E' già Ieri. -2013-
Il lavoro più difficile che si può fare in una vita è quello di capire se stessi.
Segue quello che di capire gli altri, di aiutarli, magari in quella fase tanto delicata e complicata come l'adolescenza.
Se sei un volontario all'interno di uno di quei centri che cercano di distrarre, che cercano di tirare fuori da certi adolescenti tutti i traumi che hanno subito, tutte le paure che ancora li attanagliano, e di farglieli superare, le palle (e scusate il francesismo) ce le devi avere grandi così (e sto mimando un vinile).
Perchè qualunque cosa dirai potrà portare quell'adolescente a fidarti o a non fidarti di te, ad amarti o ad odiarti, a chiudersi o ad aprirsi. Tutto va soppesato fino al milligrammo, dalle parole, ai sorrisi.
10 giugno 2015
9 giugno 2015
Scandal - Stagione 3
Quando i film si fanno ad episodi.
Terzo anno con Olivia, ma in realtà per me è appena il secondo mese.
La tensione non accenna a diminuire, gli scandali neppure e io e il giovine ci troviamo a prolungare le nostre cene per volerne ancora e ancora di episodi così.
Pur rimanendo fermo il teatrino ora non più così romantico tra Fitz e Olivia, questa stagione assesta dei bei colpi, crescendo e facendo crescere i suoi personaggi, senza bisogno di aggiungerne tanti di nuovi, senza bisogno di cambiare più di tanto le sue modalità già rodatamente efficaci.
Il nuovo arrivato in questione è niente di meno che il padre di Olivia, con cui lei ha staccato ogni contatto e il cui ruolo all'interno, anzi, al di fuori del governo, complica di non poco la sua vita.
Si approfondisce così il passato della protagonista rimasto finora in sospeso, andando a toccare la tragedia che coinvolse la madre e la madre stessa, andando a scavare su quel B613 che già ha rovinato la vita di Huck e che sta per farlo anche a Jake.
Jake, lui che da quello che credevo una meteora si sta trasformando in qualcosa di molto più grande, nell'appiglio sicuro a cui la stessa Olivia si appoggia quando bisticcia per l'ennesima volta con Fitz, nell'uomo che riesce a domarla e soddisfarla. Ma il destino, coinvolge pure lui.
A crescere è poi anche un David Rosen che rappresenta in casa uno dei personaggi preferiti, uno dei pochi, assieme alla sua rossa compagna, a concedersi dell'ironia, e implicato ancora una volta al fianco della vittima James in un complotto da scoprire, in un diavolo da fermare.
Perchè gli intrighi alla Casa Bianca non stanno certo a guardare, e ora che le elezioni per il secondo mandato sono alle porte, sembra che ognuno dei coinvolti abbia carte da giocare o da sacrificare, portando di volta in volta a sconvolgere lo spettatore, inserendo pure una Phoebe meravigliosa.
Quello che più riesce a Scandal in questa stagione, è far vedere in un'altra ottica un personaggio finora enigmatico e negativo come Mellie: andando indietro nel tempo, raccontando uno sconvolgente flashback, scende su di lei e sulle sue azioni una nuova luce, che porta ad avere pietà, oltre che simpatia ed appoggio nei suoi confronti.
Mentre la timida e goffa Quinn degli inizi si fa irriconoscibile rispetto alla recluta di Huck prima e di Charlie poi che è ora, Cyrus non smette di essere una mina vagante tra un romantico passato e uno spietato presente, mentre Sally aiuta a fare di ogni episodio un finale al cardiopalma.
Forse il più succoso finora, forse quello con più carne al fuoco, in questo arco di 18 episodi si esplorano più e più oscuri scandali, arrivando alla fine con la bocca sempre più spalancata, con un dolore e delle scelte che si fanno sempre assurde per cui forse sì, quell'aereo che parte verso il tramonto, verso una nuova vita, è per ora più che ben accetto.
Fino a domani, all'ora di cena, in cui chiederò ancora e ancora.
Terzo anno con Olivia, ma in realtà per me è appena il secondo mese.
La tensione non accenna a diminuire, gli scandali neppure e io e il giovine ci troviamo a prolungare le nostre cene per volerne ancora e ancora di episodi così.
Pur rimanendo fermo il teatrino ora non più così romantico tra Fitz e Olivia, questa stagione assesta dei bei colpi, crescendo e facendo crescere i suoi personaggi, senza bisogno di aggiungerne tanti di nuovi, senza bisogno di cambiare più di tanto le sue modalità già rodatamente efficaci.
Il nuovo arrivato in questione è niente di meno che il padre di Olivia, con cui lei ha staccato ogni contatto e il cui ruolo all'interno, anzi, al di fuori del governo, complica di non poco la sua vita.
Si approfondisce così il passato della protagonista rimasto finora in sospeso, andando a toccare la tragedia che coinvolse la madre e la madre stessa, andando a scavare su quel B613 che già ha rovinato la vita di Huck e che sta per farlo anche a Jake.
