8 dicembre 2011

Midnight in Paris

Andiamo al cinema.



Woody Allen ci ha ormai abituato ad una filmografia altalenante. Sfornando un film a stagione ha preso il ritmo di dirigere un film bello e pieno di grazia seguito da uno dai toni minori, quasi un passatempo.
Così, dopo il divertentissimo Basta che funzioni è seguito il non memorabile Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni a cui ora succede Midnight in Paris.
Ma l’ultima fatica del regista newyorkese ha una novità: non solo è bello e pieno di grazia ma è forse il suo film più riuscito di questi ultimi tempi, incantevole e geniale, magico e veramente indimenticabile!
E questo non solo per la trama di per sé diversa e che fa molti passi avanti rispetto al raccontare il quotidiano dei suoi predecessori, ma anche e soprattutto per la messa in scena, in cui Parigi rappresenta il personaggio in più, mai secondario, raccontata con il romanticismo e l’incantevole aurea che la circonda.

Il protagonista è Gil, giovane sceneggiatore hollywoodiano pronto a fare il grande passo, non solo quello di sposarsi con la ricca e viziata Inez ma anche di scrivere il suo primo romanzo incentrato su un negozio Nostalgia, perché proprio da questa “malattia” è afflitto. Continua infatti a sognare una Parigi diversa da quella moderna e trafficata, sogna la Parigi degli anni ’20 vero rifugio di artisti e di persone speciali.
E così, quasi per magia, allo scoccare della mezzanotte e con il passaggio di una vecchia -- proprio lì viene trasportato. Passando da un salotto in cui suona Cole Porter, ad un bar in cui beve Hemingway, ad una festa organizzata dai Fitzgerald, al matrimonio in cui presenziano Buñuel, Man Ray  e Dalì fino alla casa di Gertrude Stein, Gil conoscerà tutti i suoi idoli, diventando loro amico e accogliendo i loro consigli per migliorare il suo romanzo.
Le sue passeggiate notturne lo porteranno però a riflettere sulla sua vita vera, quella del giorno, in cui la fidanzata si fa sempre più vicina al pedante Paul e su un amore ormai agli sgoccioli. Conoscere poi Adriana, musa nonché amante prima di Modigliani e ora di Picasso, gli farà scoprire l’amore vero.
Ma è davvero così giusto continuar a sognare un’epoca passata, volerla vivere distaccandosi così dal proprio presente? Perché quando con Adriana si ritrova catapultato nella Belle Epoque, la sua età dell’oro, capirà quanto sia ingiusto rinnegare da dove si viene, come sia solo frutto di idealizzazione la propria nostalgia.

E così con un finale perfetto si chiude il film forse più bello degli ultimi tempi di Woody, che concentra un perfetto mix di ironia, comicità e romanticismo. Arricchito come sempre da un cast stellare (Kathy Bates, Marion Cotillard, Rachel McAdams, Adrien Brody nonché il cameo di Carla Bruni)che vede al suo vertice un bravissimo Owen Wilson, degno feticcio del regista, Midnight in Paris ci lascia con gli occhi ancora sognanti per un passato splendido e per un presente che lo è ancora di più.

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