7 dicembre 2013

Don Jon

Andiamo al Cinema

Joseph Gordon-Levitt ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, e non solo per aver partecipato a film meravigliosi come (500) giorni insieme o per quel suo bel faccino giovine giovine, ma perchè ha la capacità di magnetizzarmi e farmi uscire dalla sala (anche quando si tratta di mezzi drammi come 50e50) con il sorriso sulle labbra.
La curiosità attorno alla sua prima prova di regista era quindi parecchio alta, anche perchè, giusto per non farsi mancare niente, la coprotagonista del film è la sua ex Scarlett e c'è spazio pure per la sempre brava Julianne Moore.


Don Jon è classica romcom, da un certo punto di vista. Un boy meets girl che usa anche un po' di Sundance style per raccontare l'evoluzione del personaggio maschile.
Tanto classica però non è, visto che il boy in questione è un fanatico del porno, mentre la girl è quanto più di insopportabile possa esserci nell'universo femminile.
Già, lui, Jon Martello, tamarro quanto basta, diviso tra serate in discoteca, rimorchi, visioni nascoste, chiesa, pranzo di famiglia e palestra, pur riuscendo a conquistare sempre una donna diversa ad ogni uscita, non riesce a rinunciare al porno, che, per dire, è molto più soddisfacente di un rapporto reale. Le ragazze che incontra non sono mai al livello di quelle che vede su internet, meno porche, meno pronte a soddisfarlo fino a che.... fino a che non incontra lei, che lo conquista non tanto perchè queste cose le fa, ma proprio perchè non le fa proprio, non concedendosi subito ma facendosi corteggiare, con tanto di uscite con gli amici e cene in famiglia, per dire.
Jon crederà, bell'illuso, di aver trovato l'amore, non rendendosi conto di quanto Barbara lo stia invece manipolando, costringendolo a evitare gli amici e riprendere in mano la sua vita fino a prima perfetta, con un corso serale.
Il fatto è, che pur con la presunta presenza dell'amore, Jon non rinuncia ai suoi amati porno, finendo in guai grossi quando lei lo sorprende.
La tragedia è in agguato, ma a rimettere insieme i cocci ci pensa una Donna con la D maiuscola, conosciuta al corso serale che, senza essere troppo melensi, conosce bene la differenza tra sesso e far l'amore.


Nonostante questa trama a prima vista un po' scontata che porta ad un finale fin troppo frettoloso, il film è qualcosa di godibile e congeniale per come è stato costruito. Al suo esordio, Joseph, dimostra una capacità di montaggio (nessun doppio senso, eh!) e di uso della fotografia invidiabile, con la ripetizione della vita di Jon (quel disco-letto-porno-chiesa-famiglia) che ben viene descritto, e quelle illuminazioni a scolpire il corpo di Scarlett in modo divino, con la voce fuori campo che rende solida la sceneggiatura da lui stesso scritta.
Se i protagonisti sembrano quindi dei tamarri fatti e finiti presi da una qualunque puntata di Jersey Shore e con lati -soprattutto lei- che definire insopportabili è dir poco, con tanto di famiglia stereotipo italiana (padre in canotta che urla, madre chioccia in cucina più sorella versione Silent Bob attaccata al cellulare), quello che ne esce è grazie alla presenza della Moore che non scade nel patetico, una commedia intelligente e ben fatta, che riflette sul rapporto con il sesso nel giorno d'oggi e che fa ben sperare nel futuro dietro la macchina da presa del ragazzo, per dire.


10 commenti:

  1. Esordio interessante, fresco e divertente. Speriamo che il ragazzo continui a migliorare!

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    1. Speriamo sì! Per quel che mi riguarda può anche continuare come attore, me lo vedrei lo stesso volentieri ;)

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  2. don jon gordon-levitt ha fatto centro!
    si ride, si riflette un pochino, non ci sono lungaggini: è così che si fa una commedia.

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    1. Don Jon ne sa, eccome! Anche se il finale poteva approfondirlo un pochino-ino di più...

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  3. anche per me un esordio più che positivo...

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  4. Piaciuto molto, pur nei suoi limiti. Che sia nato un nuovo talento dietro la MDP?

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    1. Per quel che mi riguarda, davanti era già ben sviluppato, ora non resta che aspettare il fantomatico numero 2!

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  5. Entrambi abbiamo fatto lo stesso paragone con 'Jersey Shore', e questo la dice lunga su quanto la televisione abbia manipolato tutti noi... la tamarraggine è dietro l'angolo e con essa l'identità culturale di una società sempre più rozza e conformista. Hai perfettamente ragione: è una commedia apparentemente classica ma che in realtà affronta argomenti scomodi e poco edificanti (la dipendenza dal porno, il rapporto con il sesso 'meccanico' e 'unidirezionale', come dice la Moore). Un buon esordio per un attore interessante e, per fortuna, non ancora allineato al mainstream.

    p.s. ma davvero lui e Scarlett stavano insieme? Questo rende la storia ancora più intrigante :)

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    1. Sono stati parecchi rumors con paparazzate all'epoca, forse solo un flirt ma comunque intrigante :)

      Ormai tamarri=Jersey Shore, soprattutto se con origini italiche!

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