28 novembre 2012

Torta Cioccolato & Arancia

Il Fabbricatorte

E' un dolce decisamente adatto alla stagione: calorico quanto basta per scaldare il cuore ma con una nota di freschezza dato dall'arancia, un frutto immancabile in questi mesi! Ecco quindi come farvi conquistare e conquistare da questa prelibatezza:

INGREDIENTI
200g di farina
100g di fecola
3 uova
200g di zucchero
1 bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di latte
50g di cacao amaro
1 vasetto di marmellata d'aranzcia
1 arancia
100g + 50g di cioccolato fondente
1 bustina di lievito

PROCEDIMENTO

Iniziare spezzettando 100g di cioccolato in pepite grossolane.
Procedere poi con la preparazione dell'impasto mescolando assieme i vari ingredienti parte dalle uova e lo zucchero, unendo poi l'olio e il latte, infine la farina unita alla fecola. Una volta aggiunti anche il cacao e il lievito e mescolato per bene senza lasciare grumi il tutto, grattuggiare la buccia dell'arancia ben lavata facendo attenzione a non arrivare alla parte bianca che potrebbe compromettere il sapore.
Aggiunte infine anche le pepite di cioccolato, versare in una tortiera foderata di carta da forno e spolverata con farina per evitare che si attacchi e infornare a 180° per mezzora.

Una volta pronta (verificare sempre con la prova dello stuzzicadenti)e raffreddata, tagliare la torta a metà con attenzione e stendere un velo copioso della marmellata d'arancia. Il tocco in più è poi dato da una glassa leggera di cioccolato, preparato lasciando fondere a bagnomaria circa 50g di cioccolato fondente.
E ora... Buon Appetito!


27 novembre 2012

Agente 007 - Licenza di Uccidere


Bond, James Bond - 50 anni e non sentirli
In occasione dei 50 anni del più famoso agente segreto del mondo, In Central Perk ha deciso di buttarsi a capofitto in questo mondo di spie e doppi giochi.
Come ogni saga che si rispetti, si parte dall'inizio!





Erano gli anni '60 e i romanzi di un certo Ian Flaming stavano pian piano avendo successo. Per lanciarli come si deve e per sfruttare la fantasia e la suspence presenti negli scritti, i produttori Harry Saltzman e Albert R. Broccoli decisero di trarci un film. Il primo della saga, 007 Licenza di uccidere, tratto dall'omonimo romanzo del 1958, era pronto per la produzione ma mancava un protagonista degno di vestire i panni di un agente tanto affascinante quanto forte. I nomi che iniziarono a circolare furono quelli di Cary Grant, alla fine troppo vecchio per il ruolo, quello di Roger Moore, già impegnato nella saga de Il Santo ma alla fine, a spuntarla, fu un quasi sconosciuto attore scozzese: Sean Connery. L'eleganza innata dell'attore, il suo cipiglio così particolare e irresistibile fecero di Bond quel personaggio intramontabile a cui i suoi successori saranno sempre paragonati.


In Licenza di uccidere, Bond ci viene presentato con la sua memorabile battuta (<<Il mio nome è Bond, James Bond>>) dopo una lunga scena d'apertura dove già ci sono gli ingredienti indistinguibili e immancabili dei capitoli: la sequenza gunbarrel e i titoli di testa graficamente impeccabili (qui certo, il tempo passato non rende loro giustizia).
L'ambientazione giamaicana fa da sfondo ad una vicenda che intreccia i temi caldi dell'epoca: la guerra fredda e la paura per un altro attacco nucleare, escogitato da un fantomatico Dottor No, mezzo tedesco e mezzo cinese, che occupa un'isola sperduta e super protetta, e pronto a tutto pur di dirottare un lancio missile americano. 

Il film si regge tutto sui momenti di azione, di romanticismo, di fuga e di tensione che si susseguono senza sosta e dove l'agente ha modo di sfoggiare tutta la sua sagacia, la sua abilità e il suo charme riuscendo a scoprire non solo come l'agente Strangways sia stato ucciso ma anche, ovviamente, a conquistare non una, non due, ma ben tre ragazze! l'ultima delle quali è l'indimenticabile Ursula Andress che con la sua entrata in scena direttamente dalle onde del mare è entrata nella storia del cinema.

