27 febbraio 2017

Oscar 2017 - Il Red Carpet

Messi da parte lo shock e i vincitori, alleggeriamo la mattina passando al lato più frivolo della notte: i vestiti e chi li indossa.
Scateniamo, come sempre, l'Enzo Miccio che è in noi:

PROMOSSE

Michelle Williams sobria, elegante, bellissima


Sua signora Isabelle Huppert, arrivarci così a 63 anni...


Semplicità per Julianne Moore


Una Viola Davis raggiante


La tamarraggine non l'abbandona, ma Taraji P. Henson fa la sua porca figura


È cresciuta un gran bene Hailee Steinfeld


Sempre come una dea, Charlize Theron


Nei panni di una ballerina Felicity Jones


Emma Watson non sbaglia un red carpet


Emma Stone, you never shined so brightly


Elegantissima in nero, Brie Larson


Elegantissima in nero, anche Kirsten Dunst.
Posso averne una copia?


BOCCIATE

Una sposa cadavere in rosso per Ruth Negga


Chi ha copiato chi tra Michelle Williams e Emma Roberts?
Ad avere la peggio, quest'ultima.


Una statuetta dorata Jessica Biel, troppo in parte.


Che è successo ad Halle Barry? Ai suoi capelli? Al suo stylist?


Esagera un po' troppo Janelle Monàe.


Tono su tono, ancora e ancora per Nicole Kidman


Il nuovo look di Scarlett in un vestito che.. mah.


Alicia Vikander la danese spagnola


Priyanka Chopra è ovunque, ma il taglio del vestito è un gran no


Pure Naomi Harris sceglie tagli e lunghezze troppo strane


Dakota Johnson versione statuetta sciapa. Non c'azzecca niente.



SPAZIO DONNA

Viggo Mortensen


Dev Patel

Sunny Pawar


Andrew Garfield


Riz Ahmed


Terrence Howard


Casey Affleck


Mahershala Ali


Chris Evans


Justin Timberlake


Ryan Gosling (va al prom dance)

Oscar 2017 - I Vincitori

Il finale più pazzesco della storia degli Oscar.
Non si può che partire dalla fine per commentare una serata piena di sorprese, che ha riservato la peggiore per ultima. Non solo perchè La La Land si è visto soffiare la statuetta per miglior film, ma soprattutto perchè in una confusione di buste, è stato dato per vincitore per poi bloccare tutto a favore di Moonlight.
Shock. Panico. Paura.
Sì, Moonlight è un film che arriva piano, e piace, ma la forza di La La Land, il suo essere unico e bellissimo, rimarrà.
Gioiamo allora per le 7 statuette ricevute tra colonna sonora (con John Legend a fare da performer) e Emma Stone, e ovviamente per quella a Damien Chazelle che è così il più giovane regista mai premiato.
Nelle altre categorie, invece, si accontenta un po' tutti, tra Hacksaw Ridge, Arrival e perfino Animali fantastici e dove trovarli.
Lacrime, e parecchie, sia per la vittoria di Casey Affleck che per la potente Viola Davis, che ringrazia in modo strepitoso.
Niente da fare, poi, per Rosi e il suo Fuocoammare, ma da patriottici ci si può consolare con iorgio Gregorini, che ha vinto per il make up di Suicide Squad.

26 febbraio 2017

Oscar 2017 - Le Previsioni

La grande notte degli Oscar sta per iniziare, e come da tradizione, ci si lascia andare a pronostici, tifo sfegatato e previsioni.
Ormai la domanda non è più se vincerà La La Land, ma quante statuette si porterà a casa Chazelle, riuscirà a battere il record di Titanic e Ben-Hur a quota 11?
Staremo a vedere, nel frattempo, nella mia lunga maratona di recupero di tutte le pellicole, a mancare è solo La mia vita da zucchina, distribuito male e poco, e che magari proprio una statuetta potrebbe giovare, anche se i colossi Disney Oceania e Zootropolis la fanno da padrone.
Nella categoria che vede noi italiani più interessati, invece, con il documentario Fuocoammare tra i favoriti, posso dire di preferirgli di gran lunga gli atri doc visti, ovvero 13th e Life, Animated.

25 febbraio 2017

20th Century Women

E' già Ieri -2016-

Dorothea è una madre negli anni '70 che il suo unico figlio l'ha avuto tardi. Con il marito, non vive più, divide la sua grande casa in via di ristrutturazione con altri due inquilini e cerca, come può, di crescere quel figlio ormai adolescente, in preda ai silenzi e ai turbamenti di ogni adolescente.
Julie è la migliore amica di quel figlio, ribelle, si concede spesso e volentieri agli altri ma non a lui, facendo così fronte a una madre psicologa che cerca di incasellarla.
Abbie è un'artista, una fotografa, una senza legami, che sfoga attraverso la musica -il punk nella fattispecie- la sua rabbia e la sua paura per quel cancro alla cervice che le hanno diagnosticato.
William, di poche parole, di gesti romantici, si occupa di quella casa, ristrutturandola pezzo dopo pezzo, con amore e dedizione.
Jamie, infine, è quel figlio che viene cresciuto non solo da una madre preoccupata, ma da tutti gli inquilini della sua casa, in un patto che non è più segreto, e che cerca di prepararlo al mondo.

