26 dicembre 2017

In Central Perk Awards - Delusioni e Cantonate 2017 [SERIE TV]

Squillino le trombe, rullino i tamburi: gli In Central Perk Awards hanno inizio.
Come sempre, si inizia dal peggio, prima con le serie TV, più tardi con i film.
Come sempre, il peggio non significa "brutto", significano serie magari meritevoli, ma che hanno deluso, o cantonate che non potevano incontrare i miei gusti.
Nonostante i tanti rami secchi tagliati, e un radar ormai affinato contro le sòle, qualcuna ci scampa.
Ecco cosa non mi è andato giù sul piccolo schermo, quest'anno:

[Il titolo rimanda alla recensione]



Non me ne voglia Elisabeth Moss, ma questa seconda stagione arrivata a sorpresa e a distanza, aveva in sé troppi personaggi difficilmente sopportabili, e una realtà raccontata difficile da credere. 
Non tutto mi ha convinto, anche se molto si salva, ma a conti fatti, a prevalere è stata la delusione.



La voice over, un mondo coloratissimo e dark decisamente pop, sfortunati eventi che si susseguono. Purtroppo, però, la prima stagione manca di guizzo e la scrittura fin troppo frettolosa e ripetitiva non aiuta ad affezionarsi. 
Andrà meglio, si spera, con la seconda.



Che succede ad Olivia? Il personaggio cresce e peggiora, le situazioni alla Casa Bianca appaiono sempre più assurde, gli omicidi si accumulano, il non-sense pure.
Sarà pur sempre un guilty pleasure, ma il pleasure, al momento, sembra essersi preso una vacanza e Shonda è l'unica colpevole.



La serie perfetta per chi ha un debole per il crime, ma la serie imperfetta per chi il crime già lo conosce bene e oltre a un comparto tecnico da invidia, poco trova di nuovo, qui, agli albori della psicologia criminale.
Finale per me prevedibile, ma che lascia aperta la speranza per il futuro.

6. Taboo


L'accoppiata Tom Hardy-Steven Knight c'ha abituato a scintille. 
Nella vecchia Inghilterra criminale, però, appesantisce e annoia. 
Il giovine l'adora, io tentenno.



Un ritorno che non s'aveva da fare e decisamente poco giustificabile.
Il Michael che conoscevo è cambiato, e purtroppo no, non in meglio.



Il Vinyl del 2017, il Vinyl versione anni '70 e a raccontare il mondo del porno. 
Insomma, grandi nomi, gran regia, ma gran poco cuore.



Ancora Inghilterra polverosa, sì di congiure. 
Kit Harington produce e interpreta la storia della Congiura delle polveri, ma come il suo Jon Snow, non sa (come raccontarla in modo efficace, come gestire soli tre episodi).



Era un tripudio di kitsch e romanticismo made in Baz Luhrman e ambientato agli albori del rap.
Si perde però in quei tripudi, in un eccesso che nausea e in protagonisti che non riescono proprio a rendersi simpatici.



La serie peggio peggiorata di sempre.
Per due anni di fila ha trovato posto nel podio delle migliori, e ora, con un cattivo improbabile -un ingrassato Brendan Fraser- e una scrittura -punto di forza nel passato- che cola a picco, niente si salva.
Che è successo? Che cosa?
Non ce lo meritavamo.

⇒ Con le serie TV si riprenderà domani passando al "meglio di", l'appuntamento con il peggio del cinema è invece per oggi pomeriggio. 
Stay Tuned!

12 commenti:

  1. The Affair, Get Out e Scandal mollati (anche se l'ultimo, prima o poi, riprenderò a vederlo), e intuisco che su Mindhunter (presente di solito fra i telefilm migliori dell'annata) non cambierei idea dopo il pilot.

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    1. Come leggi più sotto c'è chi lo ritiene un gioiellino, io che al Crime dedico una settimana l'anno non c'ho visto niente di nuovo, fattura ottima a parte.
      Scandal resta un guilty pleasure guardabile, ma si è perso, e finalmente a breve finirà.

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  2. Taboo a me è invece discretamente piaciuta, sarà l'atmosfera o Tom Hardy ma non mi sono quasi mai annoiato, mentre in parte son d'accordo per The Affair, che ha raggiunto la sufficienza solo perché le prime due erano eccezionali, altrimenti bocciata, perché davvero, ripetitiva e noiosa ;)

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    1. Le prime due stagioni sono sempre state sul podio da me, motivo per cui la pessima terza stagione è stata un colpo al cuore: cos'è successo agli sceneggiatori?! Spero in una ripresa, ma chissà.

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  3. di "The Affair" ho visto (ed apprezzato moltissimo) solo la prima, ma recupererò anche le altre due... inclusa questa terza, su "Scandal" e "Prison Break" mi vedi perfettamente d'accordo

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    1. Michael dovevano lasciarcelo ricordare così, non tutti i revival riescono con il buco.

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  4. The Affair 3 schifezza imprevista anche per me. Sarò ingenuo, però spero comunque che con la quarta stagione le cose possano migliorare... :)

    Tra i tuoi altri flop appoggio anche i soporiferi Taboo, Gunpowder e Una serie di sfortunati eventi e il diludente The Deuce.

    Come già sai, per me Top of the Lake e Mindhunter sono invece tra i gioiellini dell'anno, e pure tra le rare cose crime in generale che mi hanno preso negli ultimi anni.

    Salverei pure Scandal che, per quanto assurdo, continuo a guardare con piacere. E, per una serie giunta ormai alla settima stagione, è una cosa più unica che rara.

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    1. Spero in una ripresa in vista del finale sia per lo scandaloso Scandal che per il pessimo The Affair, fare peggio, sarebbe poi molto difficile.

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  5. Ho visto solo Mindhunter, per ora, e purtroppo mi devo schierare con Cannibal. Per il resto, non mi esprimo, ovviamente. :)

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    1. Pensavo che da appassionato di crime lo trovassi ripetitivo e con poca originalità. Io ci sarò comunque per la stagione 2, sperando in scintille più convincenti.

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  6. ho abbandonato Scandal alla quinta senza grandi rimpianti, ormai mi piaceva solo Smelly|Mellie, non ne potevo più degli altri e di quei dialoghi|monologhi teatrali da bel discorso pronto in tasca

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    1. Quei monologoni continuano, purtroppo, e continuano pure le svolte non-sense. Con il finale dietro l'angolo spero in una ripresa, ma Shonda come sempre ha allungato troppo il brodo.

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