Andiamo al Cinema su Netflix
L'Epifania tutte le feste ha portato via, ma c'è ancora spazio per un ultimo film di Natale.
No, non si tratta della solita commediola con decorazioni, lucine e un amore smielato da recuperare né la solita commedia degli equivoci fra ex.
Siamo a dicembre, siamo con il Natale alle porte, ma June il Natale non riuscirà a vederlo.
Il cancro che era riuscita a superare è tornato, più forte di prima, e ora non c'è altro da fare che accompagnarla nel modo più lieto e indolore possibile.
Ma è possibile, con la famiglia che June si ritrova?
Con un marito assente che non affronta la realtà? Con un figlio troppo chiuso e sensibile per mettersi in mezzo? Con tre figlie, soprattutto, diverse e lontane, che non si parlano e non si capiscono, evitandosi pure nei turni di assistenza all'ospedale?
June si affida a un infermiere angelo per vedere realizzato il suo ultimo desiderio, e mentre ogni figlia affronta come può una vita perfetta solo all'apparenza, credenze ingombranti e una gravidanza imprevista, quel figlio sensibile affronta di petto un padre che passa il tempo a bere, dormire, tifare lo sport in TV.
Ora, una sceneggiatura simile, di un ritorno a casa e di una famiglia costretta a venirsi incontro, è quanto di meno originale possibile, soprattutto sotto Natale.
A fare arrivare su Netflix un film poco originale, a tratti fuori fuoco, che la prende molto larga e la finisce con una recita religiosa di cui si poteva fare a meno visto quanto poco il Natale religioso sembrava fare parte della vita di questa famiglia, è Kate Winslet. Che dirige il suo primo film, che lo produce anche e che per questo riesce a mettere insieme un cast di talenti composto da Helen Mirren, Timothy Spall, Toni Colette, Andrea Riseborough, Johnny Flynn e lo fa partire da una sceneggiatura scritta dal figlio Joe Anders. Ecco spiegato l'inghippo, di una sceneggiatura piuttosto acerba, di un interesse a non snaturarla riuscendo a portare con sé amici e colleghi fidati che fanno corpo e danno un senso a personaggi tratteggiati che riescono a fare brillare.
Non eccede in manierismi né si perde in chissà quali artisticità, la regia di Winslet è di quelle anonime che si sposano con i piccoli film e le piccole storie. A tratti sembrano troppo piccole per arrivare su grande schermo, storie simili, già viste e pronte a spremere qualche lacrima, ma ci riescono ed è l'ultimo miracolo di queste feste che fa andar bene un film poco originale, ben recitato, che non lascerà il segno. Come film in famiglia, sembra più interessante il dietro le quinte, come esordio, c'era da sperarci di più.
Voto: ☕☕½/5
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