove faceva furore, né tanto meno nella sua carriera recente di regista, con il faticoso Passion, l'apocalittico Apocalypto e varie scelte di linguaggio antico che non hanno certo catturato la mia attenzione.
Così, quando a Venezia è stato presentato il suo nuovo film -Hacksaw Ridge- in contemporanea con l'ultima proiezione disponibile per l'ultimo lavoro di James Franco -In Dubious Battle-, non ho dovuto stare tanto a pensarci. Che poi In Dubious Battle non sia stato il massimo, è un'altra questione, ma sapevo che Mel lo avrei potuto recuperare più avanti, volendo, sapevo che di quella storia sul primo obiettore di coscienza, potevo farne a meno.
Quello che non immaginavo, è che Mel sarebbe arrivato alla corsa per gli Oscar con il suo film, in categorie decisamente importanti -miglior film, miglior attore, miglior regia, pure.
Non lo immaginavo perché fin dalle prime immagini, dai primi trailer per non parlare dell'idea della storia del primo obiettore di coscienza raccontata da Mel Gibson, ti aspetti retorica, patriottismo, una manciata di momenti epici, una colonna sonora che sottolinea in modo enfatico il tutto, tragedie, martiri, coraggio.
3 febbraio 2017
Land of Mine
E' già Ieri -2015-
È sempre difficile parlare male di film che raccontano storie vere.
Sembra di fare un torto, a quelle storie, soprattutto se sono storie drammatiche, storie di guerra.
Ma oggi, nel 2017, è francamente difficile fare film su storie vere, storie di guerra, che non siano già visti.
È difficile parlare male di Land of Mine, film danese in corsa per l'Oscar per il miglior film straniero.
È difficile perché la storia che racconta è altamente drammatica, e soprattutto, è di quelle storie che non si conoscono, che si evita di raccontare.
Si pensa che sì, nel 1945 la guerra finisce, la Germania si arrende, gli alleati gioiscono nella vittoria. Ma ci sono soldati, sparsi in tutta Europa, distanti da casa. Ci sono soldati tedeschi, distanti da casa, che ora si ritrovano nella peggiore delle posizioni possibili, sconfitti, perdenti, odiati, soli.
E non si parla di generali e comandanti con potere, con colpe, si parla di soldati semplici, di giovani e giovanissimi mandati alle armi, costretti a combattere.
È sempre difficile parlare male di film che raccontano storie vere.
Sembra di fare un torto, a quelle storie, soprattutto se sono storie drammatiche, storie di guerra.
Ma oggi, nel 2017, è francamente difficile fare film su storie vere, storie di guerra, che non siano già visti.
È difficile parlare male di Land of Mine, film danese in corsa per l'Oscar per il miglior film straniero.
È difficile perché la storia che racconta è altamente drammatica, e soprattutto, è di quelle storie che non si conoscono, che si evita di raccontare.
Si pensa che sì, nel 1945 la guerra finisce, la Germania si arrende, gli alleati gioiscono nella vittoria. Ma ci sono soldati, sparsi in tutta Europa, distanti da casa. Ci sono soldati tedeschi, distanti da casa, che ora si ritrovano nella peggiore delle posizioni possibili, sconfitti, perdenti, odiati, soli.
E non si parla di generali e comandanti con potere, con colpe, si parla di soldati semplici, di giovani e giovanissimi mandati alle armi, costretti a combattere.
2 febbraio 2017
Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 2 Febbraio
La guerra, la si fa in sala.
Ben due le pellicole americane che di guerra parlano, ci sono poi storie d'amore e razzismo, storie di pregiudizi, e film italiani altamente evitabili.
A spuntarla, sono però un film italiano da non perdere, capitolo due di una trilogia spumeggiante, e un documentario che potrebbe sorprendere.
Smetto Quando Voglio - Masterclass
Torna la banda di laureati più criminale del grande schermo, e se le perplessità per una trilogia potevano esserci, visto il Trailer e il contagioso entusiasmo del cast, lo si corre a vedere senza alcun dubbio.
La Battaglia di Hacksaw Ridge
Quel simpaticone di Mel Gibson confeziona una pellicola altamente patriottica e ammericana sul primo obiettore di coscienza durante la II Guerra Mondiale. Protagonista, il da me non apprezzato Andrew Garfield.
A Venezia non lo vidi preferendogli James Franco, ma viste le numerose canditature agli Oscar, un'occhiata gliela si deve concedere.
Trailer
Billy Lynn - Un giorno da eroe
Altro film sulla guerra, altro film patriottico. Firmato da Ang Lee e con protagonisti Joe Alwyn e Kristen Stewart, ovvero Billy Lynn e sorella, con lui diventato per caso un soldato-eroe, lei preoccupata per la sua salute, fisica e mentale, ora che questo successo lo sta travolgendo.