Certo, come già visto per la grafica della sigla, il tempo passa, e certe scelte di montaggio come di recitazione, per non parlare di alcune scene di azione ora sottotono, fanno sorridere. Ma la facilità di Bond nel conquistare l'universo femminile e nel trovare soluzioni alle situazioni più complicate ne fa da subito un'icona la cui formula, dopo questo promettente esordio, si è fortunatamente ripetuta fino ad oggi.

26 novembre 2012

Biglietti, Prego!

Dopo la pausa forzata causa compleanno personale da festeggiare e preparare, In Central Perk torna con pessime notizie.

C’era poco da sperare per questo fine settimana cinematografico. Complici le uscite poco allettanti e i film di sicura presa di pubblico, ad occupare i primi posti del boxoffice sono la saga di Twilight (che in solo una settimana supera l'incasso totale di 007) e il cinepanettone di novembre La peggior settimana della mia vita. Rincuora la presenza di Argo ancora al settimo posto, e la tenacia di Venuto al mondo al quarto. Sconvolgono (in negativo) invece Vasco che arriva all’ottava posizione (cosa più che rara per un concerto in sala!) e il Dracula di Argento alla nona. Ecco i dettagli:

1° The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
week-end € 2.971.514 (totale: 15.983.778)

2° Il peggior Natale della mia vita
week-end € 2.594.780 (totale: 2.594.780)

3° Hotel Transilvanya
week-end € 929.848 (totale: 5.810.533)

4° Venuto al mondo
week-end € 706.925 (totale: 4.175.049)

5° Skyfall 007
week-end € 614.903 (totale: 12.008.368)

6° Paranormal Actvity 4
week-end € 380.641 (totale: 380.641)

7° Argo
week-end € 373.317 (totale: 2.271.733)

8° Vasco Live Kom 011
week-end € 336.673 (totale: 336.673)

9° Dracula 3D
week-end € 210.322 (totale: 210.322)

10° Un mostro a Parigi
week-end € 209.871 (totale: 209.871)

24 novembre 2012

La Città che Ama il Cinema - Speciale Torino Film Festival #2

Oggi è il grande giorno! Dopo le polemiche, dopo le scuse e le preghiere per far ritrattare a Ken Loach le sue parole, da oggi si parla solo di cinema!
Ecco allora quali film saranno nella sezione Festa mobile, che racchiude pellicole presentate in altri festival... delle vere chicche!

Quartet
Esordio alla regia per Dustin Hoffman con una commedia divertente sulla terza età. Protagonisti sono infatti dei cantanti d'opera ormai in pensione e che vivono in ospizio, la musica continuerà a salvarli! Nel cast Maggie Smith, Albert Finney.

28 hotel rooms
Una notte di passione tra due giovani già impegnati li segnerà. La speranza è che diventi qualcosa di più.

Nameless Gangster: Rules of the Time
Dalla Corea del sud un thriller sulla mafia. Un funzionario doganale decide infatti di diventare un gangster assieme a un boss mafioso dopo aver trovato una partita di droga. Il sogno è quello di diventare i malviventi più potenti della regione.

Ruby Sparks
Arriva finalmente la seconda opera a firma Jonathan Dayton e Valerie Faris, registi del capolavoro Little Miss Sunshine. Ritroviamo Paul Dano, qui anche produttore, assieme a Antonio Banderas, Annette Bening, Steve Coogan. Protagonista un fenomeno letterario ora colpito dal blocco dello scrittore. Quando inizierà a pensare alla futura eroina su cui scrivere, questa si presenta in casa sua. Sogno o realtà?

Imogene
Ancora Annette Bening, qui con Matt Dillon, protagonista a Torino. Nella pellicola è una madre accanita giocatrice a cui verrà affidata la figlia, famosa drammaturga, che ha tentato il suicidio per riconquistare il fidanzato.

De Jueves a Domingo
Dal Cile questa pellicola girata interamente dal punto di vista dei ragazzi, in un panoramico viaggio on the road assieme ai genitori. Per riflettere sulla famiglia.

Silent Youth
Dalla Germani invece un'analisi del rapporto amoroso alla sua nascita. Tra dubbi, sguardi speranzosi e imbarazzi, l'incontro tra due giovani e la crescita di un sentimento. Interessante.

