11 luglio 2017

American Gods

Mondo Serial

Ci sono serie che sono di un genere a parte.
Quel genere che definire pesante non sarebbe giusto, seriose nemmeno, lente a tratti. Quelle serie che non ti godresti tutte d’un fiato, che hanno bisogno dei loro tempi e soprattutto del loro tempo. Devono saper catturare, e se non lo fanno subito, quasi ti senti in colpa. Perché lo vedi che quella serie è una Gran Serie, che a livello tecnico spodesta molte altre più semplici, sì, ma più gustose, vedi che la storia ha il suo perché, affascinante, misteriosa, e che lentamente avanza e mette insieme i pezzi e gli indizi lasciati qua e là. Però, queste serie, non acchiappano a dovere, manca qualcosa, manca ritmo, forse, o la predisposizione giusta.
Vedi Mr. Robot, vedi Better Call Saul, vedi infine American Gods.

10 luglio 2017

Il Lunedì Leggo - Corri, Coniglio di John Updike

È forse il libro che più è stato sul mio comodino.
Di certo, è quello che più c’è stato senza essere aperto, con pause lunghe settimane tra un capitolo e l’altro.
Colpa sua? In parte, perché quel Coniglio che dovrebbe correre, lo fa a scatti, prendendosi parecchio tempo.
Colpa mia? Di certo, visto che in mesi di trasloco sulla carta finito ieri (in realtà ora trasloco è diventato un “sistemare” ancora più stressante) hanno provocato stanchezza e ore tarde che dal libro mi han tenuto distante.

9 luglio 2017

La Domenica Scrivo - Traslocare

Traslocare [tra-slo-cà-re] v. (traslòco, traslòchi ecc.)
v. intr. (aus. Avere) [sogg-v-prep.arg] Cambiare sede o domicilio; anche con l’arg. sottinteso

Traslocare per me significa invece inevitabile stress.
Stress che cerchi di tenere a bada, ma che arriva, in quegli ultimi giorni arrivati in un lampo quando ancora i lavori non sono finiti, quando i problemi si sormontano, e devi farci fronte tu. Stress dato da date di scadenza e date da gestire, stress di sistemare, di vedere almeno un po’ di perfezione e ordine nell’inevitabile caos.
E allora ti ritrovi a piangere almeno una volta al giorno per colpa dello stress, scoprendo che il modo migliore per gestirlo sta in un abbraccio.

8 luglio 2017

The 9th Life of Louis Drax

E' già Ieri -2016-

Louis Drax è un bambino che ha appena compiuto nove anni, e sta vivendo la sua nona vita.
Non una vita facile, in realtà: la vita di un sopravvissuto per un vero e proprio miracolo a una caduta tutt’altro che accidentale da una scogliera. Questa sua nona vita, lo vede in coma.
Le altre le ha consumate a suon di incidenti, gravi e meno gravi: intossicazioni alimentari, soffocamento, braccia e gambe rotte. Uno l’anno, come se il fato mettesse sempre un ostacolo sul suo cammino, come se la calamita del suo io, attirasse guai.
Louis si chiama il bambino degli incidenti, quasi con ironia.
Di ironico, sul suo destino, c’è poco però.

7 luglio 2017

Der Bunker

E' già Ieri -2015-

C'è una madre che parla con la ferita della sua gamba, le dà un nome -Heinrich- e la asseconda.
C'è un padre dispotico, amante delle barzellette, che accontenta ogni ordine di quella madre, di Heinrich.
C'è un figlio, che ha 8 anni ma ne dimostra molti di più, che deve diventare il Presidente ma l'intelligenza non è certo il suo forte e ancora si attacca alle gonnelle -e non solo- della madre.
Questa famiglia strana, sinistra, vive in un bunker, in mezzo alla foresta, alla neve tedesca.
Una stanza del loro bunker è in affitto, e arriva uno Studente.

6 luglio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 6 Luglio

Pure le idee vanno in vacanza, e per cercare di richiamare un po' di gggente al cinema, si usano idee trite e supereroi e mostri che già si conoscono.
La tristezza. Sì.

Spider-Man: Homecoming
Non una, non due, ma ben tre versioni di Spider-man ci dobbiamo sorbire. Questa poi strizza l'occhio ai teenager piazzando come protagonista il giovane Tom Holland.
Lascio spazio a loro, va, mentre piango in un angolo la morte delle sceneggiature originali.
Trailer
Shin Godzilla
Non bastasse Spider-Man, torna pure Godzilla, con l'ennesimo reboot della sua storia, almeno marchiata Giappone.
Sempre e solo per i fan.
Trailer
Fausto & Furio - Nun potemo perde
Basta il titolo?
Basta Enzo Salvi?
Basta il Trailer.
Mio Dio.

5 luglio 2017

Okja

Andiamo al Cinema su Netflix

Un'azienda deve rilanciarsi dopo anni di cattiva gestione.
L'azienda, è un macello, non nel senso di disastro, ma nel senso di macello-macello, dove la carne viene preparata, tagliata, spedita, e prima ancora: procurata.
Leggi anche uccisa.
Per rilanciarsi, la comunicativa Lucy Mirando si inventa una gara, si inventa pure un nuovo animale, un super maiale capace di inquinare poco, mangiare poco, produrre però tanta carne.
La gara prevede la partecipazione di 26 super maiali, mandati in giro per il mondo, ognuno ad un allevatore-artigiano, che con metodi tradizionali lo alleverà.
Il vincitore, del super maiale più bello e più in forma, sarà decretato dopo 10 anni.

