9 novembre 2016

American Pastoral

Andiamo al Cinema

Se mi è piaciuto il libro, il film non lo vedo.
Questa è sempre stata la mia regola: di fronte a storie che sapevo mi sarebbero piaciute più su carta, di fronte a libri di cui mi ero fatta un'idea precisa e che non volevo veder stravolta.
Certo, ci sono state eccezioni.
Vedi Anna Karenina, perché alla visionarietà di Joe Wright non ho saputo resistere, e ho fatto bene.
Vedi Il Grande Gatsby, perché alla visionarietà di Baz Luhrmann non ho saputo resistere, e ho fatto bene, e in più, di anni dalla lettura del classico di Fitzgerald ne erano passati così tanti che parte della trama l'avevo dimenticata.
Così è anche per Pastorale Americana (il perchè, questa volta, i titolisti italiani abbiano mantenuto la versione inglese, resta un mistero), il mio Roth preferito, il più completo e denso, letto ormai 7 anni fa e quindi finito nella nebbia dei ricordi in cui vivono solo quelle sensazioni di bellezza, complessità, immersione.
A metterci del suo, poi, anche il regista. Questa volta non un visionario, ma un esordiente.
Ewan McGregor si è preso il difficile compito non tanto di sostituire Philip Noyce dietro la macchina da presa, ma di prendersi carico di un adattamento piuttosto difficile e corposo, e decisamente amato.
Il risultato?
Promosso.

8 novembre 2016

The Fall - Stagione 3

Mondo Serial

Ci avevano lasciato così, in sospeso, per quasi due anni.
Una vita appesa, gli spari a rimbombare in quel bosco, le indagini arrivate ad una soluzione ma non per questo ad una conclusione.
Nel mezzo, Jamie Dornan è esploso più per la sua bellezza che per la sua bravura grazie al Mister Grey e alle sue sfumature, facendo dimenticare quanto bravo e gelido è nell'interpretare un serial killer.
A sorpresa, e anche inaspettatamente, quelle indagini sono riprese e si sono concluse, nell'arco di soli 6 episodi allo stesso tempo lenti e densi, dispersivi e ben calibrati.
Ci avevano lasciato con il poliziesco che lasciava il posto al psicologia, e ora anche questa si mette inizialmente da parte per il campo medico.

7 novembre 2016

Il Lunedì Leggo - Il Desiderio di Essere come Tutti di Francesco Piccolo

Francesco Piccolo mi ha conquistato con Momenti di trascurabilità felicità.
Un'amica ne aveva sentito parlare, un'amica ha deciso di regalarlo a una comune amica, ho iniziato a sfogliarlo, e quegli attimi di felicità momentanea, quell'elenco di piccole cose belle che ci alleggeriscono la giornata, sì, mi ha conquistata.
Non trovare fila in cassa al supermercato, la prima fetta d'anguria dell'estate, trovare parcheggio sotto casa.
In mezzo a questi piccoli momenti, racconti più ampi, ammantati dal fascino della nostalgia che, sì, mi hanno affascinato.
Il mio momento di trascurabile felicità?
Quando al mare, per la prima volta, d'estate, piego la testa, e l'acqua mi rinfresca la nuca.
Dal 2010, quando lo faccio, penso al libro di Francesco Piccolo.

6 novembre 2016

La Domenica Scrivo - Soldi

Anche i ricchi piangono, e anche i ricchi, ad un certo punto, i loro soldi non sanno più come goderseli.
L'idea:
C'è un ricco, un super-mega-milionario, noto in tutto il mondo, la cui fama lo esalta ma lo logora.
L'idea (la sua):
se io non posso più godermela la mia ricchezza, perchè non farlo fare a qualcun altro?
E non si parla di un amico, di un parente, di un conoscente. No.
Si parla di uno sconosciuto.
L'annuncio:
Offresi lavoro ben remunerato per non far nulla. Richiesta massima serietà e controlli mensili.
Anche senza esperienza.

