30 aprile 2017

La Domenica Scrivo - Mondi

Arrivano risposte a domande che ci si è appena fatti.
Si scoprono scoperte proprio quando le si stava per cercare.
Di domande, me ne sono già fatte parecchie in questa rubrica (QUI e QUI) ma ne era rimasta fuori una, nata un po' per caso, un po' pensando a quella crociera che un giorno -lontano, mi sa- mi piacerebbe fare al Polo Sud.
Perchè sì, esistono crociere simili, crociere non certo fatte di baldoria, free drink e discoteche, crociere organizzate dal National Geographic, ecosostenibili in tutto e per tutto, preparate per non inquinare, modificare o alterare il già instabile ecosistema dell'Antartide.
Dicevo, che proprio parlando di una simile crociera il giovine ha sfoderato un asso di conoscenza: sotto l'Antartide, sotto il Polo Sud, non c'è solo acqua, non c'è solo ghiaccio, c'è terra.



Non è come il cugino distante e irraggiungibile che si scioglie, innalza i mari, e poco a poco si sgretola, lo fa anche lui, certo -e purtroppo- ma sotto, nasconde segreti tutti da scoprire.
Io, allora, mi sono chiesta non solo cosa ci sia là sotto, ma se c'è dell'acqua che è lì da milioni di anni, acqua dei tempi dei dinosauri, acqua della prima acqua che ha bagnato la Terra, mai evaporata, mai diventata pioggia. Che poi, potrebbe esserci anche negli Oceani, mi chiedo, una parte di acqua, una qualche particella così, no?
E com'è quest'acqua, se qualcuno ha mai avuto la possibilità, con trivellazioni degne di Armageddon, di berla? Si è arrischiato, qualcuno, per un brivido di piacere e di unicità, di un primato?
Me lo chiedevo, me lo immaginavo quel momento, quello scienziato che dice "sai che c'è, ora che l'ho studiata, analizzata e tutto, me la bevo quest'acqua!" ed ecco che altri scienziati mi fanno una scoperta incredibile.
C'è acqua, sotto l'Antartide, non semplice acqua, ma un intero lago, altamente salato, che non ghiaccia, la cui acqua corre per metri di canali di ghiaccio, e sgorga rossa, formando le cosiddette "Cascate di Sangue".
Che non fosse sangue, era chiaro, da dove provenisse, quel colore e quell'acqua, lo si è capito solo ora, per buona pace di Griffith Taylor, il primo nel 1911 ad osservare un tale fenomeno.
C'è un lago, appunto, sotto metri e metri di ghiaccio, un lago che milioni di anni fa da quel ghiaccio è stato incastonato, e che si è via via ristretto, levigando le rocce che lo attorniavano, che ne fanno da fondo, arricchendosi in ferro che, a contatto con l'aria, una volta percorsi quei metri di condotto naturale e gelido, si ossida, e insanguina quel tratto di Polo Sud.
Incredibile, no? Bellissimo.
Bellissimo sapere che ci sono parti di mondo ancora tutte da scoprire, nascoste a noi, ai nostri occhi che pensano di poter vedere tutto, grazie a satelliti, GPS, droni.

Io, nel mio piccolo, un nuovo mondo l'ho scoperto.
Ho scoperto una casa, che prima non era mia e ora lo è, ho imparato a muovermi al suo interno, a sentirla mia, anche se ancora vuota, anche se da sistemare.
Salgo e scendo quelle scale ancora ignara delle tante volte in cui ancora e ancora lo farò, guardo stanze senz'anima che aspettano di essere vissute, guardo muri spogli, svuotati, che chiedono colore, quadri.
Un altro mondo, poi, l'ho scoperto dall'alto, l'ho scoperto puntando gli occhi per prima lì dove gli occhi non avevano potuto andare.
In visite su visite, da agosto a questa parte, in cui di volta in volta si osservava, si scrutava, si annotava ogni più piccolo particolare, pregio o difetto che fosse, di quella casa, rimaneva un vuoto, un punto cieco: il piano superiore di un vecchio fienile, con una scala instabile da dover salire, un buco in quel soffitto a fare da porta.
Così, da agosto, ora, con le chiavi in mano e il cuore che batteva, quella scala l'ho salita, da quel buco sono sbucata, e poco importa se ho trovato una stanza che poco ha da dire, tanta polvere, qualche nido di rondine abbandonato e giusto un po' di sporco: ho potuto vedere, in quel vuoto, le mille possibilità, un mondo nuovo, sì, ora scoperto, ora da reinventare.

L'articolo che spiega meglio l'origine 
della Cascata di sangue lo si può leggere QUI
Per le crociere al Polo Sud QUI

4 commenti:

  1. Bel post!
    Io comunque una crociera al Polo Sud la eviterei... :)

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    Risposte
    1. Grazie! Per la crociera, mi sa che la eviterò per i costi piuttosto proibitivi, ma di tempo e speranze per fortuna ne ho ;)

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  2. anch'io ho (molto) apprezzato il post...
    ma, temo che di crociera al polo sud non avrò (mai?!) grossa voglia...

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    Risposte
    1. Grazie anche a te, e se tieni conto che il viaggio della mia vita è verso Capo Nord, capisci che mare e caldo non fanno per me ;)

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