27 marzo 2017

Il Lunedì Leggo - Stato di Eccitazione (L'Amore Giovane) di Ethan Hawke

Sì, avete letto bene.
Ethan Hawke.
Sì, Ethan Hawke ha scritto un libro, o meglio, ne ha scritti tre finora, questo è il suo primo, il suo esordio, scritto quando -come la copia da me trovata in un mercatino dell'usato declama- era "l'attore-culto interprete de L'attimo fuggente" e soprattutto aveva 26 anni.
Poi, ha scritto anche Mercoledì delle Ceneri, e poi, ma ancora inedito in Italia, il racconto Rules for a Knight, scritto a quattro mani con la moglie Ryan, che parla sì di un cavaliere, ma è in realtà una specie di manuale per educare i figli, per instillare in loro le buone maniere, e trae ovviamente spunto dal sistema educativo utilizzato in famiglia Hawke.
Ma parliamo di Stato di eccitazione, o L'amore giovane, come viene anche tradotto in altre edizioni.
Anche qui, le sfumature biografiche non si contano, e come dice il titolo, si è in tutto e per tutto in quello stato di perenne eccitazione che l'amore giovane comporta.



Siamo a New York, il protagonista, William, ha passato la sua infanzia nel Texas, si è poi trasferito con la giovanissima madre nel New Jersey, ha perso ogni contatto con il padre, e mollato il college, vive ora a New York, riuscendo senza grosse difficoltà a fare l'attore e così mantenersi.
La sua vita cambia, viene travolta, la sera in cui per caso, ad un concerto, conosce Sarah.
Sarah, che vive a pochi metri da lui, Sarah che vuole fare la cantante, che non è bellissima ma è particolare, che sente la passione, e la passione li travolge, ma non gli si concede.
Escono, chiacchierano, passano pure il Giorno del Ringraziamento con la madre di lei, e lui, che non riesce ad averla completamente, completamente perde la testa.
Se la porta a Parigi, pure, dove sta girando un film (sic.) e a Parigi non escono da quella camera d'hotel che li vede finalmente e continuamente consumare il loro amore. Lui resta, lei torna a New York. Lui torna, la ritrova, ma tutto è cambiato, lei è cambiata, la passione è cambiata. Non c'è più.
Ed è la rabbia, la depressione, la non accettazione della fine di una storia che porta William in una spirale di degrado e di scelte sbagliate, di dubbi e perplessità, di identità da capire, che si pongono.
Una storia semplice, un amore finito male, idealizzato, e un passato con cui per forza di cose si deve fare i conti.
Una storia semplice, sì, ma raccontata a puntino, andando indietro e avanti nel tempo, in capitoli brevi e concisi che quel passato ce lo mostrano, e piccole rivelazioni che fanno voltare pagina, ancora e ancora.
Ethan Hawke racconta, con la voce di William che è così simile alla sua, racconta e si sente, che Linklater è lì, che il Texas, la famiglia, le confessioni a due, sono lì, già ad unirli in un sodalizio artistico che regala ad entrambi le gioie più luminose.
E finisce che questo Ethan Hawke lo si ama ancora di più, che Stato di Eccitazione, fresco, giovane, veloce, lo si divora, che si sentono tutte le sensazioni di William, il suo innamoramento, appunto, la sua disperazione, la sua eccitazione e il suo blocco.
E gli si vuole bene.

8 commenti:

  1. So che Hawke se la cava benone anche in questo campo.
    Prima o poi voglio proprio leggerlo! :)

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    1. Se la cava bene, sì. Leggero, veloce, romantico e profondo il giusto. Si capisce perchè lui e Linklater vadano tanto d'accordo.

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  2. Ciao, sono la lettrice fastidiosa, ma la tua rubrica non è "il lunedì LEGGO"? :)

    Di Ethan Hawke avevo letto, ormai secoli fa, mercoledì delle ceneri. Ricordo che all'epoca non mi fece impazzire.

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    1. Cara lettrice fastidiosa, c'hai ragione, diamo la colpa ai fumi dell'impregnante della cucina per questa svista, ho rimediato.

      Mercoledì delle ceneri se lo trovo, lo leggo, qui al suo esordio è fresco e romantico, insomma, lo si divora senza troppi problemi.

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  3. Sembra proprio come un film con Ethan Hawke, e invece è un suo romanzo...
    ebbravo!

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    1. E mi sono dimenticata di dire che Ethan Hawke c'ha fatto un film, pure, da regista e interprete che ora per ovvie ragioni non vedrò. Quindi sì, è proprio un film con un Ethan Hawke ;)

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  4. ...ho stima per Hawke, che non si è arreso ad una possibilità di futuro da fighetto qualunque, anzi ha macinato successi, lavorando con sagacia per se stesso...
    come attore però, che come scrittore, non ci avevo mai pensato nemmeno troppo!

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    1. Come scrittore dimostra di meritarsi il suo successo anomalo e duraturo, e con questo suo esordio fa venir voglia di leggere anche gli altri romanzi scritti.

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