25 settembre 2012

C'era una Volta

Quando i film si fanno ad episodi.

C’era una volta un paese incantato, in cui i personaggi delle favole vivevano avventure che andavano al di là dei loro libri, in cui Biancaneve e il suo principe coronavano il loro sogno d’amore con un matrimonio sfarzoso e una figlia e in cui la perfida Regina ordiva piani e pozioni per distruggere questa felicità. C’era un volta, perché ora quel paese non c’è più, al suo posto Storybrooke, nel Maine, dove gli abitanti vivono come sospesi nel tempo, perché Regina ha raggiunto il suo intento, sciogliendo l’amore e portando tutti gli eroi e le principesse nel mondo reale, senza magia. Ma c’è chi conosce la verità, racchiusa in un vecchio libro, e cercherà l’eroe, pardon, l’eroina, che possa spezzare questo incantesimo: la figlia di Biancaneve!
Meno ironico di Shrek, più reale e serio di Come per incanto, C’era una volta riesce a far coesistere in modo credibile un mondo fantastico con quello reale.
Come? Semplice, grazie ad un produttore d’eccezione, la Disney, e gli sceneggiatori Adam Horowitz e Edward Kitsis, quelli di Lost tanto per dire.
E proprio come in Lost gli episodi sono strutturati presentando puntata dopo puntata la vita vecchia e nuova dei personaggi dal Grillo parlante a Cappuccetto Rosso, da Pinocchio a Tremotino, anche se i personaggi principali restano Biancaneve e l’amore tormentato con il suo principe azzurro e Emma, la loro figlia cresciuta orfana e vagabonda che fatica a credere alle fantasie che suo figlio (adottato nientemeno che da Regina) cerca di raccontare.
Fiore all’occhiello è poi un cast forte, che riesce a calarsi nei panni difficili di eroi contemporanei capeggiati dall’ormai star del piccolo schermo Jennifer Morrison (già in Dottor House), tutti belli (tanto, vedi i costumi) e bravi. Da segnalare la presenza di volti già visti in Lost come Emile de Ravin (Belle) e Alan Dale (re George).
Domenica inizierà la seconda stagione negli USA, dopo il finale a sorpresa delle prime promette scintille!



2 commenti:

  1. Peccato per il doppiaggio osceno. In originale è mille volte meglio. Robert Carlyle (il mitico, straordinario, magnifico Robert Carlyle) dovrebbe far causa per come hanno distrutto la sua interpretazione.

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    1. La prima serie l'ho vista in italiano e, sì, la voce di Tremotino era molto discutibile. Ora che inizia la seconda mi do all'originale!

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