18 agosto 2017

The Kings of Summer

E' già Ieri -2013-

Cosa c'è di più estivo di un film che parla dell'estate?
E non di un'estate qualunque, dell'estate in cui si è diventati grandi, l'estate in cui si è scappati di casa per la prima volta, vivendo avventure magari piccole, dolori magari da ridimensionare, ma che hanno reso inevitabilmente adulti?
È l'estate che non si scorda mai, quella in cui non è tanto il luogo di vacanza, il mare esclusivo, la spiaggia più "in" a fare la differenza, è la sete di avventura e il legame di amicizia con chi è con noi a contare davvero.
Ce lo ha mostrato anche Stephen King, no, quanto sono belle queste estati?

17 agosto 2017

Silenzio in Sala - L'Uscita al Cinema del 17 Agosto

Esce un solo film, oggi, nei cinema.
E io che speravo in una programmazione più degna mi trovo in crisi per questa rubrica.
Che dire di più su

Atomica Bionda
Un film da neuroni quasi spenti, che si vede più per la bellezza di Charlize Theron, per le scene d'azione, che non per la trama di per sé, su una spia in stile 007?
(Trailer)







Niente.
Di più non si può dire, se non prendersi un po' di tempo per guardare a una stagione cinematografica davvero morente, che ha messo i remi in barca ancor prima dell'estate.
Niente han potuto grandi blockbuster, eroi e supereroi contro la calura estiva, il richiamo del mare, dare uno sguardo ai risultati del botteghino è sconfortante, in cui pure un titolone come La torre nera se ne sta ben sotto la soglia del milione di incassi. Un titolo che in autunno chissà cosa avrebbe potuto fare.
Colpa anche di una distribuzione che osa poco, che quando lo fa, lo fa per raschiare il fondo e dare una possibilità sprecatissima anche a quei titolini che mai sarebbero usciti.
Sì, sono sempre i soliti discorsi, sono però i discorsi di chi al cinema ci vorrebbe andare, a cui manca lo schermo buio, la poltroncina comoda, e il rito di per sé.
Almeno,m in zona si è corsi ai ripari, e oltre ai cinema all'aperto che rispolverano quanto passato in sala durante l'anno, si dà spazio a quelle pellicole che in sala mica erano riuscite ad arrivarci.
Ci si consolerà comunque a Venezia, in un'abbuffata di quelle serie, ci si consolerà a settembre, in cui grandi registi, grandi attori, grandi film torneranno a farci compagnia. Nel mentre, si ha poco da scagliarsi contro Netflix, che offre una parvenza di questo gran cinema che latita, che offre titoli freschi, nuovi e importanti, nel suo piccolo.
Detto questo, la prossima settimana ben 5 film sono pronti ad uscire. E importa poco che dei 5 non ne vorrei vedere nemmeno uno, almeno questa rubrica tornerà ad avere un senso.

16 agosto 2017

Handsome Devil

Andiamo al Cinema su Netflix

Ci sono le tensioni dell'adolescenza, il sentirsi fuori posto, non accettati, soli e in solitutine.
Ma c'è anche quell'aria goliardica e grottesca del college, la solita storia di bullismo, di identità da nascondere e da scoprire.
C'è la voglia di esplorarla, questa nuova identità, con l'aiuto della musica, quella semplice e soffusa, con l'aiuto delle canzoni dal sapore retrò, con l'aiuto di un professore sensibile, che non è interessato come il resto della scuola al rugby ma al formare delle menti.
Ma c'è anche il rugby, appunto, ci sono dicerie e rumours già sentiti, ci sono cliché li dove vorrebbero essere evitati, ci sono troppe storie ed elementi che affossano quella musica, quella sensibilità.


C'è la voice over, sempre quella sì, che solitamente si saluta con simpatia.
Ma quella voice over qui rende ancora più frettoloso il racconto, e meno incisivo il suo utilizzo.
C'è un protagonista giovane e bravo, che buca lo schermo non solo per quei capelli rosso fuoco, e c'è un aiutante che ha il fare stropicciato del bel Andrew Scott.
Ma c'è un altro protagonista, freddo come il suo personaggio, bello ma non troppo, simpatico ma non troppo, troppo anonimo, quindi.
C'è la musica si diceva, e quella resta, soprattutto in un finale che evita l'eccessivo buonismo, evita sviolinate, sulle note dell'emozionate Go or Go Ahead di Rufus Wainwright.


E allora, questo Handsome Devil è un film carino, sì, ma anche con tanti difetti.
È un film che cerca di lanciare un messaggio, giusto e profondo di accettazione, ma nel farlo sceglie troppe strade, non imboccandone mai una fino in fondo. Ci si aspetta più musica, più coinvolgimento nel suonarla, nel viverla. C'è invece più rugby, più entusiasmo in una finale al cardiopalma.
Scorre veloce, anche troppo, con amicizie che nascono e si consolidano, progetti musicali che partono, e scorre fuori dal tempo, in un'epoca in cui telefoni non se ne vedono, social neppure, ma per raccontare in fondo una storia che sarà sempre attuale, purtroppo.
L'impegno, quello c'è, la leggerezza qua e là fa piacevolmente capolino, ma in questo racconto di formazione manca pancia, manca il coraggio per lasciare il segno.


