30 novembre 2012

Four Rooms

Once Upon a Time. -1995-

4 registi.
4 episodi.
4 stanze.






Dopo che Quentin Tarantino era arrivato agli onori della glori con Pulp Fiction nel 1994, decise di prendersi una piccola pausa, un divertissement, coinvolgendo tre tra i suoi amici registi, conosciuti nell’ambiente del Sundance: Allison Anders, Alexandre Rockwell,Robert Rodríguez.
Insieme iniziarono a progettare un film ad episodi dal forte sapore nonsense e surreale. Ad unire questi piccoli cortometraggi, un personaggio stralunato, Ted, fattorino all’hotel Mon Signor, interpretato in modo incredibile (vedi inaspettato, vista la sua filmografia passata e futura) da Tim Roth.
Alla sua prima notte di lavoro, dopo essere stato istruito dall’ex fattorino ormai in pensione, Ted sarà coinvolto nelle avventure più impensabili: da dover “donare” il suo seme per un rito magico ad una congrega di streghe, all’invischiarsi con una coppia sposata parecchio strana, con un lui decisamente psicopatico; dal dover badare a due bimbi tutt’altro che sprovveduti a fare da giudice/boia in una scommessa ai limiti della follia con la gente bene di Hollywood.
L’omaggio che Tarantino aveva pensato per la Nouvelle Vague si trasforma in qualcosa del tutto diverso, beffardo e sarcastico che nella stessa scelta degli attori protagonisti svela il suo intento provocatorio e autorironico con una Madonna statuaria e provocatrice, una Salma Hayek inscatolata in una TV, un Banderas che fa il verso a se stesso e per finire un Tarantino attore e un Bruce Willis fuori dalle righe come mai. Assieme a loro Valeria Golino, Lili Taylor, Jennifer Beals, Marisa Tomei a conferma di un cast che più 90’s non poteva essere!
Un piccolo consiglio: da vedere in lingua originale, il doppiaggio originale aggiunge alla recitazione una nota troppo fastidiosamente falsa.


6 commenti:

  1. Un film non riuscito al 100% con un grande Tim Roth, un primo episodio (quello con Madonna) quasi improponibile e due divertissement davvero riusciti (Tarantino e quello con Banderas).

    Dà delle soddisfazioni ma poteva anche riuscire meglio.

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    1. E non a caso dei 4 quelli che più hanno fatto strada e scuola sono proprio Tarantino e Rodriguez! Potevo riuscire meglio, sopratutto se con un doppiaggio italiano migliore!

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  2. Assolutamente vero, il doppiaggio rovina tutto, questo film è da vedere assolutamente in lingua originale. Comunque Tim Roth così in forma non l'ho mai visto...

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    1. La versione che ho trovato aveva alcuni dialoghi in lingua originale e ho capito subito cosa mi infastidiva del film, il personaggio di Roth era veramente irritante dopo un po'!

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  3. Le prime due storie mi hanno annoiato, le seconde mi hanno galvanizzato!
    Mi è piaciuto tantissimo Tim Roth

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    1. Le prime due erano qualcosa di troppo trash, davvero. Poi con l'arrivo di registi più seri si è migliorato il tiro!

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