Andiamo al Cinema
[sarà un post lungo, e con qualche SPOILER]
Partiamo da lì, da dove inevitabilmente la lingua batte: Doctor Sleep è il seguito di Shining.
Lo Shining di Stephen King, ovviamente, ma anche lo Shining di Kubrick.
E in un mondo in cui è più facile copiare, continuare o rifare le stesse cose, cercare di dare un seguito a un film di Kubrick sembra quasi un'eresia.
Quasi, perché Mike Flanagan non è certo uno qualunque, perché King stesso che dal film di Kubrick ha sempre preso le distante, ha fornito un materiale diverso, importante, da permettere questa operazione.
Un materiale che va a scavare sia in quel 1980 di sangue e nelle conseguenze di quel sangue, sia in un presente tutt'altro che facile per il sopravvissuto Danny, il figlio di Jack Torrance, e la sua luccicanza.
Ed è proprio questa luccicanza ad avere peso, ora.
6 novembre 2019
5 novembre 2019
Comedy su Netflix: BoJack Horseman s06 - Big Mouth s03 - Derry Girls s02
Bisogno di risate e di tirarvi su?
Bisogno di una comicità diversa e intelligente?
Bisogno soprattutto di sfruttare il vostro abbonamento Netflix?
Eccovi accontentati con il seguito di serie di successo che meritano (o forse no) la vostra attenzione.
Che succede: succede che BoJack Horseman finirà.
Questa è la sua ultima stagione, che Netflix ha deciso di dividere in due. Succede che BoJack si sente responsabile della morte di Sarah Lynn, si fa ricoverare in rehab, cerca di fare ammenda, di rigare dritto, di trovare il suo posto nel mondo aiutando gli altri. Vola, qui e là, alla ricerca di sé. Intanto, i suoi disfunzionali amici non se la passano meglio: Diane chiaramente depressa che forse si trasferisce a Chicago, Mister Peanutbutter affetto dai sensi di colpa per il tradimento a Pickles e infine Princess Carolyn, alle prese con una maternità tutt'altro che facile.
Com'è: è che ci si aspetta sempre tanto da BoJack, ci si aspettano botte non indifferenti, riflessioni mai banali. E così, resta un po' di amaro in bocca nello scoprire che manca l'episodio cardine, manca la scintilla come erano stati in passato Free Churro e Fish Out of Water. È che certe situazioni bene o male sono state già affrontate, e meglio, in passato. L'inizio della fine si fa sentire.
Bisogno di una comicità diversa e intelligente?
Bisogno soprattutto di sfruttare il vostro abbonamento Netflix?
Eccovi accontentati con il seguito di serie di successo che meritano (o forse no) la vostra attenzione.
BoJack Horseman - Stagione 6, Prima Parte
Che succede: succede che BoJack Horseman finirà.
Questa è la sua ultima stagione, che Netflix ha deciso di dividere in due. Succede che BoJack si sente responsabile della morte di Sarah Lynn, si fa ricoverare in rehab, cerca di fare ammenda, di rigare dritto, di trovare il suo posto nel mondo aiutando gli altri. Vola, qui e là, alla ricerca di sé. Intanto, i suoi disfunzionali amici non se la passano meglio: Diane chiaramente depressa che forse si trasferisce a Chicago, Mister Peanutbutter affetto dai sensi di colpa per il tradimento a Pickles e infine Princess Carolyn, alle prese con una maternità tutt'altro che facile.
Com'è: è che ci si aspetta sempre tanto da BoJack, ci si aspettano botte non indifferenti, riflessioni mai banali. E così, resta un po' di amaro in bocca nello scoprire che manca l'episodio cardine, manca la scintilla come erano stati in passato Free Churro e Fish Out of Water. È che certe situazioni bene o male sono state già affrontate, e meglio, in passato. L'inizio della fine si fa sentire.
4 novembre 2019
Il Lunedì Leggo - Confusione di Elizabeth Jane Howard
Siamo sempre lì, con la famiglia Cazalet, ad Home Place.
Ma le cose sono cambiate.
La guerra infuria, è in pieno corso.
Le speranze sono sempre più lievi.
La noia per chi non combatte, per chi è chiamato a rinunce e attese, si fa sentire.
E nel mentre, si cresce.
