23 febbraio 2018

The Room

E' già Ieri -2003-

La domanda: "Può un film essere talmente brutto da essere bello?" ha finalmente una risposta.
Sì.
Può se è così mal fatto da risultare ridicolo, può se la sua trama è talmente basilare, ma anche folle, priva di senso.
Se le battute non hanno contatto tra loro e il montaggio, bè, lasciamolo perdere.
Può se il pathos che quel film voleva avere si perde nei suoi difetti e risulta così ridicolo, così indifendibile, da conquistare.
Può, soprattutto, se chi quel film l'ha pensato, l'ha scritto, l'ha diretto e l'ha prodotto, ci credeva e ci crede così tanto da far risultare ogni suo sforzo ancora più divertente.
E sì, anche se può sembrare che si rida di Tommy Wiseau più che con Tommy Wiseau, la risata è talmente spontanea e involontaria che non c'è alcun senso di colpa in questo.


Il Soggetto: The Room vorrebbe rappresentare il tradimento che un uomo giusto, buono e perfetto, riceve da parte di chi più gli è vicino.
La Trama: Johnny è quell'uomo giusto, buono, perfetto e pure ricco, che aiuta tutti. La sua fidanzata, Lisa, è annoiata e mal disposta verso gli agi (i fiori, un vestito rosso, un appartamento) che il suo amato le regala. E pensa bene di tradirlo con il miglior amico di lui, decisamente più belloccio, ma anche meno propenso al tradimento. Almeno per 2 minuti 2, dopo i quali finisce per baciarla e oltre su di una scala. Seguono sensi di colpa, confessioni, prese di posizione dei due.
Di mezzo però ci sono: una madre malata di cancro, una coppia di amici che se la spassa sul divano di Johnny e Lisa, un amico/vicino/figlio adottivo da far uscire dal giro della droga, un matrimonio da organizzare, una festa a sorpresa da preparare, quel tradimento da scoprire, e del football da giocare.
Parecchia carne al fuoco, no?
Certo.
Anche se quel cancro di cui sopra, lo si dice così, en passant, in un frase che presto non viene mai ripresa; quegli amici che se la spassano compaiono così, senza nessuna presentazione o nesso; quel ragazzino un po' voyeur, un po' problematico, chissà quanti anni ha, che rapporti ha davvero con Johnny; e infine quella fidanzata e quel migliore amico evitano presto ogni scrupolo.


Sembra di vedere un porno, all'inizio.
Di quelli fatti male, di quelli fatti in economia, con una stanza -anzi, due- come scenografia, con due attori non certo belli, non certo aitanti.
Ma poi, quando la trama si infittisce (ah!) ci si perde nel nonsense, nel giocare a football semplicemente lanciandosi una palla, nel cadere all'improvviso, nel salvare quel ragazzino da uno spacciatore malvagio, e ci si fa catturare da un film involontariamente comico e decisamente mal fatto.
Lo aspetti, allora, quel matrimonio che mai vedrai, aspetti almeno la festa a sorpresa, che arriva forse dopo quel matrimonio, forse no, nel mentre registri il tempo intercorso tra una scena e l'altra con il fisico e l'aspetto degli attori che cambia, cerchi di capire perchè Lisa ha il bicchiere in mano in un campo, appoggiato al tavolo nel controcampo (e così per almeno due minuti), cerchi di capire come e con cosa faccia sesso Johnny, perchè il green screen sia fatto così male, cerchi di capire perchè si gioca sempre a football e cerchi soprattutto un senso al tutto.
Alla mancanza di talento, di basi, del cinema stesso.
A frasi che diventano assurdamente comiche (Oh, hi, Mark!), a scene impossibili (una commessa che non riconosce l'inconfondibile Johnny), ad un finale tragico ma comico, più che tragicomico.
Cerchi soprattutto di capire come sia stato possibile spendere 5 milioni di dollari per un tale film, ma capisci, invece, come tutto questo, tutta questa follia, tutte le sane, folli risate che ti sei fatta, sia un qualcosa quasi impossibile da criticare, un qualcosa che invece va venerato, va condiviso e visto.
E almeno ti spieghi il successo di questo The Room, invidi chi nei cinema, a mezzanotte, se lo è visto, capisci soprattutto la lungimiranza di James Franco di volerci fare un film, per far capire, per condividere pure lui, la bellezza di questa bruttezza.


Regia Tommy Wiseau
Sceneggiatura Tommy Wiseau
Musiche Mladen Milicevic
Cast Tommy Wiseau, Greg Sestero, Juliette Danielle
Se ti è piaciuto
Qualche problema, come me, ce l'hai

10 commenti:

  1. Non ci crederai ma ho già voglia di rivederlo. Non riesco a togliermi dalla testa lo score ridicolo e la parlata di Wiseau. Per non parlare dei cucchiai incorniciati e appesi ai muri.
    Temo di capire la fascinazione provata nel tempo da gente del calibro di J.J.Abrams, Seth Rogen, Jonah Hill e James Franco...
    ...
    Oh, Hi Lisa!

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    1. Pure io, e infatti credo che nel weekend una visione fra amici -che devono conoscere e amare questo film- potrebbe scapparci, anche perchè quei cucchiai appesi non li avevo notati, come ho fatto?! Saran stati i tanti candelabri di ferro sparsi qua e là a distrarmi... Oh, Hi Bolla!

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  2. Risposte
    1. Preparati al nonsense e alle risate involontarie!

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  3. Io non ce l'ho fatta a vederlo.
    Sono saltato direttamente a The Disaster Artist.
    Lo so che potrebbe trasformarsi anche in un mio (s)cult personale, però non ho comunque il coraggio di affrontarlo...
    Mi fido del tuo giudizio. :)

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    1. Ma come, proprio tu, che troveresti ancora più cult questo pasticcio, non te lo vedi? Non sai cosa ti perdi, e vedere il film di Franco, poi, diventa una goduria doppia!

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  4. Lo voglio presto vedere anche io, grazi del consiglio.

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    1. Non so quanto mi ringrazierai a fine visione, ma un film così brutto lo si deve vedere, e partire preparati è meglio!)

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  5. Ho conosciuto The Room grazie al Nostalgia Critic.
    E' uno scult pazzesco! Penso che in Italia il suo corrispettivo sia "Alex l'Ariete".

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    1. Non oso immaginare quale regista italiano potrebbe fare un film sul making of di Alex l'Ariete... paura.

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