29 agosto 2016

Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend

Nonostante il flop in patria, il quinto capitolo dell'Era Glaciale in Italia sovrasta gli altri e con un incasso che fa da buona apertura alla nuova stagione cinematografica.
Suicide Squad scende così al secondo posto, mentre a completare il podio ci pensa Blake Lively con il suo squalo. A sorpresa, l'Escobar di due anni fa entra al quarto posto anche se il guadagno è risibile, un po' come quello de Il diritto di uccidere, altra nuova entrata.
Fuori, sia Il Clan veneziano che il francese Ma Loute.


I dettagli:

27 agosto 2016

Io Prima di Te

Andiamo al Cinema

L'inizio è sempre quello per film come questi: il rischio buonismo, il rischio di scivolate verso il pietismo e il già visto, è dietro l'angolo.
Inevitabile di fronte a storie che raccontano di disabilità, di amore che nasce, di una morte dolce.
Inevitabile di fronte a un film attesissimo, e ancora non ho capito se per la presenza di Emilia "Khaleesi" Clarke o se per il successo del romanzo omonimo -che comunque non avevo mai sentito.
La storia è semplice quanto basilare di fronte a quello che ormai -da Quasi amici in poi- è diventato un genere: lui, bello, ricco, con tutta la vita perfetta davanti, viene investito, resta immobilizzato, tetraplegico, con conseguente odio verso il mondo e verso tutti.
Lei, buffa, inesperta, pasticciona, viene assunta per fargli compagnia e per stare con lui durante il giorno.
L'iniziale diffidenza lascerà il posto a un'amicizia speciale e poi (ma va?) all'amore.
L'unica differenza in questo caso specifico, in Io prima di te, è che quel lui scorbutico ma ancora affascinante e ancora ricchissimo, vuole morire.
E per vuole morire s'intende che ha già preso appuntamento in Svizzera in una clinica che pratica il suicidio assistito.
Compito di lei, con i soldi di lui, fargli cambiare idea, portandolo per concerti, corse d'ippica, in giro per il mondo.
Sì, letta così la trama fa pensare a uno di quei romanzi rosa facili facili, che si leggono con il pacchetto di kleenex a fianco.

26 agosto 2016

Broken

E' già Ieri. -2012-

Una piccola via in una piccola città inglese.
La storia di tre famiglie diverse, inglesi.
Quella di un padre, vedovo, che cresce come può tre figlie. L'alcool non lo aiuta, il suo pessimo carattere che non disdegna violenza e stupidità neppure, non stupisce quindi che quelle figlie siano ragazze facili, ragazze bugiarde, ragazze bulle.
Quella di genitori apprensivi, tanto apprensivi, che crescono un ragazzo con qualche problema, di socializzazione e di comportamento, che viene accusato da una di quella ragazze facili di aver avuto rapporti con lei, che viene picchiato da quel padre vedovo e violento, che cade infine in una depressione e in uno stato di shock per il quale viene ricoverato.
Quella di un padre, abbandonato dalla moglie, che cresce come può due figli. Una coinquilina/baby sitter/ragazza alla pari che lo aiuta, il ragazzo di lei che sogna di diventare professore pure, e così Jed e Skunk crescono in libertà, in armonia, provando i primi amori, le prime paure per il rientro a scuola.
Ed è Skunk, ragazzina speciale, ad unire queste famiglie, a fare da fil rouge alle loro storie.

25 agosto 2016

Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema

Se il cinema serve a qualcosa, serve per distrarre nei momenti più difficili.
Questa settimana, per fortuna, sembra finita la vacanza anche per la programmazione italiana che tra leggerezza da non sottovalutare made in France, pellicole dal sapore sud americano e teneri documentari italiani sa intrigare.
Poi, certo, c'è anche Blake Lively in costume.

Ma Loute
Dopo aver conquistato con uno stile non sense e grottesco il piccolo schermo con Pt'it Quinquin, Bruno Dumont torna al cinema, con un altro ispettore sui generis chiamato ad indagare nel nord della Francia su misteriose sparizioni.
Sarà ospite di una famiglia aristocratica dove non mancano i segreti.
Cast di gran classe (Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi) per un film che una visione la merita.
Trailer
Il Diritto di Uccidere
Impianto teatrale, lotta al terrorismo, Helen Mirren, Aaron Paul, Alan Rickman protagonisti.
La serietà c'è, l'impegno pure, ma forse anche un po' troppa pesantezza che a fine agosto ancora non si vuole incontrare.
Trailer
Il Clan
Presentato allo scorso Festival di Venezia, uno spaccato di realtà sull'Argentina post dittatura, dove rapimenti e riscatti sono all'ordine del giorno, anche all'interno di insospettabili famiglie.
Difficile da digerire, difficile entrare in empatia con i protagonisti.
Per saperne di più, leggere QUI
Escobar
A due anni dalla sua uscita americana, in attesa dell'attesissima seconda stagione della serie Netflix, Pablo Escobar lo troviamo al cinema, nei panni di uno zio che diventa l'incubo di un giovane canadese innamorato della nipote del boss.
La sensazione, è che la serie sia ad un altro livello. Superiore, ovviamente.
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Torno da mia madre
Commedia leggera leggera made in France.
Niente di nuovo sul fronte "figlia che torna a casa", ma qualche risata la può strappare.
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Paradise Beach - Dentro l'incubo
Blake Lively sola, in costume, sopra una boa in alto mare. A darle la caccia, o meglio, ad aspettare un suo errore e l'arrivo dell'alta marea, un famelico squalo.
L'incubo è servito, la visione guilty pleasure della settimana pure.
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Mia madre fa l'attrice
Dopo Noi non siamo come James Bond (che prima o poi riuscirò a vedere), Mario Balsamo riporta la madre sul grande schermo, attrice mai esplosa, la cui parte più importante fu in La barriera della legge di Piero Costa.
Un documentario buono e nostalgico, da segnare.
Trailer

24 agosto 2016

Grandma

E' già Ieri. -2015-

La nonna è una poetessa senza più ispirazione, arrabbiata con il mondo, burbera e ancora in lutto dopo la morte della compagna di una vita, che scarica anche l'ultima fiamma.
La figlia è una donna in affari che non ha nemmeno avuto il tempo per trovare un uomo, e quindi una figlia l'ha avuta da sola.
La nipote, giovane e ingenua, si ritrova incinta, e disperatamente alla ricerca di 630 dollari per abortire.
Prima che a una madre troppo impegnata, troppo rigida e poco comprensiva, andrà a chiederli a quella nonna aperta che sotto una scorza dura nasconde un gran cuore.
Peccato che quella nonna si ritrovi al momento al verde, avendo saldato tutti i debiti -compresi quelli medici-. a suo carico, avendo fatto della sua carta di credito uno scaccia pensieri che si muove al vento.

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