7 aprile 2026

Paradise - Stagione 2

Mondo Serial

Nell'anno in cui ho deciso di sfoltire le serie TV da vedere solo perché sulla bocca di tutti per una settimana, nell'anno in cui ho deciso di evitarmi sòle e riempitivi a favore di vecchi titoli, Paradise rischiava di non passare il varco. 
Una prima stagione tesa e piena di domande, ma a tratti anche troppo patinata e troppo frettolosa nel suo svilupparsi e nel suo usare quel metodo à la Lost che tra flashback e flashforward riesciva comunque a intrigare.
Ho deciso di dargli una chance, visto il periodo di magra, vista la fiducia da dare a Dan Fogelman dopo le lacrime che con This is us mi ha fatto versare.
Ho fatto bene, perché in tempi in cui tutto passa in fretta, in cui tutto parte bene e peggiora nel giro di pochi episodi, la seconda stagione di Paradise si è rivelata più interessante e costruita in maniera migliore della prima.


Dan Fogelman non sembra aver lasciato niente al caso, e comincia la seconda stagione portandoci in quel mondo là fuori da bunker che Xavier Collins ha scoperto non essere stato distrutto come si pensava.
Ci porta a conoscere Annie, aspirante medico, che il medico non riesce a farlo e ripiega nell'essere guida dentro la magione di Graceland. È lì che si trova quando il mondo sta per finire, lì che trova riparo, lì che si nasconde affrontando sola la mancanza di elettricità, di cibo, e il gelo di un lungo inverno senza sole. È lì che verrà trovata da Link e il suo gruppo, primo contatto con un'umanità di cui non si fida, di cui ha paura, ma di cui alla fine si lascia affascinare. Da Link, soprattutto, che sembra conoscere l'esistenza di quel bunker in Colorado e avere un piano a proposito, ma a non a convincerla a seguirlo.
Se Annie si ritrova a non essere più sola, c'è da capire che fine abbia fatto Xavier, in volo fuori da quel bunker alla ricerca della moglie, e quella moglie lasciata sola a Atlanta, e come si vada avanti in un bunker sotto minaccia e sotto dittatura. 
La seconda stagione si compone così di episodi che sono storie a sé che lentamente confluiscono e si scontrano, andando avanti e indietro nel tempo, mettendo ogni tassello al suo posto, con destini che si incrociano e incontri emozionanti.
È qui che la penna di This is us si fa sentire, in monologhi toccanti, in meet cute romantici e famiglie allargate da accettare mostrando come cambia l'umanità di fronte a una crisi globale.


Tutto bene quindi, tutto perfetto?
No, perché sul finale si accelera di molto la storia, si lascia a brevi spiegazioni momenti topici che necessiterebbero di un episodio a sé, come se quanto costruito e mostrato finora non possa trovare spazio perché limitati dalla durata di 8 episodi.
L'ultimo cerca quindi frettolosamente di mettere una pezza a tutte le storie raccontate, anche di quei personaggi che non hanno peso o interesse ormai, dimostrando l'inettitudine di forze dell'ordine, giovani ribelli, e mettendo troppo fretta anche a reunion che perdono così di forza.
Sterling K. Brown non è più il cuore e il mattatore della serie, viene oscurato da Shailene Woodley che se ne va in fretta ma lascia il segno, da James Marsden che sa ritornare e farsi amare anche come presidente non troppo interessato alla fisica e infine da Julianne Nicholson, che poco si sopporta dimostrando che il suo lavoro lo sa fare bene. Funzionano meno bene i personaggi di contorno, a partire dai giovincelli piuttosto inutili nelle loro storylines di fuga, psicologhe frettolose e agenti tutt'altro che brillanti nello sporcarsi le mani e rendersi i cattivi della situazione, di cui si poteva fare a meno lasciando respiro ai nuovi arrivati guadagnando così minutaggio.


Un peccato, nonostante il colpo di scena ad effetto che eleva i complottismi e che apre a una terza stagione già confermata che si spera si prenda il suo tempo e i suoi respiri, cercando di approfondire come Fogelman sa fare, e di dare al fido Sterling K. Brown altri momenti eroici in cui presenziare e in cui dare il meglio di sé.
La carne al fuoco c'è, e per quanto confusa e forse troppo ricca, può riservare sorprese decisamente intriganti.

Voto: ☕☕/5

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