13 febbraio 2018

Altered Carbon

Mondo Serial

Tu chiamalo se vuoi effetto Blade Runner.
Sta di fatto che lì, in quel futuro distopico, sporco, corrotto e fumoso, si torna a puntate.
Chiamalo semplicemente cultura cyberpunk, riscoperta ora, e tornata di moda.
Se da una parte avevamo replicanti che non erano umani ma fingevano di esserlo, ora abbiamo umani che cercano di non essere umani, che la morte l'hanno sconfitta, e che possono vivere in eterno, cambiando corpo -guscio- trasferendo la loro memoria (la loro anima?) a piacere.
Basta non distruggerla quella memoria che ha il formato di un gettone.
Basta avere i soldi, soprattutto, che sarà bello vivere per sempre, rimanere sempre se stessi o la versione fisica migliore che si vuole, ma solo se te lo puoi permettere. Altrimenti ti affanni, cerchi di sopravvivere raggirando, vendendoti, come puoi.
Questa la situazione.



Takeshi Kovacs si risveglia dopo 250 anni di prigionia cieca in questo mondo che è ancora quello che aveva lasciato, ma in un corpo diverso. Lui, ribelle -Sedi per la precisione-, che cercava di fermare l'eternità, di far tornare la morte in circolo, addestrato ad usare i sensi e il miglior combattimento, viene assoldato da un miliardario che è stato ucciso, e vuole capire da chi.
E dici: fico, un giallo nel futuro, un giallo in cui il morto è ancora vivo, in cui l'ambientazione è fica davvero.
Però, fin da subito, qualcosa scricchiola.
Scricchiola Joel Kinnaman, che anche se è un bel vedere, non ha la voce, l'impostazione giusta per un personaggio che prevede molto cinismo, molta ironia e menefreghismo.
Scricchiola un po' pure James Purefoy, con quella sua solita aria snob e acculturata, sempre chiuso nello stesso ruolo di cattivo e psicopatico.
Scricchiola la poliziotta Ortega che cerca pure lei la verità, ma è un cliché ambulante con il cuore infranto, l'attrazione che nasce, l'egocentrismo che la rende da subito odiosa.


Il problema arriva poi quando il giallo in questione, l'investigazione in corso, si perde, si perde per strada pure James Purefoy, si aggiungono personaggi -Poe, famiglia Elliott, parlo di voi- a cui non si capisce se dare peso e che finiscono per averlo quel peso (almeno su carta, nel cuore e nelle simpatie, mica tanto), si aggiungono trame, ricordi, colpi di scena che confondono le acque. E se si pensa che tutto questo aggiungere, aggiunga pure enfasi, interesse alla vicenda di Kovacs, non è così, perchè più si allunga il brodo, più ci si annoia.
Certo, ci si rifà gli occhi di fronte a questo futuro ben concepito e a soldi di post-produzione ben spesi, ce li si rifà pure davanti ai tanti nudi, fronte/retro, maschili/femminili e alle tante scene di sesso che fioccano così, come se non fossimo su Netflix ma su HBO, ma capisci subito che questo strizzare l'occhio alla parte più voyeur dello spettatore, serve ad annebbiare i sensi, a non far capire che dietro tutto questo fumo, c'è poco arrosto.
Si arriva così stancamente al finale, nemmeno così imprevedibile, anzi, piuttosto deludente e confuso, non retto da alcuna motivazione plausibile nonostante i morti ammazzati fatti, le volte che Kovacs ha rischiato la vita.
Si finisce, e si lasciano le porte aperte ad una prosecuzione che vorrebbe essere romantica, ma che romantica non è.
L'effetto Blade Runner, purtroppo, è allora quello originale, quello in cui la trama era poca cosa a conti fatti e si puntava su altro. Preferivo ritrovarmi nel 2049, dove le lacrime, la linearità, eran più di casa.


12 commenti:

  1. Ne parlavo in privato con un altro recensore di questa serie. La devo ancora vedere, ma mi sembra un po' troppo eccessivo tutta 'sta pioggia di nudi espliciti. Proprio perché il sesso è una cosa marginale (come mi ha confermato lui). Mah. Per me è troppo fanservices (per usare un termine imparato proprio da amici blogger).

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    1. Nudi e sesso sono anche giustificati per mostrare una società (o almeno una sua parte) edonistica ed egocentrica. C'è però da dire che solitamente più nudi e sesso ci sono, meno si ha da raccontare, e infatti...

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  2. All'uscita di Altered Carbon, ero molto curiosa: quelle atmosfere à la Blade Runner che tanto mi piacciono mi avevano catturato già con il trailer. Ora, però, sono bloccata, completamente immobile, alla primissima puntata. Non è stato amore a prima vista e nemmeno curiosità. Magari, più avanti, riuscirò a trovare un po' di forza per continuare!

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    1. Il pilot non è dei migliori, e mi spiace dirti che per me andando avanti non è migliorata, anzi, si rende più confusa e eccessiva nel voler aggiungere personaggi e storie. La si vede annoiandosi un po', distraendosi con altro, ecco.

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  3. Peccato, una grande occasione sprecata in maniera fin troppo scontata.

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    1. Già, con un futuro così tra le mani si potevano creare grandi cose, ci si perde invece troppo facilmente.

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  4. Mi ero incuriosito quando ho sentito parlare di questa serie, ma poi ho iniziato a leggerne impressioni non propriamente positive e io già non è che vada fuori di testa per i fantascientifici ho capito che non era il caso. Poi ti ci sei messa anche tu, insomma, ho detto che non il caso per me?

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    1. L'hai detto e non me la sento di dirti: dacci una chance. Si incarta su se stesso e sul troppo che vuole raccontare. L'occhio che si gusta, poi, non vale la candela ;)

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  5. Esaltato dall'idea di base e dai primi quattro episodi. Successivamente una lenta litania verso il già visto.

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    1. E verso il non-sense con motivazioni che non si capiscono, personaggi secondari di cui importa poco... Uno spreco, si poteva fare di meglio.

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  6. Sono fermo al quarto episodio e la voglia di continuare non è certo alle stelle, giusto per restare in tema fantascientifico. :)

    Le impressioni iniziali sono simili alle tue. Personaggi e attori non convincono. La storia thriller boh, non è che prenda molto, e se poi si perde pure per strada, mi sa che è meglio lasciare perdere...

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    1. Kinnaman in veste -veste, diciamo pure svestito- da detective aveva senso in The Killing, qui si sforza troppo ad essere cinico e ironico e non ci riesce. Ortega mi ha urtato i nervi fin dall'inizio.
      Poi sì, credimi che peggiora soltanto, con forzature e stiracchiamenti che non reggono. Puoi lasciar perdere, c'è di meglio in arrivo e non ;)

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