26 agosto 2016

Broken

E' già Ieri. -2012-

Una piccola via in una piccola città inglese.
La storia di tre famiglie diverse, inglesi.
Quella di un padre, vedovo, che cresce come può tre figlie. L'alcool non lo aiuta, il suo pessimo carattere che non disdegna violenza e stupidità neppure, non stupisce quindi che quelle figlie siano ragazze facili, ragazze bugiarde, ragazze bulle.
Quella di genitori apprensivi, tanto apprensivi, che crescono un ragazzo con qualche problema, di socializzazione e di comportamento, che viene accusato da una di quella ragazze facili di aver avuto rapporti con lei, che viene picchiato da quel padre vedovo e violento, che cade infine in una depressione e in uno stato di shock per il quale viene ricoverato.
Quella di un padre, abbandonato dalla moglie, che cresce come può due figli. Una coinquilina/baby sitter/ragazza alla pari che lo aiuta, il ragazzo di lei che sogna di diventare professore pure, e così Jed e Skunk crescono in libertà, in armonia, provando i primi amori, le prime paure per il rientro a scuola.
Ed è Skunk, ragazzina speciale, ad unire queste famiglie, a fare da fil rouge alle loro storie.



Skunk che è diabetica, deve evitare i cibi dolci, deve misurarsi la glicemia ogni sera, deve stare attenta.
Skunk che è innamorata di quell'aspirante professore (e come non è esserlo, se è Cillian Murphy), ma si mette con il coetaneo Dillon, silenzioso e tenero.
Skunk che adora il padre, comprensivo e protettivo, Skunk buona, anche troppo buona con tutti, con quel vicino che ha problemi, pure.
La lunga estate sta però per finire, e anche se è colorata da un primo amore, timido e dolce, c'è la scuola, quella dei grandi, da affrontare, e con questa, altri drammi sembrano in agguato, tra rapporti che finiscono e altri che nascono, accuse pesanti, vortici senza fine che sembrano portare solo alla tragedia.
Quella già vista, già intuita.


Qualcosa si rompe nella vita di Skunk, nella vita di quella tranquilla via residenziale.
E quella che sembrava una semplice commedia inglese contornata da piccoli drammi, finisce per essere costellata da drammi grandi, che -si badi- non appesantiscono la visione.
Il merito è sì della luminosità di Skunk, della promettente ed esordiente Eloise Laurence che canta anche quelle canzoncine lievi e bellissime che compongono la colonna sonora, ma anche di uno script che solo nel finale, eccedendo nell'onirico, scivola.
Tutto infatti, tutte le storie e le storylines, si incastrano l'una con l'altra, si mescolano, mostrandoci il prima e il dopo, i diversi angoli di prospettiva.
A fare la differenza, poi, attori come il già citato -e bellissimo, lo avevo detto?- Cillian Murphy, il redivivo Tim Roth e Rory Kinnear.
Il confronto con un'altra pellicola inglese -Light Years- appare infelice, sia perchè passato per Venezia Light Years non ha avuto fortuna, sia perchè lì si calcava tanto, troppo la mano sui drammi di una famiglia inglese, cosa che non ha giovato a quella fortuna.
Sta di fatto che Broken i suoi drammi, le sue tragedie, li sa dosare, sa dosare anche i momenti poetici, e ne esce vincente.
Non solo nei confronti di una pellicola misconosciuta, ma anche di tante altre pellicole più grandi o più piccole, facendosi ricordare.


Regia Rufus Norris
Sceneggiatura Mark O'Rowe
Musiche Electric Wave Bureau
Cast Eloise Laurence, Tim Roth, 
Cillian Murphy, Rory Kinnear
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8 commenti:

  1. Ciao👋 ero già passata sul tuo blog tempo fa, ma dopo l'ho perso di vista. Ora mi iscrivo su Blogger come tua lettrice fissa! Abbiamo due passioni in comune: il cinema e i gatti (è bellissimo il tuo micio rosso😽). Infatti il mio blog parla di quello😽 🎬 e di lifestyle! Riguardo questo film non l'ho visto, ma dalla tua recensione mi incuriosisce, grazie della segnalazione! A presto!👋
    http://gattaracinefila.blogspot.it/

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    1. Io ti ringrazio per l'iscrizione Vanessa, mentre Vinicio ti ringrazia per i complimenti, corro a ricambiare.
      Questo film, leggero ma non troppo, inglese e ben recitato, merita una visione, fidati ;)

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  2. Un po' troppo simile al Buio oltre la siepe, ma bello, nonostante la situazione precipiti eccessivamente. E io e i drammi umani siamo tutt'uno, ma qualcosa mi era sembrata di troppo, non so. :)

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    1. Della somiglianza con il libro della Lee non mi ero accorta, forse per l'epoca diversa e per la situazione "in piccolo", senza cittadini oltraggiati.
      Di troppo, per me, c'è quel finale onirico e religioso che mi ha fatto storcere il naso, ma per fortuna il resto lo fa dimenticare.

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  3. Gran bel gioiellino!
    Ricordo con piacere soprattutto la protagonista e le sue canzoncine.

    Light Years invece mi sa che lo passo...

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    1. Dubito riuscirà lui a passare da queste parti, durante la visione mi sono appisolata non so quante volte, mentre il resto del tempo sbuffavo per quella poeticità di troppo e decisamente poco inglese: una delusione.

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  4. Visto un paio di anni fa soprattutto per amore di Tim Roth, un piccolo grande film. Che, tanto per cambiare, non ha trovato distribuzione.

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    1. Io l'ho visto per amore di Cillian Murphy, pensa te :)

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