3 ottobre 2017

BoJack Horseman - Stagione 4

Mondo Serial

Nel mio gran recupero, avevo erroneamente etichettato BoJack Horseman come serie comedy.
O meglio, al suo inizio, questa serie animata con protagonista un cavallo antropomorfo in un mondo in cui gli animali sono antropomorfi, era una comedy.
Poi, con l'andare avanti, le risate si sono fatte sempre più amare, a denti stretti, e a venire a galla è stato un senso di malinconia, depressione, difficile da spiegare.
Così, questa quarta stagione di BoJack, mai così amara, non può finire nella spiccia rubrichetta del lunedì, ma si merita un posto tutto per sé.
Lo merita soprattutto perchè in grado di rinnovarsi, e di confezionare episodi capolavoro, magari non all'altezza di quel vertice raggiunto con Fish Out of Water, ma quasi.



Lo ritroviamo BoJack a fare le pulci al suo passato, a cercare di andare avanti nonostante quelle radici ingombranti, quella madre poco amorevole che deve quel suo modo di essere a un trauma che sconvolse per prima la sua di madre, e un padre di certo poco propenso alla comunicazione.
Pensando di aver distrutto quella che non era di certo un'isola felice al lago, BoJack torna ad Hollywoo, lì dove gli amici di sempre sono andati avanti senza di lui finendo per sfondare in politica (Mister Peanutbutter), cercare di assecondare l'ennesimo tentativo disastroso di un marito in modo passivo-aggressivo (Diane), cercando se stesso in nuove idee, in una nuova identità (Todd).
E poi c'è Princess Carolyn, finalmente felice e innamorata nonostante i disastri lavorativi, che tenta di diventare madre.
Proprio a lei, con l'amarissimo Ruthie (4x09), è dedicato l'episodio migliore della serie.
In tutto questo BoJack si ritrova a dover fare i conti con l'essere padre di una figlia adolescente che cerca la madre, e figlio di una madre che ha bisogno di cure. La paura è quella di rovinare ancora una volta ogni cosa, di deludere il prossimo, di spezzare cuori. Finisce che BoJack nei suoi vani tentativi di migliorare, il cuore lo spezza a noi spettatori, tra egocentrismi e mancanza di autostima, tra risalite e scivolate.


La vena creativa non manca, non solo per una comicità che comunque c'è, si fa sentire tra le solite ironissime frecciatine al mondo dello star system e all'attualità, ma anche nella costruzioni di episodi che giocano con i personaggi (Todd, defilato, si merita comunque un suo episodio magari non notevole, ma caruccio il giusto) e soprattutto con il tempo, mescolandolo, intersecandolo, raggiungendo in questo caso la maestria e la bellezza in Time's Arrow (4x11).
Quello che non ti aspetti da una serie animata con protagonista un uomocavallo egocentrico e egoista allora succede, succede che prevale la serietà, la profondità al suo lato più leggero, succede che questo uomocavallo che non sa se è più cavallo o più uomo, finisce per essere una delle tue serie preferite.


6 commenti:

  1. A voce bassa, bassissima, dico che a me - nonostante la sua genialità - l'episodio acquatico della scorsa stagione aveva tanto annoiato.
    Questa volta, poco da dire: Bojack, insieme a Master of None, è uno dei recuperi più belli fatti quest'anno. E questa stagione, più familiare, più sensibile, forse è la mia preferita. :)

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    1. Ti ho sentito, però, e non capisco: davvero? Io quell'episodio l'ho amato e solo ormai verso la fine mi sono accorta di essere stata immersa in una bellezza senza dialogo.
      Questa stagione conta comunque altre ottime perle, sì, abbiamo fatto bene a recuperare certi gioielli, grazie Netflix ;)

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  2. Forse la stagione 3 resta per certi versi migliore e l'episodio acquatico, checché ne dica Mr Ink, è ancora il migliore. :)

    Però dalla nona puntata in poi questa quarta stagione è stata davvero impressionante.
    I momenti più divertenti sono stati per me gli scenoni di sesso tra Mr Peanutbutter e Diane, però in effetti siamo sempre in territori meno comedy.
    Il grande pregio di questa stagione è stato quello di aver saputo mettere in risalto i vari personaggi "minori" della serie. BoJack invece è rimasto un po' più defilato.

    In ogni caso i vertici che tocca questa serie sono pari a quelli di poche altre in giro...

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    1. Con Diane ho uno strano rapporto, in questa stagione se non fosse stato per suo marito l'avrei eliminata volentieri. Princess Carolyn invece la vorrei sempre più protagonista, BoJack le ha lasciato giusto spazio e ne è valsa la pena.
      Il problema di questi recuperoni è che ci si abitua troppo ad avere ancora da vedere, e sono già in astinenza.

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  3. Questa stagione è uno spettacolo, di sicuro la migliore fino ad ora. È una di quelle serie che migliorano di stagione in stagione e vorresti non finissero mai.

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    1. Vista poi quasi tutta d'un fiato -pur se con una pausa considerevole dalla terza stagione a questa- l'evoluzione è ancora più sorprendente. Dateci ancora del BoJack, ne abbiamo bisogno!

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