La parte degli angeli
Sperando che le polemiche non nascondano le potenzialità di questo film, ecco la nuova regia di Ken Loach. La storia è quella poetica e sociale di Robbie, che si addentra nell'ospedale per vedere la sua ragazza ma soprattutto il suo primo figlio. La promessa è quello di regalargli una vita meno problematica della sua.

Blancanieves
Non è l'ennesimo remake della storia dei fratelli Grimm ma un dramma spagnolo che rielabora la favola. Il classico scontro tra una figlia innocente e la sua matrigna si svolge infatti tra ballerine di flamenco e toreri.

Dimmi che destino avrò
Una produzione italiana che si muove però in più Paesi e culture. Da Parigi, da cui una ragazza rom parte per tornare nel paese natio, a Cagliari, dove torna e dove incontra l'amore nei panni di un commissario.

Amleto²
La trasposizione su grande schermo dello spettacolo shakespeariano interpretato da Filippo Timi. Il suo Amleto è però diverso dalla tradizione, veste abiti femminili e si lascia andare ad un lungo monologo.

Il figlio dell'altra
Scambio alla nascita tra un israeliano e un palestinese. Quando una madre se ne accorgerà, il destino di tutti cambia, forse in meglio. Quantomai attuale.

L'ultimo pastore
Un film italiano drammatico e ironico con protagonista, come dice il titolo, l'ultimo pastore rimasto in città. Il suo sogno? Portare il gregge al centro della metropoli, per far conoscere ai bambini la natura.

L'Ètoile Du Jour
L'ambiente circense fa da sfondo a questa pellicola sognante. Nel cast un inedito Iggy Pop che veglia come angelo su tutti.

The sessions
John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy sono protagonisti di questo dramma americano. Il protagonista è infatti un uomo con un polmone d'acciaio e i suoi tentativi di perdere la verginità. Dagli scritti autobiografici di Berkeley.

Good Vibrations
Good Vibrations è il nome del negozio che Terri apre negli anni '70 a Belfast. Nella città sconvolta dagli scontri tra irlandesi e inglesi, il suo sarò un luogo di rifugio per giovani band emergenti.

Shadow Dancer
Anche Gillian Anderson e Clive Owen si muovono nei drammi dell'Irlanda ribelle. Negli anni '90 però, quando una madre sacriferà tutti i suoi credi per salvare il figlio.

A Liar's Autobiography – The Untrue Story of Monthy Python's Graham Chapman 3D
Graham Chapman ha recitato in diversi film dei Monty Python e rivive in questo film di animazione. Morto nel 1989, i registi hanno usato le registrazioni del suo libro autobiografico per costruire la storia della sua vita. Anche Terry Gilliam partecipa.

Anna Karenina
Attesissima trasposizione del capolavoro della letteratura russa da parte di Joe Wright. Protagonista una splendida Keira Knightley con Jude Law e Emily Watson tra gli altri.

Ginger & Rosa
A chiudere la sezione un film che vede protagonista l'ormai lanciatissima Elle Fanning. La sua Ginger è indivisibile dall'amica Rosa, insieme crescono e scoprono il mondo, travolto da un imminente guerra nucleare. Annette Bening è anche qui.

23 novembre 2012

La Città che Ama il Cinema - Speciale Torino Film Festival

Meno glamour di Venezia, sicuramente più cinefilo di Roma (viste le delusioni di quest'anno poi, ancora di più), il Torino Film Festival compie 30 anni e ha sul menu tutti i piatti giusti per stupire e per essere il Festival più interessante d'Italia. Nonostante le polemiche prima dell'apertura di domani dovute alla non presenza del regista Ken Loach, il direttore Gianni Amelio e il presidente di giuria Paolo Sorrentino sono pronti ai nastri di partenza!



Ecco i film presentati nella sezione Torino 30:

The Liability
Tim Roth è il protagonista di questo film drammatico che si svolge in una famiglia malavitosa. Il figlio di un padrino viene mandato a imparare il mestiere facendo da autista a un killer professionista.

Smettere di fumare fumando
Gipi torna alla regia dopo l'esordio a Venezia con L'ultimo terrestre, e lo fa con un documentario, o meglio un diario personale, sul proprio percorso di disintossicazione da sigarette.

