Una vacanza nella soleggiata e torrida Almeria.
Una vacanza che potrebbe sembrare un sogno, dove studiare, approfondire, magari finirli quegli studi di antropologia rimasti in stallo, tra un tuffo e l'altro. Ma non è una vacanza quella che Sofia sta vivendo, è l'ennesimo tentativo di una madre malata di trovare una cura a una malattia che sembra chiusa nella sua testa e che la costringe in sedia a rotelle, una malattia che ha portato Sofia a arrestare la sua vita per prendersene cura e per cui ora hanno ipotecato la casa, cercando in un dottore del posto la persona giusta per trovare una guarigione.
Ma Sofia inizia a sentire la leggerezza della libertà, nonostante gli sguardi degli altri, le parole taglienti della madre, l'abbaiare incessante del cane dei vicini, studia, nuota, vive il mare e conosce Ingrid, soprattutto. Una donna più grande e più libera, che la affascina e la seduce, con fare materno, con sorellanza, con la capacità di tradirla però, nella fiducia, nei rapporti liberi con altri.
Ha tutte le apparenze di un coming of age indie, Hot Milk, ha il cast dalla sua, composto dalle bellezze di Emma Mackey e Vicky Krieps, più la spigolosità di Fiona Shaw che però né insieme né singolarmente riescono a reggere il film sulle spalle dei loro personaggi.
È un Io ballo da sola in cui scoprire il piacere del corpo e una certa libertà mai assaporata appieno che si contrappone all'immobilità di una madre che poco racconta del suo passato, che potrebbe essere la chiave di tutto e in una co-dipendenza difficile da recidere.
La verità, purtroppo, è che Rebecca Lenkiewicz al suo esordio alla regia dopo anni da sceneggiatrice, non sa cosa vuole raccontare. Non approfondisce e si perde, aprendo parentesi e fughe e viaggi che dovrebbero raccontare di più del rapporto madre e figlia, ma sono le parole taglienti di una madre sola a portare avanti il film, che manca anche il bersaglio di farsi erotico o pruriginoso come su carta poteva sembrare, probabilmente per scelta delle attrici, belle e inafferrabili.
Si vaga, così, come si vaga d'estate, con il caldo e il calore che Rebecca Lenkiewicz riporta alla perfezione, in un film che resta vuoto e fin troppo dispersivo.
Voto: ☕☕/5



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