7 marzo 2018

Mute

Andiamo al Cinema su Netflix 

Viene quasi da chiedersi se, per ammortizzare le spese di costruzione e di creazione degli effetti speciali, la scenografia e i tecnici di Blade Runner 2049 siano stati prestati a Netflix.
O se, nella speranza di un nuovo interesse e di una nuova ondata di successo per quei futuri distopici à la Blade Runner, più prodotti di questo tipo siano dati in pasto agli spettatori.
Dopo Altered Carbon, allora, Mute.
Dopo i replicanti da cacciare, la morte che non esiste, la tecnologia che è avanzata, fredda e lasciva, lasciando indietro chi da sempre non l'accetta.
A firmare il tutto Duncan Jones, che prima di essere il figlio di David Bowie è il regista di quel gioiellino di Moon, a fare da protagonisti un terzetto di belli e bravi composto da Alexander Skarsgård, Justin Theroux e Paul Rudd.
Viene da chiedersi allora perchè un film simile, con tutti gli investimenti del caso e i nomi altisonanti, sia fatto uscire non al cinema, ma direttamente su Netflix, e la risposta -purtroppo- arriva presto.


Arriva quasi da subito, catapultati come siamo in un futuro strano e diverso, in una Berlino che non sembra Berlino, con luci al neon, freddezza, pioggia e buio perenne, militarizzata e piena di sesso in vendita.
Ci si chiede, dove siamo? Che è successo nella Storia del Paese? Come mai? Che succede?
Domande a cui non si troverà risposta, perchè l'ambientazione, questo futuro, hanno senso fin là rispetto alla trama.
Non li si giustifica.
La trama poi è altrettanto confusa, potrebbe essere ridotta ad un uomo innamorato che cerca la sua donna sparita nel nulla, con la ricerca che lo porta a scoprire di più di lei, del suo passato e a mettersi nei guai con i mafiosi del caso e un paio di chirurghi sporchi e cattivi, con le loro fissazioni, che chissà perchè sono sempre alle sue costole.
Ma per capirla, e spiegarla così, si fa una limpidezza che Mute non ha.
Pure l'essere muto del protagonista -barista di notte, falegname di giorno, amish da sempre- conta fin là. Trova sempre un modo per farsi capire, per farsi aiutare, per andare avanti nelle sue ricerche.


C'è confusione insomma, davvero troppa.
E non è quella confusione che poi, in un lampo, si dispiega, trova un senso.
È quella confusione che non si spiega e non spiega prima di tutto le sue premesse.
Figurarsi il finale, e le scelte che lo precedono.
Pure quello che dovrebbe essere il colpo di scena, lo si può intuire, ma si fatica a giustificarlo.
Si può solo salvare la trasformazione in essere viscidi ed egocentrici da parte di Justin Theroux e Paul Rudd, si può applaudire per la trasformazione fisica e attoriale di quel bell'uomo di Alexander Skarsgård, capace di nascondere i muscoli e l'altezza, di farsi dimesso e triste come il suo Leo.
Ma per il resto, per l'atmosfera eccessiva, per la storia di cui a conti fatti non ci interessa, di questo Mute sarebbe meglio non parlare più.


Regia Duncan Jones
Sceneggiatura Duncan Jones, Michael Robert Johnson
Musiche Clint Mansell
Cast Alexander Skarsgård, Justin Theroux, Paul Rudd
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Voto: ☕/5

6 commenti:

  1. Farò scena muta saltandolo, nonostante Skarsgard e quelle belle atmosfere.

    A proposito di Netflix. In cerca di film leggeri leggeri, se ti capita, un occhio a L'unica. L'ho trovato davvero carino, a sorpresa.

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    1. Atmosfere a parte (comunque già viste), non ti perdi niente.

      L'Unica lo avevo notato nei soliti siti ma non mi convinceva la trama melensa, se ha la tua approvazione, segno subito ;)

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  2. Cazzarola Duncan Jones ha fatto Moon e Source Code, non mi dire che è già la seconda volta che non la imbrocca! :(

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    1. Purtroppo sì. Una fatica da seguire, una fatica non soccombere alla noia. La storia non regge, e soprattutto non sa suscitare interesse. Che gli è successo?

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  3. Dopo settimane, forse mesi, torniamo a essere d'accordo su qualcosa. :)

    Anche se devo dire che questo Mute, nella sua confusione e bruttezza a tratti ridicole, qualche risata me l'ha strappata e se non altro non mi ha annoiato come mattonazzi alla The Post o Dunkirk vari.

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    1. Risate no, noia parecchia, confusione ancora di più. Mi chiedevo se mi ero persa qualche passaggio, qualche spiegazione fondamentale per capire il futuro e la situazione, invece no. Che diavolo abbiamo visto? E perchè?

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