4 luglio 2017

Doctor Who - Stagione 10

Mondo Serial

È difficile parlare di Doctor Who a chi Doctor Who non lo segue.
Anche perchè, prima di iniziare a parlarne, un'unica domanda sorge spontanea: perchè?
Perché non seguire una delle serie più longeva della TV, una serie che anche se arrivata alla decima stagione nella sua nuova veste, non perde un colpo?
Una serie che soprattutto in questo decimo anno, assesta uno dopo l'altro colpi da maestro, con episodi da incorniciare, e che fanno da subito battere il cuore sapendo che Peter Capaldi, che Twelve, se ne andrà per sempre alla fine di questo ciclo, al prossimo episodio natalizio.
E sì, lo so che le stagioni sono tante, che gli effetti speciali lasciano un po' a desiderare, che spesso le trame si ripetono, o meglio, i nemici si ripetono, ma tutto questo presto si assimila, anzi, fa entusiasmare ancora di più.
Quindi, questa premessa per voi che la serie non la seguite, che non sapete che farvene di questo post celebrativo, è per convincervi a iniziarla, troverete emozioni, pathos, azione, troverete lacrime e sceneggiature, dialoghi, da applausi.

3 luglio 2017

Fargo - Stagione 3

Mondo Serial

Fargo torna, puntuale d'estate, puntale con la sua neve a rinfrescarci.
Cambia la storia, cambia pure il luogo, Fargo non è ambientato a Fargo ma diviso tra Eden Prairie e Eden Valley, ma sempre in Minnesota siamo, e nel 2010.
Il motivo di questa divisione ha a che fare ovviamente con il sangue, l'assonanza è un indizio per quella prima macchia che porterà a una scia quasi infinita di cadaveri con cui fare i conti e a giochi del destino a cui stare attenti.
La storia da seguire riguarda due fratelli e la loro faida, due fratelli agli antipodi, tanto di successo e ricco uno, tanto scapestrato e capace di arrabattarsi il secondo. A dividerli, un francobollo che vale una fortuna e che ha fatto la fortuna del primo, e una donna, sexy e genialmente criminale, che vuole sposare il secondo e arricchirsi, con il bridge o in altro modo.
Il loro piano, va da sé, non è perfetto, e richiama l'attenzione di una poliziotta in crisi, che perde quell'unico parente, o quasi parente, e vuole saperne di più, vuole risolvere le questioni rimaste in sospeso pur non essendo più formalmente il capo.
Di mezzo, ci si mettono anche dei loschi figuri che tutto sembrano manovrare, che ricattano e uccidono senza pietà.

1 luglio 2017

Civiltà perduta - The Lost City of Z

Andiamo al Cinema

Percy Fawcett, un uomo diviso.
Diviso tra l'amore per la sua famiglia, una moglie indipendente, e il voler elevare quella famiglia elevando il nome macchiato da un padre con colpe.
Diviso tra il voler vedere nascere e crescere i suoi figli, e voler scoprire il mondo, scoprire terre inesplorate e guadagnare fama e nobiltà ai loro occhi.
Diviso nell'essere un uomo bianco ma non nobile, e un uomo bianco, in mezzo a indigeni, che però li comprende.
Come non voler raccontare la sua storia?
Come non voler raccontare il mito e la leggenda di un uomo alla ricerca della sua El Dorado, di una civiltà perduta, persa nei misteri della Foresta Amazzonica ancora vergine, ancor tutta da scoprire per quell'uomo bianco che crede di conoscere tutto?
James Gray non ha saputo resistere, infatti, e la storia di Percy Fawcett, pur romanzandola, ce la racconta.


Peccato che condensarla è una missione impossibile, più impossibile di quelle missioni che lo stesso Fawcett affrontò nella sua vita.
Una prima spedizione in Bolivia, per mappare i confini con il belligerante Brasile, malattie, natura selvaggia e uomini selvaggi a decimare i suoi uomini.
Una seconda per cercare quella civiltà perduta di cui cocci e statue, e dicerie sembrano confermare la presenza, e quegli uomini selvaggi che si scoprono più evoluti.
Una guerra, la I Mondiale, da combattere.
Una terza spedizione, di nuovo alla ricerca di quella città Z, di quell'ultimo tassello, da compiere assieme al primogenito, ossessionato come il padre.
Il materiale, è tanto, gli anni da coprire, pure, e il risultato non poteva che essere un film lungo, un film fiume, dal sapore dei vecchi film hollywoodiani volti alla scoperta, volti all'ossessione di un uomo e alle sue battaglie interiori, più che esteriori.


Se la lunghezza è messa in conto, non lo è però una sceneggiatura che scivola spesso e volentieri, che non sa mantenersi equilibrata e gioca carte facili per raccordare il racconto, per far interagire i personaggi e pure per metterci dentro temi di facile presa come il femminismo.
Si storce il naso, spesso e volentieri, si sbadiglia, poi, quando il finale non arriva e una nuova missione inizia, senza i fasti funesti delle prime, come fosse una scampagnata.
Peccato, perchè le location, la fotografia invecchiata hanno il loro perchè, peccato soprattutto perchè Charlie Hunnam offre un'altra bella prova, in cui la sua bellezza riesce pure a passare in secondo piano (le sue mani, per fortuna, no), e pure Robert Pattinson, irriconoscibile, se la cava. I temi poi, quella sete di scoperta il fascino di una scoperta, di essere i primi, di conoscere e spingersi oltre, di abbracciare culture diverse, scoprirne il genio oltre che l'esistenza, il mito che si fa leggenda, riempiono di fascino un film che ha contenuto ma non forma, che non ha paletti troppo robusti a fare da fondamenta, e continuando a raccontare, finisce per crollare su se stesso.


Regia James Gray
Sceneggiatura James Gray
Cast Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller
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