Jake, lui che da quello che credevo una meteora si sta trasformando in qualcosa di molto più grande, nell'appiglio sicuro a cui la stessa Olivia si appoggia quando bisticcia per l'ennesima volta con Fitz, nell'uomo che riesce a domarla e soddisfarla. Ma il destino, coinvolge pure lui.
A crescere è poi anche un David Rosen che rappresenta in casa uno dei personaggi preferiti, uno dei pochi, assieme alla sua rossa compagna, a concedersi dell'ironia, e implicato ancora una volta al fianco della vittima James in un complotto da scoprire, in un diavolo da fermare.
Perchè gli intrighi alla Casa Bianca non stanno certo a guardare, e ora che le elezioni per il secondo mandato sono alle porte, sembra che ognuno dei coinvolti abbia carte da giocare o da sacrificare, portando di volta in volta a sconvolgere lo spettatore, inserendo pure una Phoebe meravigliosa.
Quello che più riesce a Scandal in questa stagione, è far vedere in un'altra ottica un personaggio finora enigmatico e negativo come Mellie: andando indietro nel tempo, raccontando uno sconvolgente flashback, scende su di lei e sulle sue azioni una nuova luce, che porta ad avere pietà, oltre che simpatia ed appoggio nei suoi confronti.
Mentre la timida e goffa Quinn degli inizi si fa irriconoscibile rispetto alla recluta di Huck prima e di Charlie poi che è ora, Cyrus non smette di essere una mina vagante tra un romantico passato e uno spietato presente, mentre Sally aiuta a fare di ogni episodio un finale al cardiopalma.
Forse il più succoso finora, forse quello con più carne al fuoco, in questo arco di 18 episodi si esplorano più e più oscuri scandali, arrivando alla fine con la bocca sempre più spalancata, con un dolore e delle scelte che si fanno sempre assurde per cui forse sì, quell'aereo che parte verso il tramonto, verso una nuova vita, è per ora più che ben accetto.
Fino a domani, all'ora di cena, in cui chiederò ancora e ancora.
8 giugno 2015
Quello che Impari da una Convivenza
Sono passati due anni, o sarebbe meglio dire, sono volati due anni.
Da quando io e il giovine abbiamo messo su un primo, piccolo nido, da quando quella decisione, importante e semplice è stata fatta, da quando abbiamo capito che potevamo farcela, che sarebbe stato bellissimo farcela.
E ho capito che basta poco per migliorare una brutta giornata, basta anche un abbraccio, nel momento giusto.
Ho capito che alla mattina non servono le parole, che non ce n'è il tempo in quel quarto d'ora secco per prepararsi prima del lavoro. Ho capito che basta un bacio, prima di uscire dalla porta, prima di scendere dall'auto, e sarà un buongiorno.
Ho capito che a me tocca la lavatrice ma non il risotto, stirare ma non il barbecue, i dolci e le verdure ma non le sperimentazioni, che di cuoco pasticcione ne basta uno in casa.
Ho capito che si può essere dei ciccioni anche senza un filo di grasso, e che quel ciccione è l'unico nome che esce dolce e spontaneo.
Ho capito che il divano è comodo anche se piccolo, che alla fine basta stringersi, fare di uno il poggiapiedi dell'altro, e si sta bene.
Ho capito che le serie TV è più bello vederle in due, commentarle in due, scoprirle in due. E che le cene davanti a queste sono un piacere.
Ho capito che il venerdì è un giorno speciale, soprattutto per Vinicio.
Ho capito che in tre si sta altrettanto bene, e visto che di fretta non ce n'è proprio, quel tre può essere un gatto rosso che ti coccola, si fa coccolare, ti fa stare in pensiero, ti fa cadere alle sue zampe.
Ho capito che si può litigare per i motivi più banali, da chi deve portare giù la macchina, a chi deve svegliare chi, da come si è sistemato un cassetto a come ci si dimentica di annaffiare le piante. Ho capito che il muso duro non funziona, che alla fine si cede, ci si scioglie in un abbraccio ed è così bello fare la pace che viene il dubbio di litigare solo per quello.
Ho capito quanto è bello addormentarsi insieme, non sempre vicini, perchè basta una mano sopra a quella dell'altro per ricordarsi di essere insieme, di proteggersi. Contro gli incubi della notte, contro anche solo le zanzare.
Ho capito che quel giardino inizia ad essere troppo piccolo per tutte le piante che potremmo avere, che questo appartamento è troppo stretto per quei tre che potrebbero diventare quattro, o cinque, e visto che di fretta non ce n'è proprio, si parla di gatti, neri o grigi, e di cani, grandi o piccoli.
Ho capito che quello che era iniziato come un test, ora che è stato superato, può procedere verso una tappa più importante, con tutta la calma che queste cose comportano.
Perchè ho capito che in due si sta bene.
Si sta meglio.
