9 febbraio 2012

L'amore che Resta

Andiamo al Cinema (un po' in ritardo).


Paragonare L'amore che resta ad Harold & Maude, il piccolo cult del 1972 viene quasi naturale. Inizialmente almeno le cose in comune sono molte: il fascino cupo del protagonista Enoch, la sua tendenza al silenzio rotto solo da paradossali dialoghi con il fantasma di un kamikaze giapponese ma soprattutto il piacere che prova nell'imbucarsi ai funerali altrui. Proprio in uno di questi conosce la sua Maude, che ha però le sembianze giovani e belle di Annabel, una ragazza fragile e sorridente, appassionata naturalista. L'amicizia e l'amore che tra i due nascerà sarà forte e romantico, imparando a conoscersi e a rispettare i propri spazi e i propri traumi vivranno intensamente il tempo a loro concesso riuscendo entrambi, nonostante tutto, a guarirsi.

L'ultimo film di Gus Van Sant ha il sapore retrò e toccante dei tempi di Will Hunting-Genio ribelle, abbandonati gli estetismi di Paranoid Park e la politica di Milk, L'amore che resta rappresenta un piccolo gioiellino, semplice e diretto che emoziona e coinvolge. Il merito va certamente ai giovani attori, l'emergente Mia Wasikowska e il figlio di Dennis Hopper, Henry. Forse declinato più al pubblico femminile, vedi i vestiti splendidi indossati da Annabel e il fascino del protagonista, non lascerà però distanti i maschietti, perché l'amore, con i suoi insegnamenti, è universale!

8 febbraio 2012

American Horror Story

Quando i film si fanno ad episodi.

Il titolo giusto per descrivere bene questo telefilm dovrebbe essere: "Quando i film horror si fanno ad episodi". Sì, perché la nuova invenzione di Murphy e Falchuck, già firme di Nip/Tuck e Glee (due che sanno come conquistare il pubblico quindi) non solo mette ansia e tiene alta la tensione ma sa anche spaventare come si deve riproducendo i canoni classici di un horror puntata dopo puntata. Protagonista è infatti una vecchia casa di inizio '900 a Los Angeles in cui la famiglia Harmon si trasferisce per cercare di rimettere insieme un matrimonio che dopo la perdita di un figlio e il tradimento del marito psicologo scricchiola fin troppo. Ma le stranezze si fanno da subito sentire: una vicina invadente, una cameriera che alla moglie appare come un'anziana signora mentre al marito come una provocante e bella giovane, apparizioni e rumori svelano man mano il vero segreto di questa abitazione: chi ci muore non ci esce. Fantasmi la abitano quindi da anni, e la convivenza sarà tutt'altro che facile per gli Harmon, soprattutto quando la moglie Vivien resterà incinta e tutti nella casa iniziano a desiderare il suo bambino.

Con un finale molto discutibile si è conclusa da poco la prima stagione, ora ci sarà da aspettare la seconda per capire come le vicende potranno evolversi e come riusciranno a tenere testa ad episodi con un tasso d'adrenalina così forte.
Di sicuro la bravura degli attori saprà aiutare, una fra tanti, Jessica Lange alla sua prima volta in TV che nemmeno con l'arrivo dei 70 anni ha visto sfiorire la sua bellezza.


7 febbraio 2012

Non è un Paese per Vecchi

Film da Oscar. -2008-


Premio Oscar per:
  • Miglior film
  • Miglior regia (Ethan e Joel Coen)
  • Miglior attore non protagonista (Javier Bardem)
  • Miglior sceneggiatura non originale
I fratelli Coen, si sa, ci sanno fare. E con Non è un paese per vecchi consacrano finalmente tuta la loro bravura visionaria e ironica che alle spalle ha già successi indimenticabili come Il grande Lebowski o L'uomo che non c'era. Con questo film infatti, non solo conquistano pubblico e critica ma fanno incetta di Oscar, accaparrandosi tutti i premi maggiori ai quali erano candidati.

La storia ambientata in un polveroso e desertico Texas vede protagonista  Llewelyn, spiantato e solitario marito che durante una battuta di caccia trova i cadaveri di una banda messicana e si impossessa di una valigetta colma di denaro proveniente da una partita di droga. La sua fortuna non ha però fatto i conti con Anton, spietato e freddo killer che si mette sulle sue tracce per riprendere i soldi lasciando dietro di sé una sequela infinita di morti e di sangue. A sua volta però, Anton sarà pedinato da Carson, chiamato dal capo a mettere a freno la sua follia omicida che corre ormai per le strade dell'America senza remore o rimorsi.
Ma se nel sangue una cosa è nata, nel sangue essa dovrà finire.
A cercare di capire qualcosa dell'accaduto, oltre che a razionalizzare i fatti, c'è lo sceriffo Ed Tom Bell, voce narrante del film, uomo solo e ormai non più preparato per stare in un mondo così crudele e malato, un mondo in cui il denaro supera gli affetti, un mondo in cui non sembra esserci più posto per i vecchi.
Con il suo sogno enigmatico si conclude il film che lascia lo spettatore sorpreso e attonito, dopo l'adrenalina e l'ansia che lo stato di continua fuga di Llewelyn ci aveva lasciato, questa pace, questo silenzio, sembrano così irreali.

