9 ottobre 2017

Il Lunedì... Comedy - Atypical

Lunedì atipico.
Perché ancora una volta non c'è un libro letto di cui parlare (anche se finalmente -a pagina 80, dopo quasi un mese- il muro è stato rotto, l'interesse è rinato e il tempo per finirlo lo si può trovare), e perchè si parla di una comedy atipica.
Atypical è una comedy prima di tutto?
Difficile incasellarlo.
I minuti per episodio oscillano dai 30 ai 40, cosa che già lo rende sfuggente, il linguaggio, poi, è quello spigliato e divertente, non mancano situazioni folli, assurde, e pure sboccate, ma ci sono tanti sentimenti in gioco, ci sono momenti di commozione e di riflessione.
Insomma, in tutto e per tutto Atypical è un dramedy, termine che aiuta a etichettare prodotti così atipici.
Protagonista della serie è la famiglia Gardner.



Tutta la famiglia.
Non solo Sam come si potrebbe pensare all'inizio, anche se è lui che narra, anche se è la sua voce che spiega come funziona la sua mente, particolare e diversa.
Sam è infatti un ragazzo autistico ad ampio spettro. Intelligente, capace di parlare fluentemente, di interagire, e che ora che ha 18 anni vorrebbe tanto avere una ragazza e fare sesso. Lo aiuta una psicologa giovane che ha i suoi problemi di coppia, lo aiuta una sorella che non ha peli sulla lingua, lo aiuta un collega di lavoro, sciupafemmine sui generis, spalla comica per eccellenza.
A sorpresa lo aiuta anche quel padre che si è sempre sentito tagliato fuori dal focolare domestico, incapace di accettare in pieno l'autismo del figlio, di aiutarlo. Tutto è sempre gravato sulle spalle di una madre che ora si ritrova senza più un ruolo definito, a riscoprirsi donna, e a cedere per questo al fascino di un barista marpione, che le dà attenzioni, che la fa sentire nuovamente speciale.
Sam riuscirà così a innamorarsi  e a trovare una ragazza, anche se le due cose non corrispondono, mentre si affrontano i più classici dei problemi di una famiglia non così classica: il rapporto deteriorato dagli anni di clausura e di diverso affiatamento fra i genitori, il sentirsi esclusa, non importante, da parte di quella sorella che potrebbe finalmente spiccare il volo, con l'aiuto di un ragazzo che la ama e l'ascolta.


Così, tra una risata e l'altra, tra un momento di commozione e l'altro, tra una lezione di sesso e una sull'Antartide, Atypical fa della famiglia Gardner un'altra famiglia da invitare a cena e alle proprie serate, con quel suo linguaggio semplice, con la caratterizzazione dei personaggi riuscita e portata a casa da un cast su cui difficilmente avrei scommesso: ve la immaginate la sboccata Jennifer Jason Leight -tarantiniana e lynchana- a cucinare apple pie? O il viscido Michael Rapaport di Prison Break snocciolare consigli amorosi? Meglio, decisamente i promettenti Keir Gilchrist, Brigette Lundy-Paine e l'irresistibile Nik Dodani.
Netflix sembra aver capito dai Pearson (che sono tornati con una seconda stagione più lacrimevole che mai) la giusta ricetta per fare centro.
E con i Gardner ha fatto centro pieno.


8 commenti:

  1. E tu che eri scettica.
    Sam e la sua cerchia è impossibile non adorarli. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felicissima di essermi ricreduta, quando leggo comedy famigliare e autismo -o altro problema di salute/mentale- alzo la guardia.
      I Gardner invece li ho amati da subito, e divorati in pochissimi giorni.

      Elimina
  2. L'ho adorato. Su tutti la sorella di Sam, semplicemente perfetta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella , brava e personaggio scritto benissimo, a tutto tondo come si diceva a scuola.
      La ragazza farà strada, e questa serie è davvero adorabile, quando torna?!

      Elimina
  3. Non so se è una comedy, un drama o un dramedy, ma è una bellssima serie. Di questo ne sono sicuro.
    Meno ruffiana di This Is Us, che in questa seconda stagione, per quanto continui ad adorarla, forse sta un pochino esagerando... :)
    Qui di certo si ride parecchio di più, però senza scadere nella sitcom tradizionale. Forse si finisce più dalle parti di United States of Tara, sarà che pure lì c'era Keir Gilchrist. Brigette Lundy-Paine a questo punto potrebbe diventare la prossima Brie Larson...
    Nik Dodani idolo supremo!

    RispondiElimina
  4. Tra l'altro leggo adesso che Brie e Brigette sono insieme nel cast del nuovo film The Glass Castle..
    Sarà un caso? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. This is us sa che tasti toccare, e pigia un po' troppo, ma mi ritrovo ancora a ridere e in una valle di lacrime nel giro di pochi minuti. Basta per amare tutti lo stesso.
      Stessa cosa qui -con meno lacrime, per fortuna, e più risate.

      Brigette a me ricorda più la figlia di Johnny Depp -sarà il taglio di capelli, sarà la magrezza- ma buca più lo schermo e ci sa fare un gran bene.

      Elimina
  5. E' vero, è uguale a Lily-Rose Depp, che pure lei comunque promette bene.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...