Che se hai accanto la persona giusta, con cui ti diverti ancora, ridi ancora, ti innamori ancora, ogni sfida può essere vinta.
Ho capito che l'unico luogo che posso chiamare casa, ora, è accanto a lui.
Ovunque sarà.
Da quando io e il giovine abbiamo messo su un primo, piccolo nido, da quando quella decisione, importante e semplice è stata fatta, da quando abbiamo capito che potevamo farcela, che sarebbe stato bellissimo farcela.
E ho capito che basta poco per migliorare una brutta giornata, basta anche un abbraccio, nel momento giusto.
Ho capito che alla mattina non servono le parole, che non ce n'è il tempo in quel quarto d'ora secco per prepararsi prima del lavoro. Ho capito che basta un bacio, prima di uscire dalla porta, prima di scendere dall'auto, e sarà un buongiorno.
Ho capito che a me tocca la lavatrice ma non il risotto, stirare ma non il barbecue, i dolci e le verdure ma non le sperimentazioni, che di cuoco pasticcione ne basta uno in casa.
Ho capito che si può essere dei ciccioni anche senza un filo di grasso, e che quel ciccione è l'unico nome che esce dolce e spontaneo.
Ho capito che il divano è comodo anche se piccolo, che alla fine basta stringersi, fare di uno il poggiapiedi dell'altro, e si sta bene.
Ho capito che le serie TV è più bello vederle in due, commentarle in due, scoprirle in due. E che le cene davanti a queste sono un piacere.
Ho capito che il venerdì è un giorno speciale, soprattutto per Vinicio.
Ho capito che in tre si sta altrettanto bene, e visto che di fretta non ce n'è proprio, quel tre può essere un gatto rosso che ti coccola, si fa coccolare, ti fa stare in pensiero, ti fa cadere alle sue zampe.
Ho capito che si può litigare per i motivi più banali, da chi deve portare giù la macchina, a chi deve svegliare chi, da come si è sistemato un cassetto a come ci si dimentica di annaffiare le piante. Ho capito che il muso duro non funziona, che alla fine si cede, ci si scioglie in un abbraccio ed è così bello fare la pace che viene il dubbio di litigare solo per quello.
Ho capito quanto è bello addormentarsi insieme, non sempre vicini, perchè basta una mano sopra a quella dell'altro per ricordarsi di essere insieme, di proteggersi. Contro gli incubi della notte, contro anche solo le zanzare.
Ho capito che quel giardino inizia ad essere troppo piccolo per tutte le piante che potremmo avere, che questo appartamento è troppo stretto per quei tre che potrebbero diventare quattro, o cinque, e visto che di fretta non ce n'è proprio, si parla di gatti, neri o grigi, e di cani, grandi o piccoli.
Ho capito che quello che era iniziato come un test, ora che è stato superato, può procedere verso una tappa più importante, con tutta la calma che queste cose comportano.
Perchè ho capito che in due si sta bene.
Si sta meglio.
Che se hai accanto la persona giusta, con cui ti diverti ancora, ridi ancora, ti innamori ancora, ogni sfida può essere vinta.
Ho capito che l'unico luogo che posso chiamare casa, ora, è accanto a lui.
Ovunque sarà.
| Foto chiaramente di stagione. |
Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend
Laggente non va più al cinema.
E visto il sole che c'è fuori e i film proposti ultimamente, non la si può certo biasimare.
Nessuno sfonda la soglia del milione nel weekend, e il film di punta che conta un Brad Pitt e un battage pubblicitario notevole, svetta ma senza troppa gloria.
Le altre nuove entrate si trovano fuori dal podio e sono l'horror della settimana, il film romantico e in costume e quello che doveva essere la pellicola acchiappagiovani che arriva solo in quinta posizione ma incassando davvero una miseria.
In attesa di qualche blockbuster che possa risollevare la stagione, sembra che il cinema, il pubblico e i programmatori siano già in vacanza.
I dettagli:
1 Fury
week-end € 960.964 (totale: 1.565.010)
2 San Andreas
week-end € 367.842 (totale: 1.940.704)
3 Youth - La giovinezza
week-end € 344.992 (totale: 5.025.093)
4 Insidious 3 - L'inizio
week-end € 311.127 (totale: 374.326)
5 La risposta è nelle stelle
week-end € 296.435 (totale: 296.435)
6 Tomorrowland
week-end € 214.492 (totale: 2.772.470)
7 Le regole del caos
week-end € 112.566 (totale: 112.566)
8 Il racconto dei racconti - Tale of Tales
week-end € 108.792 (totale: 2.623.822)
9 Pitch Perfect 2
week-end € 78.220 (totale: 521.356)
10 Mad Max: Fury Road
week-end € 77.091 (totale: 2.850.638)
E visto il sole che c'è fuori e i film proposti ultimamente, non la si può certo biasimare.
Nessuno sfonda la soglia del milione nel weekend, e il film di punta che conta un Brad Pitt e un battage pubblicitario notevole, svetta ma senza troppa gloria.