6 febbraio 2012

Biscottini ai Cereali!

Il Fabbricatorte.

Nella dispensa riposavano ormai da qualche tempo dei cereali al cioccolato. Buttarli non si può, quindi perché non  riutilizzarli per dei buonissimi biscottini?

INGREDIENTI

200g zucchero
150g burro
30g fecola
230g farina
1/2 bustina di lievito
2 uova
cereali quanto basta

PROCEDIMENTO

Impastare lo zucchero con il burro e il rosso dell'uovo. Aggiungere il burro ammorbidito o fuso, la farina, la fecola e il lievito, in ultimo incorporare gli albumi montati a neve.
Con il composto ottenuto formare delle palline aiutandosi con un cucchiaino e passarle nei cereali. Posizionarli in una teglia da forno coperta con la carta apposita ed infornarli a 180° per circa 10-15 minuti e... Buon Appetito!



5 febbraio 2012

Me and You and Everyone We Know

Once Upon a Time. -2005-

Miranda July è un'artista contemporanea che negli anni è riuscita a farsi un nome. Nel 2005 ha deciso di cimentarsi con il cinema con un piccolo film difficile da classificare nel suo genere ma che sa incantare. You and me and everyone we know presenta una serie di personaggi decisamente particolari, c'è l'artista alla ricerca del successo che per mantenersi porta in giro gli anziani, c'è un neo divorziato commesso in un negozio di scarpe che cerca un nuovo equilibrio con i figli alla scoperta della loro sessualità e attaccati al computer, ci sono due giovani e discinte ragazze, c'è una curatrice d'arte, c'è una bambina che già sogna il suo matrimonio e mette da parte la sua futura dote.
Questo caleidoscopio di persone si intrecciano e si scontrano, alla ricerca di soddisfare i loro desideri, con l'amore a far loro da sfondo perché tutti loro, nel bene e nel male, questo cercano.

Colorato e disincantato, certamente di una narrativa diversa, il film ci fa vedere il mondo e i suoi oggetti con occhi nuovi, romantici e sognanti.



4 febbraio 2012

The Help

Andiamo al cinema.


Gli anni ’60 sono gli anni colorati del rock ‘n roll, gli anni del femminismo e del perbenismo. Ma sono soprattutto gli anni delle rivendicazione dei diritti, delle marce di protesta di Martin Luther King, delle lotte al Ku Klux Klan.
Su questo sfondo (scenografico e musicale) si muove il film The help, rivelazione dell’anno, già vincitore ai Golden Globes per la categoria miglior attrice non protagonista e ora in corsa per gli Oscar come miglior film.

Al centro delle vicende un vero scontro culturale e razziale, tra le donne bianche ricche e superficiali e le loro domestiche di colore, sfruttate e sottopagate che gestiscono la loro casa e crescono i loro figli. Il rapporto di sfiducia, di diffidenza è però spezzato dall’intraprendente Skeeter, aspirante giornalista/scrittrice che decide di parlare proprio della condizione delle domestiche e di farlo dal loro punto di vista. Inizialmente solo Aibileen e Minny accetteranno di parlare con lei per avviare questo progetto, le loro storie, commoventi e divertenti apriranno uno squarcio sull’ipocrisia di una società raccontata da chi da sempre è costretto a vivere ai margini e nella paura. Ma l’iniziativa di Skeeter sarà ostacolata proprio dalle sue vecchie amiche, casalinghe fallite più impegnate per la beneficienza di facciata che per l’uguaglianza in casa. Le loro storie e le vicende delle donne di Jackson si intrecciano  e vanno a confluire nel romanzo che sconvolgerà menti e paradisi domestici, mentre gli uomini stanno ai margini, relegati a ruoli minori di spettatori.

Le attrici in questo film incantano, e non solo per la loro eleganza (i vestiti d’epoca sono tutti meravigliosi) ma soprattutto per la loro bravura. Jessica Chastain dopo aver incantato in The tree of life riesce a risultare veramente odiosa nel ruolo della perfida Celia, così come Viola Davis e Octavia Spencer incarnano alla perfezione la bontà e la forza delle madri nere.
Tratto dall’omonimo romanzo del 2009, The help mette molta carne a fuoco, le vicende da raccontare sono tante e anche se il tema della discriminazione le accomuna tutte, fanno sì che il film si prolunghi, forse troppo, per cercare di mostrare la conclusione di ogni vicenda. Il lieto fine è però dietro l’angolo, così come la commozione che molte volte affiora e prende, ma quello che più riesce al film di Tate Taylor è riuscire a farci sorridere e ridere,  e riflettere, perché gli anni della discriminazione non sono poi così lontani.



3 febbraio 2012

The Big C

Quando i film si fanno ad episodi.

