23 giugno 2020

Killing Eve - Stagione 3

Mondo Serial

È diventata per molti un'ossessione.
Si guarda la serie o si controlla la ship per cui si fa il tifo, quella inizialmente impensabile fra una grigia investigatrice e una coloratissima serial killer?
Si guarda la serie o si studiano, si prendono appunti sui look super chic di Villanelle?
Si guarda la serie o si creano meme per commentarla?
Killing Eve torna, lo fa rimpolpando il suo cast, cercando ancora una storia da raccontare.
Non ci potevano mica lasciare così, nella Roma imperiale, con una vita in sospeso e un amore (forse) finito!



Torna e si gira sempre attorno a quell'ossessione, che forse è amore, forse no.
Continuano a pensarsi a distanza, Eve e Villanelle.
Provano a cambiare vita, ma non basta.
C'è chi, più in alto di loro, manovra tutto.
Se Eve ha detto addio al suo distintivo per rifugiarsi nella cucina di un ristorante e in un monolocale confuso come la sua vita al momento, Villanelle può salire di grado, stare in una splendida villa spagnola e cercare di accontentare la nuova capa e i fantomatici Dodici, formando nuovi killer.
Quanto basterà per tornare sui loro passi?
Sui loro errori?
Poco.
Pochissimo.
Basta il suicidio sospetto di un amico.
Bastano i soliti incarichi che vengono a noia e un singhiozzo che diventa un sintomo da curare tornando in Madre Russia.


Se nella seconda stagione poco succedeva ma rimaneva un bel vedere, qui succede anche tanto, ma continua ad importare fin là.
Dasha è l'unica new entry che regge al loro confronto, sovietica vecchio stampo com'è.
Più degli intrighi, dei colpevoli, dei doppi giochi da svelare, conta l'ossessione di Eve per Villanelle e viceversa.
E gli stessi autori hanno capito che è questa l'ossessione anche per gli spettatori.
Regalano così scene iconiche, con le location e gli abiti che fanno il resto.
Tanto da non capire più se Jodie Comer è più brava come psicopatica dai mille accenti o come modella di vestiti sfarzosi.
Di certo, vederla come clown fa parte di quel fanservice che può iniziare ad infastidire.
Nel mio caso lo fa.
Con l'episodio russo (Are you from Pinner? 3x05) a staccarsi notevolmente dal resto andando finalmente a scoprire le origini -modeste- di Villanelle, questa terza stagione gioca bene le sue solite carte ma il rischio, ora che si continuerà ad andare avanti, è che ci si possa anche stancare.
Non tutte le ossessioni sono fatte per durare.


Voto: ☕☕½/5

3 commenti:

  1. Non l'ho ancora iniziata, per il sospetto che potesse venirmi a noia.
    Guarderò, ma con cautela.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si lascia guardare senza pesare, ma ormai le strizzatine d'occhio e la ricerca dell'outifit più d'effetto sembrano contare più della trama.

      Elimina
  2. Ciao buona notte, come stai? Accetti uno seguendo il blog dell'altro? Possiamo essere amici (non c'è distanza per l'amicizia) e collaborare con i nostri blog. https://viagenspelobrasilerio.blogspot.com/?m=1

    RispondiElimina