Le altre nuove entrate si trovano fuori dal podio e sono l'horror della settimana, il film romantico e in costume e quello che doveva essere la pellicola acchiappagiovani che arriva solo in quinta posizione ma incassando davvero una miseria.
In attesa di qualche blockbuster che possa risollevare la stagione, sembra che il cinema, il pubblico e i programmatori siano già in vacanza.
I dettagli:
1 Fury
week-end € 960.964 (totale: 1.565.010)
2 San Andreas
week-end € 367.842 (totale: 1.940.704)
3 Youth - La giovinezza
week-end € 344.992 (totale: 5.025.093)
4 Insidious 3 - L'inizio
week-end € 311.127 (totale: 374.326)
5 La risposta è nelle stelle
week-end € 296.435 (totale: 296.435)
6 Tomorrowland
week-end € 214.492 (totale: 2.772.470)
7 Le regole del caos
week-end € 112.566 (totale: 112.566)
8 Il racconto dei racconti - Tale of Tales
week-end € 108.792 (totale: 2.623.822)
9 Pitch Perfect 2
week-end € 78.220 (totale: 521.356)
10 Mad Max: Fury Road
week-end € 77.091 (totale: 2.850.638)
7 giugno 2015
Rumour Has It - Le News dal Mondo del Cinema
Fermate la Disney!
Registi e produttori sono sempre più intenti a saccheggiare il patrimonio passato della casa, per realizzare remake, reboot, versioni live action e quant'altro.
Le ultime notizie riguardano prima di tutto un remake, non richiesto, di Sister Act. Il film culto del 1992 tornerà nelle sale per opera di Kirsten Smith e Karen McCullah, già sceneggiatrici de La rivincita delle bionde. Non è ancora chiaro però se le protagoniste originali Whoopi Goldberg e Maggie Smith torneranno a vestire i panni da suora.
Si va invece al Fantasia del 1940 per trovare spunto su un nuovo film live action. Matt Sazama e Burk Sharpless autori di Dracula Untold, sono al lavoro per fare del frammento Una notte sul monte calvo un film in cui non mancheranno di certo tematiche horror, streghe, spiriti e scheletrici.
Difficile capire cosa ne uscirà di questo sabba riproposto oggi.
La Disney non si ferma neanche di fronte alla gallina dalle uova d'oro rappresentata dalla saga di Star Wars. In attesa che il settimo capitolo arrivi nelle sale a settembre, sono numerosi i rumors che riguardano possibili spinoff.
Si parla infatti di un'intera trilogia dedicata a Obi-Wan Kenobi, interpretato ancora una volta da Ewan McGregor e che sarebbe ambientato tra La Vendetta dei Sith e Guerre Stellari.
Altre voci circolano invece sui già confermati tre spinoff in uscita nel 2016 (Star Wars Anthology: Rogue One), nel 2018 e nel 2020. Su questi ultimi due le ipotesi che più si fanno sentire sono quelle riguardanti uno scontro stile western tra Ian Solo e Boba Feet ambientato tra Episodio III e Episodio IV con i nomi di Vince Vaughn e Jon Favreau a contendersi la regia, e quello di un approfondimento delle origini di Yoda.
Per capire se queste voci siano fondate o meno, non resta che aspettare le relative conferme o smentite.
Qualcuno che batte la Disney però c'è.
Nel prossimo futuro verremo infatti invasi da molteplici Robin Hood, quello Disney, per l'appunto, con Nottingham & Hood, quello Sony, Hood, più votato al genere cinecomic, ma a battere sul tempo tutti c'è riuscita la Lionsgate con Robin Hood: The Origins.
Con uno stile thriller e poliziesco pur sempre medievale, questo film vede alla regia Otto Bathurst, che si è fatto le ossa tra Black Mirror e Peaky Blinders, mentre alla sceneggiatura c'è Joby Harold il cui King Arthur per Guy Ritchie arriverà presto nelle sale.
Ad abbandonare la Disney pure Sofia Coppola, che non dirigerà più l'adattamento in live action de La Sirenetta. La Universal e Working Title erano le compagnie produttrici, e ora pare che la sceneggiatura sia passata nelle mani di Caroline Thompson (Edward Mani di Forbice) per una riscrittura.
Passiamo a parlare di progetti originali, partendo dal nuovo eroe che Clint Eastwood vuole portare sullo schermo.
Forte degli incassi record di American Sniper, il regista texano e la Warner hanno messo gli occhi sull'impresa di Chesley "Sully" Sullenberger, il pilota che nel 2009 facendo ammarare nel fiume Hudson il volo 1549 della US Airways salvò la vita a tutti i passeggeri.
Le riprese inizieranno in autunno, si resta quindi in attesa per scoprire il cast coinvolto.
Più interessante il film che vedrà protagonista Emily Blunt.