Alla solita domanda, che mi sono già fatta due volte e che mi rifaccio subito, ora, si risponde alla stesso modo: anche questo terzo capitolo della saga dei Cazalet parla semplicemente di loro, dei Cazalet.
Ma questa volta, lo dico di nuovo subito, in modo migliore.
In attesa di Allontanarsi, di Tutto Cambia, questa Confusione è la mia preferita.
Ma le cose sono cambiate.
La guerra infuria, è in pieno corso.
Le speranze sono sempre più lievi.
La noia per chi non combatte, per chi è chiamato a rinunce e attese, si fa sentire.
E nel mentre, si cresce.
Alla solita domanda, che mi sono già fatta due volte e che mi rifaccio subito, ora, si risponde alla stesso modo: anche questo terzo capitolo della saga dei Cazalet parla semplicemente di loro, dei Cazalet.
Ma questa volta, lo dico di nuovo subito, in modo migliore.
In attesa di Allontanarsi, di Tutto Cambia, questa Confusione è la mia preferita.
3 novembre 2019
La Domenica Scrivo - Rivedersi al Cinema (Shining e La Cosa)
La Settimana di Halloween si conclude giocando due assi.
Due titoli, due cult, del genere horror.
Due film che in realtà hanno trasceso il loro genere di appartenenza, diventando altro, diventando cult appunto: punti di riferimento per il futuro, intoccabili a distanza di anni.
Il bello, il surplus, è dato dall'aver visto questi due titoli lì dove ogni film andrebbe visto: al cinema.
Sullo schermo più grande, con l'impianto audio migliore.
Il bello, è stato condividere queste visioni: con sconosciuti pieni di ansia e timore referenziale, con l'entusiasmo dei fan più accaniti.
Due titoli, due cult, del genere horror.
Due film che in realtà hanno trasceso il loro genere di appartenenza, diventando altro, diventando cult appunto: punti di riferimento per il futuro, intoccabili a distanza di anni.
Il bello, il surplus, è dato dall'aver visto questi due titoli lì dove ogni film andrebbe visto: al cinema.
Sullo schermo più grande, con l'impianto audio migliore.
Il bello, è stato condividere queste visioni: con sconosciuti pieni di ansia e timore referenziale, con l'entusiasmo dei fan più accaniti.
2 novembre 2019
Nell'Erba Alta
La Settimana di Halloween
Ci sono Stephen King e Stephen King.
I King grandi, con una storia ampia e ben costruita, e i King che partono dal piccolo, da un dettaglio che può far paura e quella paura la ampliano.
O almeno, così sembra di capire dai tanti (troppi?) film che ormai vengono tratti dai suoi romanzi e racconti.
Nell'Erba Alta fa parte del secondo gruppo.
La storia è breve, il racconto (scritto a quattro mani con il figlio Joe Hill) pure.
L'espediente è semplice: chi non ha mai avuto paura di perdersi in un campo di erba alta, o per meglio dire, in un campo di granoturco?
Chi da bambino non c'ha giocato, correndo, nascondendosi, inventandosi un mondo?
Ci sono Stephen King e Stephen King.
I King grandi, con una storia ampia e ben costruita, e i King che partono dal piccolo, da un dettaglio che può far paura e quella paura la ampliano.
O almeno, così sembra di capire dai tanti (troppi?) film che ormai vengono tratti dai suoi romanzi e racconti.
Nell'Erba Alta fa parte del secondo gruppo.
La storia è breve, il racconto (scritto a quattro mani con il figlio Joe Hill) pure.
L'espediente è semplice: chi non ha mai avuto paura di perdersi in un campo di erba alta, o per meglio dire, in un campo di granoturco?
Chi da bambino non c'ha giocato, correndo, nascondendosi, inventandosi un mondo?
1 novembre 2019
1922
La Settimana di Halloween
Me lo avevano segnalato come uno degli adattamenti migliori di un racconto di Stephen King.
Non mi avevano detto però di che tipo di racconto si trattava, e io, che amo entrare nei film senza conoscere alcunché, mi sono ritrovata in quel centro degli Stati Uniti che poco sopporto.
Non sono tanto i bifolchi che lo popolano -ok, sì, è anche per quello-, ma è soprattutto per la parlata biascicata che si portano appresso, per quell'accento pesantissimo.
