13 settembre 2016

UnReal - Stagione 2

Quando i film si fanno ad episodi

Si torna alla normalità, dopo il ciclone di Venezia 73, e si torna alle amate serie TV.
Si ricomincia con la stagione 2 di quello che lo scorso anno era stato uno splendido guilty pleasure: Unreal, ambientato nel non così magico e nel non così vero mondo dei reality, pur arrivando fuori tempo massimo, sapeva creare dipendenza.
Come?
Con personaggi cinici e spietati, intrecci pieni di doppi giochi e raggiri, e soprattutto mostrandoci un dietro le quinte che nulla aveva da invidiare a quanto succedeva davanti alle telecamere.
C'eravamo lasciati con poco di sospeso, con un girl power al potere per una nuova edizione di Everlasting, e uno scapolo d'oro rimasto solo.



Ritroviamo il girl power che al motto "Money Dick Power" decide di fare la svolta in Everlasting e proporre il primo principe azzurro di colore, una piccola rivoluzione in TV che però deve sottostare a regole precise: concorrenti sempre divise in categorie (facili, di colore, sacrificabili, spose perfette); ascolti da mantenere alti, un taglio diverso nella produzione.
Tutta la novità del primo episodio, con i ruoli che si ribaltano e le donne al potere, finisce però presto, con new entry nel cast non così giustificabili e con gli intrecci visti nella prima stagione che qui si ripetono.
Sfide a colpi bassi tra le sfidanti, colpi bassi anche tra i produttori, doppi giochi, relazioni che nascono e finiscono in un giorno -ma di mezzo c'è già il tempo per pensare ad un figlio- e colpi di scena che stupiscono fin là.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole di una villa tanto bella quanto finta.
Ma va bene così, per stare in leggerezza, per riprendere fiato dopo giorni fatti di film più o meno pesanti la voce gracchiante di Constance Zimmer e la bravura fragile di Shiri Appleby è quello che ci vuole.
Il finale per quanto troppo (assurdo, folle, agghiacciante, fuori dagli schemi della serie) fa prevedere una terza stagione ancora più cinica e spietata, con la speranza però di nuove idee e nuovi sviluppi più curati.


6 commenti:

  1. Io, invece, il finale l'ho trovato prevedibile prevedibile.
    Non mi ha convinto. E se Unreal mi è piaciuto, nonostante sia troppo in linea col primo, lo stesso non posso dire di Everlasting: non mi piacevano né le corteggiatrici ("hot Rachel" a parte), né il Balotelli d'oltreoceano.
    Il prissimo anno, voglio di più - o almeno Tina Cipollari. :)

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    1. Troppa ripetizione e troppo black (che non vuole essere un commento razzista, ma si pigia troppo su questo tasto). Sì il finale non è dei migliori, ma almeno fa prevedere più cinismo per il prossimo anno, almeno quello :)

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  2. Per me pure meglio della prima stagione.
    Qualche ripetitività c'è stata, ma è così che funzionano i reality-show e quindi anche in questo la serie ha giocato alla grande con i cliché del genere, spingendo però ancora di più sul pedale della cattiveria.

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    1. Le ripetitività posso anche capirle anche se a fatica, ma quando si sbaglia con i cambiamenti un po' meno: le new entry amorose delle protagoniste le ho trovate un po' buttate là, ma per fortuna ce ne siamo già liberati e la prossima stagione può garantirci altro guilty pleasure di cui godere :)

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  3. devo recuperare tantissime serie tv, questa anche...
    uffa...

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    1. Questa è leggera e goduriosa al punto giusto, la davano anche su Rai4 se non sbaglio, e per una seratina disimpegnata è perfetta!

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