Tratto da The Girl On The Train, best seller di Paula Hawkins, si racconta dell'ossessione di una pendolare, divorziata e alcolizzata, per una famiglia che durante il suo viaggio in treno vede dalla finestra. Un giorno sarà però testimone di un fatto shoccante che complicherà la sua vita.
Alla regia il regista di The Help Tate Taylor, mentre ad affiancare la Blunt potrebbe esserci Kate Mara.
L'adattamento che non ti aspetti è quello che Laurence Fishburne e Idris Elba (rispettivamente alla regista e protagonista), stanno per portare su schermo.
Fishburne sembra finalmente riuscito nel suo lungo sogno di adattare L'Alchimista di Paulo Coehlo, di cui detiene i diritti dal 2007.
Non resta che aspettare per capire cosa ne uscirà.
Più interessante il prossimo progetto di James Ponsoldt.
Il regista da queste parti è passato per i non del tutto convincenti Smashed e The Spectacular Now e prossimamente sarà al cinema con il controverso biopic su David Foster Wallace tratto dal libro-intervista Come diventare se stessi di David Lipsky non approvato dalla The David Foster Wallace Literary Estate.
Nel suo futuro c'è ancora del letterario e del biografico visto che racconterà gli ultimi, travagliati anni di Francis Scott Fitzgerald. West of Sunset, tratto dal romanzo di Stewart O'Nan, parte dal 1937 fino alla morte prematura dello scrittore, parlando del suo deludente avvicinamento ad Hollywood e del trauma di vedere la moglie Zelda internata in un ospedale psichiatrico.
Le trattative sono in corso.
Chiudiamo con la TV, dove qualcun altro punta sul revival.
La FOX infatti dopo aver riportato in vita 24 e pronta a un nuovo ciclo di episodi di X-files, torna a parlare di vedere nuovamente sul piccolo schermo i fratelli Scofield in Prison Break, con 10 episodi a trama chiusa.
Visto il finale quanto mai definitivo dato alla serie con Wenthworth Miller, il senso di tutto questo sfugge.
6 giugno 2015
God Help the Girl
E' già Ieri -2014-
Vestiti vintage fintamente trasandati, occhiali dalla montatura nerd, aria intellettuale-radical chic, magari un libro sempre a portata di mano, cuffie nelle orecchie che sparano musica sconosciuta ai più, di quei gruppi che più sono indie meglio è.
Sono gli hipster, signore e signori.
Quelli che una volta si sarebbero chiamati emarginati, ma che oggi invadono le strade diventando quell'omologazione a cui non si voleva appartenere.
Se hipster siete ora, o se hipster per quanto in modo diverso siete un po' sempre stati, il film che dovete assolutamente vedere è God Help the Girl.
Vestiti vintage fintamente trasandati, occhiali dalla montatura nerd, aria intellettuale-radical chic, magari un libro sempre a portata di mano, cuffie nelle orecchie che sparano musica sconosciuta ai più, di quei gruppi che più sono indie meglio è.
Sono gli hipster, signore e signori.
Quelli che una volta si sarebbero chiamati emarginati, ma che oggi invadono le strade diventando quell'omologazione a cui non si voleva appartenere.
Se hipster siete ora, o se hipster per quanto in modo diverso siete un po' sempre stati, il film che dovete assolutamente vedere è God Help the Girl.
5 giugno 2015
Song of the Sea
E' già Ieri -2014-
Disney, Pixar e DreamWorks, si sa, imperano nel mondo dell'animazione.
Ma ci sono anche piccoli studi, piccole case produttrici, che ce la fanno: a realizzare film perfetti, ad arrivare a traguardi importanti, ad incantare il pubblico che li scova.
Tra questi c'è sicuramente la Cartoon Saloon, sede a Kilkenny, Irlanda.
Al suo attivo ha solo 4 film, ma uno di questi, l'ultimo, è un gioiellino che non solo ha permesso alla società di farsi conoscere, ma le ha permesso anche la sua prima nominations agli Oscars e soprattutto di lasciare entusiasta chiunque desse anche solo una rapida occhiata a quel gioiellino.
Song of the Sea non ce l'ha fatta però a portarsi a casa l'ambita statuetta, trovandosi a competere con pezzi da 90 come Big Hero 6 e Dragon Trainer 2, ma se la sarebbe meritata, perchè nella sua semplicità, nel suo bidimensionalismo, c'è una magia unica.
Disney, Pixar e DreamWorks, si sa, imperano nel mondo dell'animazione.
Ma ci sono anche piccoli studi, piccole case produttrici, che ce la fanno: a realizzare film perfetti, ad arrivare a traguardi importanti, ad incantare il pubblico che li scova.
Tra questi c'è sicuramente la Cartoon Saloon, sede a Kilkenny, Irlanda.
Al suo attivo ha solo 4 film, ma uno di questi, l'ultimo, è un gioiellino che non solo ha permesso alla società di farsi conoscere, ma le ha permesso anche la sua prima nominations agli Oscars e soprattutto di lasciare entusiasta chiunque desse anche solo una rapida occhiata a quel gioiellino.
