29 agosto 2019

Venezia 76 - Marriage Story

Scene da un matrimonio
Complimenti, liste, delle cose che dell'altro han fatto innamorare.
Peccato che quell'amore, quel matrimonio, sia nel frattempo finito.
Charlie e Nicola hanno condiviso una vita, hanno dato vita a un figlio e a numerosi spettacoli teatrali, ma ormai non basta più.
Lui, paterno, geniale, ordinato e newyorchese, vede partire lei, per la soleggiata Los Angeles, alla ricerca di un nuovo ruolo, sui set delle serie TV, nella vita. Un ruolo che sia solo suo, non più all'ombra del regista teatrale e sperimentale che è Charlie. Tutto sembra andare bene, il divorzio è consensuale, il bene di un figlio come priorità. Finché di mezzo non ci si mettono gli avvocati, sollevando polvere, giudizi, critiche e parcelle.



Scene di un matrimonio.
Si diceva.
Tema e trama non nuovi in quel di Hollywood.
Ma qui la firma è quella di Noah Baumbach che da un divorzio è passato, che con il suo cinismo racconta verità e inghippi della giustizia, ma soprattutto dei risentimenti reciproci.
Si ride, spesso, grazie a comprimari eccezionali e scene esilaranti nella loro ingenuità. E sì, Laura Dern nel sequel di Renata Klein è irresistibile e si becca le migliori battute.
Ci si commuove, soprattutto, per le corde intime che il racconto tocca.
Per le parole, di dialoghi, monologo, sfuriate, calibratissime.
Per le interpretazioni perfette di una rediviva Scarlett Johansson e di un perfetto Adam Driver, che piange, urla, canta e straccia il cuore.
Scene di un matrimonio, si diceva.
Scene fatte di piccoli gesti che contano più di giudici e tribunali.
Scene di un film che è una meraviglia.

2 commenti:

  1. Ecco un film che ti invidio seriamente. Santo Netflix. Non vedo l'ora di vederlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io di rivederlo per poter piangere senza vergogna quelle lacrime che ho dovuto trattenere a fatica!

      Elimina