Andiamo al Cinema
Prima un romanzo, Premio Pulitzer di Alice Walker che mi guardava da anni nella libreria di casa e quando, probabilmente troppo piccola, ho provato a leggerlo, l'ho rimesso lì.
Troppo duro, troppo triste.
Poi il film di Steven Spielberg, che lo ha adattato, che ha fatto di Oprah Winfrey una star, nominato agli Oscar. Ma anche qui, il dramma raccontato non mi ha avvicinato e resta uno dei film di Spielberg che sento poco da Spielberg.
Poi un musical per Broadway tratto dal libro, tratto dal film, che calca i palchi da anni, mettendo in musica quella storia drammatica fatta di violenze, stupri, razzismo e resistenza.
Infine, un film tratto da quel musical che è tratto da quel film e da quel libro.
E io ancora sono qui a chiedermi com'è che si realizza un musical su una storia così drammatica, che parla di un padre che stupra le figlie e le vende come vende i bambini nati da questo incesto, di un marito violento che picchia e tradisce e umilia, di una donna che finisce in prigione per un no, di due sorelle separate e di una resistenza continua a questi soprusi, a queste violenze, al razzismo dell'America dei primi del '900.
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