5 novembre 2016

Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia

Andiamo al Cinema

Già di per sé, un film con protagonista una salsiccia lascia perplessi.
Se poi il film in questione esce in Italia -ma anche in America- vietato ai minori di 14 anni, ti chiedi cosa nasconda, in realtà, quella salsiccia.
La risposta la si trova una volta visti gli sceneggiatori, ideatori e anche doppiatori del film: Seth Rogen e Evan Goldberg. Sì, il duo a base dell'altrettanto folle Facciamola Finita e dello scandalo The Interview, passati anche per il piccolo schermo con il politicamente scorretto Preacher.
Da un duo così -che chiama a sé i soliti amici (James Franco, Kristen Wiig, Jonah Hill)-, alle prese con una salsiccia, cosa puoi aspettarti?
Qualcosa di folle e di geniale, di talmente assurdo da non capire se l'assurdo è ridicolo, o qualcosa di strepitoso.

4 novembre 2016

Io, Daniel Blake

Andiamo al Cinema

Io, Daniel Blake, sono una persona buona.
A tratti forse anche buonista, visto come mi prodigo per il prossimo senza mai chiedere nulla in cambio, che sia il mio giovane vicino dagli strani traffici, che sia una sconosciuta alle prese come me con la burocrazia.
Sono fatto così, io, se vedo qualcuno in difficoltà, più in difficoltà di me, lo aiuto.
Io, Daniel Blake, sono un gran lavoratore.
Ho lavorato tutta la mia vita il legno, nelle piccole e grandi imprese, intaglio oggetti nel tempo libero, ho costruito i miei mobili, e visto che ne sono capace, aiuto a sistemare la casa di quella sconosciuta, una casa che non è certo una reggia, ma che le è stata assegnata.
Io, Daniel Blake, da gran lavoratore, non posso più lavorare.
Un infarto mi tiene fermo, bloccato in una situazione paradossale: i miei medici mi negano il permesso di tornarci, a lavorare, per la burocrazia dello Stato sono invece abile e pronto a tornarci, a lavorare.
E come faccio?
Se mi negano l'assegno per disabilità, che almeno mi diano quello per disoccupazione, anche se significa entrare in un mondo nuovo, on line, anche se significa rifiutarlo, quel lavoro che trovo, visto che per i medici a lavorare non posso andare.
Io, Daniel Blake, questa situazione come faccio a reggerla?
Questa burocrazia kafkiana, fatta per indebolire me e quelli come me, i buoni, ma non solo, chi vorrebbe rimettersi in sella, evitare di scendere ancora più in basso?

3 novembre 2016

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 3 Novembre

Passato il ponte, anche al cinema si tira il fiato, proponendo pochi film degni di visione.
Se le pellicole italiane più serie stuzzicano la curiosità, a farla da padrone è la ragazza sul treno che in libreria già tanto ha venduto.
Per il resto, la crisi -in tutti i sensi- la fa da padrone.

