8 novembre 2016

The Fall - Stagione 3

Mondo Serial

Ci avevano lasciato così, in sospeso, per quasi due anni.
Una vita appesa, gli spari a rimbombare in quel bosco, le indagini arrivate ad una soluzione ma non per questo ad una conclusione.
Nel mezzo, Jamie Dornan è esploso più per la sua bellezza che per la sua bravura grazie al Mister Grey e alle sue sfumature, facendo dimenticare quanto bravo e gelido è nell'interpretare un serial killer.
A sorpresa, e anche inaspettatamente, quelle indagini sono riprese e si sono concluse, nell'arco di soli 6 episodi allo stesso tempo lenti e densi, dispersivi e ben calibrati.
Ci avevano lasciato con il poliziesco che lasciava il posto al psicologia, e ora anche questa si mette inizialmente da parte per il campo medico.


Sì, esatto, con i primi due episodi di questa terza stagione sembra di essere dentro a E.R., con termini molto tecnici, analisi e diagnosi da seguire.
Il tutto per salvare la vita a chi di vite ne ha tolte molte, e in questo modo cerca di farla franca.
Sembra finita, infatti, per Peter/Paul, l'agente Gibson l'ha incastrato, ora che ha ripreso conoscenza può costruire contro di lui un caso impossibile da difendere davanti ad un giudice.
Ma ovviamente non tutto può andare liscio, e se da una parte si mette di mezzo un avvocato senza scrupoli che punta su quel rapporto particolare e personale nato tra la Gibson e Paul, dall'altra lo stesso Paul gioca la carta dell'infermità mentale, o meglio, della temporanea perdita di memoria.
Queste spinge le indagini ad andare più a fondo, a scavare nel misterioso passato di Paul che parte dalle sevizie subite da bambino, fino ai primi tentativi di soddisfare i suoi bisogni più oscuri.
Nel mentre, i personaggi secondari si fanno da parte, da una moglie tradita che ora si vede il mondo cascargli addosso, a una giovane amante che non capisce di non essere amata e rischia di gettare al vento la sua vita (e quanto odio suscita), da un capo che si dà all'alcolismo agli altri colleghi di cui poco ci importa, ad un nuovo psichiatra che subisce il fascino del male e di Gillian Anderson, e fa temere il peggio.
Sei episodi sembrano così pochi per poter sviluppare bene il tutto, soprattutto la task force alle prese con le mosse dell'accusa contro Paul Spector, soprattutto quando troppo tempo si perde dentro le mura di un ospedale dove a rimanere affascinati dal male e dalla Gibson ci sono pure due infermieri, donna e uomo.


E più si avanti, più si cerca di capire come questa terza e ultima stagione possa concludersi in modo soddisfacente visto che il tempo per finire di fronte ad un giudice non sembra esserci.
Senza rivelare oltre, di un giudice non ci sarà bisogno, di uno sviluppo migliore nemmeno, perché quello che non fa la storia, fa l'intensità di una sceneggiatura che riduce all'osso i dialoghi, caricandoli di emozione e profondità, facendo dei confronti, dei faccia a faccia, degli interrogatori e delle confessioni, momenti al cardiopalma.
Il merito è ovviamente di attori in stato di grazia, e se Jamie Dornan cede al volere delle fan e si presta ancora una volta a mostrare il suo petto muscolo e il suo fisico impressionante per uno che stava per morire, dimostra di essere anche molto di più. Lo stesso vale per la Anderson, migliorata con l'età, e ora sempre dentro a quei personaggi affascinanti ed enigmatici come già in Hannibal.
Tutto è ben calibrato, elegante, la regia, come la fotografia, fanno il resto, confezionando episodi perfetti, che sfuggono ad una classificazione di genere.
Si è abbandonato il giallo, il crime, si è abbracciata la medicina, la psicologia, e così The Fall diventa una serie su un confronto, su uno scontro, in cui alla fine non ci sono vinti, né vincitori.


6 commenti:

  1. Avevo visto la prima stagione e non mi era dispiaciuta. Però non mi ha fatto venire una gran voglia di proseguire, non so nemmeno io bene perché...

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    1. Perchè non hai subito il fascino british/irish di Jamie e la Gillian? Diciamo che è piuttosto densa e lenta, ma mantiene il suo perchè. Quest'ultimo capitolo a tratti -e visto il finale- sembra superfluo, ma vale la pena per vedere due grandi attori all'opera.

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  2. Come sai, le prime due - fatta eccezione per quei riferimenti politici alla questione irlandese, che io ignoro bellamente - mi erano piaciute molto. Loro bravissimi e bellissimi. Questa l'ho lasciata accumulare, con la tesi di mezzo, ma a breve guardo tutto insieme. :)

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    1. Ho fatto così pure io, anche perchè questa terza stagione non me l'aspettavo e nessuno mi aveva avvertito. Loro due meritano sempre, e la tensione è quella delle prime stagioni, anche se la trama scade un po' qua e là nel medico.

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  3. Sono fermo alla fine della seconda perciò non ho letto tanto di questo post, e non sapevo neanche che l'avessero già fatta e già pronta, ma in ogni caso discreta e interessante serie ;)

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    1. È stata una sorpresa anche per me questa improvvisa terza stagione. Il cerchio si chiude, la bravura è la stessa.

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