Shell
Road movie poetico girato nelle highlands scozzesi. Protagonista un'adolescente segregata in una stazione di servizio, abbandonata dal padre e costretta a prendersi cura del padre morente. Un viaggiatore di passaggio potrebbe finalmente portarla al mondo.

Arthur Newman
Colin Firth e Emily Blunt sono i protagonisti di questa commedia intelligente. Decisi entrambi a lasciarsi alle spalle un infelice passato (lui fingendosi morto), si divertiranno ad occupare case vuote prendendo in prestito le identità degli inquilini... quanto potrà durare fino all'arrivo della nostalgia?

Breaking Horizon
C'è spazio anche per la Germania a Torino ed ecco questa pellicola che lancia uno sguardo alla generazione giovane tedesca. Tra un party e l'altro, la protagonista rimarrà incinta, quale sarà la decisione giusta da prendere ora?

Una noche
Una sola notte è quello che servirà a due giovani cubani per decidere se fuggire verso Miami o meno. L'uno ricercato dalla polizia, l'altro indeciso se abbandonare la sorella. Produzione americana.

Made in Ash
Produzione slovacca e ceca per una pellicola amara. Dai sogni e le speranze della gioventù, al lavoro per necessità in una grigia fabbrica tessile... tutta Europa è paese.

Terrados
Ricorda I lunedì al sole la trama di questo film spagnolo che segue le giornate nei terrazzi di un gruppo di amici disoccupati. Si riflette sulla crisi.

Present Tense
Racconto al femminile e fragile, per questo film turco. La protagonista finge infatti di saper leggere i fondi del caffè e incontrerà così le situazioni più disparate.

Su Re
Dopo Mel Gibson anche Giovanni Columbu si cimenta con la passione di Cristo, realizzando un'opera notevole che vuole rileggere e rielaborare i Vangeli.

Sun don't Shine
Un road movie che ha il sapore del passato e che strizza l'occhio a Cassavetes e Malick. Una giovane coppia è infatti protagonista di una corsa contro il tempo per espiare le proprie colpe.

Noi non siamo come James Bond
Guido Gabrielli e Mario Balsamo confezionano un documentario davvero interessante. I due ripercorrono infatti il viaggio on the road fatto in gioventù con la speranza di incontrare Sean Connery.

I.D.
A chiudere la sezione è una pellicola indiana diversa dal solito. La ricerca da parte di una donna borghese dell'identità di un imbianchino morto in casa sua non è la trama che ti aspetti da Bollywood.

22 novembre 2012

Silenzio in Sala

Weekend un po' fiacco dal punto di vista delle uscite, film carini ma non così interessanti... Sarà la paura di uscire subito dopo l'acchiappatutto Twilight? In ogni caso, ecco alcuni consigli:

Il sospetto
Di casi simili se ne sente parlare spesso anche alla TV sempre più pronta a giudicare al posto delle corti: un uomo, presunto innocente, viene accusato di molestie da un bimbo. E' il caso di Lucas, insegnante all'asilo amato dai bambini e pronto a costruirsi una nuova vita dopo il divorzio con la moglie. L'accusa infamante e il dubbio che questo scatena nell'intera comunità minerà la sua stabilità. Riuscirà a provare la sua innocenza? Dirige Thomas Vinterberg, protagonista Mads Mikkelsen (il villain di Casino Royale) che si è aggiudicato la palma per miglior attore a Cannes.


End of Watch - Tolleranza zero
Quasi un documentario sulla dura vita del poliziotto americano, il film vuole mostrare il lato umano di questi, con uno sguardo anche al dentro le mura domestiche. Il regista David Ayer si è fatto le ossa come sceneggiatore di Training Day, The Fast and the Furious e S.W.A.T. e sceglie per protagonisti Jake Gyllenhaal e Michael Peña.




E la chiamano estate
Il vincitore a Roma dei premi per miglior regia e miglior interprete femminile (Isabella Ferrari) arriva al cinema dopo le numerose polemiche che lo hanno accompagnato fin dalla prima proiezione. La storia di un coppia dove lui non riesce ad andare fino in fondo con lei, sfogando le sue voglie con prostitute e scambisti riuscirà a convincere almeno il grande pubblico?