24 febbraio 2017

Barriere

Andiamo al Cinema

Fiumi di parole.
Sono quelli che escono dalla bocca di Troy, che siano storielle arzigogolatale e poco credibili, che siano sfoghi verso la discriminazione imperante, che siano rimproveri, rimbrotti a quel figlio che mal sopporta o semplicemente un modo, per sfogarsi, per liberarsi dalle ore estenuanti di lavoro, di una vita difficile, di un passato che ancora lo tormenta.
Fiumi di parole.
Che travolgono, che lasciano senza fiato, noi come la sua famiglia:
la moglie, tanto amata, che a quelle parole è abituata, alla loro ipocrisia come al loro tono scherzoso, il figlio, quello che hanno assieme, adolescente ribelle che dal padre vorrebbe essere amato e non vessato, e l'altro figlio, ormai adulto, che Troy non ha cresciuto, ma che giudica, sempre e comunque.
E lo si odia, quindi, Troy per quel suo modo di fare duro e testardo, per il suo orgoglio ferito ma non per questo meno gonfio, per il suo modo, schietto e burbero, con cui tratta una moglie, i figli, che cercano la loro strada ma dall'orbita del padre non possono uscire.

23 febbraio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 23 Febbraio

Mancano una manciata di giorni alla grande notte degli Oscar, e in attesa di recuperare i ritardatari, la programmazione cala altri due assi.
L'attenzione è però tutta per un sequel cult, per cui si teme e si freme. Restano a far da contorno, azione cino-americana, commedia all'italiana e il ritorno dei pinguini.

T2 Trainspotting
Tornano dopo vent'anni esatti, lo stesso cast, lo stesso regista del film cult per eccellenza degli anni '90 per dar vita al seguito Porno di Irvine Welsh. La paura di un flop c'è, ma gli si dà ovvia fiducia e si corre in sala.
Trailer
Jackie
Pablo Larraìn sbarca in America per raccontarci i quattro giorni successivi alla morte di JFK vissuti dalla vedova Jackie.
Un signor film, con una signora Natalie Portman.
Ne ho parlato da Venezia QUI
Barriere
Denzel Washington torna dietro (ma anche davanti) la macchina da presa adattando il testo teatrale di August Wilson. Un fiume di parole incontenibile con una grandissima Viola Davis.
Se ne parlerà domani.
Trailer
The Great Wall
Film d'azione e in costume che nonostante un gran cast- Matt Damon, Pedro Pascal, Willem Dafoe- sembra la perfetta costruzione per lo sbarco cinese nei blockbuster americani.
Per fan del genere.
Trailer

La Marcia dei Pinguini - Il Richiamo
Dopo il successo della prima marcia di 12 anni fa, torna il grande documentario al cinema, questa volta raccontato da PIF.
Trailer

Beata Ignoranza
Classicissima commedia all'italiana che questa volta punta i riflettori sui quarantenni e oltre alle prese con il mondo di smartphone e social.
Anche no.
Trailer

Bandidos e Balentes - Il codice non scritto
Thriller all'italiana sugli anni '50 in Sicilia, preda del banditismo.
Aiutami a dire amatorialità.
Trailer

22 febbraio 2017

Manchester By The Sea

Andiamo al Cinema

È un film strano, Manchester by the sea.
È un film strano perchè parte con il più classico espediente della commedia americana, la morte di un fratello tanto diverso, l'accollarsi il figlio di lui -il proprio nipote- pur non essendo propriamente il più adatto al ruolo.
È un film strano, però, perchè quello che è lo spunto di una commedia, commedia non è, ma anzi: quel fratello, che non c'è più, aveva una malformazione cardiaca che lo spossava, lo portava spesso ad essere ricoverato e abbassava la sua aspettativa di vita, e perchè questo fratello, era sposato con un'alcolizzata, perchè il loro figlio, ora orfano, deve fare i conti con l'assenza. E poi c'è lui, Lee Chandler, quel Lee Chandler, che tutti a Manchester conoscono, che nel suo passato nasconde un dramma di quelli indicibili, di quelli a cui sopravvivere sembra impossibile.
Così, due solitari, due introversi, come Lee e il nipote Patrick, si ritrovano a dover affrontare un lutto annunciato ma non per questo facile, reso ancora più difficile dall'impossibilità di poter chiudere a dovere quel cerchio, con il terreno troppo ghiacciato per procedere con il funerale. Si ritrovano a dover convivere sotto la stessa casa, e a decidere che fare, dove vivere, come vivere assieme, cercando di seguire le volontà di chi non c'è più, che però non sa quanto possa essere difficile venire a patti con se stessi, con il proprio passato.

21 febbraio 2017

Z: The Beginning of Everything

Mondo Serial

Francis Scott Fitzgerald.
Basta il suo nome, per far battere i cuori, per far pensare a libri intensi e a una vita da rock star ante litteram.
Zelda Fitzgerald.
Basta il nome, per pensare a una donna rimasta nell'ombra rispetto al marito, conosciuta più per gli ultimi anni di una vita che dopo gli eccessi, ha portato alla disillusione, a diagnosi e problemi.
Insieme, i due, hanno dato scandalo, hanno dato feste degne di quel Gatsby che tutti conosciamo, hanno riempito pagine di rotocalchi e riviste rosa.
Ora, Amazon, ci permette di saperne di più, di vedere come questo amore così intenso e unico, è iniziato.

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