14 gennaio 2014

Hemlock Grove

Quando i film si fanno ad episodi

Da Twin Peaks in poi, il vero cliché delle serie TV è stato l'assassinio di una giovane ragazza in un paesino all'apparenza normale, ma che di normale ha gran poco.
Con inizi così è infatti pieno il palinsesto, da The killing a Broadchurch (con la vittima declinata al maschile), da Top of the Lake (senza morta) a Hemlock Grove.
Sì, anche questa serie parte proprio dalla morte brutale e violenta di una giovane, mettendo così in moto una serie di ricerche e di sospetti che sveleranno molto più di un semplice assassino.
Perchè, a guardare i credits della serie, si scopre subito che a produrla e a dirigerne il primo episodio è uno dei principi dell'horror, Eli Roth, e non c'è quindi da stupirsi se rivelazioni shock, molto sangue e molto creepy siano presenti.


Sulla scia di The walking dead e American Horror Story, anche in questo caso si preme l'acceleratore sull'ansia e il disgusto dello spettatore, cogliendolo con colpi di scena, sventramenti e magie occulte da raccapriccio. Ma Hemlock Grove vira verso un pubblico più giovane, facendo di due ragazzi in modo diverso emarginati, i protagonisti di indagini collaterali a quelle della polizia e  immettendo -già con il secondo episodio- la componente soprannaturale dei lupi mannari a rendere il tutto ancora più strano, folle e difficile da lasciare.
Ogni personaggio appare infatti ammantato dall'alone del mistero, a partire dai due sopracitati: figlio maggiore della famiglia più influente e ricca della città uno, e gipsy senza una fissa dimora l'altro. In più ci sono la madre del primo, sexy e senza un passato, la sorella, deforme e muta, uno scienziato pazzo o semplicemente avanguardista, una scrittrice in erba fin troppo curiosa, la cugina/maga del secondo, tutti interpretati nel modo più cupo e ricco di tensione possibile.
Mescolando assieme questi personaggi, si crea un'alchimia instabile, in cui ogni episodio depista e fa venire dubbi sulla natura di ognuno, mentre le vittime crescono ad ogni luna piena.


Ad esser sinceri, la serie fatica un po' ad ingranare, ma dopo una prima parte un po' lenta parte e stupisce con un doppio finale da urla e brividi che soprattutto gli appassionati del genere potranno apprezzare.
Chi da sempre tiene le distanze (come la sottoscritta), invece, seguirà i 13 episodi di questa prima stagione -la seconda è già stata confermata- con interesse e un po' di perplessità, rimanendo però a bocca aperta davanti a scene fenomenali come la prima trasformazione in lupo mannaro.
Con Hemlock Grove, quindi, chiunque può venir soddisfatto, e la NetFlix mette a segno un altro colpo variando la sua offerta di genere che prevede già perle come House of Cards e Orange is the New Black.


6 commenti:

  1. Mi è piaciuto, e molto: strano come piace a me. Un modo originalissimo per raccontare una storia che, di originale, non ha nulla. In alcuni episodi non ci capivo nulla, in altri ero in adorazione. Una delle serie rivelazione dello scorso anno, per me, insieme ad Orphan Black ;)

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    1. Orphan Black mi manca, ho sentito pareri discordanti qua e là ed sempre rimasta nel fondo della lista... magari con un po' più di tempo sale di posizioni :)

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  2. ma scusate sto cacchio di telefilm qualcuno sa se arriverà anche da noi??? perchè a me Roth piace un casino e questo telefilm mi ispira assai, ma dannazione non si sa nulla su un uscita tricolore

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    1. Purtroppo non si sa nulla, ma se pensi che serie cult come Homeland o The walking dead devono ancora arrivare in chiaro.... hai voglia! Magari Sky si fa avanti, ma la trovi più comodamente tutta sottotitolata in rete!

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  3. concordo che ci sono stati alti e bassi e qualche rallentamento.
    tutto sommato però è piuttosto interessante e con la seconda stagione speriamo migliori ancora...

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    1. Non è stata tra le migliori della stagione ma si lascia guardare tranquillamente, creando anche la giusta ansia/aspettativa! Seconda stagione attesa, quindi!

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