18 settembre 2015

Wes Craven Day - Nightmare


Un altro horror su In Central Perk?
Cosa sta succedendo, qui dove i brividi non erano ben voluti, dove sangue e mostri non trovavano posto?
Sta succedendo che non si poteva ignorare la morte di un Maestro di questi brividi, di quel regista che nel lontano 1996 ha sancito la fine del mio approccio verso il genere, facendomi passare notti in bianco, batticuori a non finire in scale e corridoi bui, corse nella notte per evitare di essere assalita da una maschera bianca e deformata.
Con Scream Wes Craven mi terrorizzò così tanto da farmi capire che certe emozioni non possono fare per me, e per questo mi sono sempre tenuta alla larga dal suo vero capolavoro, quello da lui pensato, pazientemente lasciato fermentare, e finalmente realizzato, un film che fin dal titolo faceva presupporre incubi a non finire.


Ma in suo onore, e per colmare la lacuna di un cult del genere, eccomi qui, a parlare di Nightmare, l'originale, quello datato 1984, scritto dallo stesso Craven, realizzato dopo esser riusciti a racimolare i miseri (in rapporto ad oggi, come a ieri) 2 milioni di dollari che sarebbero lievitati enormemente una volta in sala.
No, però, il film non l'ho vista nella proiezione gratuita di mezzanotte organizzata da Barbera per commemorare il regista a Venezia 72, sapevo che non sarei mai riuscita a percorrere Venezia di notte, ad infilarmi in un letto non mio tutta sola, e come sempre, ho fatto affidamento al solito (e solido) giovine, spalla e fianco protettivo.
Ma non ce n'è stato così bisogno, perchè come già intuivo, la forza di Nightmare non sta tanto nel terrorizzarti durante la visione di sogni e omicidi che risentono del tempo passato, sta nel modo in cui queste paure, questi incubi ti si insinuano dentro, e anche se puoi aver riso di effetti speciali che rasentano lo splatter, di scelte di fuga abbastanza ignoranti e di prove interpretative che non superano la sufficienza, poi ti ritrovi a letto, con gli occhi sbarrati, con la paura di addormentati, di poter sognare Freddy, e ok, potrà anche non ucciderti, ma trovartelo lì, nel tuo subconscio, non è certo divertente.
La lotta di Nancy che combatte contro questo uomo nero, è impari. Vede morire uno ad uno i suoi amici, vede affogare nell'alcool la decisione passata di una madre protettiva, vede essere sempre più deboli i suoi tentativi di non cedere al sonno, di rimanere sveglia e vigile, mentre Freddy, appena può, le si insinua nella mente.


Una figura che con il suo maglione a righe, il suo cappello retrò, le sue dita dai coltelli aguzzi è diventata una vera e propria icona, capace di sviluppare una saga che leggendo velocemente le trame in rete scivolano ben presto nel ridicolo.
Qui invece si resta scarni, si resta vincenti, in una gara ad eliminazione, in un crescendo di ansie e di consapevolezze, condite con effetti speciali innovativi all'epoca, semplici ma a loro modo efficaci oggi.
Il merito di Craven si spinge anche nell'aver fatto esordire nel mondo del cinema un giovanissimo Johnny Depp, fidanzato sbadato e menefreghista, i cui zigomi piuttosto gonfi sono in linea con quelli che ha sfoggiato all'anteprima di Black Mass al Lido.
Il vero merito di questo signore, di questo regista di genere che amava ciò che faceva e cercava tutti i mezzi per potersi migliorare, sta invece nell'aver condito e segnato la nostra vita di brividi, dandoci quella scarica, trovando nuovi mezzi per terrorizzarci.
E prima di tutto l'ha trovata lì, lì dove le nostre paure dovrebbero sfogarsi, dove le ansie di un'intera giornata dovrebbero scaricarsi e che invece si fanno pulsanti di un nuovo terrore.
Wes Craven ha trasformato i nostri sogni in incubi, e per quanto strano, proprio per questo va ringraziato.


La giornata commemorativa prosegue anche negli altri blog, passate a leggerli:

Il Bollalmanacco - Il serpente e l'arcobaleno 

Non c'è paragone - La casa nera

Mari's Red Room - L'ultima casa a sinistra

Scrivenny - Scream 

Combinazione casuale - Nightmare - Dal profondo della notte

WhiteRussian - Red Eye

Cinquecento Film Insieme - Scream 3 e 4

Pensieri Cannibali - Nightmare - Nuovo incubo

Il Zinefilo - Dovevi essere morta

Montecristo - L'ultima casa a sinistra

Director's Cult - La casa nera


8 commenti:

  1. Pietra miliare del cinema, senza se e senza ma.... gran post per salutare Zio Wes! Cheers ;-)

    RispondiElimina
  2. QUando lo vidi la prima volta sto film mi aveva abbastanza terrorizzato, ma ero un mezzo bambinetto ancora. Ora, ovviamente, risentirà tanto del tempo passato e della mia età, ma continuo a portarmelo nel cuore!

    RispondiElimina
  3. No beh i sequel sono da evitare (si salva giusto il terzo), a meno di recuperare Nuovo Incubo, con una bella riflessione metacinematografica mica da ridere.
    Comunque, complimenti per il coraggioso recupero!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io devo recuperare il primo, ma almeno ho visto i migliori che hai citato tu! Ricordo il supertelegattone e non riuscivo a vedere lo speciale da quanto mi terrorizzava!

      Elimina
  4. Abbiamo in comune il film, in questa commemorazione. Ed è bello vedere come terrorizzi ancora nonostante (come ben dici) l'età e il budget ridotto.

    RispondiElimina
  5. Dio, la scena della penultima foto che hai scelto mi ha dato i brividi per giorni!

    RispondiElimina
  6. Anche per me un film che inquieta di più una volta finita la visione, piuttosto che durante...

    Però la proiezione di mezzanotte te la potevi anche sparare. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, per poi buttarmi nel primo canale dalla paura :D!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...