2 giugno 2018

Solo - A Star Wars Story

Andiamo al Cinema

Anche se mi sono ritrovata ad essere una fan incallita di Star Wars, ero la prima ad avere dei dubbi su questo spin-off.
Ok, Star Wars Story, come lo avete chiamato.
In realtà, di dubbi ne ho un po' con tutti gli Star Wars Story, film satelliti che gravitano attorno alle trilogie originali, che sembrano più allungare il brodo che non insaporirlo.
Mi ero dovuta ricredere con Rogue One, capace di emozionare e appassionare, anche se i protagonisti erano quei numeri sacrificabili e sacrificati negli anni di cui mai sapevamo la storia.
Ma con la notizia di uno spin-off che era anche un prequel a raccontare di un giovane Han Solo, il naso ero tornata a storcerlo.
Lo storco sempre, in fondo, di fronte ai prequel e alla loro natura, come se lo spettatore non fosse in grado di vivere o immaginare il passato a piacere, come se per forza di cose ci debbano spiegare e mostrare tutto, perdendo l'alone di mistero, di magia, e pure di coerenza di una storia.
Tant'è, poi, che Han Solo è quell'eroe duro e puro ma dal cuore di panna che prima di Leia non poteva aver avuto un grande amore, che ha sempre vissuto di espedienti, che si è ritrovato con il suo Millenium Falcon vinto al tavolo da gioco e un compagno come Chewbecca al suo fianco.
Avevo bisogno di sapere come in realtà tutto questo era andato? Cosa aveva portato Han ad essere ancora più cinico e poco propenso al romanticismo?
Onestamente, no.
Ma l'impero Disney mica sta a sentire me, e con qualche problema di produzione nel mezzo (cambio in corsa di regia), la giovinezza di Han Solo me l'hanno voluta raccontare.



E questa giovinezza, funziona?
In parte.
Perché sa divertire con gli ormai inevitabili siparietti comici, perché sa intrattenere, perché sa coinvolgere.
Ma ci sono ovviamente parecchi ma, e no, non riguardano un cast ben assortito, con un Alden Ehrenreich con il gravoso e impossibile compito di sostituire Harrison Ford che se la cava, tra faccette e sorrisi sbiechi, con un Donald Glover che ruba la scena, una Emilia Clarke bella e agile, un Woody Harrelson sempre sul pezzo.
Il più importante e alla fine pure il consistente dei ma è la sceneggiatura.
Una sceneggiatura che zoppica, che è scritta di scena in scena: per fare questo dobbiamo andare qui, poi lì, infine là, scontrandosi ogni volta con un presunto cattivo, adducendo scuse e bugie, affrontando mostri e fughe rocambolesche e perdendo qualche pezzo fondamentale per strada.
Bello, sì, appassionante e coinvolgente, soprattutto quando gli effetti sono speciali davvero, quando le fughe sono al cardiopalma, quando c'è spazio pure per qualche risata e qualche momento di commozione, ma in 143 minuti queste battaglie e queste fughe iniziano ad essere così tante da rasentare il ridicolo e da spazientire lo spettatore.


C'è poi la storia d'amore, la prima di Han, quella che probabilmente lo rende ancor più cinico e egocentrico, in cui in realtà ci troviamo già coinvolti e che si ritrova in modo piuttosto inaspettato, diciamo pure forzato.
Ci sono poi i momenti comici che abbondano, e se si promuove la simpaticissima femminista e sindacalista L3 (doppiata da Phoebe Waller-Bridge), si stende un velo pietoso su Durant, il classico personaggio che vuole essere simpatico a tutti i costi per farci sentire più tristi quando se ne andrà (scusate lo spoiler, ma tanto si tratta della primissima parte -anche se siamo già alla terza scena d'azione ormai- di questo Solo).
Insomma, se ne esce soddisfati a metà, con la giusta dose di nostalgia data dal Millenium Falcon che sa sempre di casa, con la Disney e la saga stessa consapevoli però dei limiti di questo episodio che hanno anticipato rispetto al solito la sua uscita.
Ma se ne esce pure un po' stremati con un finale che si intuiva benissimo, che convince in parte e che sembra preludere a nuovi capitoli HanSolocentrici (d'altronde, Ehrenreich ha firmato un contratto per un totale di tre film).
Basterebbe per quel che mi riguarda ricalibrare il tiro, concentrarsi davvero su altri satelliti e altre storie più originali da scoprire. Basterebbe non per forza di cose esagerare, sforare le due ore riempiendo il più possibile l'azione e la scena.
Breve e intenso è meglio, il brodo allungato di un brodo che si sta già allungando, non piace a nessuno.

Voto: ☕☕½/5


7 commenti:

  1. Se non ha entusiasmato una neo fan di Star Wars come te, in me che l'entusiasmo è cominciato già a scemare subito dopo Il risveglio della Forza l'impressione potrebbe essere ancora peggiore. Però non si sa mai...

    Ma 'sto powered by isnotTV.com che ho visto pure su White Russian cos'è?
    Una nuova moda o un nuovo social di cui io non so nulla? °___°

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    1. Con te non si sa mai davvero, qui tra la cotta per Emilia, la tanta ironia e un bel protagonista e un altrettanto bel Glover, potresti pure appassionarti!

      Mi vuoi dire che tutta la blogosfera tranne te è stata contattata per inserire il gadget isnottv? (parte in sottofondo Fabri Fibra) Strano davvero, mi piace come stile, mi piace la loro filosofia "non sprecare tempo a guardare brutti film", mi fanno risparmiare tempo nell'aggiungere le info e i simili al film ;)

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  2. Serie, spiace ammetterlo a voce alta, che non ho mai, mai visto.
    Sì che non sono un fan della fantascienza, ma la lacuna è francamente clamorosa. Prima o poi rimedierò? Non ho troppa fretta, comunque, di arrivare in ogni caso a questo spin-off, nonostante il cast di giovani, belli e (quasi) famosi. Il mio coinquilino, eppure vecchio fan, non si è precipitato a vederlo.

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    1. Oh, un recupero si vede d'obbligo, e da non patita della fantascienza come te, mi ci sono trovata appassionatissima per ben due volte, facciamo tre vista questa nuova trilogia!
      Sì, rispetto agli altri capitoli qui il sapore è più annacquato e la storia fa meno gola ai fan, mi ci metto pure io che preferisco storie originali rispetto al ritorno alle origini.

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  3. vabbè io una sbirciatina gliela do, subito dopo Patton che sto guardando, chissà potrebbe piacermi ^_^

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    1. Una sbirciata se la merita comunque, e sa essere godibile, però diciamo che si poteva puntare su altro nell'ormai immensa galassia di Star Wars.

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