23 giugno 2017

One Night

Andiamo al Cinema su Netflix

Lui è un famoso fotografo che ha girtato il mondo.
Lei, la moglie, stanca, trascurata, arrabbiata, per un tradimento che c'è stato in una pausa, per un futuro che si immginava più roseo.
Si trovano, non si sa bene come e perchè, si stuzzicano, flirtano, ma sempre a quel tradimento tornano, incapaci di andare avanti e con gli occhi puntati sul passato.



Lui è il classico nerd del liceo, appassionato di fotografia, con il futuro ben preciso in mente, timido ma snob, innamorato senza apparente speranza di quella che era la sua amica d'infanzia.
Lei, indecisa e imbronciata, non sa che fare della sua vita finito il liceo, è appena stata mollata dal classico belloccio della scuola e ha bisogno di sfogarsi, di dimenticare.
Si trovano, in un hotel che ospita il grande ballo di fine anno, si ritrovano, finalmente, soli a cercare di riavvicinarsi, di consolarsi, con gli occhi puntati su quel futuro che tanto li spaventa ma che li attende.


Una doppia coppia, di cui presto si capiscono i meccanismi, che si confida per genere, con le due lei buffe e altezzose a darsi consigli su come affrontare la vita, con i due lui che cercano di smussare quella timidezza, piazzando frasi e gesti che possano conquistare quelle lei.
Tutto in una notte, tutto in un gioco di rimandi e riferimenti, tutto in due età diverse, ma non in quanto a problemi.
One Night è il film romanticamente indipendente che fa sempre bene, anche quando non equilibrato, come in questo caso, dove a una coppia adolescente che si segue nel suo flirt, nel suo avvicinarsi, sempre più con il sorriso sulle labbra, fa da contrappunto una coppia più problematica, dove si fatica a sopportare la lei (una Anna Camp che a pelle suscita antipatia) ma non il lui, il bello e romantico Justin Chatwin, nel mio cuore dai tempi di Shameless.
Promettenti, eccome, i due giovani, il Kyle Allen già visto in The Path e così simile a Heath Ledger, e la simpatica Isabelle Fuhrman.
C'è della magia nell'aria, c'è della leggerezza che non tutto spiega, che lascia vuoti snodi essenziali della sceneggiatura, con la pace che si fa troppo in fretta, o troppo lentamente, senza una spiegazione esaustiva.
C'è l'amore, però, che colma queste mancanze, c'è Netflix che dispensa un piccolo film, che sa far emozionare, sa far perdonare.



Regia Minhal Baig
Sceneggiatura Minhal Baig
Musiche Sean Giddings
Cast Justin Chatwin,Anna Camp, Kyle Allen, Isabelle Fuhrman
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6 commenti:

  1. Come ti ho detto in tempo reale, non mi è dispiaciuto. Troppo troppo breve (un'ora e quindici manco un cartone animato, su), però magico e delicato. Un Comet meno audace. Però bello, quel finale sospeso. Anche se Netflix, sì, è il posto suo.

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    1. Breve anche troppo, ma una manna dal cielo in queste serate di tardo divano!
      Non tutto torna, non tutti simpatici, ma il sorriso ebete te lo fa venire :)

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  2. Non gli avrei dato molto credito ma se dici che merita vediamo di metterlo in lista...

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    1. Resta una di quelle visioni leggere leggere, romantiche e indipendenti perfette per l'estate, dura meno di un'ora e mezza poi, quindi scorre liscissimo ;)

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  3. E questo film da dove sbuca?
    Spero di trovarlo in rete anche se non ho Netflix, perché è uno di quei film indie dal cast pieno di ottimi attori emergenti che potrebbe fare bene anche a me.

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    1. Che faccia per te è sicuro, e devi ringraziare -come faccio io- il buon Michele, che a scovare questi film e a consigliarmeli è diventato una garanzia ;)

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