Song of the Sea non ce l'ha fatta però a portarsi a casa l'ambita statuetta, trovandosi a competere con pezzi da 90 come Big Hero 6 e Dragon Trainer 2, ma se la sarebbe meritata, perchè nella sua semplicità, nel suo bidimensionalismo, c'è una magia unica.
4 giugno 2015
Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema
Da martedì ad oggi sono davvero tanti, se non troppi i film in uscita.
E di questi, davvero pochi quelli da consigliare, vista l'invasione dei film di nicchia nostrani e delle americanate acchiappa-pubblico.
Meglio quindi andare con testa al cinema, che l'estate che avanza richiede energie:
Fury
Uscito il 2 giugno dopo mesi di blocco a causa del fammilmento della società italiana distributrice, il nuovo film con Brad Pitt, Shia LeBeuf e Jon Bernthal si inserisce in quel filone bellico che come può essere solido, può essere anche stantio.
La vicenda eroica che racconta, può quindi entusiasmare come annoiare, a seconda dello spettatore e dei suoi gusti.
Trailer
Accidental in Love
Un cast che vede Jake Gyllenhaal, Catherine Keener, James Marsden, Tracy Morgan, James Brolin e pure Jessica Biel?
Alla regia, sotto pseudonimo, David O. Russell?
Non è però il filmone che ti aspetti, ma un cinepanettone americano che ha una lavorazione travagliata iniziata 7 anni fa e fermata più volte, fino al ritiro di Russell con scene girate da sostituti.
Anche solo per questi problemi di tipo produttivo, la visione non è consigliata.
Trailer
La Risposta è nelle Stelle
Il titolo gioca già con il campione d'incassi Colpa delle Stelle, ma dietro questo film teen classicamente americano, non c'è John Green bensì quel melenso di Nicholas Sparks. Aggiungeteci il figlio raccomandato di Clint Eastwood, un amore contrastato dalla passione per i tori e la stellina nascente di Britt Robertson e il mix acchiappa adolescenti è servito.
Tutti gli altri, ne stiano alla larga.
Trailer
Insidious 3 - L'Inizio
Terzo capitolo di una saga che ovviamente non mi ha mai visto coinvolta.
Ovvio quindi che gli amanti dell'horror troveranno di che gioire, o forse no.
Trailer
Le Regole del Caos
Classicismo, romanticismo, inglesismo.
Sono gli aggettivi perfetti per definire il film in costume firmato Alan Rickman con Kate Winslet e Matthias Schoenaerts, ambientato nella Francia di Luigi XIV. Lei è chiamata a realizzare uno dei giardini di Versailles, lui è l'artista che l'assume.
Scoppierà l'amore, dite?
Trailer
E' Arrivata Mia Figlia
Arriva dal Brasile ma ha già conquistato il Sundance e Berlino. La pellicola mostra come cambiano le dinamiche all'interno di una famiglia quando la figlia della loro cameriera si installa in casa.
Un'occhiata gliela si dà.
Trailer
Eisenstein in Messico
Nel 1931 il regista russo Sergei Ejzenstejn andò in Messico per girare il film celebrativo della Rivoluzione Que Viva Mexico! Durante la sua permanenza, molte convinzioni cambiarono. Ora ce le racconta Peter Greenway, in un film non solo per cinefili.
Trailer
Una Storia Sbagliata
Storia d'amore travagliata tra militare e infermiera sullo sfondo dell'Iraq delle missioni umanitarie e dei kamikaze.
Non suscita già alcun interesse, se poi quello di cui parliamo è un film italiano che vede protagonisti Isabella Ragonese e Francesco Scianna, se lo si può risparmiare.
Trailer
Fuorigioco
Dramma italico su un uomo in crisi dopo il licenziamenro, che deve fare fronte alla gelosia verso la carriera della moglie e all'esplosione del desiderio verso una vicina che ora si trova a spiare.
No, non è una commedia. E per una volta si potrebbe anche dire magari.
Trailer
Fuori dal Coro
Qui si è in zona commedia, che vorrebbe essere diversa ma che diversa non è.
L'avventura di due amici partiti dalla Sicilia per Roma per consegnare una misteriosa busta, ha il triste sapore dell'amatorialità.
Trailer
Il Colore Verde della Vita
Giovane finito in giri sbagliati e pericolosi, cerca la redenzione.
Noi cerchiamo sale che possano proiettare certi film, e un pubblico che li voglia vedere.
Trailer
Sei Vie per Santiago
Ci sono molti modi per intraprendere il cammino di Santiago.
Questo documentario ne segue sei, di altrettanti camminatori, partiti per motivi diversi, che camminano in modo diverso.
Da segnare per chi sogna o ha già affrontato quegli 800 km.
Trailer
Cinema Komunisto
Altro documentario che si concentra sul cinema di regime della Jugoslavia e che utilizza scene inedite di film dimenticati o persi per sempre.
