28 agosto 2015

Weekend

E' già Ieri. -2011-

Basta poco per fare di un film, un bel film.
Mettete da parte azione, effetti speciali, girandole della macchina da presa e trame intricate.
A volte, bastano solo due personaggi, bastano tante parole ad unirli, e un sentimento che sta per nascere.
Sono i film che tanto piacciono da queste parti, quelli che si basano sui dialoghi, su una sceneggiatura lunga lunga che ti fa riflettere, ti fa commuovere, ti fa emozionare.
Linklater in questo è il maestro, è l'esempio più lampante, il regista che con una trilogia ha creato un genere, che già c'era, vero, ma che nelle dispute e negli sguardi tra Jesse e Celine trova il suo punto più alto.
L'incontro di una notte che si trasforma in qualcos'altro, quella notte che non finisce, o non inizia, solo con del sesso occasionale, ma prosegue, con i due che si scoprono pian piano, che si confrontano, si conoscono.


A volte, basta un weekend per innamorarsi.
Per mettere da parte tutte le paure del caso, per togliere dall'imballaggio un cuore fatto a pezzi nel passato.
Un incontro che sembra sì cercato, ma anche una consolazione o una salvezza, che si sviluppa in quei due giorni in cui tra una festa, il lavoro, i saluti, le ore più vere sono quelle passate soli, insieme.
Ore passate a conoscersi e scoprirsi, con il corpo e con le parole, col mettersi a nudo, in tutti i sensi, esponendo un passato di sofferenze, mostrandosi diversi, ma complementari.
Gli altri sono in più, gli altri non possono capire o possono rovinare tutto, parlando e sparlando, mettendo di fronte alla verità, una verità che deve fare i conti con una partenza, con un viaggio che non prevede un ritorno a breve termine e che rende quel sentimento che sta nascendo inevitabilmente ancora più forte.
Perchè il destino sa essere beffardo. Sa essere un bastardo.
E ti fa provare e confrontare, e ti fa conoscere e amare, ma solo per poco, solo perchè tu ne possa volere ancora.
Senza però potere.


Ce ne sono altri di film che in una notte, in un weekend, analizzano la nascita di un amore, attraverso le parole, attraverso gli sguardi.
Ma ce ne sono pochi che lo fanno attraverso lo sguardo di due uomini, di due ragazzi, Glenn e Russell, agli antipodi: timido e schivo l'uno, che a far conoscere il suo orientamento non ci tiene troppo, battagliero e quasi politico l'altro, che anche nella sua arte vuole prendere posizione, che se ne frega di quello che pensa la gente, o meglio, se ne frega a tal punto da volergli aprire gli occhi.
Weekend ha così una doppia anima, come i suoi protagonisti: sa essere romantico, sa essere dolce ed esplicito, sa essere intenso, e sa essere forte nel messaggio di normalità che vuole far conoscere.
La macchina da presa li scruta e li spia, sembra volersi azzerare nascosta tra i passanti, dietro le recinzioni, e sembra volersi far sentire con primi piani ravvicinati, che aumentano l'intimità e l'alchimia che Tom Cullen e Chris New sanno creare.
I film di un incontro, i film d'amore, non sono solo quelli che mostrano l'incontro fortuito tra un uomo e una donna.
Sono e devono essere anche quelli che vedono due uomini scrutarsi, rincorrersi e trovarsi, risvegliarsi tra lenzuola sgualcite e analizzare la loro notte di passione. Sono e devono essere anche quelli che mostrano come sia universale l'amore che tanto si professa, nel dolore come nella gioia, nel far festa (esagerando, anche troppo, in droghe) come nella passione.
Solo così si potranno abbattere muri e i silenzi, solo così un bacio d'addio, un bacio di benvenuto, potrà non far più paura.


Questo post vuole celebrare il blog La Fabbrica dei Sogni che per il suo settimo compleanno ha deciso di dedicare la giornata ai diritti gay, mobilitando noi blogger.
Per continuare i festeggiamenti all'insegna dei colori dell'arcobaleno, fate un salto anche dagli altri partecipanti:

La Fabbrica dei Sogni - La Moglie del Soldato
Inside the Obsdian Mirror - Otto or Up with the Dead People
Non c'è Paragone - Pride
Pensieri Cannibali - Priscilla la regina del deserto
Il Bollalmanacco - Cruising
Delicatamente Perfido - Dallas Buyers Club
Solaris - I Segreti di Brokeback Mountain
Director's Cult - Appropriate Behavior
Montecristo - I am Michael
White Russian - Shortbus


7 commenti:

  1. grazie per aver partecipato, e mi segno questo film ^_^

    RispondiElimina
  2. FIlm mai visto, ma mi hai messo abbastanza voglia devo dire! Bella recensione!

    RispondiElimina
  3. Oddio secondo me è un film che ti apre il cuoricione, mi ispira parecchio, grazie per la dritta!

    RispondiElimina
  4. Amo, come sai, i film che hanno una struttura simile.
    L'ho già messo da parte; recupererò.
    E bell'iniziativa :)

    RispondiElimina
  5. Immagino un finale tristissimo, sbaglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un finale più che tristissimo molto dolceamaro, tipico di questi film e soprattutto dei film più belli.

      Elimina
  6. Film (a me) sconosciuto, ma recensione ottima e "sentita". Come sempre.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...