Regia John Butler
Sceneggiatura John Butler
Musiche John McPhillips
Cast Fionn O'Shea, Nicholas Galitzine, Andrew Scott
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14 agosto 2017

Il Lunedì Leggo - Verso Occidente l'Impero Dirige il suo Corso di D. F. Wallace

David Foster Wallace non è un autore dei più semplici.
E non lo si dice solo per la lunghezza e la corposità del suo romanzo più celebre (quell'affascinante e pieno di spunti Infinite Jest lungo appena 1280, di cui 100 di sole note a piè di pagina), ma per la complessità che mette in ogni suo scritto, anche il più semplice.
Verso Occidente l'Impero Dirige il suo Corso non è di certo uno dei suoi scritti più semplici.
Anzi.
È pieno di fascino, di bellezza, di poesia, di frasi e riflessioni su cui soffermarsi, sottolineare e rileggere, che ci si può dire soddisfatti anche se mica lo si è capito del tutto questo racconto.
Perchè sì, lo dico, sto scrivendo e ho letto un racconto che non ho capito del tutto, non lo so dove andasse a parare, che giochi pindarici ha fatto con la lingua, con i generi, con le rivelazioni e con le scatole cinesi di racconti nei racconti, tra simbolismi, opinioni personali, critiche e ironie.
Ma ne scrivo e ne ho letto, affascinata, ovviamente, regalandomi più di qualche risata, più di qualche sorriso, di quelli che solo i grandi Autori sanno regalare, mostrandoci la loro maestria e la loro bravura.

13 agosto 2017

La Domenica Scrivo - Adattarsi

Ci si abitua a tutto, si dice.
Ci si abitua a tutto, han dimostrato esperimenti e, soprattutto, la Storia.
Ci si abitua a scendere in piazza contro un dittatore, con un dittatore, e poi felici per la caduta di quel dittatore.
Che me lo chiedo sempre, io, come si son sentiti quei tedeschi con il braccio alzato il giorno dopo la caduta del terzo Reich, se quel braccio alzato lo alzavano a fatica, per abitudine, con la testa bassa, e chissà cosa passava per quella testa, che pensieri, che processi di adattamento partivano, meccanicamente, per sopravvivere.

Lo hanno dimostrato in quell'esperimento a Stanford come è facile adattarsi, come è facile ritenere giuste dominazioni, punizioni, leggi non scritte. Facile, così tanto che quell'esperimento nel giro di sei giorni è stato chiuso, con prigionieri diventati succubi, carcerieri diventati sadici, rivelando una natura umana che fa davvero paura.
La questione è sempre quella, nell'adattarsi: sopravvivere, andare avanti, e la natura ce lo mostra bene.

12 agosto 2017

Carrie Pilby

E' già Ieri -2016-

Carrie Pilby sa tutto.
Sa che è inutile uscire di casa se le persone più interessanti sono sui libri, sa che trovare un lavoro non la appagherebbe, che l'amore non esiste, che il padre che le tira buca a Natale è uno stronzo.
Sa più del suo terapeuta, più della laurea a Harvard conseguita giusto l'anno scorso, a 18 anni.
E ora si crogiola, in un far nulla preoccupante, leggendo 17 libri a settimana.
Il padre, interviene come può, dall'odiata Londra, il terapeuta decide per un intervento d'urto: una lista, che lei da brava studentessa qual è dovrà completare: una lista da spuntare su cose semplici per molti, non per lei, Carrie, ma che possano aiutarla a rendersi felice.
Prendersi un animale, anche un pesce rosso, trovarsi un amico, uscire per un appuntamento, non passare sola la notte di Capodanno.
E così, Carrie si apre, poco a poco, conosce chi come lei problemi ha avuto o ha, e ricorda il perchè della sua chiusura, del suo cinismo verso il mondo esterno.

11 agosto 2017

L'Incredibile Jessica James

Andiamo al Cinema su Netflix

Uno dice: ma le commedie romantiche e leggere e indie, non sono tutte uguali?
L'espediente -l'incontro/scontro- non stanca? L'amore che sboccia, il lieto fine, la parlantina veloce e schietta, non vengono mai a noia?
Eh.
Certo che possono venire a noia, certo che possono stancare e risultare pesanti, ma solo ed esclusivamente se questa trama, questi espedienti, mancano di naturalezza. Di alchimia, di pancia e cuore.
Non è facile fare film simili, soprattutto quanto sembra esserci una ricetta, uno stampino, per formarli.
Ma è facile riconoscere quelli giusti, quelli ben riusciti.

10 agosto 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 10 Agosto

Qualcosa si muove all'ombra del sole d'agosto, e si tenta la carta Stephen King per attirare bagnanti al cinema. A fare da contorno, commedie leggere leggere e thriller automobilistici.

La Torre Nera
Dal romanzo di Stephen King, con la presenza magnetica di Matthew McConaughey e Idris Elba. La trasposizione sarà fedele o urterà nuovamente i nervi ai fan del Re?
Lascio a loro la scoperta.
Trailer

Casa Casinò
Classica commedia degli equivoci americana, con il solitamente esilarante Will Ferrell e Amy Poehler. Questa volta, per recuperare i fondi del college della figlia sperperati, dei genitori creano un casinò illegale e casalingo.
Risate non garantite.
Trailer
Diario di una Schiappa - Portatemi a Casa
Quarto capitolo della saga della schiappa seguita dai più giovani.
Perchè è seguita, vero?
Trailer
Monolith - da sabato 12 agosto
Donne e motori, gioie e dolori. Improbabile dramma e lotta per la sopravvivenza che vede una madre contro un auto super sicura e impossibile da scassinare, al cui interno è rimasto rinchiuso il figlio, in pieno deserto.
Sceneggiatura breve, rischio scivolate.
Trailer
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