14 dicembre 2015

Guerre Stellari - Episodio III: La Vendetta dei Sith

Manca ormai una manciata di giorni al grande evento al ritorno in quella galassia lontana lontana, e qui siamo prontissimi.
A ben guardare, era meglio seguire un percorso di re-recupero più lineare, partendo dalla nuova trilogia e concludendo con la vecchia, ma l'aver lasciato per ultimo il film migliore è sicuramente servito per ritrovare quell'entusiasmo che anche qualche anno fa trovai.
La vendetta dei Sith fa dimenticare la noia, l'inconsistenza, i sentimentalismi e le impacciature degli altri film, rivelando una natura nuova, più oscura e solida, che non può che catturare.
A renderlo tale, anche l'inevitabilità dei fatti, un destino che è già scritto, e che conosciamo, di cui finalmente possiamo capire i tragici dettagli: Anakin Skywalker deve diventare Lord Fener, è ineluttabile.


E questa sua trasformazione, la seguiamo con il cuore in mano, sentendo tutta la sofferenza vuoi di Obi-Wan Kenobi, vuoi di Padme Amidala, vuoi del maestro Yoda, vuoi, infine, dello stesso Anakin.
Lo ritroviamo  cresciuto, non più combattuto e in pace con il massacro compiuto ai danni dei Tusken, innamorato di una moglie ora incinta, ma tentato dal lato oscuro, da una sete di vendetta e di potere che si fa largo in un animo tanto volitivo e tanto sicuro di sé. I maestri Jedi non si dimostrano troppo dei maestri nel gestire il giovane, e con il senno di poi e nella lungimiranza di chi già sa, un diverso trattamento avrebbe portato a un diverso finale.
Ma al gioco dei se è inutile giocare,  La Vendetta dei Sith ci mostra come tutto si è compiuto, riempiendo la scena di battaglie, lotte e scontri finalmente intensi, finalmente riusciti: pure io, che come risaputo in certi momenti mi annoio, mi sono appassionata.
Obi contro Grievous, Yoda assieme a tanti Wookiee, e poi il cancelliere Palpatine contro il maestro Windu, il tutto impreziosito da un inizio carico di azione con Obi e Anakin impegnati a salvare Palpatine con l'aiuto del sempre più buffo R2-D2, vero personaggio comico della pellicola anche se ovviamente sacrificato visti i toni generali, e un finale altamente drammatico, con maestro e allievo che si scontrano, e non sarà per l'ultima volta, come sappiamo.


Al di là delle lacrime di Ewan, della fine che fine non è di Anakin, a diventare la scena più d'impatto, più sapientemente costruita, è però quella della decimazione degli Jedi, con l'esercito di cloni che si rivolta, che segue i suoi veri ordini, portando alla morte tutti i membri dell'ordine, anche i più piccoli.
Questo è quello che cercavo, questo pathos, questa intensità, questa solidità che riporta la passione ai massimi livelli, con i brividi che arrivano nella discesa di quella maschera nera e di quel tramonto a due soli, pronta per non essere delusa, vi prego no, ma cavalcata davanti a un grande schermo, il primo per questa saga che si meriterebbe il buio della sala per godere al massimo di effetti speciali e musiche d'alta classe.
Proprio su queste, sulla loro evoluzione, sul loro significato e sulla loro potenza nel saper accompagnate e descrivere quanto stiamo vedendo,concludo questo excursus, musiche e temi diventati senza tempo, che fanno capire anche al più disattento degli spettatori, l'importanza della colonna sonora in un film.
Non si sa se che quel famoso tema di Dart Fener ci sarà ne Il risveglio della forza, ma da qui a mercoledì (o quando sarà possibile vedere la pellicola-evento di quest'anno, ma anche del prossimo vista l'orda di appassionati che ha già colonizzato il mio cinema) riecheggerà di continuo nella mia mente.
Non resta che dare appuntamento al capitolo VII, che la forza sia con noi.


6 commenti:

  1. Per fortuna questa seconda trilogia ha salvato la baracca di Lucas. Per fortuna...

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    1. Con questo ultimo film si é salvata anche la mia passione per la saga, speriamo non venga affossata da J.J Abrams :)

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  2. Una nuova trilogia che fa pensare che Lucas non è stato in grado di dare il giusto respiro alla sua stessa creatura. Ad ogni modo, dei tre è sicuramente quello più riuscito ma sarebbe anche stato difficile il contrario visto che gli altri due erano l’antipasto a questo.

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    1. Sarebbe star difficile vista la poca consistenza degli altri! La nuova trilogia esplora nuovi tempi e nuovi mondi, come immagino abbian fatto tutti i fan in attesa... E poi, andare avanti sapendo quanto incasso ai poteva fare, deve aver dato una mano ;)

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  3. Grande film. Restare indifferenti alla caduta di Anakin è impossibile. I jedi da questa pellicola (ma anche dalle precedenti della nuova trilogia) ne escono moralmente ridimensionati: forse non sono così saggi come si pensava. Hanno preso un ragazzo arrabbiato, lo hanno addestrato ma non lo hanno capito. Banalmente sarebbe bastato riscattare anche sua madre perché vivesse con lui, tanto per dirne una.
    Ma, come hai detto tu, giocare al gioco dei "se" è inutile. Quindi godiamoci episodio 7 e speriamo bene. In ogni caso, la profezia si avvererà: a uccidere Palpatine non sarà Luke, ma Darth Fener... perché, in fin dei conti, è lui il protagonista dell'esalogia.

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    1. Eh già, alla faccia di Luke, é il fascino del lato oscuro :) decisamente pronta ora per l'episodio 7, ho fiducia più che negli effetti, nella trama... Non possono iniziare sottotono un'altra volta, mai ripetere lo stesso errore!

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