È la Mostra dei registi che cambiano registro
Se Sorrentino è stato meno sorrentiniano, ora anche Guadagnino sembra puntare più sui dialoghi e i confronti verbali, che non su scene oniriche e poetiche. Certo, il tocco è sempre il suo e in un film ricco di star lo si nota tra abiti firmati, appartamenti ben arredati, e la solita colonna sonora che funziona più come una playlist per educare gli incolti.
Sarà che alla sceneggiatura c'è Nora Garret, e il film su questa si basa mentre scava tra le contraddizioni di una generazione radicalizzata e nel suo confronto con chi continua a scendere a compromessi.
La storia, purtroppo, non è delle più originali: chiusi nel mondo elitario delle università americane, tra cene e aperitivi filosofici, piovono le accuse di una studentessa prima contro il professore che l'ha molestata, poi anche contro la sua mentore, che non l'ha protetta.
Ne esce un dibattito già visto al cinema, oltre che nei social e nei salotto televisivi, senza aggiungere poi molto di nuovo, anzi, puntando il dito contro la vittima e contro il carnefice, senza prendere una posizione proprio come fa la professoressa Alma.
Difendere la sua pupilla che forse è solo arrivista? O stare dalla parte del collega con cui da sempre solidarizza rischiando di oltrepassare il confine di un matrimonio sorretto dall'accudimento più che dalla passione?
Le ulcere e la dipendenza da farmaci per sostenere la situazione sono una metafora non certo sottile per una Julia Roberts che migliora con gli anni, e parlo anche di bravura d'attrice, ovviamente.
Con lei il cacciatore Andrew Garfield e Ayo Edebiri, con la sua naturale naturalezza.
Completano il parterre le spalle Michael Stuhlbarg e Chloë Savigny.
E quindi? 139 minuti di confronti, di gelosia e di vendetta con un passato di cui scoprire solo sul finale la tragicità scorrono senza fare alzare troppo gli occhi al cielo, anche se la Gen Z con le sue battaglie di facciata si prende i suoi ceffoni. Lo perdoneranno, un regista così amato?
Di certo, fa pace un po' con me, convincendo con qualche diffidenza data più dal soggetto che dalla sua realizzazione.
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