Quell'accento fa da voce narrante all'intera vicenda che si svolge va da sé nel 1922, in Nebraska.
La solita fattoria sperduta, il solito contadino burbero che non vuole vendere e non riesce a sbarcare il lunario, la solita moglie che sogna la grande città, di dire addio a tutta quella polvere.
Succede come sempre che in un impeto di violenza, quella moglie si fa fuori, il figlio assiste e aiuta, insieme occultano il cadavere, inscenando una fuga che possa evitare la vendita già stabilita di quei terreni.
Ma come san bene i lettori di King, non si può scappare al sangue.
I sensi di colpa, il karma, il trauma, arrivano a bisbigliare in un orecchio, portando quel figlio ad un futuro diverso, portando il marito a notti senza sonno e incubi ad occhi aperti.
Me lo avevano segnalato come uno degli adattamenti migliori di un racconto di Stephen King.
Non mi avevano detto però di che tipo di racconto si trattava, e io, che amo entrare nei film senza conoscere alcunché, mi sono ritrovata in quel centro degli Stati Uniti che poco sopporto.
Non sono tanto i bifolchi che lo popolano -ok, sì, è anche per quello-, ma è soprattutto per la parlata biascicata che si portano appresso, per quell'accento pesantissimo.
Quell'accento fa da voce narrante all'intera vicenda che si svolge va da sé nel 1922, in Nebraska.
La solita fattoria sperduta, il solito contadino burbero che non vuole vendere e non riesce a sbarcare il lunario, la solita moglie che sogna la grande città, di dire addio a tutta quella polvere.
Succede come sempre che in un impeto di violenza, quella moglie si fa fuori, il figlio assiste e aiuta, insieme occultano il cadavere, inscenando una fuga che possa evitare la vendita già stabilita di quei terreni.
Ma come san bene i lettori di King, non si può scappare al sangue.
I sensi di colpa, il karma, il trauma, arrivano a bisbigliare in un orecchio, portando quel figlio ad un futuro diverso, portando il marito a notti senza sonno e incubi ad occhi aperti.
31 ottobre 2019
Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 31 Ottobre
Largo ai brividi, è Halloween!
A sorpresa, però, l'appuntamento è riservato solo all'Overlook Hotel e a un thriller italiano, con qualche commediola e qualche sequel a cercare di attirare i non fan del genere horror.
Doctor Sleep
Pensare ad un seguito di Shining sembra un'eresia.
Non se il seguito in questione l'ha pensato il suo creatore stesso. No, non Kubrick, ma Stephen King che ci mostra come il piccolo Danny è cresciuto, diventando Ewan McGregor.
I paragoni spaventano, ma si concede fiducia alla regia di Mike Flanagan.
Trailer
L'uomo del labirinto
Secondo film tratto da un suo romanzo per Donato Carrisi, che si risiede dietro alla macchina da presa.
In un non-luogo in cui fioccano le sparizioni, indagano Toni Servillo e Dustin Hoffman.
Curiosità ce n'è.
Trailer
L'età giovane
I fratelli Dardenne guardano ai giovani, guardano al problema dell'integralismo e dell'integrazione.
Radical-chic, ovviamente, ma a cui si darà spazio prossimamente.
Trailer
Terminator - Destino Oscuro
Chi lo voleva l'ennesimo sequel di Terminator?
Chi gliel'ha fatto fare alla splendida Mackenzie Davis di mettersi parte dell'operazione?
Largo ai fan, e pochi altri.
Trailer
Il giorno più bello del mondo
Tra i tanti cinepanettoni in uscita da qui a Natale c'è pure quello di Alessandro Siani.
Mi fermo qui, che è meglio.
Il Trailer parla da solo.
La Famiglia Addams
Immancabile, ecco il film di animazione per Halloween apposta per i più piccoli e i genitori disperati, che rivisita le gesta della famosa famiglia.
Trailer
A sorpresa, però, l'appuntamento è riservato solo all'Overlook Hotel e a un thriller italiano, con qualche commediola e qualche sequel a cercare di attirare i non fan del genere horror.
Doctor Sleep
Pensare ad un seguito di Shining sembra un'eresia.