La Ragazza del Treno
Dopo aver fatto faville in libreria diventando un caso e un best sellers, il passaggio al cinema era inevitabile.
Genere thriller, con un omicidio da risolvere e un passato che tormenta, per un cast di tutto rispetto che comprende Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Justin Theroux.
Per chi della trama non sa nulla, come me, la curiosità c'è.
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La pelle dell'orso
Anni '50 nella più profonda provincia italiana. Un uomo-bestia, burbero e mal visto dai compaesani, tenta il riscatto promettendo di uccidere l'orso che infesta le loro montagne. Sarà l'occasione anche per legare con il figlio.
Radical-chicchismo made in Italy, che nonostante la presenza di Marco Paolini puzza di pesantezza.
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7 minuti
I sette minuti del titolo sono quelli che un gruppo di operaie deve sacrificare dalla propria pausa pranzo per permettere all'azienda di salvarsi. Insieme, dovranno decidere se accettare l'accordo.
Dramma della crisi à la Dardenne, diretto da Michele Placido e con un cast variegato composto da Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale e Violante Placido.
Qualche curiosità, con un forte rischio sòla, la smuove.
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Un mostro dalle mille teste
Altro dramma della crisi, ma questa volta dal Messico, dove una donna tiene in scacco gli assicuratori che non concedono al marito i fondi per curare il suo tumore.
Aria tesa, difficile reperibilità.
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Non si ruba a casa dei ladri
Vincenzo Salemme sforna film a profusione, e il dubbio è: chi li va a vedere?
Non io, che da un film di Carlo Vanzina che comprende anche Massimo Ghini, Stefania Rocca, Manuela Arcuri e Maurizio Mattioli mi tengo alla larga.
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In bici senza sella
Sette registi esordienti per sei episodi sul mondo del precariato giovanile.
C'è proprio aria di crisi al cinema, questa settimana.
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Kubo e la spada magica
Dagli autori di ParaNorman, un film di animazione che può rivelare qualche sorpresa, nonostante l'ambientazione giapponese e una storia di un cantastorie che vira però verso l'azione.
Se non altro, le famiglie hanno di che vedere anche questa settimana.
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2 novembre 2016

It's Such a Beautiful Day

E' già Ieri -2012-

Quando scopri un piccolo film, che parla in modo piccolo ma grande della malattia, sai già che farà per te.
Quando questo piccolo film, è un film di animazione, un'animazione tra l'altro particolare, semplice, lineare, basilare, sai che lo devi vedere.
Quando questo piccolo film ti è consigliato da Caden de Il Buio in Sala, quel che sai diventa certezza.
E infatti It's Such a Beautiful Day, sembra parlare a te, tocca tutte le corde giuste, e lo fa con una semplicità disarmante, di realizzazione, di sceneggiatura.
È quella semplicità che nasconde in realtà una grossa profondità, un lavoro dietro la macchina da presa che prevede bozze, disegni, sovrimpressioni, scelte di musica, di voci, di parole. Tutto ben calibrato.
E se all'inizio quelle parole ti travolgono, quelle nuvole, quelle chiazze di luci si accendono improvvise e improvvisamente cambiano, lasciando tentennanti di fronte ad un'ora di questo esperimento più simile alla videoarte che non a un lungometraggio, poi, poco a poco, ti ci abitui, e a Bill inizi a volere un gran bene.

1 novembre 2016

Black Mirror - Stagione 3

Mondo Serial

Come fare a parlare di una serie che è già sulla bocca di tutti?
Che quei tutti, si spera, l'hanno già vista, o se non l'hanno fatta devono correre a vederla?
Difficile, ovvio, anche perché quando si parla di una serie come Black Mirror che di passi falsi in 12 episodi divisi in 3 stagioni non ne ha mai fatti, viene meno anche l'appellarsi a una stroncatura.
C'è chi ne parla come la rappresentazione del nostro futuro nemmeno troppo lontano, chi di un campanello di allarme per evitare che questo futuro si realizzi, in realtà, Black Mirror rappresenta il nostro presente.
Storpiandolo un po', il giusto, per rassicurarci e per permetterci di andare a dormire solo con una leggera ansia, ma quel futuro distopico fatto di auto elettriche, autocomandate, di tecnologia imperante, bè, è già arrivato.
Prova ne è il fatto che ci si faccia problemi a come scriverne di Black Mirror, visto che tutti, tra facebook, twitter, blog, siti, instagram pure, ne hanno già parlato.
C'è già tutto questo in questi primi 6 episodi rilasciati da Netflix che ha fatto l'ennesimo colpaccio, coinvolgendo dopo Rory Kinnear (stagione 1), Domhnaal Gleeson (stagione 2) e Jon Hamm (White Christmas), altri grandi attori come Kelly Macdonald, Bryce Dallas Howard e Mackenzie Davis, ma pure grandi registi come Joe Wright, che firma forse l'episodio migliore, o quello più d'impatto.