Andiamo al Cinema a Noleggio
L'Inverno è morto, è arrivata la Primavera.
Prima, però, un'ultima escursione sui ghiacci, quelli della Finlandia che fingono di essere il Minnesota, quelli in cui la caparbia Barb ha vissuto tutta la sua vita e che ora affronta per una battuta di pesca in solitaria.
Malinconica, sola, esce da quella casa piena di ricordi, si mette alla guida del suo pick-up, e si perde in mezzo a una tormenta.
Basta così poco per trovarsi in mezzo a una situazione complicata, basta chiedere indicazioni a una casa isolata dove ci sono tracce di sangue, basta sentire uno sparo provenire da quella casa e poi semplicemente vederla, una giovane ragazza inseguita e catturata da chi in quella casa sperduta ci abita.
Non ci pensa due volte, Barb, prima di farsi coinvolgere e di promettere alla giovane Leah di salvarla.
Ma da chi e da che cosa?
In quello che è un film d'azione e un thriller sui ghiacci a tutti gli effetti, la sorpresa è proprio lei: Emma Thompson, che si presta al gelo e alla neve di un Minnesota che ho continuato a pensare la Finlandia visti i titoli di testa con la co-produzione a presentarsi, e con un accento molto marcato che non mi ha aiutato geograficamente.
Divertita e divertente in un ruolo distante dall'ordinario, Thompson si trasforma in quella vedova dal cuore d'oro che non ha niente da perdere e le promesse le mantiene a tutti i costi.
I numerosi flashback (in cui a interpretarla è sua figlia, Emma Wise) per quanto spesso prevedibili, ci aiutano a dare un contesto e a dare un tocco di malinconico romanticismo a un film che chiede spesso di sospendere la nostra credulità, fosse anche per come e quanto ci si muove su e giù da una collina con chissà quanti gradi sottozero.
Certo, la tensione viene spezzata in fretta dichiarando un piano farraginoso che vede un marito sottomesso e una moglie di viola vestita come da tradizione per i cattivi, alle prese con una Barb provetta McGyver, che sfrutta i ghiacci e la sua conoscenza, che incastra la coppia in doppi giochi e in trappole ben studiate pur potendo poco contro i loro fucili e la loro disperazione.
Sembra averci preso gusto Emma Thompson nel mettersi in gioco, e se ci aveva emozionato con i suoi problemi di sesso e ci aveva divertito come detective menefreghista, ora è un'eroina d'azione con canotta d'ordinanza pur coperta da strati di piumini e pile e doppi guanti come richiesto dai rigidi inverni.
Ci ha preso così gusto da farsi apprezzare dal Presidente della Finlandia, che l'ha ringraziata pubblicamente e privatamente per gli elogi spesi per la troupe finlandese che ha girato Dead of Winter in condizioni estreme quello che per sangue versato, per piani mal congeniati e per colpi di fortuna o di sfortuna che cambiano tutto, potrebbe anche essere un Fargo con un pizzico di ironia nera in meno, va detto.
Se le temperature lì fuori stentano a stabilizzarsi, se il caminetto è ancora acceso, il film con cui passare un'ultima serata invernale facendo un tifo spudorato per Emma Thompson e detestando platealmente Judy Greer nei suoi eccessi, è servito, freddo, in streaming.
Trailer
Voto: ☕☕☕/5



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