Non se il seguito in questione l'ha pensato il suo creatore stesso. No, non Kubrick, ma Stephen King che ci mostra come il piccolo Danny è cresciuto, diventando Ewan McGregor.
I paragoni spaventano, ma si concede fiducia alla regia di Mike Flanagan.
Trailer
L'uomo del labirinto
Secondo film tratto da un suo romanzo per Donato Carrisi, che si risiede dietro alla macchina da presa.
In un non-luogo in cui fioccano le sparizioni, indagano Toni Servillo e Dustin Hoffman.
Curiosità ce n'è.
Trailer
L'età giovane
I fratelli Dardenne guardano ai giovani, guardano al problema dell'integralismo e dell'integrazione.
Radical-chic, ovviamente, ma a cui si darà spazio prossimamente.
Trailer
Terminator - Destino Oscuro
Chi lo voleva l'ennesimo sequel di Terminator?
Chi gliel'ha fatto fare alla splendida Mackenzie Davis di mettersi parte dell'operazione?
Largo ai fan, e pochi altri.
Trailer
Il giorno più bello del mondo
Tra i tanti cinepanettoni in uscita da qui a Natale c'è pure quello di Alessandro Siani.
Mi fermo qui, che è meglio.
Il Trailer parla da solo.
La Famiglia Addams
Immancabile, ecco il film di animazione per Halloween apposta per i più piccoli e i genitori disperati, che rivisita le gesta della famosa famiglia.
Trailer
30 ottobre 2019
Wounds
La settimana di Halloween
Ci sono film di paura e film di paura.
Ci sono film che divertono a far saltare dalla poltrona con mostri, sangue, fantasmi, altri che preferiscono annidarsi lentamente sotto pelle.
Quei film in cui basterebbe una musica o un atteggiamento diverso, e la paura non si sentirebbe.
Ma mentre la tensione cresce, mentre il protagonista si acciglia sempre di più e la colonna sonora si fa sinistra, allora anche solo rientrare in casa, aprire un armadio, diventa qualcosa di spaventoso.
Poco importa se non capisci perché hai paura. Poco importa se non capisci il film in sé.
È la sensazione che ti trasmette a fare la differenza.
Si parla di Wounds, ovviamente.
Arrivato in silenzio su Netflix, con un cast che comprende Armie Hammer, Dakota Johnson, Karl Glusman e l'ormai lanciatissima Zazie Beetz, e che ha lasciato i più pieni di domande.
Me compresa.
Ci sono film di paura e film di paura.
Ci sono film che divertono a far saltare dalla poltrona con mostri, sangue, fantasmi, altri che preferiscono annidarsi lentamente sotto pelle.
Quei film in cui basterebbe una musica o un atteggiamento diverso, e la paura non si sentirebbe.
Ma mentre la tensione cresce, mentre il protagonista si acciglia sempre di più e la colonna sonora si fa sinistra, allora anche solo rientrare in casa, aprire un armadio, diventa qualcosa di spaventoso.
Poco importa se non capisci perché hai paura. Poco importa se non capisci il film in sé.
È la sensazione che ti trasmette a fare la differenza.
Si parla di Wounds, ovviamente.
Arrivato in silenzio su Netflix, con un cast che comprende Armie Hammer, Dakota Johnson, Karl Glusman e l'ormai lanciatissima Zazie Beetz, e che ha lasciato i più pieni di domande.
Me compresa.
29 ottobre 2019
Marianne
La Settimana di Halloween
Halloween si sa, mette alla ricerca dei brividi.
Li si trova anche lì dove solitamente non si cerca: in Francia.
Li si trova in una serie acclamata da molti, che in molti ha spaventato, ricordando quella piccola grande gemma di Hill House.
Ma meglio scansare ogni equivoco: Marianne non vale neanche la metà della famiglia Crain.
E lo dice una -la sottoscritta- famosa per la sua fifonaggine.
Certo, il primo episodio di paura ne mette parecchia: l'anziana attrice Mireille Herbstmeyer fa salire le palpitazioni e miete incubi al solo comparire in scena.
Ma il problema è che questa tensione si smorza presto.
Già dal secondo episodio le idee sembrano essere finite, si allunga il brodo, si dilatano gli spauracchi, a favore di una storia che vorrebbe giocare le carte della nostalgia, gli omaggi a Stephen King, ma poco prende.
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