Il peggior Natale della mia vita
Dopo il fortunato La peggior settimana della mia vita, Fabio de Luigi e Cristiana Capotondi tornano per raccontare le numerose gaffe (di lui) alla vigilia di Natale e della nascita del loro primo figlio. Il cast è arricchito da Diego Abatantuono e Laura Chiatti.




Un mostro a Parigi
Ambientato in una Parigi di inizio secolo, la storia è una fiaba magica dove una pulce, a causa di un incidente, viene ingigantita e dotata di una splendida voce. Fuggita dal laboratorio trova rifugio in un club dove Lucille la traveste e la fa esibire. La polizia però la sta cercando. Alla regia Bibo Bergeron (Shark Tale) per una produzione tutta francofona. Le voci italiane sono di Aisa, Raf e Enrico Brignano.




Per i nostalgici, da non perdere l'appuntamento unico di martedì 27 con Jimi Hendrix: Live al Woodstock!

21 novembre 2012

Porco Rosso

Once Upon a Time. -1992-

Un maiale che vola un idrovolante solcando i cieli d'Italia? Solo Miyazaki poteva pensarlo! Nella sua seconda regia allo studio Ghibli, l'animatore accantona per il momento maghi e creature fantastiche per una storia che, porco a parte, è reale e ambientata negli anni dell'ascesa del fascismo.
Protagonista è appunto Marco Pagot, un aviatore che per un sortilegio inspiegabile si è ritrovato trasformato in suino e che, nonostante una buona dose di egoismo e pigrizia riesce a portare a compimento imprese di salvataggio sensazionali. Proprio per questo, oltre che per il suo aspetto, non è ben visto né dai gerarchi al potere né dai suoi colleghi dell'aeronautica né tanto meno dai pirati dell'aria che depredano le navi turistiche di passaggio. Proprio quest'ultimi mettono alle sue calcagna il cascamorto Donald Curtis, che cerca di sconfiggerlo in un duello aereo, ma a risentirne è solo il vecchio monoposto rosso fuoco di Pagot. Costretto ad entrare di nascosto a Milano per le riparazioni, la realtà della guerra si presenta in tutte le sue conseguenze, con le donne a capo dell'impresa di riparazione locale coordinate da una giovane ma tenace Fio. La sfida con Curtis è però solo rimandata, e ora la posta in palio si fa più alta perché la stessa Fio, una meccanica donna invaghitasi di Pagot che lo ha seguito per testare le sue riparazioni, si è messa in gioco...
Proprio con lo scontro finale, adrenalinico quanto basta ma intriso nell'ironia della sua conclusione, Miyazaki risolleva un film che non ha la stessa dolcezza di Totoro né l'incantamento dei successivi lungometraggi (Il castello errante di Howl e Ponyo su tutti) forse più per scelte di trama che di realizzazione. La misteriosa storia di Pagot e il suo amore complicato e combattuto con Gina (cantante e ex del suo compagno d'armi deceduto) sembrano infatti passare in secondo piano per lasciare posto all'azione ma meriterebbero più approfondimento, come avviene infatti nella seconda parte. Porco rosso è quindi un film in equilibrio precario, un tentativo riuscito solo in parte dello studio Ghibli di uscire dal suo territorio della tradizione locale ma che riesce ad ogni modo ad emozionare e, soprattutto, a divertire grazie ad un protagonista così diverso e così speciale, ricco di contraddizioni ed ironia!



20 novembre 2012

La Pelle che Abito

Dopo qualche giorno di assenza In Central Perk torna con il buon cinema! Persi, ma senza grossi rimpianti, i fatti salienti del fine settimana -ovvero i premi discussi e discutibili di Roma e i vampiri di Twilight che sono tornati a svettare nel boxoffice- meglio parlare di un film altrettanto discusso ma perlomeno d'autore!

