29 settembre 2014

Vicious

Quando i film si fanno ad episodi.

Giusto una settimana fa In Central Perk ha aperto le porte alle comedy nel reparto delle serie TV.
Snobbate più per la quantità di titoli che già mi ritrovo a seguire, sono ora una manna dal cielo capace di rimettere per il giusto verso un pomeriggio depressivo, e di tirare fuori il meglio (consistente in risate sguaiate) anche dopo una giornata non certo delle migliori.
Se vi ritrovate in questa situazione, concedetevi al sarcasmo e all'umorismo british di Vicious, e non ve ne pentirete.


Certo, dapprima ritrovarsi con le vecchie risate di sottofondo in un set alquanto striminzito (a parte qualche location diversa, il tutto è infatti girato nella sala principale di un appartamento) confonde e un po' infastidisce, ma appena si entra in sintonia con i protagonisti, dimenticherete l'esistenza di queste risate, non vi importerà più della povertà dei mezzi a disposizione, ma riderete, e di gusto, e tanto.
Freddie e Stuart sono una coppia ormai da 49 anni, e anche se la madre di Stuart cerca ancora di sistemarlo e aspetta un agognato nipote, ormai i due vivono in una quotidianità dove regnano le offese gratuite, dove si insultano senza sosta sulla loro età e sul loro stato fisico, dove l'ultima parola  è una battaglia senza fine.
Freddie, attore che mai ha sfondato davvero, vive nel suo egocentrismo e nello snobismo, Stuart, casalinga un po' disperata, lo asseconda. E' amore, amore vero e strano, il loro.
A fargli da contorno gli amici di sempre, e da sempre abituati ad essere altrettanto insultati, con la ninfomane Violet ancora alla ricerca dell'uomo giusto, la dimentica Penelope e il tirchio Mason.
La novità, la ventata di gioventù, è rappresentata dall'arrivo nel condominio di Ash (un imbambolato ma sempre bellissimo Iwan Rheon, già visto in Misfits e Game of Thrones), ventenne trasferitosi a Londra per cercare una strada nella vita (che riguardi l'amore o il lavoro), e che trova in Freddie e Stuart una nuova famiglia a cui affidarsi e che trasporta nel suo mondo di club e giovanilismo, conquistandoli dapprima fisicamente, poi facendosi coinvolgere nella loro cattivery.


Nel sarcasmo pungente e sboccato che regge per tutti i 6 episodi della prima stagione (più un travolgente speciale natalizio), Vicious fa a pezzi o forse innalza ancora di più lo charme di Ian McKellen, mentre Derek Jacobi si dimostra la sua spalla perfetta. La loro sintonia è quindi il punto centrale della serie, scritta senza censure e che si fa gioco vuoi di Doctor Who, vuoi di Juli Dench, vuoi della Londra di oggi.
Le battute a raffica conquistano, facendo dimenticare la povertà dell'impianto e la mancanza di una vera e propria trama, ammantando il tutto di una nostalgia che riporta ai vecchi sketch comici, ma molto più ironici e ovviamente votati alla sfera omosessuale.
Una sit-com di breve durata, perfetta quindi per una scorpacciata che in un attimo rimedierà ad un pomeriggio, ad una giornata o vuoi anche a una settimana di malumore, portandovi senza vergogna a ridere a crepapelle di questi stronzi, ma inguaribili, innamorati.



2 commenti:

  1. Oh, sembra carino! Provo a vedere il pilot, non lo conoscevo :)

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    1. Nella sua semplicità riesce a conquistare, so che il pilot non è dei migliori e quelle risate disturbano, ma se ca la fai tieni duro anche per il secondo episodio e potresti divorare la prima stagione senza accorgerti!

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