Per interessati.
Trailer
E di questi, davvero pochi quelli da consigliare, vista l'invasione dei film di nicchia nostrani e delle americanate acchiappa-pubblico.
Meglio quindi andare con testa al cinema, che l'estate che avanza richiede energie:
Fury
Uscito il 2 giugno dopo mesi di blocco a causa del fammilmento della società italiana distributrice, il nuovo film con Brad Pitt, Shia LeBeuf e Jon Bernthal si inserisce in quel filone bellico che come può essere solido, può essere anche stantio.
La vicenda eroica che racconta, può quindi entusiasmare come annoiare, a seconda dello spettatore e dei suoi gusti.
Trailer
Accidental in Love
Un cast che vede Jake Gyllenhaal, Catherine Keener, James Marsden, Tracy Morgan, James Brolin e pure Jessica Biel?
Alla regia, sotto pseudonimo, David O. Russell?
Non è però il filmone che ti aspetti, ma un cinepanettone americano che ha una lavorazione travagliata iniziata 7 anni fa e fermata più volte, fino al ritiro di Russell con scene girate da sostituti.
Anche solo per questi problemi di tipo produttivo, la visione non è consigliata.
Trailer
La Risposta è nelle Stelle
Il titolo gioca già con il campione d'incassi Colpa delle Stelle, ma dietro questo film teen classicamente americano, non c'è John Green bensì quel melenso di Nicholas Sparks. Aggiungeteci il figlio raccomandato di Clint Eastwood, un amore contrastato dalla passione per i tori e la stellina nascente di Britt Robertson e il mix acchiappa adolescenti è servito.
Tutti gli altri, ne stiano alla larga.
Trailer
Insidious 3 - L'Inizio
Terzo capitolo di una saga che ovviamente non mi ha mai visto coinvolta.
Ovvio quindi che gli amanti dell'horror troveranno di che gioire, o forse no.
Trailer
Le Regole del Caos
Classicismo, romanticismo, inglesismo.
Sono gli aggettivi perfetti per definire il film in costume firmato Alan Rickman con Kate Winslet e Matthias Schoenaerts, ambientato nella Francia di Luigi XIV. Lei è chiamata a realizzare uno dei giardini di Versailles, lui è l'artista che l'assume.
Scoppierà l'amore, dite?
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E' Arrivata Mia Figlia
Arriva dal Brasile ma ha già conquistato il Sundance e Berlino. La pellicola mostra come cambiano le dinamiche all'interno di una famiglia quando la figlia della loro cameriera si installa in casa.
Un'occhiata gliela si dà.
Trailer
Eisenstein in Messico
Nel 1931 il regista russo Sergei Ejzenstejn andò in Messico per girare il film celebrativo della Rivoluzione Que Viva Mexico! Durante la sua permanenza, molte convinzioni cambiarono. Ora ce le racconta Peter Greenway, in un film non solo per cinefili.
Trailer
Una Storia Sbagliata
Storia d'amore travagliata tra militare e infermiera sullo sfondo dell'Iraq delle missioni umanitarie e dei kamikaze.
Non suscita già alcun interesse, se poi quello di cui parliamo è un film italiano che vede protagonisti Isabella Ragonese e Francesco Scianna, se lo si può risparmiare.
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Fuorigioco
Dramma italico su un uomo in crisi dopo il licenziamenro, che deve fare fronte alla gelosia verso la carriera della moglie e all'esplosione del desiderio verso una vicina che ora si trova a spiare.
No, non è una commedia. E per una volta si potrebbe anche dire magari.
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Fuori dal Coro
Qui si è in zona commedia, che vorrebbe essere diversa ma che diversa non è.
L'avventura di due amici partiti dalla Sicilia per Roma per consegnare una misteriosa busta, ha il triste sapore dell'amatorialità.
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Il Colore Verde della Vita
Giovane finito in giri sbagliati e pericolosi, cerca la redenzione.
Noi cerchiamo sale che possano proiettare certi film, e un pubblico che li voglia vedere.
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Sei Vie per Santiago
Ci sono molti modi per intraprendere il cammino di Santiago.
Questo documentario ne segue sei, di altrettanti camminatori, partiti per motivi diversi, che camminano in modo diverso.
Da segnare per chi sogna o ha già affrontato quegli 800 km.
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Cinema Komunisto
Altro documentario che si concentra sul cinema di regime della Jugoslavia e che utilizza scene inedite di film dimenticati o persi per sempre.
Per interessati.
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3 giugno 2015
Stuart: A Life Backwards
E' già Ieri. -2007-
Si è fatto conoscere grazie ai muscoli, imponendosi con la sua forza in film action atipici.
Prima il Bane di The Dark Knight Rises, poi il Mad Max di Fury Road.
Ma Tom Hardy è molto più di un ragazzotto tutto palestra e tatuaggi, è davvero molto di più anche solo della sua voce suadente e se lo ha dimostrato lo scorso anno con quel piccolo capolavoro che è Locke, lo aveva già dimostrato nel lontano 2007 (8 anni fa) in TV.