Sulla fiducia, ma con qualche pregiudizio, lo si guarderà.
Trailer
A United Kingdom - L'amore che ha cambiato la storia
La storia di Seretse Khama e Ruth Williams, lui erede al trono del Botswana, lei inglese. Siamo nel 1947, il razzismo impera, e pure la diffidenza verso l'impero coloniale inglese.
Molto romanticismo, qualche tocco di buonismo, con David Oyelowo e Rosamund Pike, finalmente in un ruolo non da psicopatica.
Trailer
Sleepless - Il Giustiziere
Il premio Oscar Jamie Foxx in uno di quei film tutta azione-tutta adrenalina con trama trita e ritrita di un padre poliziotto alla ricerca del figlio rapito, pronto a farsi giustizia da solo.
Anche no.
Trailer
Ho amici in paradiso
La conversione di un uomo, da riciclatore per la mafia, a volontario in un istituto per disabili. Una parabola buonista, italiana, e fin troppo amatoriale.
Peccato.
Trailer
La terra e il vento
Un film d'esordio -e si vede- che vuole raccontare i sogni della gioventù, i vincoli della famiglia.
Trailer
Varichina - La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis
Ovvero, la vera storia del primo omosessuale pubblicamente dichiaratosi nell'Italia degli anni '70, tra coraggio, maschere e violenza.
Da segnare.
Trailer
Life, Animated
Documentario su Owen Suskind, ragazzo autistico che ha imparato a comunicare ed esprimere i suoi sentimenti grazie ai classici Disney, da cui non si è mai staccato.
La macchina da presa lo segue nel grande passo di andare a vivere da solo.
Candidato agli Oscar.
Trailer
Ben due le pellicole americane che di guerra parlano, ci sono poi storie d'amore e razzismo, storie di pregiudizi, e film italiani altamente evitabili.
A spuntarla, sono però un film italiano da non perdere, capitolo due di una trilogia spumeggiante, e un documentario che potrebbe sorprendere.
Smetto Quando Voglio - Masterclass
Torna la banda di laureati più criminale del grande schermo, e se le perplessità per una trilogia potevano esserci, visto il Trailer e il contagioso entusiasmo del cast, lo si corre a vedere senza alcun dubbio.
La Battaglia di Hacksaw Ridge
Quel simpaticone di Mel Gibson confeziona una pellicola altamente patriottica e ammericana sul primo obiettore di coscienza durante la II Guerra Mondiale. Protagonista, il da me non apprezzato Andrew Garfield.
A Venezia non lo vidi preferendogli James Franco, ma viste le numerose canditature agli Oscar, un'occhiata gliela si deve concedere.
Trailer
Billy Lynn - Un giorno da eroe
Altro film sulla guerra, altro film patriottico. Firmato da Ang Lee e con protagonisti Joe Alwyn e Kristen Stewart, ovvero Billy Lynn e sorella, con lui diventato per caso un soldato-eroe, lei preoccupata per la sua salute, fisica e mentale, ora che questo successo lo sta travolgendo.
Sulla fiducia, ma con qualche pregiudizio, lo si guarderà.
Trailer
A United Kingdom - L'amore che ha cambiato la storia
La storia di Seretse Khama e Ruth Williams, lui erede al trono del Botswana, lei inglese. Siamo nel 1947, il razzismo impera, e pure la diffidenza verso l'impero coloniale inglese.
Molto romanticismo, qualche tocco di buonismo, con David Oyelowo e Rosamund Pike, finalmente in un ruolo non da psicopatica.
Trailer
Sleepless - Il Giustiziere
Il premio Oscar Jamie Foxx in uno di quei film tutta azione-tutta adrenalina con trama trita e ritrita di un padre poliziotto alla ricerca del figlio rapito, pronto a farsi giustizia da solo.
Anche no.
Trailer
Ho amici in paradiso
La conversione di un uomo, da riciclatore per la mafia, a volontario in un istituto per disabili. Una parabola buonista, italiana, e fin troppo amatoriale.
Peccato.
Trailer
La terra e il vento
Un film d'esordio -e si vede- che vuole raccontare i sogni della gioventù, i vincoli della famiglia.
Trailer
Varichina - La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis
Ovvero, la vera storia del primo omosessuale pubblicamente dichiaratosi nell'Italia degli anni '70, tra coraggio, maschere e violenza.
Da segnare.
Trailer
Life, Animated
Documentario su Owen Suskind, ragazzo autistico che ha imparato a comunicare ed esprimere i suoi sentimenti grazie ai classici Disney, da cui non si è mai staccato.
La macchina da presa lo segue nel grande passo di andare a vivere da solo.
Candidato agli Oscar.
Trailer
Iscriviti a:
Post (Atom)




