E' già Ieri. -2011-

Ci voleva un regista come Pedro Almodovar per un film come La pelle che abito.
E non perché trama e sceneggiatura siano nelle sue corde, ma proprio perché queste si distanziano anni luce dalla sua filmografia. Presentato all’ultimo Festival di Cannes ha incantato pubblico e addetti ai lavori proprio per la diversità  rispetto alle commedie a cui il regista spagnolo ci aveva abituato.
Torna nel ruolo di protagonista il vecchio pupillo Antonio Banderas nei panni questa volta di un chirurgo tanto freddo quanto caparbio. Ricco e apprezzato dai colleghi, tiene nella sua villa/clinica la giovane e bellissima  Vera, sua schiava e cavia nell’esperimento di creare una nuova pelle resistente e innovativa. L’ossessione per la sua “ospite” (spiata in ogni suo movimento) e l’accanimento nel suo lavoro nascondono però i traumi di una vita spezzata: una moglie fedifraga suicidatasi dopo un incidente che l’aveva completamente ustionata, una figlia che ha seguito le orme della madre a causa di uno stupro. E allora chi è Vera? Cosa la tiene prigioniera e perché la domestica Marilia è preoccupata della sua somiglianza con la defunta moglie? Nel suo passato sta la chiave di tutto il film.
Attraverso un elegante flashback che ci porta indietro di sei anni vengono infatti risolte tutte queste domande, e la verità che viene a galla è sorprendente ed agghiacciante.
Tratto dal romanzo francese Tarantola di Thierry Jonquet, La pelle che abito è un film forte che prende allo stomaco, ma non per scene forti e truculente (anzi, quelle più estreme riguardano gli abbondanti  momenti di sesso) ma per l’analisi psicologica che si fa dei suoi protagonisti, abbandonati, spietati e incuranti di etica professionale e umana. E anche se il film non è un’opera originale del regista spagnolo c’è da sottolineare come proprio gli elementi che questi ha cambiato rispetto al romanzo sono quelli più forti e significativi, tra cui il finale, straordinario e angosciante allo stesso tempo che lascia sospeso il pubblico.
Recitato splendidamente, con una fotografia che omaggia in modo superbo la storia dell’arte, Almodovar compone un film che ridefinisce la sua filmografia e che lo innalza nell’olimpo dei grandi. Perché, ammettiamolo, fosse stato di uno sconosciuto qualunque questo film non avrebbe meritato così tanto ma la bravura e la maestria di Pedro hanno saputo trasformare un’assurda pazzia in una elegante diversità.



15 novembre 2012

Silenzio in Sala

Mentre a Roma il Festival prosegue senza grosse sorprese con ospiti del calibro di Silvester Stallone che fanno proprio ridimensionare le speranze date a Muller, il fine settimana prevede molte uscite nelle sale, per lo più italiane. Ecco quelle più interessanti:

La sposa promessa
Premiato a Venezia per la miglior attrice (Hadas Yaron), il film israeliano ci cala nell'ambiente ancora retrogrado dei matrimoni combinati. Proprio quando Shira si convince a sposare un coetaneo indicatogli dal padre rabbino, la sorella muore di parto. La madre per non separarsi dal nipote propone al cognato di sposare Shira, starà a lei decidere.



7 psicopatici
Sette personaggi con sette diverse forme di pazzia moderna. Dallo sceneggiatore con blocco di scrittore, all'attore fallito che ruba e smercia cani, fino al suo socio dal passato schock. In mezzo, un killer di seria killer. Una commedia senza grosse pretese con un cast di villain classici: Colin Farrell, Sam Rockwell, Woody Harrelson, Christopher Walken, Tom Waits.





Acciaio
Dal best seller di Silvia Avallone vincitore del Premio Campiello Opera Prima, arriva l'adattamento cinematografico di Stefano Mordini con Michele Riondino e Vittoria Puccini tra i protagonisti. La storia si svolge in una città industriale dove i destini di due ragazze si incrociano con quelle dell'acciaieria Lucchini, tra primi turbamenti e famiglie disagiate, crescere non sarà facile.





Alì ha gli occhi azzurri
Presentato nei giorni scorsi a Roma, arriva già nelle sale il film di Claudio Giovannesi. Protagonista un giovane diviso tra la sua doppia identità di immigrato di seconda generazione distante dalla tradizione e sempre più attratto dall'avere facile.





One Life
Al cinema solo da lunedì il progetto della BBC sul mondo della natura e la sua bellezza. Sei anni di lavorazione e troupe sparse per tutto il pianeta per un documentario di alto livello.