Al suo fianco, uno che si è fatto conoscere grazie alla sua eleganza britsh, al suo genio british.
Da Sherlock ad Alan Turing, Benedict Cumberbatch si è imposto nel cinema inglese e non solo grazie ad una voce altrettanto suadente, ad un accento irresistibile che passa sopra a quella "bellezza" particolare.
E lo dimostra anche qui, nel 2007 (8 anni fa) in TV.
Si è fatto conoscere grazie ai muscoli, imponendosi con la sua forza in film action atipici.
Prima il Bane di The Dark Knight Rises, poi il Mad Max di Fury Road.
Ma Tom Hardy è molto più di un ragazzotto tutto palestra e tatuaggi, è davvero molto di più anche solo della sua voce suadente e se lo ha dimostrato lo scorso anno con quel piccolo capolavoro che è Locke, lo aveva già dimostrato nel lontano 2007 (8 anni fa) in TV.
Al suo fianco, uno che si è fatto conoscere grazie alla sua eleganza britsh, al suo genio british.
Da Sherlock ad Alan Turing, Benedict Cumberbatch si è imposto nel cinema inglese e non solo grazie ad una voce altrettanto suadente, ad un accento irresistibile che passa sopra a quella "bellezza" particolare.
E lo dimostra anche qui, nel 2007 (8 anni fa) in TV.
2 giugno 2015
Bloodline
Quando i film si fanno ad episodi.
Possono essere gialli e indagini, possono essere giri di droga, di armi, pubblicità da inventare, scandali e politica, ma il vero fulcro di ogni serie TV, quello che finisce davvero per appassionare, è la famiglia.
Ovvio quindi che anche Netflix dopo averci fatto scoprire il carcere, la Casa Bianca e perfino i supereroi, si concentrasse su un nucleo famigliare per il suo prossimo racconto, con tanto di misteri e un passato tormentante annessi.
La famiglia Rayburn vive nel Paradiso, vive nel sole, nell'afa e nel mare cristallino delle isole Keys. Qui, madre e padre gestiscono un hotel meta da sempre di viaggi di nozze e vacanze riposanti, e visto il loro impegno, la loro dedizione all'interno dell'isola, vengono premiati con un pontile dedicato al loro nome.
L'occasione porta quindi la famiglia a riunirsi: abbiamo il saggio John, detective di polizia, che risolve ogni magagna, famigliare e non, abbiamo Kevin, testa calda, barcaiolo, in sentore di divorzio, abbiamo Meg, avvocato capace, bella e impegnata ma mai troppo sul serio con il bel Marco, che infatti finisce per tradire. E infine abbiamo lui, abbiamo Danny, la pecora nera, che dalle isole Keys se ne è andato, dilapidando una fortuna, invischiandosi in giri loschi, che con quel padre padrone non ha mai avuto un buon rapporto, che torna di malavoglia, torna per poter urlare in faccia a tutti, tutto il suo odio.
Perchè c'è una tragedia nel passato di questa famiglia all'apparenza perfetta e di successo, c'è una morte che pesa sulla coscienza di ognuno e che li ha cambiati per sempre.
Possono essere gialli e indagini, possono essere giri di droga, di armi, pubblicità da inventare, scandali e politica, ma il vero fulcro di ogni serie TV, quello che finisce davvero per appassionare, è la famiglia.
Ovvio quindi che anche Netflix dopo averci fatto scoprire il carcere, la Casa Bianca e perfino i supereroi, si concentrasse su un nucleo famigliare per il suo prossimo racconto, con tanto di misteri e un passato tormentante annessi.
La famiglia Rayburn vive nel Paradiso, vive nel sole, nell'afa e nel mare cristallino delle isole Keys. Qui, madre e padre gestiscono un hotel meta da sempre di viaggi di nozze e vacanze riposanti, e visto il loro impegno, la loro dedizione all'interno dell'isola, vengono premiati con un pontile dedicato al loro nome.
L'occasione porta quindi la famiglia a riunirsi: abbiamo il saggio John, detective di polizia, che risolve ogni magagna, famigliare e non, abbiamo Kevin, testa calda, barcaiolo, in sentore di divorzio, abbiamo Meg, avvocato capace, bella e impegnata ma mai troppo sul serio con il bel Marco, che infatti finisce per tradire. E infine abbiamo lui, abbiamo Danny, la pecora nera, che dalle isole Keys se ne è andato, dilapidando una fortuna, invischiandosi in giri loschi, che con quel padre padrone non ha mai avuto un buon rapporto, che torna di malavoglia, torna per poter urlare in faccia a tutti, tutto il suo odio.
Perchè c'è una tragedia nel passato di questa famiglia all'apparenza perfetta e di successo, c'è una morte che pesa sulla coscienza di ognuno e che li ha cambiati per sempre.
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