2 settembre 2017

Venezia 74 - Suburbicon

Esclusiva tutta veneziana: George Clooney dirige un episodio speciale della serie Fargo.
Come, non è così?
Non è una nuova stagione in formato film quella che si è vista?
Ah.
Che succede allora alle penne dei fratelli Coen che si ripetono, che prendono gli stessi identici temi del film, e della serie poi, per consegnarle in mano a un loro attore feticcio?



Perchè abbiamo come al solito il più classico degli uomini comuni, vita da ufficio, casa perfetta nella comunità perfetta, ma abbiamo una rapina che distrugge la felicità familiare, una morte improvvisa, e qualche colpo di scena in crescendo che porterà ad un bagno di sangue finale.
Proprio come a Fargo.
Solo che qui siamo a Suburbicon, quartiere di lusso e soprattutto di bianchi, dove vige quella finta armonia anni '50 di cui già conosciamo i retroscena, e in cui però si trasferisce la prima famiglia di colore.
I perbenisti, le brave persone di provincia, non ci stanno, e così fuori e dentro casa Lodge, si scatena l'inferno.
La linea è quella, la sceneggiatura, nella sua struttura rivelatoria, pure. E sembra di assistere a un remake o a un reboot.
C'è da dire che lo smalto c'è, che vedere Matt Damon sempre più appesantito e "comune" fare la parte del cattivo paga il biglietto, come pagano le trovate comiche, le batture, e le interpretazioni vari, macchiettistiche il giusto, di Julianne Moore, Oscar Isaac (perfetto feticcio proprio di George), ma tirando le somme, dopo le risate, dimenticati i twist della sceneggiatura e archiviati i costumi perfetti, le scenografie perfette, cosa resta?
Una copia sbiadiita di una copia sbiadita, che graffia nel suo parlarre di un'America razzista tristemente ancora attuale 60 anni dopo, ma poco più.
Un divertissment, per un Clooney regista che regala comunque ottime scelte visive, e nulla più.

6 commenti:

  1. Ci puntavo, nonostante la poca simpatia per i Coen, Clooney e Matt Damon nel cast. Ridimensiono le attese, aspetto ma non troppo.

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    1. Visto il tuo strano rapporto con la serie Fargo, ridimensionare é meglio, lo ricorda tanto e troppo, purtroppo.

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  2. Anch'io ero molto incuriosita da questa nuova prova alla regia di Clooney. Aspettative più contenute, insomma!

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    1. George se la cava alla grande comunque, alcune scene sono girate benissimo. La storia però é coeniana al 100%

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  3. Già la serie di Fargo ha cominciato a stufarmi e già non sono un fan dei Coen originali, figuriamoci di una copia di una loro copia...

    Ciò nonostante, il film mi ispira comunque abbastanza, non so manco io perché. :)

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    1. Per George? Per la Moore? Per Damon? Tutti validi motivi, e una visione la merita in ogni caso anche se l'originalità non é di casa..

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