Le fasi del dolore sono 5:

  • Negazione
  • Rabbia
  • Patteggiamento
  • Depressione
  • Accettazione
The Big C prevede una stagione per ognuna di queste fasi, questo perché al centro della serie TV è Cathy, giovane donna, madre e moglie che scopre di avere un cancro (la C del titolo) al quarto e ultimo stadio. Accanto a lei buffi personaggi, dal marito che cerca di riconquistarla al figlio che in piena adolescenza non la considera, un fratello vagabondo che lotta contro il sistema, un'alunna sovrappeso da aiutare e la vicina di casa Marlene, anziana e sola signora con ancora tanta energia da vivere. 
La prima stagione, sicuramente la migliore delle due finora prodotte, vede Cathy tenere nascosta la malattia, cercando di farsi forza da sola attraverso la realizzazione dei suoi sogni nell'estate, il vivere appieno ogni giorno cercando di riallacciare i rapporti col figlio (in modo non tradizionale), scoprendo l'amore e la passione, evitando di pensare, di non accettare. Ma con l'arrivo dell'autunno e della seconda serie, la verità verrà a galla e con lei anche la volontà di reagire, con rabbia certo, attraverso cure sperimentali e la nuova amicizia con Lee, giovane gay malato terminale. La terza stagione arriverà in aprile in America e scioglierà il nodo drammatico lasciato in sospeso nel finale.

Laura Linney, protagonista e produttrice, incanta con la grazia e l'ironia con cui riesce ad affrontare un argomento spinoso come il cancro. La sua Cathy è un vero modello, nonostante gli sfoghi, i momenti di sconforto, trova la forza con cui reagire e con cui affrontare la sua vita. Vivendola.
La commozione non manca, ovviamente, ma nei 30 minuti di ogni episodi, si ride, soprattutto, e ci si emoziona.



2 febbraio 2012

The Millionaire

Film da Oscar. -2009-


Premio Oscar per:

  • Miglior Film
  • Miglior regia (Danny Boyle)
  • Miglior sceneggiatura non originale
  • Miglior montaggio
  • Miglior canzone (Jai oh di A. R. Rahman)
  • Miglior sonoro
  • Miglior colonna sonora
  • Miglior fotografia

Danny Boyle c'ha ormai abituato a sorprese. Non così prolifico come altri suoi colleghi è però un regista capace di passare da un genere all'altro senza mai perdere la sua originalità né tanto meno la sua bravura. Dall'esordio fulminante con Piccoli omicidi tra amici ha poi toccato il successo con il film cult e generazionale Trainspotting. Passando tra alti e bassi è poi tornato a richiamare su di sé l'attenzione e lo ha fatto con questo magnifico The Millionaire.

La storia commovente di Jamal, bambino cresciuto nella periferia povera dell'India con il fratello Salim, e della sua crescita non solo fisica ma soprattutto culturale e morale non è però girata in maniera canonica, il punto di avvio per raccontare la sua vita sono infatti le domande che al famoso gioco Chi vuol essere milionario? gli verranno proposte. La sua scalata verso il milione di rupie è il pretesto per ritrovare il suo grande amore, la bellissima Latika rubatagli dal fratello e ora sposa del mafioso Javed, le cui vicende si intrecciano inossidabili alla sua crescita e alle varie risposte da dare. Un amore impossibile che ha dovuto superare molti ostacoli e che nella trasmissione tv ha la sua ultima speranza, per amore dunque, non per i soldi, Jamal decide di giocare.

The millionaire è quindi un film che sa essere toccante e commovente ma che sa anche mostrare uno spaccato dell'India più vera, fatta di "associazioni" di mendicanti, ladruncoli di strada e della malavita che si arricchisce alle loro spalle.
Vincitore di numerosi premi Oscar, tutti meritati (soprattutto per il montaggio e la fotografia), il film condensa bene romanticismo e avventura, lasciandoci quel sapore di oriente e di ottimismo che riscalda.

1 febbraio 2012

I Pancakes!

Il fabbricatorte.

Chi non li ha notati in film, telefilm o cartoni americani? Una lunga e succosa pila di cialde preparate calde per la colazione da arricchire con sciroppo d'acero o semplicemente con marmellata o nutella... i pancake sono un'ottima idea facile da preparare non solo per il risveglio ma anche per la merenda del pomeriggio, per sentirsi un po' come in un film!

INGREDIENTI

120g farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 uova
20g di burro + altro per friggere
200ml di latte intero

PROCEDIMENTO

In una terrina unire assieme farina, sale e zucchero. A parte sbattere i tuorli d'uovo e aggiungere poi latte e burro al composto iniziale, mescolandolo bene. Montare a neve gli albumi ed unire anch'essi all'impasto con un movimento dal basso verso l'alto.

Scaldare una padella antiaderente e ungerla con del burro. Versare l'impasto a cucchiaiate formando delle cialde del diametro di 5 cm circa, facendole dorare un minuto per ciascun lato. Le dosi sono per circa 10-12 pancake.
Serviteli caldeiaccompagnandoli con sciroppo d'acero, miele, marmellata o nutella e... Buon Appetito!!