15 maggio 2018

Homeland - Stagione 7

Mondo Serial

Sono passati i tempi degli esordi in cui non si contavano le lodi, i premi, i milioni di spettatori, ma Homeland è ancora qua.
C'è da stupirsi, in tempi di in cui si cancella facile, in tempi mordi-e-fuggi che presto fan dimenticare la serie del momento.
Ma c'è da stupirsi soprattutto perchè Homeland è ancora qui, e ancora fa faville.
Magari non come in quegli esordi, ma riesce a mantenere incollato lo spettatore -me-, riesce soprattutto a cambiare e a evolvere, e a parlare di tempi attuali e recenti, senza pesare.
Va bene, va bene, lo scorso anno un po’ le vicende di Carrie & Co. avevano iniziato a scricchiolare, un inizio lento, l’incredulità a vedere sempre lei e sempre gli stessi nomi coinvolti in attentati, doppi giochi, giochi politici, ma ci si riprendeva, la storia, poi, riusciva a stare in piedi.
Al settimo anno, le cose migliorano ancora.


C’è una maggiore tensione, c’è un riferimento aggiornato, praticamente quotidiano sulla situazione in America oggi, con le fake news ad abbindolare laggente, con la Russia che subdolamente si infiltra cercando di destabilizzare la democrazia e, soprattutto, far cadere un Presidente.
Un Presidente che pur non essendo Trump, anzi, essendo il suo esatto opposto, non suscita particolare simpatia. E non è per il fatto di essere donna, è che Elizabeth Keane è più testarda e orgogliosa che mai, vede cospirazioni ovunque, e il suo potere se lo vuole tenere stretto, anche se a fin di bene, rischiando davvero un collasso per l’America.
E Carrie?
Carrie non ha stipendio, non ha un lavoro, accumula debiti e affida spesso e volentieri la figlia alla sorella con la quale vive, ed è convinta pure lei che ci sia una cospirazione contro quel Presidente, e che sia suo dovere smascherarla.
Sì, esatto, sappiamo tutti dove si andrà a parare, sempre lì, sul suo bipolarismo, sul litio che non fa più effetto e la rende da un lato super operativa, dall'altro una mina vagante. Ma è Carrie, che ci vede giusto anche quando sbaglia, che torna in carreggiata solo quando affiancata ed aiutata da Saul, che si rende conto cosa una madre dev'essere, cosa una figlia si merita.


La stagione affronta poi tensioni a non finire, che sia con bifolchi questi sì trumpiani, che sia con la madre Russia in patria o a Mosca, di situazioni al cardioplama se ne contano ad ogni episodio.
Un piccolo miracolo se si pensa a quanta strada si è fatta lontano da Brody, un piccolo colpo al cuore se si pensa al ritratto che così si ha di diplomazia internazionale, tattiche d’azione e di salvataggio.
E lo so anch'io che da qualche parte si fa acqua (l'episodio sull'hacker, per dire), che si giocano carte facili e già viste, che le new entry non hanno lo stesso appeal degli ormai ex veterani e infatti spariscono in fretta, che Claire Danes esagera un po’ in faccette e labbri tremuli, ma l’attenzione e la tensione sono sempre alte.
La prossima stagione sarà l’ultima, e giustamente viene da dire, ma se ha anche un solo episodio come l’ultimo, se ha anche solo un monologo come quello finale della Presidente Keane, allora vorrà dire che ne è valsa la pena arrivare fin qua.


Voto: ☕☕☕/5

4 commenti:

  1. Sono alla sesta, e per me Homeland ha ancora un grande fascino, pur se lontana dai fasti degli esordi.
    Sono curioso di questa e - soprattutto - dell'ultima stagione.
    Staremo a vedere.

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    1. L'ultima incuriosisce anche me, ovviamente, qui si resta ai toni alti, e anche se lo scenario è lontanissimo dagli esordi, quanta solidità!

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  2. Homeland ancora fa faville???
    Ma quest'anno hai fatto voto di fedeltà solo alle serie brutte? :)

    Le prime due stagioni le ho adorate come poche altre, ma poi è peggiorata come poche altre.
    Questa stagione l'ho abbandonata alla prima inguardabile puntata, che mi è sembrata la versione brutta e noiosa di 24, o dell'Homeland che fu. Poi magari migliora, però non ho proprio voglia di scoprirlo.

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    1. Dalla prima puntata -facciamo pure dalle prime- è migliorata e ha saputo mantenere altissimi i livelli, non come agli esordi, ovvio, ma resta una gran stagione che ha saputo cambiare pelle e natura. Che ci posso fare, le serie belle finiscono tutte la prossima settimana, e Carrie è ormai una di famiglia.

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