3 ottobre 2015

Two Night Stand [APPuntamento con l'@amore]

Andiamo al Cinema

Si potrebbe iniziare questo post inveendo ancora una volta contro i titolisti italiani e la loro completa mancanza di buon gusto e buon senso.
Primo perchè un film dal titolo Appuntamento con l'amore già esiste, ed è uno di quei titoli che niente di nuovo e niente di così affascinante sembra promettere, se non una commediola romantica e mielosa come le altre.
Secondo perchè questo gioco di parole, questo rimando ad un'app che in realtà nel film in questione è solo un piccolo pretesto iniziale per far incontrare i due protagonisti, è davvero qualcosa di altamente brutto: cosa vi ha fatto di male l'inglese? Vero che il doppio senso di Two Night Stand (rimanere due notti, che implica più di quella botta notte e via al quale si è abituati) si perde, ma qualcosa di meglio, di più elegante e di sobrio, lo si poteva trovare.


Ma ormai si sa che con i titolisti è una missione persa in partenza, e allora perchè non iniziare questo post parlando della trama stessa del film, una moderna romcom 2.0 con internet e un'app come tinder a fare da galeotto, con una lei che si rimette in gioco dopo che la sua vita è ferma ad un punto dove né l'amore né un lavoro né un obiettivo sono ben identificati, e lui che emerge rispetto alla media un tantino bassa di frequentatori dell'app, spuntandola con una buona dose di ironia e invitandola a passare nel suo appartamento quella notte di semplice sesso che si sono promessi.
Va da sé che così liscia non andrà, il meteo ci metterà lo zampino e al loro risveglio, Megan e Alec saranno bloccati in una convivenza forzata da una perturbazione nevosa senza precedenti che ha bloccato l'intera New York, i mezzi pubblici e la porta d'uscita del loro palazzo compresi.
Peccato che tra i due inizialmente la simpatia non sia di casa, che tra frecciatine, silenzi e piccole vendette, la convivenza sembra un incubo.
Come dite? Si va bé, tanto poi sappiamo che si innamorano?
Già, vero, il finale da happy end è piuttosto prevedibile già a metà film, con ancora qualche segreto da svelare, con qualche cartuccia da sparare per mantenere l'azione e portarla anche fuori da quell'appartamento in cui si è stati piacevolmente per quelle due notti e un giorno.


Se la trama non sembra niente di nuovo, con un boy meets girl aggiornato alle tendenze e ai modi di incontro di oggi, potremmo allora iniziare il post con i difetti che nonostante la scorrevolezza e la freschezza del film stesso e soprattutto di dialoghi pieni di ironia e genialità, ci sono.
Tante le strade che vorrebbe prendere, tanti i temi affrontati, che si finisce un po' per perdersi, come se gli sceneggiatori in preda ai dubbi non sapessero scegliere, non tanto come iniziare, ma come proseguire.
E allora anche se quell'amore che trionfa è piuttosto prevedibile, dentro ci mettono un po' di scienza alla Masters of Sex con i due che decidono di venirsi incontro e di aiutarsi, elencando e mostrando cosa l'altro sesso vuole e preferisce a letto, ci mettono un po' di classiche scene in classico stile Sundance: il balletto scatenato, la dichiarazione d'amore da copiare, un ritmo veloce e fluido che si incaglia qua e là proprio dove vorrebbe scorrere più velocemente.
La colpa è anche di personaggi da contorno sviluppati piuttosto male che sembrano delle macchiette piuttosto irritanti, e la colpa, visto il titolo (originale, però) è l'uscire da quelle due notti promesse, andare avanti nel tempo, aggiungerne una terza che anche se porta a quel finale di cui sopra, si discosta dalle aspettative.
Fortuna allora che sia Miles Teller -non bellissimo, non simpaticissimo- ci sa fare anche in un ruolo leggero, e fortuna che la modella Analeight Tipton dimostra di sapersela cavare alla grande come ragazza genuina e carina, ed insieme creano quella sintonia che fa sempre bene vedere.
Non sapendo come iniziare questo post, un po' come gli autori, ci si è lasciati andare a più idee da perseguire, e come loro ci si è ritrovati alla fine con qualcosa di leggero e scorrevole tra le mani, che anche se non sarà il massimo, anche se avrà i suoi difetti, resta una di quelle cose da leggere o vedere che riempiono piacevolmente anche le più fredde serate.
Perchè l'amore non guasta, e anche questo sembra uno di quei pessimi titoli che prima o poi rivedremo riciclato in sala.



4 commenti:

  1. Titolo imbarazzante, mamma mia, però film molto carino, nella sua grande modestia.
    L'ho visto all'inizio dell'anno e non lo ricordo granché, però mi aveva fatto una buona impressione.
    Bravi loro e, insieme, anche belli. Insomma, si scorda dopo, ma durante fa piacere senz'altro. ;)

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    1. Leggero, piacevole, divertente nonostante quei difetti che non lo rendono la migliore rom com in circolazione, ma si fa apprezzare lo stesso. Mi spiace solo per quel titolo che non gli rende certo quell'onore (per quanto non altissimo) che merita.

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  2. Caruccio, ma non mi ha colpito molto.
    I due personaggi principali non è che siano un granché: lui anonimo banchiere, lei aspirante mogliettina e mamma...
    Gli autori si potevano sforzare un po' di più...

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    1. Pur avendo dialoghi carucci e ben studiati, non sono riusciti bene a costruire tutto il resto, dai personaggi principali a quelli secondari passando per la trama che sfora quelle due notti promesse... piacevole, ma non memorabile.

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